Condividi
   cronaca

Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

30-09-2016

Minaccia il suicidio in chat con il telefono Azzurro

.

Nel pomeriggio di ieri, presso la Sezione Polizia Postale di Latina, giungeva una telefonata dal “Telefono Azzurro” di Milano, con la quale gli operatori della Polizia di Stato venivano informati che un minore della nostra provincia, poco prima, in chat, aveva manifestato la volontà di suicidarsi. Pertanto gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Latina attivavano immediatamente le procedure di urgenza per il “salvataggio di vite umane”, e, attraverso gli indirizzi IP forniti e prontamente analizzati, riuscivano, nonostante il giovane avesse alterato i propri dati forniti al Telefono Azzurro, ad individuare il luogo e la residenza del minore, risultata nella zona di Fondi. In sinergia con il pronto intervento degli uomini del Commissariato di P.S. di Fondi, nella stessa serata riuscivano ad individuare la famiglia del ragazzo e lo stesso minore, scongiurando nell’immediato eventuali atti sconsiderati progettati.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

30-09-2016

Avionteriors. Arresti per frode fiscale e bancarotta, beni sequestrati

.

Le indagini di P.G. delegate dall’A.G. di Latina, Sost. Proc. dott. Marco Giancristofaro, alla Guardia di Finanza si sono sviluppate, a partire dall’anno 2014 in relazione al p.p. n. 10241/12 mod. 21, con riguardo al fallimento di due società in relazione alle ipotesi di bancarotta fraudolenta delle medesime ed hanno coinvolto complessivamente n. 13 soggetti fisici tra amministratori e componenti dei collegi sindacali. L’attività ha consentito di accertare che due soggetti, il dominus, A.V. ed il suo commercialista G. DI M. con studio in Napoli hanno posto in essere una lunga serie di articolate operazioni societarie (scissioni, cessioni d’aziende o rami d’azienda e dei beni immobili) che hanno portato al fallimento delle due società in questione. Il complesso delle articolate operazioni societarie che si sono succedute nel tempo, e gli artifizi contabili che le hanno supportate, hanno consentito all’amministratore di diritto e poi di fatto di: - sottrarsi illecitamente alle pretese creditorie, cautelando i beni immobili e quelli mobili delle società fallite, lasciate morire in Lussemburgo, attraverso la destinazione finale degli stessi beni ad altre società del proprio “gruppo”; - costituire una nuova società in Latina con diversa denominazione, “ripulita” delle passività e che continua l’attività di produzione e fabbricazione di interni per aerei, già svolta dalla società originaria utilizzando la denominazione ed il marchio societario senza aver sostenuto alcun costo, - L’attività investigativa, svolta dal Nucleo PT di Latina, corroborata da perquisizioni e sequestri disposti dalla locale autorità giudiziaria, veniva, altresì, estesa nei confronti dell’attuale società sorta a seguito di scissione della fallita S.p.A. e di un’altra società fallita. I riscontri effettuati dai militari del comando provinciale di latina guidati dal Col. Giovanni Reccia consentivano di accertare, oltre alle ipotesi di bancarotta fraudolenta per entrambe le società fallite, anche l’utilizzo – sia da parte della società fallita che dell’attuale società S.p.A. – di fatture emesse apparentemente da società con sede in Delaware (USA) per operazioni inesistenti, con la conseguente sottrazione di imposte al fisco per oltre 14 milioni di euro, nonché la violazione dell’art. 12 quinquies del D.L. n. 306/92, convertito nella legge n. 356/92, poiché l’A.V. cedeva apparentemente in favore della G.P., in violazione delle disposizioni di legge vigenti, le azioni societarie da lui possedute. Sono state eseguite anche due verifiche fiscali. In particolare quella eseguita nei confronti della fallita società di Latina ha consentito altresì di rilevare che la stessa negli anni 2008-2010 aveva sostenuto costi fittizi, documentati dalle fatture per operazioni inesistenti per un totale di circa 28 milioni di euro. Analogamente la verifica fiscale eseguita nei confronti dell’attuale società, sempre con sede a latina, consentiva di accertare che la stessa negli anni 2011-2013 aveva sostenuto costi fittizi documentati dalla società Kalleny Holdings LLC con sede nel Delaware ed aventi per oggetto le commissioni per servizi di intermediazione per l’acquisto di poltrone e ricambi, per un totale di oltre 20 milioni di euro. Inoltre, nel corso degli accertamenti, l’attuale società S.p.A. avanzava richiesta di adesione alla collaborazione volontaria (voluntary disclosure). A seguito di approfonditi accertamenti emergeva che l’istanza in questione conteneva dati non rispondenti al vero e fondata su documenti contraffatti. I legali rappresentanti pro-tempore, A.V. e E.D. venivano denunciati alla locale A.G. per violazione dell’art. 5 septies del decreto-legge n. 167/1990 (convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227) e l’istanza veniva ritenuta inammissibile dall’agenzia delle entrate di Latina. Al termine delle complesse ed articolate indagini, anche con plurime rogatorie internazionali con Uruguay, Regno Unito e Delaware (USA), condotte dal P.M. Marco Giancristofaro, il Gip del Tribunale di Latina dott. Giuseppe Cario ha emesso una ordinanza disponendo la custodia cautelare in carcere nei confronti di A.V., la misura degli arresti domiciliari per G. DI M. e G.P., nonché il sequestro di liquidità, beni immobili, polizze assicurative e quote societarie per oltre 14 milioni di euro.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

29-09-2016

Manette ad un 53enne, picchia moglie e carabinieri

.

A Gaeta, i Carabinieri della locale Tenenza traevano in arresto C. R., 53enne del posto, ritenuto responsabile di “atti persecutori, resistenza e violenza a pubblico ufficiale”. L’uomo, già responsabile di reiterate condotte persecutorie in danno della ex moglie, nella serata di ieri, si portava presso l’abitazione della donna cercando di entrarvi con la forza, evento scongiurato dai militari operanti intervenuti a seguito di chiamata telefonica al 112 da parte della vittima. Alla vista dei Militari il prevenuto si scagliava contro, inveendo nei loro confronti colpendoli con calci e pugni. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, veniva associato presso la Casa circondariale di Cassino, a disposizione dell’A.G. inquirente.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

29-09-2016

Deve finire di scontare pena, arrestato ad Aprilia

.

Ad Aprilia, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto L.N.E., 36enne cittadino del Marocco, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dal Tribunale di Civitavecchia, dovendo espiare la pena residua di anni 3 di reclusione, poiché ritenuto responsabile del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, commesso a Civitavecchia nell’anno 2015. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di Latina.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

29-09-2016

Smascherata una simulazione di rapina, denunciato il responsabile

.

Nel decorso mese di agosto, una coppia di giovani di Cisterna di Latina si presentava presso il locale Commissariato di P.S., per denunciare di avere appena subito una rapina. I due raccontavano agli agenti che mentre erano intenti a gettare i rifiuti in un cassonetto, due persone straniere, di etnia indiana, avevano afferrato il ragazzo alle spalle strappandogli violentemente di mano il telefono cellulare, del valore di circa € 800,00, e si erano dati precipitosamente alla fuga. Tuttavia, come già avvenuto in un analogo episodio denunciato qualche mese prima, gli operatori notavano un certo disagio da parte dei due giovani nel rispondere alle domande di dettaglio che venivano fatte loro al fine di chiarire bene tutti i punti della dinamica della rapina. Nonostante ciò venivano espletate tutte le attività necessarie a risalire agli autori del reato. A seguito di autorizzazione dell’autorità Giudiziaria, infatti venivano richiesti i tabulati telefonici ai gestori di rete della scheda inserita nel cellulare e dal loro esame emergevano evidenti discrepanze, circa l’uso del telefono, rispetto a quanto dichiarato dai rapinati agli agenti del Commissariato. Il ragazzo per questo motivo veniva invitato giorni dopo in ufficio; qui, alle domande che gli venivano poste, forniva spiegazioni niente affatto convincenti. Davanti all’incalzare degli investigatori, ammetteva di avere simulato la rapina al fine di ottenere un risarcimento dalla compagnia di assicurazione; somma che di fatto aveva già incassato. Spiegava infatti che poiché il display del telefono si era rotto, aveva inscenato la rapina per farsi ripagare il telefono dalla compagnia di assicurazione. Successivamente accompagnava i poliziotti davanti ad un tombino dove un mese prima aveva gettato il cellulare che effettivamente veniva ritrovato. Gli agenti pertanto procedevano a denunciare il ragazzo per simulazione, falso ideologico e truffa ai danni della compagni di assicurazione.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

26-09-2016

Mortale in via Torre La Felce a Latina

.

Incidente mortale domenica mattina intorno alle 10.00 in via Torre La Felce a Latina. Un 31enne residente a Borgo Carso, a bordo della sua auto, è morto finendo contro un albero mentre rientrava da un sorpasso. Nonostante i soccorsi per lui non c'è stato nulla da fare, è morto sul colpo. L'auto, una Renault Clio si è letteralmente divisa in due, come fosse esplosa.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

25-09-2016

Ragazzo accoltellato muore dissanguato al Felix Latina. Arrestato l'autore

.

Gravissimo fatto di cronaca a Latina. Questa mattina intorno alle 4,00 un ragazzo, dopo essere stato accoltellato mentre era sulla pista del Felix Disco in via Don Torello, è morto dissanguato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo stava ballando al centro della pista con una ragazza. Nel locale c'era da poco stata l'ezione di Miss Romania. All'improvviso un uomo gli si è avvicinato e gli ha sferrato il fendente mortale. Lo sfortunato 30enne, dopo essere riuscito a raggiungere l'uscita della discoteca, si è accasciato al suolo ed è spirato, purtroppo la lama ha reciso l'arteria femorale, prima che potessero intervenire i soccorsi. Nel frattempo l'accoltellatore è fuggito. Nel giro di qualche ora la bravura delle forze dell'ordine, che hanno sentito testimonianze e passato al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza, ha portato all'arresto dell'accoltellatore, che si trovava a Sezze insieme a tre complici. Sono tutti di origine rumena, come la vittima. Ritrovata anche l'auto su cui sono fuggiti e il coltello arma del delitto. Disposto il sequestro della discoteca che da poco era stata data in gestione.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

24-09-2016

Latina. Compie estorsione e finisce in manette

.

La Squadra Mobile ha proceduto all’arresto in flagranza per estorsione consumata di M. C., cl.’89, fratello di A.M., arrestato sempre dalla Squadra Mobile nell’indagine Don’t Touch. M. C. è stato colto in flagranza all’atto della ricezione del pagamento di 500 euro, frutto di un’estorsione ai danni della vittima predesignata. L’azione delittuosa ormai durava da alcuni mesi, nel corso dei quali la vittima, coetanea del M. e suo conoscente, aveva aderito a precedenti richieste estorsive, per un importo di oltre mille Euro, subendo esplicite minacce in pubblico e ripetute percosse. Gli investigatori, in abiti civili, nascosti in maniera tale da renderne difficoltosa l’individuazione, in una zona limitrofa alla S.R. Pontina, osservavano tutti gli spostamenti ed i movimenti in modo da tutelare il più possibile da violenze la malcapitata vittima e, non appena è avvenuta la dazione del danaro, è intervenuto traendo in arresto M. L’arrestato è stato trovato in possesso del maltolto, completamente recuperato. Ad ultimate formalità MORELLI Cristian è stato associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione della competente A.G..




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

24-09-2016

Furto in un'area di servizio, un arresto

.

Questa notte, intorno alle ore 1.50 circa, un equipaggio della Squadra Volanti della Questura di Latina si è recato in località Sezze Scalo presso l’area di servizio Fiamma 2000 in quanto era stata segnalata un’accesa lite tra un cliente ed un addetto alla ristorazione. In particolare, una volta giunti sul posto, gli agenti venivano informati da un dipendente dell’attività commerciale che un giovane, peraltro già conosciuto, approfittando di un attimo di distrazione, si era impossessato di alcune banconote riposte all’interno del registratore di cassa e alle sue contestazioni negava ogni addebito. Peraltro, il giovane era ancora presente all’interno della suddetta attività, nell’area riservata alle slot machine, ove era intento a giocare. Gli operatori di polizia provvedevano a fermare il giovane ed a sottoporlo a perquisizione personale, che consentiva di rinvenire la somma di 80,00 euro celata all’interno di un casco da motociclista in suo possesso. In realtà il cassiere, a seguito del conteggio di chiusura cassa, riferiva che l’ammanco ammontava a 120,00 euro, tale da far presumere che la rimanente somma trafugata era già stata spesa per giocare alle macchinette elettroniche. La persona fermata, accompagnata presso gli uffici della Questura, è stata identificata per R. F., del 1989 ed è stata tratta in arresto per il reato di furto aggravato ed associata presso le camere di sicurezza a disposizione della competente Autorità giudiziaria per il giudizio con rito direttissimo che si è svolto questa mattina, all’esito del quale il medesimo è stato condannato alla pena di mesi 5 giorni 10 ed euro 200,00 di multo con il beneficio della sospensione condizionale della pena.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

24-09-2016

Il Questore De Matteis insignito del Premio Nazionale Legalità e Sicurezza Pubblica in Campania

.

Oggi nella città di Calvi Risorta (CE) ha avuto luogo la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale Legalità e Sicurezza Pubblica in Campania, riconoscimento nato dal sentimento diffuso che si respira da qualche anno in provincia di Caserta; terra martoriata da una presenza mafiosa asfissiante che, grazie all’aiuto umano e professionale delle parti civili, sociali e militari sta ritornando a praticare i territori della legalità e gli spazi di crescita civile che la camorra ha incancrenito per decenni. Il Premio, giunto alla sua settima edizione, ha già conquistato fama nazionale e continua la sua opera di sensibilizzazione della cittadinanza nei confronti delle problematiche legate alla presenza delle organizzazioni mafiose nei territori della provincia di Caserta e non solo. Il Premio quest’anno si pregia di accogliere numerosi illustri ed eminenti ospiti. Alla mattinata di premiazione hanno preso parte, come nelle scorse edizioni, sia importanti personalità del mondo della stampa e della cultura, sia numerosi familiari delle vittime di attentati mafiosi. Il Premio nasce dalla volontà di tributare un ringraziamento e un omaggio a tutti coloro che si occupano di antimafia in Italia. Tra le persone e le personalità di spicco del mondo del lavoro e delle Forze dell’Ordine cui è stato concesso il Premio, vi è il Questore di Latina Giuseppe De Matteis. Il Dr. Giuseppe De Matteis, vanta una lunga ed efficace lotta alla criminalità, comune e organizzata. È infatti transitato in realtà complesse, ed allo stesso tempo delicate, quali Milano, Reggio Calabria e Frosinone, dove ha conseguito importanti risultati contro il narcotraffico e la criminalità organizzata di stampo mafioso infiltrata nel Basso Lazio. Come Questore di Latina ha continuato a mietere successi investigativi, confermati da numerose sentenze di condanna e confische di ingenti patrimoni finanziari, immobiliari e azionari. Tra le tante operazioni si rammenta quella denominata Don’t touch, con l’esecuzione di 24 ordinanze di custodia cautelare in carcere e che ha comportato, per la prima volta nella storia del capoluogo pontino, una manifestazione spontanea di riconoscenza della cittadinanza nei confronti dei poliziotti di Latina e del loro “Capo”. Principio base del suo pensiero, che è il cardine di tutte le direttive rivolte ai suoi collaboratori, è che l'interesse della collettività va anteposto a quello dei pochi, dei potenti, delle lobby, del malaffare, rimanendo equidistanti da qualsiasi interesse che non sia quello dello Stato. E soprattutto distanti rispetto alle contiguità, alle relazioni pericolose, alle zone grigie. Come dichiarato dagli organizzatori della manifestazione, la consegna del Premio Nazionale Legalità e Sicurezza Pubblica non è solo un atto celebrativo, ma la profonda e consapevole dimostrazione di una gratitudine nei confronti di coloro che quotidianamente combattono contro la presenza opprimente, delle organizzazioni criminali mafiose.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

24-09-2016

Bilancio controlli estivi a Formia

.

Si comunicano i dati relativi ai controlli effettuati nel corso dell’intera stagione estiva nell’ambito del territorio di competenza dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia, grazie ai capillari servizi di controllo disposti a livello provinciale. In particolare, gli agenti di Polizia hanno arrestato 7 persone, mentre altre 42 sono state denunciate alla competente all’Autorità Giudiziaria; sono stati effettuati 90 posti di controllo e controllati 565 veicoli in transito; identificate 2290 persone; elevate 54 contravvenzioni al Codice della Strada, con 9 documenti ritirati e 13 veicoli sequestrati; sono stati controllati 11 esercizi pubblici ed elevati tre verbali per contravvenzioni amministrative. Sono state controllate numerose persone di provenienza extracomunitaria presenti sul territorio e dodici di esse sono state condotte in Ufficio per accertamenti; è stato emesso un Foglio di Via obbligatorio nei confronti di un personaggio di provenienza campana avente gravissimi precedenti di p.g. e redatta una proposta di Avviso Orale, effettuate 16 perquisizioni a seguito di indagini di Polizia Giudiziaria e sono state ricevute oltre 200 denunce, di cui 86 per reati contro il patrimonio che hanno attivato indagini a seguito delle quali sono stati operati 4 arresti e 4 denunce a piede libero. I risultati conseguiti sono frutto dell’impegno messo in campo da tutti gli uomini e le donne del Comissariato di Formia, che ha attuato le direttive della Questura di Latina in materia di prevenzione e repressione dei reati, al fine di assicurare sicurezza.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

23-09-2016

Rapina con fuga, ma viene acciuffato dai Carabinieri

.

Preso nonostante la fuga. E' quello che è accaduto ad un malfattore che, ieri sera ad Aprilia, ha deciso di mettere a segno una rapina ai danni dell'Eurospin. M.M., 31 anni di origine sicula, dopo aver rubato l'incasso introno alle 19.30, si dava alla fuga, ma veniva raggiunto dai Carabinieri mentre tentava di fuggire con il bottino, circa 1200 euro, su un treno in direzione Catania. Una volta ammanettato, i militari hanno scoperto che il rapinatore, è un pregiudicato che aveva già compiuto una rapina alla Banca Credem di Aprilia circa 15 anni fa.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

23-09-2016

GdF: contestati danni erariali per 100milioni di euro negli anni 2014-2016

.

Ammonta a circa 100 milioni di euro il danno erariale arrecato alle casse dello Stato, emerso a seguito di 48 accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina, negli anni 2014/2016, con la segnalazione alla Corte dei Conti di 289 responsabili. L’analisi dei risultati di servizio conseguiti in ambito provinciale nel comparto della spesa pubblica, conferma anche per l’anno 2016, con 21 interventi eseguiti con danni erariali rilevati pari a 18 milioni di Euro, la tendenza al progressivo incremento della qualità dell’azione ispettiva del Comando Provinciale di Latina (ottava provincia in Italia per danni erariali rilevati nell’anno 2014), non solo volta a tutelare le Entrate dello Stato, ma anche a prevenire e reprimere furberie, assenteismo e, in generale, spese indebite della Pubblica Amministrazione. Le violazioni riscontrate hanno riguardato: • Irregolarità amministrative connesse alla gestione del patrimonio pubblico; • Irregolarità nel conferimento di incarichi di consulenza a professionisti esterni agli enti locali; • violazioni alla normativa disciplinante l’affidamento e l’esecuzione di appalti pubblici; • illegittimo riconoscimento di debiti fuori bilancio; • sprechi e malversazioni delle risorse pubbliche; • mancata riscossione delle somme dovute a titolo di risarcimento per abusiva occupazione di terreni gravati ad uso civico; • mancata assoggettamento ad imposta delle aree edificabili dei comparti di P.R.G.. Rispetto al triennio precedente i danni erariali accertati per la Corte dei Conti sono aumentati del 174%, i soggetti segnalati del 114% in più. Corrispondentemente per i reati contro la pubblica amministrazione, nel triennio 2014/2016 sono stati denunciate all’autorità giudiziaria pontina 320 persone con l’arresto di 9 soggetti, con incremento pari al 97,53% rispetto al triennio precedente. Tra gli interventi effettuati, complessa ed articolata è stata l’attività di servizio eseguita nel settore dei pubblici appalti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in un Comune pontino, dove preliminari accertamenti istruttori su delega dell’A.G. ha consentito di acclarare reati di frode in pubblica fornitura, truffa ai danni dello Stato, nonché violazioni in materia ambientale, segnalate alla competente Procura della Repubblica. Le indagini svolte dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina hanno permesso di accertare che ingenti quantitativi di rifiuti non venivano raccolti e tantomeno smaltiti secondo le previste modalità di legge contrattualmente appaltate. Nel medesimo contesto investigativo, è emerso che i quadri dirigenziali delle società affidatarie del servizio simulavano l’avvenuto smaltimento dei rifiuti attraverso l’utilizzo di falsi formulari redatti e sottoscritti con il consapevole apporto dei pubblici funzionari addetti al controllo.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

22-09-2016

Sequestrato il complesso 'Giovannino - Space Time'

.

Nella mattinata odierna gli uomini della capitaneria di porto di Terracina e del nucleo investigativo provinciale di Polizia Ambientale e Forestale di Latina, in un’operazione congiunta, sotto le direttive del sostituto Procuratore della Repubblica dott. Capasso, hanno posto sotto sequestro preventivo le attività commerciali site a Latina in località Foce Verde e ricadenti nel complesso immobiliare “Giovannino – Space time”, già nel 2015 oggetto di sequestro per abusiva occupazione del pubblico demanio marittimo. Alle stesse attività fu poi concessa la facoltà d’uso dal Tribunale di Latina, facoltà ad oggi revocata dallo stesso tribunale per mancato versamento dei canoni dovuti. Le attività interessate dal provvedimento sono il ristopub “Space time”, la pizzeria “Da Umberto”, lo stabilimento “La marina di Latina – the beach” ed il ristorante “Giovannino”.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

22-09-2016

Conclusa l'operazione Pit-Stop

.

Gli Agenti della Squadra di Polizia giudiziaria del Commissariato di P.S di Terracina in questi giorni hanno notificato l’Avviso di conclusione delle indagini preliminari a 23 indagati a conclusione dell’ Operazione denominata “PIT STOP” nell’ambito di un procedimento penale pendente presso la Procura della Repubblica di Latina in carico al Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Marco Giancristofaro. Ad esito della complessa attività investigativa si è fatta luce su numerosi episodi di falsi sinistri stradali organizzati da un’associazione a delinquere che si avvaleva della figura centrale di un broker, D.V.S. terracinese di anni 51, fiduciario di centinaia di clienti e di gran parte delle Compagnie assicurative operanti nella provincia di Latina, unitamente a C.A. di anni 63 e C.M. di anni 43, rispettivamente padre e figlio, titolari di una nota Carrozzeria plurimandataria della maggiori Compagnie assicurative sita in Terracina. La complessa attività d’indagine, che ha portato all’analisi di oltre 70 sinistri stradali e all’escussione di circa 200 persone, tra soggetti informati sui fatti ed interrogatori agli indagati, ha avuto origine nell’anno 2012 quando, dalla perquisizione personale estesa alle abitazioni nella disponibilità del broker assicurativo, emerse copiosa documentazione e materiale informatico che sono stati oggetto di approfondita catalogazione ed analisi in quanto reputati di dubbia genuinità e pertanto sottoposti a sequestro. Nello specifico centinaia di Moduli di constatazione amichevole di sinistro furono incrociati con altri dati evidenziando delle anomalie poi rivelatesi dei veri e propri falsi documentali. A confermare l’impianto probatorio hanno contribuito le risultanze dell’analisi del software gestionale installato sul personal computer della Carrozzeria, anch’esso sottoposto a sequestro. I dati emersi hanno consentito agli investigatori di appurare come, all’interno dei locali dell’attività commerciale, avveniva la preparazione, l’istruttoria e la richiesta d’indennizzo diretto alle compagnie assicurative, con il confezionamento di ogni atto richiesto dalla normativa e compendiata dalle fotografie dei veicoli incidentati. Tra i molti casi accertati si è rilevato che all’organizzazione si rivolgevano una pluralità di soggetti pregiudicati e non. Al termine dell’attività d’indagine espletata su quelle sospette pratiche di rimborsi assicurativi di sinistri stradali, emergevano le responsabilità penali degli appartenenti ad un’associazione a delinquere ideata e studiata allo scopo di flettere e stravolgere le maglie di una normativa, quella del c.d. indennizzo diretto del risarcimento assicurativo, utilizzata in modo “ingegnoso” in danno delle Compagnie Assicurative e dell’intera clientela. Va evidenziato che l’articolata attività investigativa ha permesso di far emergere un programma criminoso in grado di eludere qualsiasi ordinario controllo ad opera di preposti Enti ed Autorità, e pertanto di essere praticato con stimabile successo per una serie indeterminata di delitti, tutto incentrato sulla celerità ed esiguità dei rimborsi assicurativi. L’ideatore di questo metodo ingegnoso è senz’altro il broker assicurativo le cui capacità professionali non si limitavano al solo fatto di essere uno stimato e noto professionista accreditato presso varie Compagnie Assicurative. Lo stesso, che si era anche attribuito dei titoli accademici in realtà mai conseguiti, è dotato di non comuni capacità di analisi e comunicative grazie alle quali nessuno ha mai dubitato della sua onestà. Offriva soluzioni vantaggiose ai suoi clienti celandogli però che, di tanto in tanto, gli “caricava” finti incidenti. Quando poi, a distanza di tempo, giungevano aumenti o comunicazioni legati a quelle polizze assicurative, alle legittime richieste dei clienti sapeva fornire credibili argomentazioni ed offrire vantaggiose “scontistiche” riparatrici di quelli che definiva “disguidi” o “errori commessi dalla sua segretaria”. Al contempo i titolari della carrozzeria, offrivano al broker le generalità delle controparti necessarie per confezionare i falsi sinistri stradali. Non mancavano infatti i clienti che avendo danneggiato il proprio veicolo autonomamente, non potendo richiedere alcun risarcimento assicurativo, si prestavano alla truffa. Bastava lasciare il veicolo in carrozzeria qualche giorno, ove il danno veniva effettivamente riparato senza necessità di pagare alcunché, semplicemente apponendo qualche firma sulla modulistica utile e prevista dalla normativa vigente. Da qui il nome dell’operazione di polizia che, con il termine “PIT-STOP”, vuole rappresentare la ripetitività con cui le autovetture entravano in carrozzeria danneggiate e ne uscivano in perfette condizioni. Non sono mancati casi, accertati dagli investigatori, in cui alcuni veicoli di clienti ignari delle malefatte che avvenivano in quella carrozzeria, sono stati “inseriti” in falsi sinistri. Infatti, se alcuni danni alla carrozzeria ben si conciliavano con altri danneggiamenti, si effettuavano riproduzioni fotografiche che confluivano in alcune delle pratiche incriminate. L’entità numerica dei casi di truffa e dei soggetti coinvolti ed indagati, danno l’idea di come l’associazione a delinquere di cui si tratta sia stata conosciuta e considerata come altamente affidabile. Emblematico in tal senso un sinistro nel quale l’autovettura coinvolta, dotata di sistema crash e tale quindi da poter segnalare eventuali urti del veicolo nonché la posizione GPS dello stesso, è stato liquidato nonostante non risultassero dati tecnici compatibili dalla dinamica dichiarata nel c.d. “C.I.D.”. La notorietà del sodalizio criminale, maturata in certi ambienti, aveva attirato soggetti residenti in più Comuni della Provincia di Latina, molti dei quali sono stati “reclutati” da pregiudicati che con una certa stabilità “collaboravano” con l’organizzazione criminale. Detti clienti per ottenere una riparazione gratuita si trovano oggigiorno indagati con imputazioni quali il falso documentale ed ideologico, truffa aggravata ai danni delle Compagnie assicurative, simulazione di reato, favoreggiamento personale ed altro. Per il broker e i due carrozzieri oltre ai citati capi d’imputazione grava l’accusa di aver ideato e preso parte ad un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni delle compagnie assicurative ed a numerosi clienti.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

22-09-2016

Terracina, 37enne denunciato per danni a vetture

.

A Terracina, militari del locale Nucleo operativo e radiomobile, a conclusione di specifica attività investigativa, scaturita in seguito al verificarsi di alcuni danneggiamenti perpetrati, nel pomeriggio del 18 settembre u.s., ai danni di tre autovetture in sosta all’interno del parcheggio di un ristorante sito sulla S.S. 7 Appia, identificavano e deferivano all’A.G. in stato di libertà un cittadino lituano 37enne, in Italia senza fissa dimora, ritenuto l’autore materiale degli stessi delitti.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

22-09-2016

Rapina alla farmacia Fiacco di Latina

.

Erano da poco passate le 16.00 di ieri pomeriggio quando un rapinatore armato di pistola si è introdotto all'interno della farmacia Fiacco di Latina di fronte alla stazione delle autolinee. L'uomo ha minacciato la commessa all'interno e si è fatto consegnare l'incasso. E' poi fuggito facendo perdere le proprie tracce. Sul posto hanno operato i Carabinieri e gli uomini della Volante.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

21-09-2016

Repressione degli illeciti in materia di contraffazione, l'attività delle Fiamme Gialle

.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina, nell’ambito delle attività di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione degli illeciti in materia di contraffazione dei marchi di fabbrica, pirateria, tutela del made in italy e sicurezza prodotti, hanno negli ultimi anni intensificato in tutto il territorio pontino l’attività di prevenzione e repressione degli illeciti in materia di contraffazione dei marchi di fabbrica. I militari del Comando Provinciale di Latina hanno effettuato interventi mirati nei comuni di maggiore affluenza turistica come Formia, Scauri, Gaeta, Sperlonga, Fondi, Sabaudia e Terracina, setacciando principalmente spiagge e tratti di lungomare, stazioni dei treni e dei pullman e le principali arterie stradali della provincia da Sabaudia a Scauri, permettendo così di denunciare dal 2014 ad oggi ben 465 soggetti di diverse nazionalità intenti alla vendita di prodotti illegali. L’attività posta in essere nell’ultimo triennio ha consentito di sequestrare ben 743.600 prodotti contraffatti di cui 5.691 supporti audiovisivi (cd e dvd) privi del contrassegno Siae, 114.836 giocattoli e prodotti elettronici, 574.551 tra occhiali, borse, portafogli, bracciali, cinture, foulard ed orologi delle maggiori case di moda (Hogan, Prada, Louis Vuitton, Ray-Ban, D&G, Dior, Giorgio Armani, Oakley, Gucci, Fendi e Michael Kors) nonché capi di abbigliamento come scarpe, magliette e pantaloncini di grandi firme come Nike, Convers, All Star, Fred Perry, Adidas, Chanel e Moschino. Rispetto al triennio precedente il numero dei prodotti sequestrati è stato otto volte superiore, il numero dei denunciati pari al 32,4% in più. Nei primi otto mesi del 2016 le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina hanno effettuato già numerosi interventi che hanno permesso di denunciare 141 soggetti (51% Bengalesi, 27% Italiani, 10% Marocchini, 9% Centro Africani e 3% Cinesi) e sequestrare oltre 37.000 prodotti con marchi abilmente contraffatti di cui 23.598 prodotti tra occhiali, borse, portafogli, bracciali, cinture, foulard, capi di abbigliamento ed orologi, 1.442 supporti audiovisivi (cd e dvd) privi del contrassegno Siae e n. 12.000 giocattoli e prodotti elettronici non conformi alle norme comunitarie in materia di sicurezza.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

21-09-2016

Pesante intimidazione alla redazione di Studio 93

riceviamo e pubblichiamo

Pesante intimidazione alla redazione di Studio 93, storica emittente radiofonica di Aprilia. Ignoti hanno incendiato il furgone con a bordo le attrezzature utilizzate per le dirette, parcheggiato nel cortile del condominio che ospita gli studi. Non più di un mese fa lo stesso mezzo era stato danneggiato. Nessun dubbio sulle origini dolose dell'incendio. L'accaduto dimostra quanto sia difficile fare informazione in provincia e quanto sia facile diventare bersaglio di querele temerarie e di atti intimidatori. Studio 93 è da oltre 30 anni la voce della città di Aprilia, non solo con l'intrattenimento ma anche con l'informazione quotidiana gestita da una propria redazione, al quale in tempi più recenti si è affiancato un sito internet. L'accaduto dimostra inequivocabilmente che muoversi in un territorio particolarmente difficile qual è quello di Aprilia e con un clima politico/amministrativo diventato incandescente sia particolarmente difficile ed esponga chi vi opera a reazioni che possono andare al di là del dibattito democratico. Confidando che le forze dell'ordine facciano piena luce sul grave gesto, è importante che intorno ai redattori di Studio 93 si crei un muro di solidarietà che respinga ogni eventale intimidazione e consenta ai redattori di continuare a informare e intrattenere gli ascoltatotri della radio e i fruitori del sito internet. Lazzaro Pappagallo segretario Stampa Romana Gaetano Coppola fiduciario sezione Latina Asr




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

21-09-2016

Questura di Latina, sequestrati 9 cavalli ai DiSilvio: tutti trovati in pessime condizioni igienico-sanitarie

.

Si sono da poco concluse le attività di accertamento delle condizioni igienico-sanitarie con cui erano custoditi i 9 cavalli trovati all’interno delle fatiscenti stalle costruite su terreni comunalie riconducibili ad una nota famiglia rom di Latina. Gli animali, 8 adulti ed una giovane puledra già svezzata, sono stati tutti sequestrati. I medici veterinari hanno effettuato tutti gli accertamenti medici e sanitari previsti accertando pessime condizioni di salute “incompatibili con la loro natura”. Il Corpo Forestale dello Stato si è occupato con propri esperti del trasporto e ricovero in sicurezza di tutti gli equini. Il Comune sta avviando la procedura volta alla verifica degli abusi ed all’eventuale abbattimento. Le operazioni coordinate dalla Polizia di Stato sono state svolte in collaborazione conil Corpo Forestale dello Stato, Vigili Urbani e Vigili del Fuoco. Prezioso il contributo ed il competente supporto dei medici veterinari della Asl e del Comune di Latina che si è finalmente riappropriato dei terreni occupati impropriamente.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

20-09-2016

Sermoneta, cade pensilina della scuola primaria

.

Probabilmente una manovra sbagliata da parte di un mezzo pesante, nella notte, ha creato uno smottamento della pensilina che ripara il cancello d’entrata della scuola primaria di Sermoneta Scalo. Questa mattina il responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, i Vigili del Fuoco, Polizia Locale e i Carabinieri hanno effettuato un accurato sopralluogo per capire le cause del danno. Al termine della accurata perizia, è stato escluso senza ombra di dubbio un cedimento strutturale “per cause di tipo statico o dinamico”, vale a dire che non c’è stato alcun crollo improvviso, né tantomento un sisma – come qualcuno ipotizzava – che potesse aver determinato lo smottamento della tettoia. La causa è stata attribuita dunque ad una azione meccanica esterna ad una altezza di circa 2,50 metri: l’ipotesi più probabile dunque è che si sia trattato di un camion – come hanno confermato alcuni testimoni – parcheggiato vicino alla scuola e che nel fare manovra avrebbe sbattuto contro la pensilina provocandone la rotazione dall’angolo esterno destro. La struttura in oggetto è distante dalla scuola, di conseguenza le lezioni si stanno svolgendo regolarmente. «Nessun cedimento, rassicuriamo genitori e cittadini – spiegano il Sindaco Claudio Damiano e l’assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppina Giovannoli –: gli organi inquirenti faranno luce sulle responsabilità, l’augurio è che questo episodio non venga strumentalizzato. L’amministrazione investe molto nella sicurezza scolastica e non avevamo dubbi sulla stabilità delle nostre strutture scolastiche. Non poco più di tre mesi fa la scuola è stata oggetto di indagine strutturale, grazie a un finanziamento regionale, per la stabilità di travi, solai e intonaci. L’esito ha confermato la stabilità della scuola. L’impegno da parte del Comune sulla sicurezza delle scuole per noi è prioritario»




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

20-09-2016

Incassa assegni fingendosi altra persona. Arrestata a Minturno

.

A Scauri, i Carabinieri della locale Stazione, traevano in arresto una 50enne, P.F. , che nella tarda mattinata di ieri, presso un ufficio postale della zona, aveva tentato di porre all’incasso vari assegni bancari per un importo totale di euro 3.000, titoli intestati a tutt’altra persona, utilizzando a tale scopo un documento d’identità ed una tessera sanitaria falsi. L’arrestata è stata trattenuta presso le camere di sicurezza della caserma dell’Arma in attesa della convalida, così come disposto dall’autorità giudiziaria,




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

19-09-2016

L’impegno delle Fiamme Gialle nella lotta agli stupefacenti

.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina, nell’ambito delle attività di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti o psicotrope hanno intensificato su tutto il litorale pontino l’attività di prevenzione e repressione degli illeciti nel settore dello spaccio di stupefacenti. I militari del Comando Provinciale di Latina hanno effettuato una serie di interventi mirati nei comuni della provincia di Latina setacciando principalmente le campagne della provincia anche attraverso l’ausilio dei mezzi aerei del Corpo, a seguito dei quali sono state individuate e sottoposte a sequestro, solo nel 2016, due piantagioni di canapa con il conseguente sequestro di oltre 104.000 piante di canapa. L’attività posta in essere dai militari del Comando Provinciale di Latina ha consentito di sequestrare negli ultimi tre anni circa 4.228 kg. di stupefacenti (hashish, marijuana, eroina, cocaina, canapa, anfetamine ed ecstasy). L’attività svolta evidenzia il raddoppio dei sequestri rispetto al triennio 2011 – 2013, che è stato pari a 1.760 kg. Dal 2014 sono stati 374 i soggetti denunziati all’A.G. di cui 87 quelli tratti in arresto, 287 a piede libero, n. 5 sono state le piantagioni sequestrate nel triennio nei comuni di Terracina, Aprilia e Formia. L’attività è stata svolta sia attraverso indagini di P.G. d’iniziativa o delegata (si rammenta l’operazione Sun Ray con 18 arresti nel sud pontino per traffico internazionale di droga), sia attraverso i controlli ordinari delle pattuglie in servizio 117 ovvero con le unità cinofile Bam e Dafil.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

18-09-2016

UIL Pensionati di Latina analizza la situazione della sanità pontina.

riceviamo e pubblichiamo

Se la sanità pontina è in affanno e continua a vivere una situazione al limite della sostenibilità, sia per cittadini utenti che operatori, non è solo o tanto un problema di organizzazione, ma anche e, soprattutto, un problema di risorse finanziarie. Come spiega Francesca Salvatore – Segretario Territoriale della UIL Pensionati di Latina, l’Azienda Sanitaria di Latina (ASL Latina), riceve dalla Regione Lazio a valere sul Fondo Regionale Sanitario 1.482 euro pro capite medi per cittadino, che la pone fanalino di coda rispetto alle altre Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere del Lazio. Il dato scaturisce da una analisi della UIL Pensionati di Latina che ha elaborato i Rendiconti di Esercizio 2015 (Consuntivi 2015), delle 16 Aziende Sanitarie Locali e Aziende Ospedaliere del Lazio (nel dato di Roma sono comprese le 6 ASL, le 3 AO e i trasferimenti ai policlinici Umberto I° e Tor Vergata e allo Spallanzani/IFO). Infatti, continua Francesca Salvatore, su una dotazione del Fondo Sanitario Regionale pari a 8,9 Miliardi di euro (1.507 euro medi pro capite), alla ASL di Latina, nel 2015, ne sono stati stornati 851 milioni di euro (appunto 1.482 euro medi pro capite). Mentre alle strutture sanitarie di Roma e provincia (ASL, AO, Policlinici), le risorse stornate nel 2015 sono pari a 6,5 miliardi euro (1.495 euro medi pro capite); alla ASL di Frosinone sono stati stornati 810 milioni di euro (1.636 euro medi pro capite); alla ASL di Viterbo 562 milioni di euro (1.755 euro medi por capite); alla ASL di Rieti 309 milioni di euro (1.949 euro medi pro capite). Il 73,1% del budget regionale per la sanità viene assorbito dalle ASL e AO di Roma e provincia; il 9,6% dalla ASL di Latina; il 9,1% dalla ASL di Frosinone; il 6,3% dalla ASL di Viterbo e il 3,5% dalla ASL di Rieti. Analizzando il Bilancio della ASL di Latina emerge che, nel 2015, questa ha incassato dai Ticket sanitari oltre 6,5 milioni di euro (11 euro medi pro capite neonati ed esenti compresi); mentre per l’attività di intramoenia ha incassato oltre 5,6 milioni di euro. E’ pur vero, commenta la Segretaria della UIL Pensionati di Latina, che il Fondo Regionale Sanitario non viene stornato tout court in base alla popolazione residente, bensì in base anche ad altri parametri (età della popolazione, condizioni geo morfologiche ecc.). Ma è altrettanto vero che la riorganizzazione dei servizi e delle strutture sanitarie, causa rientro dal deficit sanitario, operati in questi anni hanno innalzato notevolmente l’indice di “deprivazione” dei servizi e ciò non può essere ignorato nei criteri di riparto delle risorse. La vera sfida ormai per il 2017, conclude Francesca Salvatore, è quella di un sistema sanitario che investa di nuovo e si strutturi per rispondere ai reali bisogni delle persone. Per questo chiediamo alla politica tutta, in primis ai consiglieri regionali eletti nel nostro territorio di porre l’attenzione ai budget di spesa per il prossimo anno. Parallelamente al tema economico e finanziario e sui nuovi criteri di riparto del Fondo Sanitario Regionale, si dovrà procedere alla revisione del piano strategico per la salute in provincia di Latina, anche attraverso un piano straordinario per abbattere le liste di attesa. Latina 15 Settembre 2016 IL RIPARTO DEL FONDO REGIONALE SANITARIO ALLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E ALLE AZIENDE OSPEDALIERE ANNO 2015 Elaborazione UIL Pensionati Latina sui Rendiconti di Esercizio 2015 delle ASL e AO del Lazio IL RIPARTO DEL FONDO REGIONALE SANITARIO ALLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E ALLE AZIENDE OSPEDALIERE ANNO 2015 VALORI PRO CAPITE IN EURO Elaborazione UIL Pensionati Latina sui Rendiconti di Esercizio 2015 delle ASL e AO del Lazio IL RIPARTO DEL FONDO REGIONALE SANITARIO ALLE AZIENDE SANITARIE LOCALI E ALLE AZIENDE OSPEDALIERE ANNO 2015 INCIDENZA PERCENTUALE Elaborazione UIL Pensionati Latina sui Rendiconti di Esercizio 2015 delle ASL e AO del Lazio




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

18-09-2016

Sabaudia, evade dai domiciliari: arrestato

.

Il 17 settembre 2016, alle ore 23:30, in Sabaudia (LT), i Carabinieri dell’Arma locale , a seguito di intervento per presunta lite presso un esercizio pubblico del posto, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato di “evasione”, T. V., 23enne di Sabaudia, allontanatosi dal luogo statuito per la sua detenzione. L’arrestato è stato trattenuto temporaneamente nelle camere di sicurezza, nelle more della celebrazione del rito direttissimo.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

18-09-2016

Latina, topo d’appartamento tenta furto ma viene scoperto dal proprietario

.

Nella nottata del 18 settembre 2016, in Latina, i Carabinieri del NORM - aliquota radiomobile - della locale Compagnia, hanno tratto in arresto nella flagranza reato di “tentato furto in abitazione” L. M., 48enne del posto. L’uomo, dopo aver infranto il vetro della finestra del locale cucina, si introduceva all’interno dell’abitazione di un 69enne pensionato di Latina, impossessandosi di una carta di credito e della somma contante di euro 60. Nella circostanza, la vittima, rientrata in casa, si accorgeva della presenza del malfattore ancora all’interno dell’appartamento ed allertava immediatamente la locale centrale operativa. Il pronto intervento dei militari operanti consentiva di bloccare il prevenuto e recuperare l’intera refurtiva, restituita al legittimo proprietario. L’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza, nelle more della celebrazione del rito direttissimo.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

18-09-2016

Rovesci e temporali sul Lazio

.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile ha emesso l’Avviso di condizioni metereologiche avverse n° 16102 prot. DPC/RIA/47858 del 17 settembre con indicazione che dalle prime ore di oggi, domenica 18 settembre, e per le successive 24-36 ore, si prevedono sul Lazio: precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale. I fenomeni temporaleschi saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

18-09-2016

Fermo pesca nel Mar Tirreno

.

Stop al pesce fresco a tavola per l’avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attività della flotta da pesca lungo lo Ionio, il Tirreno e il mar Ligure, da Brindisi ad Imperia per 30 giorni consecutivi, fino al 16 ottobre. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca. In un paese dove 2 pesci consumati su 3 sono stranieri, con il fermo biologico – sottolinea Coldiretti – aumenta il rischio di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato, se non si tratta di quello fresco italiano proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale garantita dalle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare. In questo momento peraltro il fermo è in vigore anche nell’Adriatico da Pesaro a Bari fino al 26 settembre. Secondo una indagine Coldiretti/Ixè più di un italiano su tre non conosce il fermo pesca, con il 19% degli intervistati che ritiene diminuisca l’offerta di pesce, il 18% non teme nessuna conseguenza, il 12% è preoccupato per gli eventuali aumenti di prezzo mentre il 9% pensa che arriverà più pesce straniero. Il consiglio di Coldiretti Impresapesca è di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze sono indicate dal Gsa: 9 (Mar Ligure e Tirreno); 10 (Tirreno centro meridionale); 11 (mari di Sardegna); 16 (coste meridionali della Sicilia); 17 (Adriatico settentrionale); 18 (Adriatico meridionale); 19 (Jonio occidentale); dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Ma ci si può rivolgere, per acquistare pesce fresco, anche alla filiera corta che Coldiretti ha avviato presso la rete dei mercati di Campagna Amica. Resta il fatto – denuncia Coldiretti Impresapesca – che l’attuale format del fermo pesca, inaugurato esattamente 30 anni fa, ha ampiamente dimostrato di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero scegliere ciascuna quando fermarsi in un periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 ottobre.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

18-09-2016

Truffatore tenta di riscuotere delle somme disposte dall’Agenzia delle Entrate, arrestato dalla Volante

.

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore questa mattina, veniva arrestato dalla Squadra Volante P. G., nato a Giugliano in Campania (NA) nel 1960 per il reato di truffa e possesso di documenti di identificazione falsi. In particolare oggi, intorno le ore 12.00, giungeva al 113 della Polizia di Stato la richiesta di intervento da parte del direttore dell’Ufficio Postale di Via Enrico Toti in quanto poco prima, un uomo dal forte accento campano, allontanatosi frettolosamente, aveva tentato di riscuotere delle somme dell’agenzia delle entrate relative a rimborsi Irpef, fornendo all’impiegato un documento di riconoscimento ed un codice fiscale contraffatti. Nella circostanza, il direttore dell’Ufficio Postale, forniva all’operatore del 113 una descrizione completa e dettagliata dell’uomo. La Volante, chiamata per l’intervento, a pochissima distanza dall’ufficio postale di via E.Toti, notava la persona, perfettamente descritta dal richiedente, che pertanto veniva bloccata e identificata per P.G. L’uomo in un primo momento cercava con delle scuse di giustificare la sua presenza sul posto, ma subito dopo, messo davanti l’evidenza ammetteva le proprie colpe. Il documento d’identità, ed il codice fiscale, contraffatti presentati dal P. G. all’ufficio postale venivano sequestrati, così come il modulo di riscossione somme disposte dall’Agenzia delle entrate per la riscossione dei rimborsi IRPEF, che risultava essere vero ma di dubbia provenienza furtiva. Inoltre, addosso alla persona fermata, venivano rinvenuti e sequestrati altri due moduli di riscossione somma disposte dalla agenzia delle entrate nonchè la somma di euro 160 provento della truffa messa in atto, nella mattinata odierna, presso l’Ufficio Postale di Cisterna di Latina. Pertanto l’arrestato veniva rinchiuso presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo da svolgersi presso il Tribunale di Latina nella mattinata di lunedì 19.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

18-09-2016

Arrestato a Cisterna un cittadino Tunisino su ordine di carcerazione del Tribunale di Latina

.

Personale del Commissariato di Cisterna di Latina, a seguito di mirate ricerche, ha intercettato lungo Corso della Repubblica, in pieno centro urbano, BAAZAOUI Mohamed cittadino tunisino ventiduenne, per il quale il Tribunale di Latina ha emesso un decreto di carcerazione in data 13/9/2016. Il giovane infatti, già tratto in arresto in data 4 agosto .s. per tentato furto aggravato dagli operatori della Squadra Volante della questura di Latina, era stato sottoposto dal Tribunale alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria, specificatamente presso il Commissariato di Cisterna di Latina. Baazaoui Mohamed, tuttavia, adempiva correttamente a tale obbligo solo per un breve periodo e a detta del personale preposto al controllo, con un fare spocchioso ed infastidito, dopodiché ometteva volontariamente di presentarsi presso il Commissariato, facendo perdere le proprie tracce. L’inottemperanza agli obblighi di presentazione da parte del giovane, era stata oggetto di un’accurata segnalazione all’Autorità Giudiziaria motivo per il quale la misura cautelare era stata revocata per dare corso a quella detentiva in carcere. Il tunisino, probabilmente ignaro dell’imminente arresto e quasi sorpreso nell’esser fermato dalla polizia, non opponeva resistenza, seguendo gli agenti presso il Commissariato che, dopo adempimenti di rito, lo conducevano presso la Casa Circondariale di Latina.



.ULTIME NOTIZIE:
Poste Italiane, premiati gli uffici della provincia di Latina
10 cortei storici in uno a Sermoneta per la Rievocazione Storica della battaglia di Lepanto
Donazione opera d’arte al Comune
La comicità di Sergio Viglianese alla Fiera di San Michele di Sermoneta
Consulta delle donne di Cisterna, aperte le adesioni
L’orologio della Torre Comunale si tinge di rosa per la campagna mondiale della Lilt
Minaccia il suicidio in chat con il telefono Azzurro
All'Oxer di Latina il film-documentario 'Mia madre fa l'attrice'
CasaPound sbeffeggia Paride Martella 'Victoria Palace 4 $$$$ per gli immigrati'
Aprilia, Festa di San Michele, 'buona la prima'. Ieri le celebrazioni religiose
Carrefour Latina: da oggi #DiNotte al Roma Web Fest
Mutui, impennata di fine estate: a Latina +11,5%
Nastro Rosa 2016, alberi e panchine di piazza del Popolo si vestono di rosa
Premio Comel 2016: l'8 ottobre la mostra 'Lucente alluminio'
Chiusura annuale degli scavi di Satricum: stasera spettacolo
Avionteriors. Arresti per frode fiscale e bancarotta, beni sequestrati
Incontro con le associazioni di volontariato di Protezione Civile
Trasporti, esito positivo al tavolo di conciliazione con Atral e Sul
Cori omaggia i maestri Francesco Porcari e Cesare Chiominto
Il Fondi Music Festival sempre più internazionale
Studio Immagin.e s.r.l :: C.F/P.iva 02421000593