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   politica

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27-04-2017

Danni da gelo all’agricoltura, misure ad hoc a tutela di produzioni e produttori locali

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Il Comune di Latina si è attivato con misure ad hoc a tutela delle produzioni agricole e degli addetti al settore dopo l’ondata di gelo e il maltempo che nei giorni scorsi hanno interessato la provincia pontina e provocato danni ingenti alle coltivazioni di prodotti che rappresentano delle eccellenze sul territorio. «Le condizioni meteorologiche avverse degli ultimi giorni si sono abbattute sull’agricoltura della nostra provincia in un periodo in cui le colture sono maggiormente suscettibili di gravi danni – spiega l’Assessore alle Attività Produttive Felice Costanti – L’ufficio Agricoltura dell’Assessorato di mia competenza ha messo a disposizione presso lo sportello di Via Bonn 1 un modulo per la segnalazione di danni da calamità atmosferiche, in particolare per le gelate che hanno colpito i campi e gli operatori del settore tra il 19 e il 22 aprile scorsi». L’Assessorato ha poi contattato le principali associazioni di categoria agricole - Coldiretti, Confagricoltura, CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) – per avere una ricognizione dei danni alle imprese ed alle produzioni agricole causati dal maltempo, invitando i rispettivi direttori a segnalare eventuali richieste ricevute dai propri associati. «Ci coordineremo con le amministrazioni dei Comuni limitrofi colpiti dal gelo per fare una stima dei danni subiti e verificare le azioni comuni da intraprendere a tutela delle produzioni e dei produttori agricoli locali».




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27-04-2017

Servizi integrati di assistenza, raggiunto l’accordo che garantisce il mantenimento degli attuali livelli occupazionali

riceviamo e pubblichiamo

A conclusione di tutte le procedure di gara per l’affidamento triennale dei servizi integrati di sostegno e assistenza sociale e domiciliare agli anziani, ai minori e ai disabili, è stato firmato oggi presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro l’accordo tra l’azienda uscente (Universiis), le due aziende subentranti (Cooperativa Sociale O.S.A. e Consorzio Parsifal) e le organizzazioni sindacali per il passaggio di oltre 200 lavoratori dipendenti dall’una alle aziende vincitrici dell’appalto. L’accordo siglato consentirà di garantire la continuità dei servizi socio-assistenziali che dal prossimo 2 maggio vedranno operativi i nuovi gestori, senza la necessità di ricorrere ad un’ulteriore proroga. Ancora, l’intesa rappresenta un risultato importante in quanto permette di mantenere i livelli retributivi e occupazionali di tutti gli aventi diritto. «Questa è la prima gara che abbiamo indetto come nuova Amministrazione – ricorda l’Assessora ai Servizi Sociali Patrizia Ciccarelli - ed è la seconda più importante per importo economico, pari a 16 milioni di euro. E’ stata avviata entro i primi 15 giorni dall’insediamento di questa Amministrazione dopo avere affrontato e superato il problema della sostenibilità finanziaria. Oggi, a nove mesi di distanza dall’avvio delle procedure di gara, accogliamo favorevolmente il risultato di questo accordo e ringraziamo tutti gli attori che hanno partecipato alle trattative per lo spirito di collaborazione che ha consentito il raggiungimento di questo importante obiettivo. Si apre ora una nuova fase che ci vedrà disponibili e presenti per un confronto con tutti i lavoratori e gli utenti al fine di cogliere quest’occasione lavorando per il miglioramento e l’ottimizzazione dei servizi offerti».




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26-04-2017

Enrico Forte (PD): depositata interrogazione sugli impianti di mitilicoltura a Minturno

riceviamo e pubblichiamo

“Domenica scorsa a Scauri l’opinione pubblica ha partecipato con grande interesse alla tavola rotonda promossa da Italia Nostra, Legambiente, e Lega Navale Italiana le associazioni, ambientaliste e di categoria, il governo cittadino nella persona del Sindaco Gerardo Stefanelli e dell’intera giunta nonché dal Parco Riviera di Ulisse, hanno deciso di impegnarsi per contrastare l’istallazione di un primo impianto di mitilicoltura di 305 mila mq nello specchio d’acqua antistante la baia di Monte d’Oro.” Lo dichiara in una nota il consigliere regionale del PD Enrico Forte – “Si tratta di uno degli angoli più suggestivi sotto l’aspetto turistico e paesaggistico del Comune di Minturno, la cui economia si basa prevalentemente sul settore turistico – balneare. Dal 9 gennaio 2014 è in corso l’iter amministrativo che potrebbe consentire alla cooperativa “La Marea”, con impianti già esistenti a Gaeta ed a Bacoli, di ottenere una concessione anche a Scauri per la realizzazione di un impianto di mitilicoltura. Ho ritenuto opportuno – conclude Forte – interrogare il Presidente della Giunta Regionale e l’Assessore all’Ambiente per conoscere, considerate le molteplici espressioni di dissenso espresse dalla comunità locale, quale sia lo stato reale del procedimento amministrativo suddetto e se non sia necessario avviare al più presto le procedure per il Piano di Classificazione delle Acque, necessario ed indispensabile per qualunque tipo di insediamento nelle località marine nel nostro territorio.”




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21-04-2017

Latina. Approvato il Piano Esecutivo di Gestione 2017-2019

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

E’ stato deliberato e approvato in data odierna dalla Giunta comunale il Piano Esecutivo di Gestione 2017-2019. Sulla base del bilancio di previsione approvato in Consiglio Comunale lo scorso 31 marzo, la Giunta ha stabilito indirizzi e obiettivi strategici e operativi dell’ente e ha assegnato ai vari responsabili dei settori le risorse umane e finanziarie per poterli realizzare e in generale per migliorare i servizi offerti ai cittadini. Il Peg, infatti, è un documento operativo che non ha solo contenuti finanziari, come accade per il bilancio, ma che riporta anche gli obiettivi di gestione e individua gli strumenti e le dotazioni organiche a disposizione per il perseguimento di questi obiettivi. «Questo documento – afferma il Sindaco Damiano Coletta – è un risultato importante che ha visto assessori e dirigenti confrontarsi rispetto agli obiettivi funzionali al conseguimento delle linee di mandato, confronto a cui ieri ho partecipato direttamente. Da anni mancava questo passaggio, ovvero la definizione degli obiettivi di gestione per i dirigenti in sintonia e coerenza con gli obiettivi politici espressi nel Documento Unico di Programmazione. Il Piano prevede dei tempi di esecuzione e dei riconoscimenti premiali per chi consegue i risultati programmati ed attesi. Il lavoro intorno al documento ha rappresentato un momento significativo e utile per dare nuove e più forti motivazioni al personale e coinvolgere gli stessi dirigenti nel raggiungimento di obiettivi che siano al servizio della comunità»




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21-04-2017

Sermoneta. Ok al bilancio 2017: invariate tasse e servizi ai cittadini

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Il Consiglio comunale di Sermoneta, presieduto dal Presidente Luigi Torelli, ha approvato il Bilancio di previsione 2017 e il bilancio pluriennale 2017-2019. Due le peculiarità. Primo: i tributi comunali restano sostanzialmente invariati, ad eccezione dei canoni di occupazione del suolo pubblico. Secondo: rimangono inalterati i costi dei servizi a domanda individuale a carico delle famiglie: mense scolastiche, scuolabus, servizi sociali, illuminazione votiva. «Un bilancio che ha salvaguardato i servizi resi ai cittadini, la valorizzazione e cura del patrimonio e del territorio senza chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini», ha detto il delegato alle Finanze Antonio Di Lenola nella sua relazione. Sermoneta si conferma il Comune con la spesa per il personale più bassa di tutta la provincia di Latina. Nel 2017 proseguirà la lotta all'evasione e l'elusione Imu, che ha già prodotto una serie di accertamenti in corso. Da sottolineare che nell'ultimo quinquennio il Comune di Sermoneta è riuscito ad incassare mediamente il 98% delle entrate accertate. Non si farà ricorso ad alcun mutuo per l'anno in corso. «Il criterio che ci ha guidati nella predisposizione degli atti di bilancio – ha aggiunto Di Lenola – è la prudenza per arrivare ad un documento contabile serio e trasparente, come rappresentato anche nella relazione del Revisore dei Conti». Il delegato ha infine ringraziato la maggioranza, il settore finanziario e gli uffici comunali per la grande collaborazione nella redazione del bilancio. 750 mila euro saranno destinati alle manutenzioni. I proventi dalle violazioni al codice della strada saranno investiti, come da legge, al potenziamento della sicurezza stradale. «Per il 2017 sono previsti investimenti per la palestra di Sermoneta Scalo, la realizzazione della farmacia comunale, la ristrutturazione del magazzino di piazza Caracupa, interventi sulla pubblica illuminazione, il rifacimento di piazza del Popolo nel centro storico, la sistemazione di alcune strade -anche facendo ricorso all'alienazione di alcuni beni comunali- ed interventi sostanziali per favorire la pratica sportiva», ha aggiunto il Sindaco Claudio Damiano, che riconosce la difficoltà anche dell'Amministrazione di Sermoneta, del tutto simile a tutte le altre Amministrazioni locali, di far fronte ai continui tagli da parte del Governo centrale e le continue restrizioni sulla spesa pubblica. «Siamo un Comune virtuoso eppure non possiamo spendere i soldi dei cittadini per potenziare i servizi – ha aggiunto il capogruppo di maggioranza Gilberto Montechiarello – grazie alla politica miope dello Stato. Questa è una situazione paradossale. Le poche risorse disponibili sono state utilizzate al meglio per rispondere alle necessità dei cittadini». I consiglieri di opposizione hanno criticato il documento di bilancio, giudicato «rigido e non in grado di brillare di luce propria». Il Bilancio è stato dunque approvato dalla maggioranza. Tra gli altri punti all'ordine del giorno approvati, la domanda di attualità sulla questione Acqualatina e il nuovo bacino intercomunale sul trasporto pubblico locale.




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21-04-2017

San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni: Il dissesto è stato un bluff

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

“Lo abbiamo sempre sostenuto che il dissesto finanziario è stato un bluff voluto dall’attuale amministrazione e finalmente la commissione straordinaria di liquidazione con la Delibera n. 2 del 7/4/2017 (pubblicata all'albo pretorio) ha ristabilito l’ufficialità dei numeri. L’attuale amministrazione ha sempre dichiarato che il disavanzo dell’ente era di quasi 7 milioni di euro, determinato a loro modo di vedere da una “mala gestio” delle precedenti amministrazioni Schiboni e Cerasoli. Un falso clamoroso che finalmente viene smentito oggi dalle cifre della relazione finale della commissione di liquidazione ministeriale, che porta al proprio attivo un saldo positivo di 44 mila euro”. E’ Giuseppe Schiboni che torna a parlare di dissesto finanziario del comune di San Felice Circeo dopo aver letto la conclusione delle attività poste in essere dalla commissione. “Ora chiediamo che della relazione ne prenda atto ufficialmente il consiglio comunale – ha detto Schiboni – perché vogliamo in maniera chiara stanare le tante bugie raccontate ai sanfeliciani dall’attuale amministrazione: i risultati ufficiali della commissione ministeriale addirittura restituiscono un attivo di cassa di 44 mila euro quale differenza tra debiti pagati e crediti riscossi. Ma certo a far discutere non solo saldo attivo della situazione esistente alla data del dissesto, ma proprio quella differenza tra le cifre indicate dagli amministratori attuali (7 milioni di euro di debito) all’epoca del dissesto e le cifre esatte conclusive messe nero su bianco nella delibera della commissione straordinaria di liquidazione. Oltre il 50% del debito decantato dagli attuali amministratori era inesistente, e non solo: nella delibera della commissione ministeriale si attesta anche che a fronte dei debiti esistevano crediti per un importo ben superiore tali da generare una differenza positiva. Ma è sufficiente un esame più attento della relazione conclusiva della commissione straordinaria di liquidazione per accorgersi di un dato ancora più eclatante: il risultato positivo, ad oggi di 44 mila euro, potrebbe addirittura raggiungere un avanzo impressionante. Infatti la commissione attesta, a pag.6 degli allegati alla relazione finale, che esistono ancora crediti precedenti al 2012 non prescritti e richiesti dalla commissione ministeriale per un importo di oltre 1.500.000 di euro che, se fossero incassati per intero genererebbero, al netto delle attuali controversie in essere e della restituzione del contributo statale, un risultato positivo per l’astronomica cifra di 1.000.000 di euro . E’ a dir poco scandalosa la situazione che emerge leggendo gli atti ufficiali della commissione ministeriale. Di certo, visti i dati emersi, ci faremo promotori di un’azione di risarcimento danni in sede civile e chiederemo che venga fissata la data per la discussione nel merito del ricorso contro il dissesto già presentato nel 2013, ancora pendente. Finalmente la verità sullo stato di salute dei conti del comune di San Felice Circeo lasciato dalle precedenti amministrazioni Schiboni e Cerasoli è emerso in maniera chiarissima ed incontrovertibile”. Un giudizio impietoso quello di Giuseppe Schiboni e degli attuali consiglieri di minoranza Cerasoli Vincenzo e Di Cosimo Monia sulle tante falsità, documentate da interviste e dichiarazioni a mezzo stampa, per sostenere la delibera di dissesto del 2012. “Hanno fatto questo perché volevano far scattare profili di responsabilità per le vecchie giunte comunali – ha detto Schiboni – in un modo discutibile e temerario che hanno pagato con sacrificio i sanfeliciani, sacrificio sia economico che in termini di immagine del nostro paese. Abbiamo sempre sostenuto con forza l’erroneità delle cifre dichiarate quali debiti dall’attuale amministrazione ed oggi finalmente la verità è venuta a galla. Abbiamo la prova chiara che la fantasia dell’attuale amministrazione ha varcato la soglia del buon senso e del buon padre di famiglia. In cinque anni, invece di produrre a favore della collettività, hanno frenato lo sviluppo ed i servizi per i cittadini che sono stati gli unici ad essere veramente penalizzati”.




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19-04-2017

Sabaudia, Giada Gervasi presenta una proposta di programma elettorale

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La candidata a sindaco di “Cittadini per Sabaudia” Giada Gervasi, ribadisce la sua volontà di farsi portavoce delle istanze della popolazione, così come fatto nei tre anni di consiliatura tra gli scranni dell’opposizione. Un impegno, il suo, che trova piena evidenza nella proposta di programma elettorale che verrà presentata ufficialmente il prossimo 23 aprile all’Hotel Le Dune. Un prospetto elaborato, sintetizzando quanto emerso dalle proposte avanzate dai cittadini dal 2013, ed esemplificato da un comitato tecnico-scientifico composto da 60 persone, caratterizzato da 75 progetti relativi a 5 aree tematiche e altri 30 prospetti dedicati ai singoli territori (borghi, frazioni e quartieri), specificando come, quando e con quali fondi le attività verranno realizzate. Una proposta che vuole essere solamente il punto di partenza e che rimarrà aperta a quanti vorranno, con le loro idee ed esperienze, partecipare alla realizzazione di un programma elettorale collettivo, finalizzato a rimettere in moto – e bene – la macchina amministrativa. “Ogni cittadino può proporre propri progetti e ragionare con noi circa la loro realizzazione – continua Gervasi – Una procedura lunga e complessa, se vogliamo, ma necessaria per comprendere a pieno le esigenze dei territori e dei loro abitanti. Non si può più pensare di far calare dall’alto scelte politiche e amministrative, oggi il cittadino merita di essere ascoltato e reso partecipe del processo decisionale sin dal principio”. Per la partecipazione all’evento del 23 aprile 2017 ore 18 è necessario prenotarsi - per motivi logistici - a segreteria@cittadinipersabaudia.it o al numero 3336238982. Da questa considerazione nasce il “Gazebo del Cittadino”, uno stand itinerante che toccherà il centro città ma anche i vari borghi e frazioni di Sabaudia, in cui i cittadini potranno esprimere le loro idee sulla proposta come avanzata e presentare idee, portando altresì a conoscenza di situazioni di disservizio, degrado, incuria, o semplicemente di problematiche da risolvere. Dal 25 aprile al 7 maggio, 14 appuntamenti con la cittadinanza, perché Sabaudia ha bisogno di resettare il sistema e riavviarsi, partendo proprio dai suoi Cittadini. CALENDARIO: 25 aprile, Sabaudia, Piazza del Comune 25 aprile, Bella Farnia, nei pressi della Chiesa 27 aprile, Sabaudia, Piazza del Comune 29 aprile, Sabaudia, Piazza del Comune 29 aprile, Mezzomonte, nei pressi del bar antistante la piazza 30 aprile, Sabaudia, Piazza del Comune 30 aprile, Borgo Vodice, nei pressi della Chiesa 1 maggio, Molella, nei pressi della Chiesa 1 maggio, Sabaudia, Piazza del Comune 4 maggio, Sabaudia, Piazza del Comune 6 maggio, Sabaudia, Piazza del Comune 6 maggio, Borgo San Donato, nei pressi della Chiesa 7 maggio, Sabaudia, Piazza del Comune 7 maggio, Borgo Vodice, nei pressi della Chiesa




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19-04-2017

1° Maggio Ugl: Capone sceglie Latina per celebrare i lavoratori

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"Quest'anno la Ugl ha scelto Latina per celebrare il Primo Maggio e, come Responsabile del Lazio" a Dichiararlo Armando Valiani , "non posso che essere d'accordo anche in considerazione della profonda crisi politico/economica che ha colpito il nostro territorio negli ultimi anni" . La provincia di Rieti è sicuramente quella che ha pagato il prezzo più alto, a seguito del terribile evento sismico dello scorso anno che ha messo in ginocchio il tessuto economico di quella zona, privando gli imprenditori e gli allevatori delle principali fonti di sostentamento. La situazione non è migliore nelle altre cittadine laziali, Frosinone è stata riconosciuta "area di crisi complessa" , con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, paralizzata da una carenza di infrastrutture in un territorio che ad oggi avrebbe ancora, se sfruttate, ottime potenzialità per attrarre investimenti, incentivando un processo concreto di reindustrializzazione. Il saldo della crisi, purtroppo, è negativo anche nel viterbese con il crollo dell'industria della ceramica (settore da sempre trainante per la città), la chiusura di molte attività commerciali al dettaglio con conseguente, drammatica, perdita di centinaia di posti di lavoro. Stesso scenario a Latina, secondo polo chimico/farmaceutico italiano, dove c'è bisogno di costruire una strategia per contrastare la crisi industriale, incentivando la ripresa, risolvendo le criticità e, soprattutto, creando occupazione e nuovi investimenti che facciano da volano all'economia. Non da ultimo assistiamo al dramma della Capitale, Roma, con vertenze aperte che vedono coinvolti aziende come Alitalia, Fiorucci, Ams, Almaviva e la delocalizzazione di alcune realtà come quella di SKY, una violenta emorragia occupazionale per arginare la quale servono urgenti misure concrete, con l'intervento del Governo che deve dare garanzie e prendersi le proprie responsabilità in questa partita. Settori come il turismo vivono una crisi senza precedenti, una burocrazia paralizzante, una città abbandonata a sé stessa in pieno degrado. In questo scenario terrificante la Ugl non molla la presa ed i Dirigenti tutti, impegnati sui territori, conducono ogni giorno le loro battaglie per garantire ai lavoratori un futuro concreto, scontrandosi contro l'inerzia delle Istituzioni e facendo i conti con una crisi galoppante ed una riforma del lavoro che rischia di radere al suolo anni di conquiste sindacali. Si parlerà anche di questo nella tre giorni della Ugl a Latina, in occasione della celebrazione del Primo Maggio, tre giorni di dibattiti e confronto che ha bisogno del contributo di tutti, nell'ottica di un lavoro sinergico che porti ad un'ottima riuscita dell'iniziativa. (Armando Valiani)




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18-04-2017

'Solidarietà in mensa': il sindaco di Latina a pranzo con gli alunni

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Si svolgerà giovedì 20 aprile il quinto dei sei appuntamenti che il Comune, in collaborazione con Vivenda e con la cooperativa Solidarietà e Lavoro, ha previsto nell’ambito dell’iniziativa benefica “Solidarietà inMensa”. Il progetto, che coinvolge tutte le scuole della provincia in cui il servizio mensa è gestito dalla società di ristorazione Vivenda, punta a raccogliere fondi a favore dei paesi colpiti dal terremoto del 24 agosto. Il 20 aprile, nelle mense di tutti i plessi comunali, sarà servito un menù ad hoc a base dei prodotti tipici del Centro-Italia: amatriciana con guanciale di Amatrice o salsiccia di Norcia con insalata per secondo. Una parte del ricavo della quota mensa sarà devoluta a favore delle scuole dell’area umbro-marchigiana colpita dagli eventi sismici. Nelle scuole materne di via Bachelet (ore 12) e di via Cimarosa (ore 13) faranno tappa il Sindaco Damiano Coletta e l’Assessore all’Istruzione Antonella Di Muro per consumare il pasto insieme a bambini e maestre. Lo scopo di “Solidarietà inMensa” è da una parte valorizzare i prodotti delle zone terremotate e le ricette della tradizione locale, dall’altra destinare una parte del ricavato a progetti solidali a sostegno delle scuole umbro-marchigiane. Con circa 14mila pasti serviti fra plessi scolastici, centro anziani e centri diurni per ragazzi disabili, l’iniziativa ha permesso di raccogliere finora circa 4.500 euro senza comportare alcun aggravio di spesa per l’Amministrazione Comunale né per le famiglie. «Attraverso la raccolta fondi, nata per contribuire spontaneamente al rilancio economico, sociale e culturale delle aree devastate dal sisma - spiega Emilio Fusco, Direttore Commerciale del Gruppo La Cascina - si potranno aiutare le comunità del Centro-Italia, si valorizzerà l’economia locale grazie all’acquisto di materie prime provenienti da quell’area, si incentiverà una maggiore sinergia fra gli enti locali, si farà opera di sensibilizzazione sui bambini e i ragazzi. Sulla scia di quanto Vivenda e Cascina Global hanno fatto per le popolazioni colpite dal terremoto promuovendo altre iniziative simili, abbiamo ritenuto importante coinvolgere anche il Comune di Latina e abbiamo trovato da subito disponibilità e sensibilità da parte dell’Amministrazione. Ognuno di noi può e deve fare la sua parte. Non importa che il nostro apporto sia piccolo o grande, dobbiamo fare sentire la nostra vicinanza alle comunità colpite dal sisma aiutandole con i mezzi a nostra disposizione».




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14-04-2017

FORTE (PD): Zingaretti verso la ricandidatura, una buona notizia per il Lazio

riceviamo e pubblichiamo

“La sfida era restituire onore al Lazio: non è un caso che proprio ad Amatrice, il Presidente Zingaretti abbia espresso la sua volontà di ricandidarsi alla guida della Regione per un secondo mandato. – lo dichiara in una nota il Consigliere Regionale Enrico Forte – In quattro anni di governo, tra mille difficoltà, abbiamo lavorato per una profonda trasformazione della Regione in ogni aspetto della vita quotidiana dei cittadini. Ci siamo riusciti costruendo una larga coalizione di centro sinistra, molto lontana dalle ipotesi maggioritarie che qualcuno ritiene indispensabili e grazie al lavoro di tutti, ma soprattutto alla passione e al coraggio di Nicola Zingaretti. La sua decisione di ricandidarsi è una bella notizia per il Lazio. Per non disperdere il lavoro avviato e cogliere i frutti di quello che abbiamo seminato in questi anni è indispensabile affidare nuovamente la Regione alla guida sicura di un grande amministratore come Zingaretti ha dimostrato di essere. Da settembre daremo il via agli stati generali del centro sinistra laziale chiamando a raccolta tutte le forze sociali ed associative per tornare a vincere”




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14-04-2017

Disagio giovanile, primo Tavolo tecnico in Comune

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Si è riunito nel pomeriggio, nella sala ex Protezione Civile del Comune, un tavolo tecnico convocato dagli Assessorati ai Servizi sociali e alle Politiche giovanili per pianificare l’attività di prevenzione e supporto al disagio giovanile con particolare riferimento agli interventi finanziati nell’ambito del progetto “Latina anche città di mare”. Erano presenti all’incontro, oltre alle Assessore Ciccarelli e Leggio, il dr. Lino Carfagna, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl di Latina; il dr. Vincenzo Lucarini, responsabile del Centro di Salute Mentale del capoluogo pontino; il dr. Carlo De Mei, responsabile del Sert di Latina; le dottoresse Damiana Moretti e Anna Di Lelio del TS.M.R.E.E.; Adele Onorati del DSM. «Il confronto – sottolineano le Assessore Ciccarelli e Leggio – ha avuto l’obiettivo di coinvolgere i servizi territoriali rispetto ad interventi destinati ad avere un impatto sul mondo dei giovani e che devono necessariamente essere portati avanti in continuità e raccordo con i servizi esistenti. L’occasione ha consentito inoltre di gettare le basi per approfondimenti su altri temi di integrazione socio-sanitaria, dall’emergenza sociale alle problematiche inerenti la tutela dei minori passando per la necessità di potenziare una rete territoriale a sostegno della genitorialità e del disagio giovanile». Il Tavolo è stato aggiornato alla prima settimana di maggio.




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11-04-2017

Contratto di ricollocazione over 30, linterveno di Simeone (FI)

riceviamo e pubblichiamo

“Contratto di ricollocazione over 30, alla speranza di trovare una occupazione si è sostituita la disperazione di chi oggi si sente solo preso in giro. In questi mesi ho scritto più volte all’assessore regionale al Lavoro, Lucia Valente, e ai dirigente del settore chiedendo di rimuovere gli eventuali ostacoli insorti e di procedere rapidamente almeno al pagamento delle spettanze a tutti coloro che hanno aderito al bando. Ma la risposta non è mai arrivata. Per questa ragione ho depositato una interrogazione urgente a risposta immediata chiedendo, al presidente Zingaretti e all’assessore Valente, di conoscere le ragioni del mancato pagamento delle spettanze a coloro che hanno aderito al bando e del mancato avvio dei colloqui previsti con le aziende, nonché di rimuovere gli ostacoli insorti procedendo con urgenza all’erogazione delle somme dovute ai partecipanti, al fine di dare pieno compimento all’obiettivo primario del progetto che doveva essere quello di dare occupazione a chi oggi ne è privo. Sono decine e decine gli appelli che quotidianamente ricevo da persone che hanno aderito al bando pubblicato nel 2015. Persone che avevano creduto in questo strumento per trovare un lavoro ed oggi non hanno neanche ricevuto il rimborso spese per i corsi di formazione effettuati. Decine e decine le persone che si sentono, per l’ennesima volta, abbandonati da una Regione che dovrebbe risolvere le criticità in atto e non, come in questo caso, acuirle. E’ vergognoso che queste persone, dopo ben 10 mesi dalla conclusione del percorso formativo e già gravate da uno stato prolungato di disoccupazione, non siano neanche degnate di attenzione e non possano ricevere quello che, legittimamente, gli spetta. Stiamo parlando, tra l’altro di una somma irrisoria, corrispondente al rimborso spese per le trasferte e le ore di corso pari ad 8,15 euro/ora per un totale a persona di circa 1000 euro che per chi non ha lavoro possono fare la differenza. Non serve un pallottoliere per comprendere che in dieci mesi, anche qualora fossero stati rilevati alcuni ostacoli o rallentamenti nelle verifiche, considerato che in tutto sarebbero circa 2000 le persone che hanno aderito al bando, la Regione Lazio non abbia ancora provveduto ad effettuare il pagamento di tali, legittime, spettanze. Il contratto di ricollocazione doveva essere lo strumento per contrastare e contribuire a sanare, anche se in piccola parte, quella piaga contemporanea che si chiama disoccupazione che sta distruggendo intere famiglie, privando della dignità i nostri figli, acuendo la distanza sociale. Doveva essere la porta aperta su un futuro migliore per centinaia di persone che, invece, quella porta se la sono sentita sbattere in faccia. E oggi, ci spiace dirlo anche perché convinti delle capacità e della dedizione dell’assessore Valente, questa è solo l’ennesima presa in giro di chi governa questa Regione a danno di chi ancora aveva, ed ora certo non ha più, fiducia nelle istituzioni”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone




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11-04-2017

L’appello del Sindaco ai cittadini: “Recuperiamo il senso civico e il rispetto per il bene comune”

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Cari concittadini e care concittadine, è storia di questi ultimi giorni che alcune delle siepi piantate di recente in Piazza del Popolo grazie ad una donazione della Comel siano state danneggiate. Numerosi e ripetuti sono gli episodi di abbandono selvaggio o di errato conferimento dei rifiuti, episodi che danneggiano il decoro e l’immagine della nostra città. Per migliorare il luogo in cui viviamo, per far crescere Latina dobbiamo prima di tutto crescere noi. E’ importante l’attività di controllo svolta da chi è preposto, ma sarà decisivo per rendere questa città più bella e accogliente fare tutti un piccolo sforzo in più. Dobbiamo coltivare un’appropriata cultura della responsabilità, quel senso civico che ci spinge a curare e sentire nostro il bene comune, la consapevolezza che proteggere il bene comune significa scommettere sul futuro di questa terra. Le regole ci sono date per vivere meglio. Sappiamo tutti che non si possono abbandonare rifiuti per strada, calpestare le aiuole fiorite o le aree verdi delimitate, non raccogliere da terra i bisogni dei nostri animali. Questo non solo perché ci viene imposto dalle regole, ma perché è anche così che si costruisce una vita comunitaria. Le regole non vanno vissute come qualcosa che ci viene calato dall'alto, siamo noi i primi a doverci dare delle regole che ci serviranno per vivere meglio. Ognuno deve fare la sua parte, sia rispettandole sia segnalando comportamenti non conformi al vivere civile. Possiamo multare chi non rispetterà l’ambiente e le regole del vivere civile comune – e lo faremo come abbiamo detto anche ultimamente in sede di Commissione – ma non credo che basti questa soluzione a risolvere il problema. Faccio appello al vostro senso civico e alla vostra sensibilità: ci vuole l’impegno di tutti per restituire alla città il decoro che merita e riscoprire un senso di sana appartenenza ad una comunità. (Il Sindaco Damiano Coletta)




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09-04-2017

Giada Gervasi presentata la sua candidatura 
a Sindaco di Sabaudia

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L’ex consigliere Giada Gervasi ha presentato ufficialmente la sua candidatura a sindaco della città di Sabaudia. L’incontro, svoltosi questa mattina (8 aprile) presso l’Hotel Le Dune, ha visto la candidata scoprire le sue carte e presentare il movimento politico che sosterrà la sua partecipazione alle elezioni amministrative del prossimo 11 giugno. Un impegno, il suo, che si rinnova e che ora trova nuova linfa in un progetto politico più ampio, pur mantenendo fede ad un lavoro sul territorio che va avanti da 4 anni. “Quando il 6 aprile 2013 decisi di scendere in campo e di candidarmi per la prima volta, lo feci perché capii che non si poteva attuare un rinnovamento della nostra città da parte di chi lo prometteva con enfasi in campagna elettorale e poi lo disattendeva successivamente. Stessa motivazione per questo mio nuovo impegno – ha esordito la Gervasi – Per 4 anni ho lavorato sul territorio, per la sicurezza, l’ambiente, il decoro urbano e la salute con la donazione di un defibrillatore con i miei gettoni di presenza da consigliere comunale. Ma anche in Consiglio comunale per far rispettare i diritti dei cittadini: tante sono state le battaglie vinte, molte altre sono rimaste appese a interrogazioni senza risposta e mozioni non approvate. C’è ancora molto da fare ed è per questo che mi ricandido a sindaco per le prossime amministrative”. E ha proseguito: “Ho scelto di continuare le mie battaglie civiche sposando in prima istanza il motto ‘Resettiamo il sistema, riavviamo Sabaudia”. Uno slogan che rappresenta il mantra della nostra campagna elettorale. E ho scelto di continuare le mie battaglie con il movimento “Cittadini per Sabaudia”, una coalizione di tre liste formate da cittadini, persone che vivono Sabaudia, i suoi borghi e le frazioni e che hanno deciso di prestarsi alla politica perché stanchi di vedere continui e repentini cambi di casacca, politici che prima sono nemici e poi si alleano per sfiduciarsi poco dopo perché non sono stati accontentati. Una coalizione di cittadini che non si ritrovano – volutamente – nei sistemi partitici o nei movimenti nazionali. Noi vogliamo una politica senza padroni e padrini. Noi vogliamo che il Comune diventi a tutti gli effetti la Casa dei Cittadini”. Al riguardo la Gervasi precisa di non essere portavoce di una rivoluzione pacifica, bensì di una concreta alternativa al modo di fare politica che ha contraddistinto gli ultimi 20 anni di amministrazioni. Ragion per cui il movimento civico capitanato dall’ex consigliere, ha deciso di non apparentarsi con nessuno, a maggior ragione con chi ha amministrato la città in precedenza. E ha precisato: “Noi di ‘Cittadini per Sabaudia’ abbiamo voluto stipulare un patto con la cittadinanza, basato su una ‘politica del fare’, su un codice etico ben definito e al quale hanno aderito candidati e attivisti, e su un programma condiviso e partecipato, realizzato da un apposito comitato tecnico-scientifico composto da 60 cittadini di Sabaudia. Il nostro programma è una mappa concettuale di cosa si vuole fare e di come si intende farla, condivisa con quanti in questi anni hanno avanzato proposte e segnalazioni, e che resterà aperto a tutti coloro che vorranno contribuire”. Il programma politico di “Cittadini per Sabaudia”, come ha spiegato la Gervasi, presenta 75 progetti divisi in 5 aree tematiche (Urbanistica, Ambiente e Sicurezza; Amministrazione, Finanza e Smart City; Turismo&Cultura, Economia e Lavoro; Servizi sociali, Istruzione e Salute; Sport, Giovani e Associazionismo) e 30 progetti specifici per i territori. Ogni progetto è corredato di schede esplicative dove è stato indicato il come, il quando e con quali fondi le attività verranno realizzate. Un prospetto dettagliato, dunque, che vuole essere un punto di partenza per far ripartire, e bene, la macchina amministrativa. “Questa è la nostra proposta – conclude la Gervasi – ora la scelta spetta ai cittadini. Il prossimo 11 giugno, loro avranno per 10 secondi il potere di scegliere a chi delegare l’amministrazione della città e le cose di tutti noi”. Il programma elettorale verrà presentato ufficialmente il 23 aprile 2017 ore 18 in occasione dell’apertura ufficiale della campagna elettorale. Tutte le informazioni utili potranno comunque essere consultate sul sito web www.cittadinipersabaudia.it o sulla pagina Facebook “Giada Gervasi Sindaco Cittadini per Sabaudia”, attivi a partire da oggi 8 aprile.




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07-04-2017

Manutenzione dei terreni incolti e prevenzione incendi, emanate le ordinanze

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Con due ordinanze pubblicate sull’Albo Pretorio il Sindaco Damiano Coletta ha disposto che i proprietari dei terreni incolti presenti sul territorio comunale provvedano ad effettuare interventi di pulizia e manutenzione nelle loro aree private e il divieto nelle zone boscate e cespugliate, nei pascoli e nei terreni coltivati o incolti di compiere azioni che possano innescare incendi in vista dell’approssimarsi del periodo ritenuto più a rischio per gli incendi boschivi (15 giugno-30 settembre). Con i due atti il Sindaco ha inteso ribadire quanto già previsto dal Regolamento comunale ricordando ai cittadini gli obblighi cui sono tenuti i proprietari dei lotti incolti e invitando questi ultimi alla cura della vegetazione presente nei loro terreni per scongiurare problemi di carattere igienico-sanitario, di degrado ambientale e il rischio incendi particolarmente elevato nel periodo estivo. In particolare l’ordinanza n° 7/AMB relativa alla manutenzione e pulizia dei lotti di terreno incolti invita i proprietari di tali aree (in cui rientrano lotti inedificati o fabbricati in costruzione non ancora ultimati) a procedere con taglio dell’erba, regolazione delle siepi, taglio di radici e rami, rimozione dello sfalcio e dei rifiuti nel periodo dal 15 maggio al 15 ottobre. La mancata osservanza di quanto prescritto farà scattare una multa di importo minimo pari a 500 euro. L’ordinanza n° 1 con oggetto il rischio di incendi boschivi per l’anno 2017 vieta altresì la combustione di residui vegetali, agricoli o forestali durante il periodo di massimo rischio e chiama enti e privati possessori di boschi, terreni agrari, prati, pascoli incolti ad evitare il possibile insorgere e la propagazione di incendi eseguendo una serie di interventi preventivi. Anche in questo caso il mancato rispetto delle disposizioni sarà punito con sanzione da 500 euro, così come previsto dal vigente Regolamento di Polizia Urbana.




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07-04-2017

Simeone (FI) interviene sulle liste di attesa negli ospedali

riceviamo e pubblichiamo

“Apprezziamo lo sforzo, sostenuto da una forte motivazione a carattere elettorale, da parte del presidente Zingaretti che annuncia il nuovo, rivoluzionario piano regionale per l’abbattimento delle liste di attesa. Un piano che sarà presentato, immaginiamo, a suon di squilli di tromba la prossima settimana e che è stato in grandi linee anticipato dalla grancassa comunicativa a cui Zingaretti ci ha abituati in questi quattro anni di amministrazione. Un piano che, stando sempre a quanto riportato in prima battuta dalle agenzie, non ci sembra nulla di straordinario rispetto a quanto già conosciuto e constatato essere inefficace nei piani che lo hanno preceduto rispettivamente nel 2013, nel 2014 e nel 2016. Intanto le classi di priorità dovevano, già dal 2013, essere inserite sulle prescrizioni effettuate dai medici con tempistiche identiche a quelle proposte oggi. Allo stesso modo, crediamo che non sia sufficiente vietare la chiusura delle agende del Recup se una visita viene presa a un anno di distanza. Era il 18 settembre 2013 quando Zingaretti aveva annunciato testualmente "Abbiamo dichiarato guerra alle liste di attesa negli ospedali. Le visite più urgenti dovranno essere fatte entro 72 ore, non di più". Sono trascorsi quattro anni e quella guerra, battaglia dopo battaglia, risulta sinora essere stata persa. E oggi parlare ancora di sperimentazione, quando anche il ministro della sanità Lorenzin ha dato il modello da mettere in pratica individuabile nel progetto attuato dalla Regione Emilia Romagna, sembra essere solo l’ennesimo sforzo teso al nulla. La soluzione esiste, è stata sperimentata, se ne conoscono i risultati eccellenti e sta, come abbiamo anche tentato di suggerire come Forza Italia con un apposito ordine del giorno e ovviamente senza ottenere ascolto, nel consentire alle Asl del Lazio la possibilità di acquistare dal privato accreditato prestazioni a tariffa calmierata consentendo agli utenti di accedere alle prestazioni specialistiche, e di alta diagnostica, pagando una tariffa pari a quella del ticket della prestazione stessa. Ma il presidente Zingaretti evidentemente ama le sperimentazioni, ama tirare dritto senza dare ascolto a nessuno. Ora ci diranno che siamo i soliti gufi. Ce lo hanno detto per quattro anni ma i dati, quelli reali, fatti di liste di attesa sempre più lunghe e di miracoli mancati, ad oggi ci hanno purtroppo dato sempre ragione. Anche questa volta, in attesa di conoscere in modo dettagliato il nuovo miracolo per la sanità del Lazio a firma Zingaretti, speriamo di sbagliarci. Il diritto alla cura dei cittadini va garantito non sperimentato”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone




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07-04-2017

Sermoneta dichiara guerra alle ludopatie: sconto Tari a chi toglie le macchinette mangiasoldi

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Uno sconto sulla Tari (la tassa sui rifiuti) per le attività economiche di Sermoneta che rinunciano all’istallazione delle slot machine, le famigerate macchinette mangia soldi, e delle video lottery, apparecchi che creano nelle persone una vera e propria dipendenza dal gioco. È questa una delle novità contenute nel nuovo piano tariffario della Tari approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale. Secondo i dati 2015 dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, tra l’altro, il Lazio è la seconda regione italiana per spesa in gioco (oltre 7 miliardi), per numero di sale gioco (più di 500) e per macchinette da gioco (quasi 50mila terminali tra slot e videolottery). Anche il territorio della provincia di Latina è interessato dal fenomeno del gioco in modo progressivo e dilagante: secondo il dossier “Azzardopoli” 2.0 redatto da Libera, in provincia di Latina si spendono annualmente 1160 euro a testa per i giochi d’azzardo. L'iniziativa di Sermoneta, nata su proposta del delegato alle finanze Antonio Di Lenola, vuole essere un contributo a quanto sta facendo la Regione Lazio per contrastare la dipendenza patologica dal gioco d’azzardo: prima la legge varata nel 2013, ora la campagna NoSlot ed il progetto del marchio Slot Free. La proposta avanzata dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Claudio Damiano è stata accolta all’unanimità anche dall’opposizione. Nei prossimi giorni la commissione preposta varerà il regolamento e stabilirà i criteri da applicare per premiare questi esercizi commerciali virtuosi che rinunceranno al guadagno facile. “Questa è una delle vere emergenze del nostro tempo – spiega il delegato alle finanze e attività produttive Antonio Di Lenola –. I nuovi sgravi saranno un segnale chiaro verso il controllo di questo fenomeno premiando chi non le installerà nel proprio locale”. Nel 2013 la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Giuseppina Giovannoli si schierò contro le ludopatie, firmando il “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”. Tra il 2015 e il 2015 il Comune ha portato avanti un progetto contro le ludopatie e le conseguenze, dal titolo "Stop all'usura". Ora questa nuova iniziativa a cui ne seguiranno altre.




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07-04-2017

Forte, PD: Presentata una interrogazione in merito alla sostituzione di tecnici radiologi specialisti in mammografia

riceviamo e pubblichiamo

“La Regione ha raggiunto, negli ultimi anni, obiettivi strategici in ambito di screening oncologici al fine di ridurre la mortalità o l’incidenza delle patologie sulla popolazione bersaglio- afferma in una nota il Consigliere Regionale Enrico Forte-. Sappiamo bene quanto siano preziose le attività di screening e di prevenzione circa patologie insidiose che sempre di più colpiscono le donne. Questa Regione ha realizzato campagne di sensibilizzazione fondamentali come l’”Ottobre Rosa” che ha visto l’estensione gratuita, oltre alle donne con una fascia d’età a rischio (50-69 anni) anche quelle fuori fascia ( 45-49 anni e 70-74 anni). Con un’azione capillare di prevenzione nel 2015 si sono estirpati 500 tumori maligni e successivamente operati in strutture sanitarie di riferimento della Regione Lazio. Nel 2015, tramite uno specifico concorso, sono stati assunti a tempo determinato e prorogati fino al 30 Aprile 2017, n°6 tecnici radiologi specialisti in mammografia. L’Azienda Sanitaria di Latina, unica nel Lazio, ha raggiunto nel 2016 il 100% degli obiettivi programmati, grazie al lavoro dei sanitari che, fra l’altro, hanno garantito la copertura di 5 sedi sull’intero territorio della Provincia di Latina ( Latina, Priverno, Fondi, Formia, Aprilia e le isole). Contrariamente a quanto previsto dal DCA 386 del 7\12\2016, la Asl di Latina sta ponendo in essere la sostituzione dei tecnici radiologi attualmente incaricati con altri compresi in differenti graduatorie concorsuali. Per questo motivo – conclude Forte - ho depositato quest’oggi un’interrogazione per comprendere per quale ragione la Direzione Generale della Asl di Latina abbia assunto questa decisione”.




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05-04-2017

Stabilizzazione dei precari delle Asl di Latina e del Lazio

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“E’ stata approvata all’unanimità in consiglio regionale la proposta di legge congiunta finalizzata alla stabilizzazione dei precari delle Asl di Latina e del Lazio. Un successo importantissimo per tutti coloro, medici, infermieri, tecnici e tecnici radiologi, che rischiavano dopo dieci anni di sacrifici, impegno e dedizione di essere ingiustamente esclusi dal processo di stabilizzazione. Devo ringraziare tutti, maggioranza ed opposizione, per aver riconosciuto l’importanza di tale proposta di legge consentendo al testo in tempi rapidissimi di arrivare in consiglio ed essere approvato. Su questa tematica non abbiamo mai voluto avanzare alcun diritto di primogenitura. Abbiamo lavorato a testa bassa per fare in modo che un diritto, quello alla stabilizzazione non venisse negato, e soprattutto che l’iniziale muro di gomma riscontrato in chi governa questa Regione venisse abbattuto definitivamente. Oggi, finalmente, sono stati rimossi quegli ostacoli normativi, di natura regionale, all’attuazione delle norme di salvaguardia introdotte dal legislatore nazionale. Si è trattato di un atto dovuto nei confronti di tutti i precari della Asl di Latina, e delle altre Asl del Lazio, che rischiavano di essere ingiustamente esclusi dal processo di stabilizzazione previsto dal DPCM 6.3.2015 e di cui all’art 1, comma 543 della legge 208/2015. Grazie a quest’azione congiunta un’emergenza che sembrava irrisolvibile, che avrebbe portato letteralmente alla paralisi i nostri ospedali, è stata non solo affrontata ma anche superata nei tempi brevissimi che la circostanza richiedeva. E, soprattutto, grazie a questa legge si garantirà la giusta tutela a coloro che rappresentano la spina dorsale dei nostri ospedali, che hanno garantito ogni giorno l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, che sono il presidio del diritto alla cura che i nostri cittadini meritano. La rivoluzione nella sanità, quella concreta, passa per azioni mirate e strutturate sulla risoluzione di problemi e criticità che se non affrontate con immediatezza rischiano di pregiudicare quelle eccellenze che sono il carattere peculiare dei nostri ospedali e che hanno nome e volto di ogni singolo medico, infermiere e tecnico che ha sempre anteposto il bene del paziente a qualsiasi altra cosa”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone




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05-04-2017

Enrico Forte : approvata in Aula la legge che stabilizzerà i lavoratori precari della sanità

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“Abbiamo approvato in Consiglio Regionale una legge che consentirà la stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità laziale. Si tratta di un traguardo molto importante soprattutto per un settore così strategico e rilevante . Lo abbiamo potuto fare approvando finalmente una buona legge, superando la 14 del 2008 che, di fatto, ci impediva di poter procedere a tali stabilizzazioni. Lo spirito della legge – dichiara in una nota il Consigliere Regionale Forte- approvata anche grazie al lavoro portato avanti in Commissione Politiche Sociali e Salute, è di far trovare una pratica attuazione a diritti costituzionalmente garantiti: il lavoro e la salute. In questi anni abbiamo visto il fenomeno del precariato sanitario crescere in modo abnorme, con procedure di reclutamento che lasciano perplessi. D’ora in avanti le selezioni dovranno essere pubbliche e per merito. Deve essere questo, infatti, il compito della politica: innalzare sempre di più i livelli di assistenza e garantire il diritto alla salute per i cittadini senza usare le sofferenze altrui per ricercare consenso . In questi anni di governo, la Regione ha capovolto lo schema e il modo di intendere la governance del sistema sanitario laziale. Approviamo quindi una legge che garantirà stabilità a donne e uomini, ragazze e ragazzi il cui lavoro permette di garantire livelli minimi di assistenza in condizioni sovente durissime, restituendo loro la dignità e l’onore della professione che molti di essi svolgono fin dal 2007. Penso che a questi lavoratori vada detto grazie, per aver garantito comunque i LEA nonostante una dimensione della precarietà che, naturalmente, ha una incidenza anche sul piano assistenziale. Molti di questi nostri professionisti, nel frattempo sono stati costretti a lasciare il loro territorio, magari perché vincitori di concorso in altre realtà sanitarie, di fatto impoverendo la nostra Azienda Sanitaria Locale. L’approvazione di questa legge mi fa essere orgoglioso della funzione istituzionale che rappresento: la Regione Lazio torna a fare quello per cui è nata, ovvero legiferare e, possibilmente, con disposizioni normative che vadano a risolvere i tanti disagi che avvertono i cittadini del Lazio. Come rappresentante del territorio pontino so perfettamente quali sono le attese e quali le problematiche, gli ostacoli e le criticità. Li conosco perché li vivo quotidianamente sulla mia pelle, quando ascolto le esperienze dei medici, del personale sanitario e dei pazienti. Posso dire con soddisfazione che, con il voto di oggi in Consiglio, abbiamo tradotto in legge quelle aspettative e quegli affanni. Non vorrei che il nostro impegno venisse considerato una “sanatoria”. Credo sia il termine forse più inadatto a descrivere il senso di questa legge che è, molto più semplicemente, una traduzione sostanziale del diritto alla salute. Lo abbiamo potuto fare – conclude Forte- grazie ad un lavoro congiunto fra Commissione ed Aula ed anche attraverso l’impegno dei colleghi che, attraverso i loro emendamenti, hanno contribuito al miglioramento del testo approvato. Penso per esempio alla collega Bonafoni, il cui emendamento consentirà al personale impiegato in forme riconducibili a processi di esternalizzazione nell’assistenza diretta o indiretta ai pazienti nelle aziende e negli enti del SSR, di vedersi riconosciuto nelle procedure concorsuali un punteggio nell’ambito del curriculum formativo e professionale in relazione agli anni di lavoro svolto.




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05-04-2017

Molte proposte per il calendario eventi del Palacultura e del Cambellotti

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Sono circa 50 le proposte raccolte ad esito dell’Avviso pubblicato dall’Assessorato alla Cultura per il programma di eventi da realizzare al Palazzo della Cultura e al museo civico Duilio Cambellotti. Si spazia dai reading letterari alle mostre d’arte, dalle esibizioni musicali alle proiezioni, dalle rappresentazioni teatrali ai laboratori didattici, presentati da associazioni e operatori del settore che hanno voluto partecipare alla manifestazione di interesse, approfittare dell’opportunità di espressione offerta dall’Amministrazione comunale, contribuire alla valorizzazione degli spazi della città deputati alla produzione e fruizione di cultura facendone degli attrattori sul territorio, luoghi di scambio, di condivisione, di promozione di artisti a volte costretti ad operare in spazi confinati e occasionalmente. «Ringrazio quanti hanno aderito all’iniziativa – afferma l’Assessore alla Cultura Antonella Di Muro – presentando una o più proposte di manifestazioni, spettacoli, eventi culturali. Sono iniziative valide e di spessore e faremo il possibile per accoglierle tutte. L’avviso che abbiamo pubblicato è nato dalla consapevolezza del grande fermento artistico e creativo presente in città ed è stato pensato per dare più spazio e possibilità di espressione alla vasta comunità di associazioni e singoli artisti». Le proposte, al momento all’attenzione della commissione tecnica, verranno inserite nel calendario previsto per i mesi maggio/luglio e nel caso le giornate disponibili non fossero sufficienti, si prolungherà nei mesi di settembre e ottobre.




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05-04-2017

Invertire il senso unico di marcia sulla Lungomare, l'intervento di Maria Grazia Ciolfi LBC

riceviamo e pubblichiamo

“Oggi è stata portata in commissione trasporti, presieduta da Francesco Giri, la discussione in merito alla possibilità di inversione del senso unico presso la Marina di Latina nel tratto della Lungomare attualmente percorribile nella direzione Foce Verde-incrocio con via Casilina. Si avrebbe così un unico senso di percorrenza della strada Lungomare tra Capoportiere e Foce Verde (che rimane comunque a doppio senso di circolazione tra via Casilina e Capoportiere). Una modifica che è fondamentale per diverse ragioni: Il turista o il cittadino che dovesse percorrerla non sarà obbligato, giunto all’incrocio con via Casilina, ad abbandonare il litorale, creando un limite di fruizione per il restante tratto come attualmente avviene. Si eviteranno i rallentamenti che attualmente si vengono a creare all'imbocco di via Casilina, che riceve contemporaneamente il traffico dei due tratti della strada Lungomare che confluiscono su tale strada. Sarà agevolata la salita e la discesa dai mezzi pubblici che hanno l'apertura delle porte a destra e che con l'inversione del senso di marcia sarà possibile, utilizzando il marciapiede lato monte che è di libero accesso, al contrario di quanto avviene ora a causa della transenna che delimita il marciapiede ciclo-pedonale. Premettendo che la soluzione auspicabile è sicuramente quella del completamento di via Massaro e l'apertura delle strade trasversali con parcheggi annessi e la pedonalizzazione di tutto il lungomare, in attesa della realizzazione di questo progetto, che richiede ovviamente tempi discretamente lunghi, nell'immediato, per questa stagione balneare, l'inversione del senso unico è a mio avviso un possibile vantaggio che possiamo fornire alla viabilità e ai cittadini. Il dirigente alla Viabilità, il comandante dei vigili urbani, avvocato Passaretti, ha relazionato in commissione, confermando che l'intervento non presenta significative difficoltà e potrebbe essere attuato in tempi brevi e con un minimo impegno economico, legato solo allo spostamento della cartellonistica stradale verticale ed al rifacimento della segnaletica orizzontale. Per tale ragione sarà convocata una conferenza di servizi il prossimo giovedì per discutere e deliberare l'effettiva fattibilità del provvedimento. Maria Grazia Ciolfi Consigliera comunale




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01-04-2017

Lbc sugli stabilimenti balneari

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“Non è vero che non cambia nulla rispetto alla scorsa ordinanza del 2016, con la quale era consentita l'apertura ai soli fini elioterapici degli stabilimenti balneari. Nella nuova ordinanza potranno essere offerti tutti i servizi connessi con l'attività di stabilimento balneare come indicato nell'articolo 4 del regolamento regionale del 12/8/2016 tra cui l'attività di ristoro, il noleggio delle attrezzature da spiaggia, tutte le attività commerciali inclusa la rivendita di giornali ed articoli da mare, le attività dedicate al l'accoglienza turistica anche di tipo ricettivo, nel rispetto della normativa urbanistica ambientale e paesaggistica, attività e corsi sportivi e ricreativi, insomma potranno fare tutto, ma proprio tutto, diversamente da quanto previsto nella scorsa ordinanza balneare del 2016 che consentiva la sola elioterapia (terapia basata sul l'esposizione del corpo ai raggi solari, in sintesi prendere il sole). Un cambiamento radicale, quindi, al contrario di quanto strumentalmente dichiarato dai consiglieri dell'opposizione Miele e Ialongo, che prima di parlare dovrebbero documentarsi con accuratezza. Riguardo alla tempistica è vero che la ordinanza è stata pubblicata solo 3 giorni prima dalla data indicata nella stessa per l'inizio delle attività negli esercizi commerciali e stabilimenti balneari, ma è stata anche un primo risultato e le prime soluzioni alle istanze poste dagli operatori balneari nel corso del primo incontro avvenuto in Comune lo scorso giovedì. Inoltre, a causa dei permessi edilizi degli stabilimenti balneari in particolare, non si sarebbe potuto comunque consentire il montaggio prima del 1 aprile e pertanto, tenendo conto dei tempi di montaggio, una pubblicazione antecedente della ordinanza non avrebbe modificato i tempi di montaggio. La destagionalizzazione non è affatto caduta nel vuoto, come asserito dai consiglieri azzurri, né la mancata destagionalizzazione è considerabile un errore da scarsa esperienza, come affermato dall'ex assessore Di Cocco. Come è noto la destagionalizzazione, intesa come permanenza delle strutture amovibili degli stabilimenti balneari, necessita di adeguamento degli strumenti urbanistici e pertanto avrà purtroppo i suoi tempi che non saranno rapidi. L’Amministrazione cercherà di renderli il più rapidi possibili, e questo lo abbiamo già dichiarato apertamente agli operatori nel corso del suddetto incontro, che peraltro abbiamo trovato estremamente costruttivo, tanto che per il prossimo aprile ne è già stato convocato un secondo. Nessuna offesa, nessun contentino, quindi. Abbiamo ascoltato le istanze dei nostri operatori e abbiamo tradotto in atti le loro richieste in soli 14 giorni. Ci era stato chiesto di estendere la durata del periodo lavorativo per le attività commerciali sul litorale che abbiamo esteso dal 1 aprile al 31 ottobre, il tempo massimo previsto per la normativa vigente per gli stabilimenti balneari contro il 1 maggio-30 settembre dello scorso anno, cioè 2 mesi in più, che non riteniamo un piccolo risultato. Se nel passato, facendo richiesta di effettuare elioterapia si fosse deciso di esercitare tutte le altre attività non consentite, come affermato da Di Cocco, lo si sarebbe fatto operando a rischio di sanzioni, chi vuole operare nella legalità ora può farlo. Ci era stato chiesto di tutelare gli esercizi commerciali e i cittadini limitando il commercio abusivo di merce contraffatta, anche questo punto previsto nell'ordinanza. Siamo al lavoro ora per consentire loro di ottenere nei tempi previsti e con una semplificazione burocratica le necessarie autorizzazioni per esercitare le attività. Altro punto richiesto dai presenti all'incontro era stata l'inversione del senso unico sul litorale e ci siamo attivati per un tavolo di confronto tra assessori, i servizi e i dirigenti, e nella riunione del 12 aprile daremo una risposta anche a questo, insieme ad altri punti sollevati sui quali ci siamo attivati immediatamente per le soluzioni più idonee, come per esempio la possibilità di prevedere l'adozione delle aree prospicienti le varie attività per piccole manutenzioni e lavori di decoro, attraverso per esempio l'istituto della sponsorizzazione. Non ci scordiamo inoltre che l’ordinanza vale per tutti ossia anche per quelli che gestiscono strutture alberghiere”. I consiglieri comunali Lbc Maria Ciolfi ed Ernesto Coletta




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01-04-2017

Forte e Amici (PD): Il tesseramento non può essere una somma algebrica

riceviamo e pubblichiamo

“Il congresso che ci apprestiamo a celebrare segna una fase assai complessa della vita del nostro partito e, più in generale, del nostro sistema politico.” - Lo affermano in una nota congiunta il Sottosegretario di Stato Sesa Amici ed il Consigliere Regionale Enrico Forte – Il Pd è l'unica organizzazione politica e popolare rimasta nel Paese ed è quindi su di noi che si annidano le aspettative e le responsabilità maggiori per le sorti dei nostri territori. In chiave locale e territoriale questo congresso poteva rappresentare un'occasione per ritrovare sentieri comuni di condivisione, attraverso parole e comportamenti nuovi e davvero inclusivi. L'On. Andrea Martella, - continuano Amici e Forte - coordinatore della mozione Orlando, ha sottolineato come sia impossibile partecipare a molti congressi locali per il prevalere di logiche perverse ed opache sul tesseramento. Siamo costretti a prendere atto anche noi che dalla Federazione provinciale di Latina si continuano a perpetrare atti di arroganza politica e di cieca chiusura nei riguardi di una parte consistente del partito. Il Segretario Provinciale, specialmente in una fase così delicata, dovrebbe essere il garante di una comunità dove tutti possano riconoscersi ed avere la stessa agibilità politica. Assistiamo da troppo tempo, invece, ad una vera e propria mutazione genetica del nostro partito. – continuano Amici e Forte - In occasione di questo congresso, in provincia di Latina, ci troviamo dinanzi ad operazioni che nulla hanno a che fare con la politica, quanto con una spregiudicata gestione del partito. Si è consentita l'iscrizione di chi ha contribuito a lacerare il Pd, creando fratture profonde sul piano umano e politico. Si pensi, ad esempio ai comuni di Castelforte e Roccagorga. Il Partito Democratico è assente in alcuni Comuni che andranno al voto tra qualche mese: Sabaudia con molta probabilità non vedrà la partecipazione di una nostra lista e stessa sorte toccherà a Gaeta, dove una parte Dem sosterrà il Sindaco uscente di Forza Italia. Ci ritroviamo un partito volutamente costretto alla marginalità ed utile solo alla costruzione di carriere individuali. Avvertiamo l'esigenza di dire alle ragazze e ai ragazzi del Pd, alle militanti e ai militanti che no, non è vero, non siamo tutti uguali. Vorremmo dire loro che, per noi, il Congresso rappresenta una straordinaria occasione di confronto fra opinioni diverse e non uno strumento per affermare il proprio potere soffocando il confronto. Noi pensiamo che la politica sia una passione civile, - concludono gli esponenti democratici - che ci si tesseri perché si abbia una comune idea su come si stia insieme in un partito. Per qualcuno, invece, il tesseramento è diventato una somma algebrica , un click di troppo per tesserare online quanti più amici possibile. Riteniamo, vista la gravità degli accadimenti , che sia necessario investire i vertici regionali e nazionali del partito affinché vengano ripristinati i principi minimi di correttezza e trasparenza.




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28-03-2017

Studenti all’opera per il verde pubblico della città

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Dopo aver partecipato alla forestazione urbana presso il quartiere Asves, gli studenti dell’Istituto agrario San Benedetto sono tornati a prendersi cura del verde cittadino ripulendo e sistemando le fioriere antistanti il Palazzo municipale e il verde dei giardini interni del Comune. I ragazzi sono arrivati questa mattina in Piazza del Popolo muniti di guanti, zappette e rastrelli per piantare nuovi fiori, dare un aspetto più bello al verde pubblico e il loro contributo alla sua manutenzione ordinaria. Le nuove essenze messe a dimora sono garofanini, margherite, petunie, surfinie offerte dalla scuola di Borgo Piave, dalla Pro Loco e dall’azienda Selecta One. L’intervento si inserisce nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro avviato in collaborazione con l’Amministrazione comunale: in virtù di una convenzione siglata dall’Istituto agrario con il Comune gli studenti si faranno carico della gestione di alcune aree verdi della città e verranno coinvolti nel progetto degli orti sociali cui sta lavorando il Tavolo per il decoro urbano istituito dall’assessorato all’ambiente. Per i ragazzi è un’occasione formativa importante e nuova: a scuola frequentano laboratori di verde agricolo, grazie a quest’esperienza possono acquisire competenze nella gestione del verde urbano imparando le regole che la governano, applicandole sul campo. Il percorso avviato consentirà inoltre di sviluppare nei giovani un maggiore senso civico e di appartenenza alla propria comunità, la cultura partecipativa, il rispetto degli spazi comuni. Si sono mobilitati in mattinata anche gli studenti dell'Agenzia Formazione Lavoro della Provincia di Latina, altro ente con cui è stato sottoscritto un accordo per la riqualificazione ambientale della città. Gli studenti del centro formativo di Via Epitaffio si sono messi all’opera nei pressi della scuola di Via Don Milani per l’avvio del primo progetto per la realizzazione degli orti sociali.




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27-03-2017

Colloquio tra Prefetto e gruppi consiliari di minoranza del Comune di Latina

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E’ durato quasi due ore il colloquio tra il Prefetto di Latina ed i gruppi consiliari di minoranza al comune di Latina, svolto nella tarda mattinata di oggi in Prefettura a Latina. Per la seconda volta il Prefetto ha ricevuto i consiglieri comunali per raccogliere le istanze in ordine alla mancata collegialità nelle decisioni più importanti, ma soprattutto per lo scarso ruolo attribuito da LBC ai consiglieri di opposizione. Sul tavolo della discussione in particolare i rappresentanti del PD, Lista Forte, Fratelli D’Italia, Forza Italia, Cuori Italiani, Noi Con Salvini, Lista Calvi e Lista Calandrini hanno portato il bilancio di previsione 2017, lamentando il ritardo del parere espresso dai revisori del conto ed il mancato rinvio del termine per la presentazione degli emendamenti al bilancio come richiesto dai consiglieri di minoranza. “Si vuole ledere il diritto delle minoranze e soprattutto non si vuole accettare il nostro contributo ad uno degli atti fondamentali di tutto il comune - spiegano dai gruppi consiliari di minoranza – Già dal 17 di gennaio scorso avevamo chiesto di portare la discussione del bilancio di previsione nelle commissioni competenti e il sindaco Coletta e la sua maggioranza hanno completamente ignorato le nostre richieste. Non si lavora in questo modo specie dopo aver proclamato da sempre che il consiglio comunale sarebbe stato centrale per tutte le decisioni da assumere. Un consiglio invece che dall’inizio dell’anno si è riunito una volta sola e sempre e comunque con temi da noi richiesti. Non c’è attività di proposta da parte di LBC e soprattutto non si vuole tenere conto di quanto sia importante il ruolo anche delle opposizioni”. Lamentele sul tavolo del Prefetto sono arrivate anche per le commissioni consiliari e sulle scelte che si stanno operando in comune per le società partecipate quali Latina Ambiente e Acqualatina. Per le commissioni ce ne sono alcune che non vengono convocate da settimane – spiegano ancora i consiglieri di minoranza – mentre non si portano in consiglio temi importanti come il futuro della Latina Ambiente ed Acqualatina, società sulle quali vogliamo dare un prezioso ed utile contributo e soprattutto per un confronto sereno che riguarda non solo i servizi al territorio ma anche e soprattutto il lavoro di tante persone impiegate”.




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26-03-2017

Azienda Speciale per l’igiene urbana, via libera della Giunta alla proposta di indirizzo al Consiglio comunale

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La Giunta municipale ha approvato con apposita delibera l’indirizzo da proporre al Consiglio Comunale per prevedere la gestione del servizio di igiene urbana nel territorio comunale attraverso la costituzione di un’Azienda Speciale. La scelta di affidarsi all’Azienda Speciale trova ragione nel fatto che la stessa opererà in coerenza con gli indirizzi strategici fissati dal Comune con delibera dell’11 novembre 2016, garantendo il ruolo di organo strumentale e braccio operativo dell’Ente: in quest’ottica spetterà all’Amministrazione la fase politica di determinazione degli obiettivi e il controllo sul perseguimento degli stessi e sull’osservanza dei vincoli normativi. Inoltre tramite questo strumento potrà essere garantita la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche nel settore dei rifiuti. La delibera istituisce un apposito gruppo di lavoro chiamato a redigere tutti gli atti necessari all’istituzione dell’Azienda. «Questa delibera è in linea con la nostra visione di Amministrazione, orientata a favorire la gestione pubblica dei servizi e le forme di partecipazione civica per una governance allargata che riconosca nei cittadini degli utenti e insieme degli interlocutori» afferma il Sindaco Damiano Coletta.




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24-03-2017

Tavolo congiunto tra Comune, Provincia e Regione per la realizzazione dell’aeroporto civile a Latina

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“Alla luce dell’ordine del giorno sottoscritto da tutti i consiglieri provinciali di Latina riguardante la realizzazione di un aeroporto civile nel Comune di Latina, documento che impegna il Presidente della Provincia Eleonora Della Penna a mettere in atto, di concerto con il sindaco di Latina, ogni azione utile, coinvolgendo ogni livello di governo regionale e nazionale, al fine di sostenere la candidatura dell’aeroporto Comani quale sito per la realizzazione del terzo scalo aeroportuale del Lazio, propongo l’istituzione di un tavolo congiunto ad hoc nel quale siano rappresentati il Comune di Latina, l’amministrazione provinciale e la Regione Lazio”. Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Forte sulla scorta della decisione assunta oggi da tutti i consiglieri provinciali per sostenere la proposta, rilanciata dallo stesso Forte, per la realizzazione a Latina del terzo scalo civile del Lazio. “L’avvio di un tavolo congiunto tra i tre enti interessati – commenta Forte - rappresenta un passaggio fondamentale per portare avanti questo progetto con maggiore forza e arrivare a realizzare un’opera fondamentale per lo sviluppo economico, turistico e commerciale del nostro territorio”.




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22-03-2017

Il Consiglio regionale ha approvato nella seduta odierna la legge regionale sugli ecomusei

Lo comunica il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Forte che della proposta è stato proponente e relatore in aula.

“Il provvedimento – spiega il consigliere regionale pontino – istituisce anche nel Lazio un strumento realmente innovativo in materia di tutela e salvaguardia del paesaggio: prendendo spunto dalla Convenzione europea del paesaggio siglata nel 2000 da tutti i Capi di Stato dell’Unione Europea la legge istituisce l’ecomuseo, soggetto che non si esaurisce nello spazio delimitato da mura ma lo riconosce quale insieme di elementi che caratterizza il rapporto tra un’area geografica più meno vasta e l’uomo. Si tratta dunque dell’insieme del paesaggio, della tradizione, dell’architettura e rappresenta la possibilità di conservare e far conoscere un luogo attraverso attività didattiche e di promozione. Insomma un museo diffuso che oggi, con la nuova legge, ci consente di ampliare il numero degli ecomusei laziali, oggi solamente quattro (Litorale di Ostia, Agro Pontino, Lazio Virgiliano ed ecomuseo della Teverina), definendo quali saranno le loro caratteristiche, prerogative, missione e azione sul territorio. Una chance anche e soprattutto per il territorio della provincia di Latina e per molti Comuni che potranno sfruttare le potenzialità dell’istituzione di un ecomuseo”. “E’ positivo – prosegue Forte – che siano anche già state previste delle risorse finanziarie, grazie ad un emendamento della Giunta regionale, che darà corpo alla nuova legge e farà in modo che questa possa realmente diventare operativa consentendo, attraverso la nascita di nuovi ecomusei, lo sviluppo turistico, economico e culturale del territorio”.  




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22-03-2017

Latina. Precisazioni del Presidente del Consiglio in merito alle procedure per l’approvazione del Bilancio di Previsione

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Avendo riguardo alle procedure complessive inerenti l’approvazione del Bilancio di Previsione del Comune di Latina e dei suoi allegati, si precisa quanto di seguito. In data 2 marzo 2017 la Giunta Comunale, organo competente, approvava il DUP, lo schema di Bilancio di Previsione 2017 e i relativi allegati. In data 4 marzo 2017 tutta la suddetta documentazione veniva inviata per pec - legalmail ai Revisori dei Conti per l’acquisizione del prescritto parere di competenza, di cui all’art. 25, comma 5, del Regolamento di Contabilità del Comune di Latina, da trasmettersi entro e non oltre il termine di dieci giorni lavorativi dal ricevimento della documentazione. La trasmissione del richiamato parere, alla Ragioneria Generale del Comune avveniva in data 17 marzo 2017. In riferimento alle modalità di corretto computo dei termini dei giorni lavorativi, la giurisprudenza distingue tra sedi e fattispecie di natura processuale o amministrativa, pur con interpretazione, comunque, non univoca. Nell’ambito amministrativo, di cui trattasi, risulta fondamentale, nonché dirimente, tra le altre, la sentenza della corte di Cassazione n. 27273/2013, la quale stabilisce che i giorni lavorativi debbano essere calcolati in preciso riferimento con l’ambito specifico nel quale ci si rapporta, nel caso in questione, invero, l’organizzazione dell’orario di lavoro dell’Ente Comune di Latina. Al riguardo l’articolazione lavorativa degli uffici di riferimento del caso di specie, Ufficio Ragioneria del Comune di Latina, presso e con il quale l’organo del Collegio dei Revisori dei Conti esercita la sua attività, è la seguente: dalla giornata del lunedì alla giornata del venerdì, con esplicita esclusione dal computo dei giorni lavorativi, quindi, delle giornate e del sabato e della domenica. Pertanto, in considerazione di tale condiviso assunto, il termine di scadenza della trasmissione da parte dei Revisori dei Conti del prescritto parere al bilancio di previsione e suoi allegati, di cui all’art.239, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000, è da considerarsi il 17 marzo 2017, giorno in cui lo stesso è stato regolarmente trasmesso, quindi nel rispetto dei termini statuiti dal richiamato Regolamento di Contabilità del Comune di Latina. (Il Presidente del Consiglio Comunale, Massimiliano Colazingari)



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