L’assegno di mantenimento per i figli minori: tutto quello da sapere in merito

Il tema dell’assegno di mantenimento è ancora poco conosciuto e molto articolato. Vediamo di capire oggi che cosa succede all’assegno di mantenimento nel caso in cui la coppia separata o divorziata abbia dei figli, minori o anche maggiorenni cioè con età superiore a 18 anni.

Di che si tratta

L’assegno di mantenimento è obbligatorio in caso di presenza di figli minorenni. i coniugi sperati o divorziati devono sostenere la prole perché vige un interesse superiore per la crescita dei figli. I coniugi possono trovare un accordo in merito all’assegno di mantenimento del figlio senza rivolgersi al giudice. Se non dovessero trovare la quadra, allora è il giudice che stabilisce l’entità dell’assegno di mantenimento da versare per il sostentamento dei figli. Il giudice tiene sempre conto della situazione economica e patrimoniale dei due coniugi al fine di trovare quale dei due è in condizione favorevole chi non.

La situazione economica patrimoniale: come si accerta

Per poter arrivare a una decisione, è necessario svolgere una ricostruzione della situazione economica e patrimoniale dei coniugi. Si tiene conto delle entrate cioè del reddito, oltre anche a patrimoni immobiliari, rendite e simili di entrambi. Purtroppo, è ancora capitato che uno dei due coniugi nascondesse patrimoni al giudice per evitare di pagare troppo l’assegno di mantenimento dei figli. Oltre al lavoro di un avvocato, il coniuge nella posizione sfavorevole ha facoltà di rivolgersi a una valida agenzia investigativa Milano che possa avviare constatazioni patrimoniali approfondite.

Il caso dei figli maggiorenni

Esiste un obbligo di versamento di un assegno di mantenimento al figlio maggiorenne fino a quando non conquisti l’indipendenza economica. Se il figlio maggiorenne dovesse perdere il lavoro che prima lo sosteneva, non si attiva l’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento, poiché esso decade definitivamente nel momento che il figlio ha l’indipendenza economica. Il giudice, in questo caso, non solo definisce l’entità dell’assegno, ma verifica i progressi nel progresso degli studi del figlio maggiorenne e / o la sua volontà e impegno nella ricerca di un impiego.

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