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   cronaca

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23-02-2017

Sequestrati beni, immobili, conti di credito e partecipazioni societarie per tre milioni di euro a Gianluca Tuma

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Maxi sequestro patrimoniale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine che, su impulso del Questore di Latina Giuseppe DE MATTEIS, continua incessante la sua attività volta a far emergere illegalità e utilità “guadagnate” illecitamente. La Questura di Latina sta ultimando in queste ore l’esecuzione di un importante sequestro preventivo quale misura di prevenzione, da irrogare nella provincia pontina. Sono stati apposti quindi i sigilli a beni mobili ed immobili, posizioni creditizie in differenti istituti di credito, e nei confronti di tante società, il tutto riconducibile a Gianluca TUMA, personaggio noto in città, giusto decreto del Tribunale di Latina che ha emesso il provvedimento, accogliendo e condividendo in pieno le risultanze investigative della Polizia di Stato. La Divisione Polizia Anticrimine ha avviato una capillare e minuziosa indagine nei confronti di Gianluca TUMA, da sempre gravitante nel tessuto criminale della provincia pontina. Le approfondite indagine sono state mirate a dimostrare, in maniera incontrovertibile, come il TUMA abbia, di fatto, tratto sostentamento e ricchezze da attività illecite manifestando, con modalità sempre più elaborate, la sua spiccata capacità non solo a compiere ma anche a organizzare, promuovere e gestire trame criminali, sebbene impegnato a ritagliarsi l’immagine di un rispettabile imprenditore. Invece ha mantenuto, nella maniera più occulta possibile, saldi contatti con la criminalità dedita alla commissione di reati particolarmente remunerativi. Le approfondite indagini patrimoniali hanno evidenziato come l’imprenditore e la sua famiglia, anche attraverso le varie società, operino con i proventi derivanti da attività delittuose. L’asse immobiliare e finanziario accumulato, è in evidente sproporzione con le disponibilità dirette e indirette dichiarate al fisco. Il patrimonio sequestrato, accumulato anche attraverso interposte persone per un ammontare di circa 3 milioni di euro, si concretizza nei seguenti beni e utilità: - n. 5 immobili di cui un appartamento al centro della città, - n. 4 locali commerciali, - n. 3 autocarri, - n. 1 rimorchio, - n. 2 autovetture, - n. 2 motocicli, - quote societarie e rapporti bancari di 14 società. Nello specifico sono stati posti i sigilli ai seguenti beni: intestati a TUMA Gianluca: - quota di partecipazione (50%) del capitale sociale e del patrimonio della A.S. CAMPOBOARIO SL SRL, con il precedente marchio verbale e figurativo della U.S. LATINA, di proprietà della società su indicata; - quota di partecipazione (95%) del capitale sociale della ITAPAN Srl, con sede legale a Latina; - n. 1 motociclo marca Piaggio, - n. 1 motociclo marca TRIUMPH MOTORCYCLES LIMITED intestato alla ITAPAN Srl. intestati alla convivente: - quota del 75% del capitale sociale della EDILFER Srl, con sede a Latina; - l’intero capitale sociale della FINOLIM Srl, con sede a Latina; - n. 1 fabbricato e un Locale Commerciale intestati alla FINOLIM Srl; - n. 2 autocarri e un rimorchio, intestati alla EDILFER Srl; - Intero capitale sociale della TECNOIMP Srl, con sede legale a Latina; - Intero capitale sociale, della DEMO SERVICE Srl, con sede legale a Latina; - n. 2 autovetture marca BMW e VOLKSWAGEN intestate alla DEMO SERVICE Srl; - quota di partecipazione (75%) al capitale sociale della FINCLEM Srl, con sede a Roma. intestati al fratello: - intero capitale sociale del GRUPPO PANDOC Srl, con sede legale in Latina; - intero capitale sociale della TPS TECHNICALPAPER SERVICE & SUPPORT SRL, con sede legale a Latina; - intero capitale sociale relativo alla CEDIL Spa, con sede a Latina; - imbarcazione di proprietà della suindicata società; - quota di partecipazione (95%) al capitale della GESPAN Srl, con sede a Latina; - autocarro marca FIAT di proprietà della suindicata società. intestati a DI POFI Giampiero: - quota pari al 90% del capitale sociale della TODIP FOOD Srl, con sede a Latina: - quota del 90% di partecipazione al capitale sociale della TECNICOM ITALIA srl, con sede legale a Latina; intestati alla madre: - intero capitale sociale della CUBINVEST Srl, con sede legale in Latina; - n. 3 locali commerciali Capannoni di proprietà della CUBINVEST Srl. RAPPORTI BANCARI Tutti i rapporti bancari che risultano nella disponibilità di Gianluca TUMA e di tutti gli altri intestatari fittizi nonché nella disponibilità di tutte le 14 società precedentemente menzionate. Il Collegio Penale discuterà la misura il prossimo mese di giugno in Camera di Consiglio nel contraddittorio delle parti. Il provvedimento di sequestro e fissazione di udienza è in corso di notifica unitamente a tutte le operazioni di trascrizione presso le competenti Agenzie delle Entrate, del Territorio, istituti di credito e altri enti competenti di Latina e Roma.




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23-02-2017

Prestanome Clan Mallardo, confiscati beni anche a Latina

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Immobili, beni aziendali, partecipazioni societarie, autoveicoli e disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, sono stati confiscati oggi dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma a M. P. 65enne, A. S. 40enne e F. B. R. 51enne, formalmente imprenditori ma, di fatto fiduciari e “prestanome” del capoclan Feliciano Mallardo. Le imprese riconducibili ai tre soggetti riciclavano e reimpiegavano i proventi delle molteplici attività delittuose del clan “MALLARDO”, egemone nel comune di Giugliano in Campania e nei territori limitrofi. La confisca, disposta dal Tribunale di Roma – Sezione Specializzata per le Misure di Prevenzione, interviene a distanza di circa tre anni da una serie di sequestri eseguiti nei confronti dei citati proposti all’esito di laboriose indagini di polizia economico-finanziaria, avviate nel corso del 2013 dal G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma e coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia. In tale contesto, venivano confermate e valorizzate evidenze investigative di pregresse indagini di polizia giudiziaria, dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli, nel cui ambito erano state approfondite le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia circa l’esistenza di una cellula camorristica federata con il noto clan, con ramificazioni estese fino alla Capitale. Gli accertamenti patrimoniali – effettuati nei confronti di 94 persone fisiche e giuridiche – hanno permesso di ricostruire un vero e proprio gruppo imprenditoriale, composto da diverse società attraverso le quali i destinatari della confisca hanno effettuato ingenti investimenti, principalmente nel settore delle costruzioni edilizie – di qui il nome dell’operazione – nonché in quello della distribuzione di combustibile per uso domestico, il tutto per conto della predetta organizzazione camorristica. Nel decreto in esecuzione, infatti, il Collegio rileva come i tre soggetti abbiano “due caratteristiche in comune”, ovvero: “sono legati da vincoli di sangue o comunque parentela con tale gruppo criminale; hanno una propria attività imprenditoriale avviata, secondo il metodo indicato da più collaboratori, i quali hanno chiarito come i MALLARDO cercassero sempre quali loro interposti fittizi soggetti che avessero una loro ‘credibilità’ imprenditoriale, in modo che risultasse più difficile poterne individuare l’interposizione”. Partendo dalle rivelazioni dei collaboratori di giustizia, è stato inoltre svelato il c.d. “sistema dei mutui”, utilizzato per l’effettuazione degli illeciti investimenti (ingiustificati sotto il profilo economico), volto a dare loro un’apparente liceità allo scopo di eludere eventuali provvedimenti ablativi. La “holding” criminale ha, in tal modo, accumulato un enorme patrimonio mobiliare ed immobiliare, del tutto incongruente con i redditi dichiarati dagli interessati. L’odierno provvedimento del Tribunale conferma la solidità dell’impianto accusatorio formulato dalla D.D.A. capitolina, sia per quanto concerne la qualificata “pericolosità sociale” dei tre proposti – ai quali è già stata applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza – sia in ordine alla manifesta sproporzione tra il patrimonio mobiliare, immobiliare e societario riconducibile ai medesimi e la loro modesta situazione reddituale. Di seguito i beni oggi confiscati: – patrimonio aziendale e relativi beni di 5 società con sede nelle province di Roma e Napoli, di cui 2 operanti nel settore della costruzione di edifici, 1 in quello della compravendita di immobili, 2 nel commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico; – quote societarie di 1 società con sede nella provincia di Napoli, operante nel settore della locazione di immobili; – 74 unità immobiliari (fabbricati, terreni e posti auto) site in Roma e nelle province di Roma, Napoli e Caserta; – 15 autoveicoli; – rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro. L’esecuzione del provvedimento è in corso ad opera di oltre 30 Finanzieri nelle città di Roma, Napoli e Caserta e in provincia di Latina.




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23-02-2017

Eseguito a Latina il sequestro preventivo di 10 alloggi occupati abusivamente

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Dopo la firma del “Protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto alle occupazioni abusive di alloggi di edilizia residenziale pubblica”, stipulato lo scorso 12 luglio 2016 dal Questore De Matteis con i vertici dell’ATER di Latina, la DIGOS ha avviato una specifica attività d’indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica Giuseppe Miliano che quest’oggi ha portato all’esecuzione di un Decreto di Sequestro Preventivo di 10 alloggi occupati abusivamente nel comune capoluogo, molti dei quali da diversi anni nella disponibilità di noti pregiudicati locali, altri di persone che non hanno alcun requisito per godere di un immobile di edilizia popolare ma, invero, proprietari finanche di veicoli di grossa cilindrata. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Giuseppe Cario. Agli occupanti abusivi, che sono indagati per il reato di Invasione di terreni o edifici, è stato notificato anche il Sequestro degli alloggi popolari che dovranno essere liberati nei prossimi trenta giorni, pena lo sgombero forzato. L’indagine avviata da Procura e Polizia di Stato mira ad affrontare con fermezza il fenomeno delle occupazioni abusive affinché siano ripristinati la legalità ed il soddisfacimento di finalità di prevalente interesse pubblico, quali il primario diritto di godimento di un alloggio da parte di categorie di persone meno agiate o, comunque, in possesso di particolari requisiti. Sulla base dell’ultima graduatoria del Comune di Latina, risultano essere 1.150 le famiglie in lista di attesa per l’assegnazione di un alloggio ATER, a fronte di una disponibilità che nel 2016 è stata pari ad appena 33 appartamenti: quattro di questi sono già stati liberati dalla Questura negli ultimi sei mesi e sono tornati nella disponibilità dell’ente proprietario, che li ha già destinati agli aventi diritto.




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23-02-2017

Bancarotta Fraudolenta: sequestrati circa 2,5 milioni di euro

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Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina, guidate dal Colonnello t.ST Michele Bosco, in data 22 febbraio 2017 hanno eseguito un sequestro preventivo emesso dal Gip presso il Tribunale di Latina dott. Giuseppe Cario a seguito di richiesta del Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Latina dott.ssa Luigia Spinelli. Il sequestro, operato dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Latina, ha riguardato l’intero capitale sociale di n. 3 società, con sede a Latina, Sabaudia e Sermoneta, costituite al solo scopo di favorire l’attività distrattiva di due società, già con sede a Latina e Sermoneta ed operanti in particolare nella produzione di interni per mezzi di trasporto, dichiarate fallite dal Tribunale di Latina nell’anno 2015 e che si erano già preventivamente spogliate in modo fraudolento di tutti i beni prima del fallimento stesso. Una delle società poste sotto sequestro ha come oggetto sociale la compravendita e locazione di beni immobili propri, mentre le altre sono attive rispettivamente nel campo della produzione e lavorazione di arredi per interni di mezzi di trasporto e nell’attività delle holding impegnate nelle attività gestionali. Il sequestro ha interessato altresì i saldi attivi presenti sui conti correnti bancari delle medesime società e delle 7 persone fisiche indagate a vario titolo nelle bancarotte, per un ammontare di oltre 2 milioni e 400 mila euro. Contestualmente il magistrato titolare delle indagini ha disposto il sequestro della documentazione contabile delle tre società beneficiarie, nominando un custode giudiziario per le quote di capitale poste sotto sequestro. L’odierna attività si inserisce all’interno dei più ampi compiti della Guardia di Finanza tesi a ristabilire gli equilibri di mercato a contrasto di qualsivoglia forma di criminalità economica-finanziaria.




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22-02-2017

Latina, controlli a tappeto contro la microcriminalità

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Il 21 febbraio 2017, alle ore 16:00 circa, militari del locale NORM – Aliquota Radiomobile, nel corso di servizio di controllo del territorio nei quartieri Q4 e Q5, segnatamente teso ad infrenare i reati commessi in violazione alle leggi sugli stupefacenti, deferivano all’A.G. in stato di libertà un giovane di Latina. In particolare il prevenuto, alla guida di autovettura, non rispettando l’alt imposto dai militari operanti, cercava di sottrarsi al controllo, venendo tempestivamente inseguito e bloccato dopo circa km. 2. Il suddetto sottoposto a perquisizione personale con esito negativo rifiutava di sottoporsi ad accertamenti tossicologici richiesti dai Carabinieri, che insospettitisi ulteriormente, procedevano ad effettuare una perquisizione presso la sua abitazione rinvenendo nel frangente, 18,00 gr. circa di sostanza stupefacente tipo marijuana, grammi 2,5 di sostanza stupefacente del tipo hashish nonché la somma contante di euro 200/00, il tutto sottoposto a sequestro. Nella nottata del 21 febbraio 2017, militari del locale NORM – Aliquota Radiomobile, nel corso di servizio di controllo del territorio, in via Porfiri, controllavano e denunciavano all’A.G. in stato di libertà un giovane di Latina. In particolare il prevenuto, fermato a bordo della propria autovettura e sottoposto a perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 1 grammo di sostanza stupefacente del tipo marijuana. La successiva perquisizione eseguita dai Carabinieri presso la propria abitazione consentiva al personale operante di rinvenire ulteriori grammi 14 di analoga sostanza ed un bilancino di precisione. Sottoposti a sequestro.




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22-02-2017

Sfruttamento di lavoratori indiani, fermato un uomo dalla Polizia

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L’operazione di polizia giudiziaria che ha condotto all’arresto del cittadino indiano SINGH Karambir, si inquadra nella più ampia attività della Questura di Latina volta a garantire la sicurezza delle fasce più deboli, il contrasto all’immigrazione clandestina, al lavoro nero ed al cd caporalato, soprattutto in quei settori economici e produttivi – quello delle aziende agricole, florovivaistiche e agrumicole – caratterizzati da una forte presenza di maestranze straniere, specialmente di origine indiana, dedite a lavori giornalieri e stagionali. In tale ambito, la Squadra Mobile, nel pomeriggio di ieri, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari di Latina nei confronti del predetto SINGH Karambir, per i reati Intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, tentata estorsione ed estorsione consumata. In particolare le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata da alcuni sui connazionali, i quali avevano dichiarato che lo stesso SINGH Karambir, impiegato presso la ditta Ortolandia di Pontinia (LT), in modo autonomo e del tutto arbitrario esercitava un’attività organizzata di intermediazione, reclutando le maestranze da impiegare a giornata mediante un gruppo whatsapp creato ad hoc, composto da 34 membri. Le attività investigative hanno permesso di stabilire come il medesimo SINGH Karambir sfruttava le condizioni di bisogno degli altri cittadini indiani, riducendo loro le pause e dilatando enormemente gli orari di lavoro (a volte anche 11 – 12 ore quotidiane) , senza riposo settimanale, ferie o periodi di malattia retribuiti. Nell’ambito della stessa inchiesta è stato altresì accertato che il medesimo SINGH costringeva i lavorati a corrispondergli somme tra i 300 ed i 500 euro, minacciandoli di non vedere rinnovato il loro contratto a tempo determinato. L’indagine si contraddistingue perché conferma una rottura con il passato ed ha consentito di aprire un ulteriore varco nel muro di omertà in un contesto dove soggetti sfruttati si guardano bene dal riferire le loro condizioni di lavoro e quelle in cui sono costrette a vivere.




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22-02-2017

Dieci indagati nell'inchiesta sulla Metro leggera di Latina

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Truffa aggravata, tentata truffa e falso sono le accuse per dieci indagati finiti nell'inchiesta sul progetto della Metropolitana leggera a Latina. Tra di loro figurano anche l'ex sindaco del capoluogo Vincenzo Zaccheo e il dirigente Lorenzo Le Donne. Il sostituto procuratore Pigozzo ha disposto il sequestro di beni per tutti gli indagati.




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21-02-2017

Aprilia, un arresto per furto aggravato

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Militari della locale stazione carabinieri di Aprilia, coadiuvati da personale della Sezione operativa, nel corso di servizio di controllo del territorio, traevano in arresto per il reato di “furto aggravato”, S.M., 23enne di Roma, che poco prima aveva danneggiato, asportandone il contenuto, alcuni distributori automatici di bevande, posizionati all’interno di un esercizio commerciale. Il suddetto è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa della celebrazione del rito direttissimo.




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21-02-2017

46enne denunciato: si fingeva avvocato

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Personale del Commissariato di P.S. di Cisterna di Latina, a seguito di denuncia presentata presso i propri uffici dalla vittima, un artigiano di 46 anni, ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano, R.G. di anni 40, per truffa. La vittima nel mese di gennaio esponeva al personale del Commissariato che da alcuni mesi aveva intrapreso importanti lavori per la ristrutturazione della propria abitazione. Poichè i costi erano lievitati enormemente, era stato costretto a chiedere alla propria banca un ulteriore mutuo che però gli era stato rifiutato. Per questo motivo l’artigiano, suo malgrado, era stato costretto a fermare le attività di ristrutturazione in mancanza di ulteriori i fondi per pagare la ditta. IL PIANO Approfittando dello stato di difficoltà dell’uomo, un conoscente gli proponeva di parlare con un avvocato di Roma che avrebbe potuto fargli ottenere il mutuo occorrente per la prosecuzione dei lavori. La vittima, abilmente adescata, veniva ricevuta dal sedicente avvocato nel suo studio di Roma e gli veniva proposta la possibilità di accendere un mutuo di 100.000 a fronte di 10.000 euro di spese di pratica, presso un’importante istituto bancario nazionale. L’avvocato gli faceva sottoscrivere un modulo di adesione al prestito, nel quale era riportato anche il dettaglio del piano di ammortamento, a fronte del quale la vittima consegnava al professionista i primi 2000 euro per la prestazione ed altri 400 per bolli vari. Subito dopo gli venivano richiesti ulteriori 1000 euro per spese di assicurazione. LE CONTINUE RICHIESTE DI SOLDI Nei giorni a seguire, non vendendosi concedere il mutuo, il querelante contattava telefonicamente l’avvocato, chiedendogli contezza sul ritardo del prestito e ottenendo, come replica, che il ritardo era dovuto ad intoppi burocratici a causa di un funzionario di banca troppo zelante. L’avvocato gli faceva capire che erano necessari altri soldi per accelerare la pratica, ma, nonostante l’elargizione delle ulteriori somme di denaro, il mutuo tanto agognato non accennava ad arrivare. Addirittura, approfittando dell’ingenuità della vittima il truffatore lo accompagnava presso l’Agenzia delle entrate di Latina perché a suo dire, presso quell’ente, si doveva ritirare un certificato del casellario penale, facendogli sborsare così ulteriori 400 euro. LA DEUNCIA La vittima esasperata dalle capziose richieste di denaro, conscio ormai di essere vittima di una truffa, decideva finalmente di rivolgersi alle forze dell’ordine. Acquisita la notizia di reato, gli investigatori del Commissariato non hanno perso tempo ad accertare che R.G. non risulta iscritto ad alcun Albo degli Avvocati e non risulta avere mai conseguito abilitazioni in tal senso. Inoltre lo studio di Roma non è che lo studio del padre, effettivamente avvocato, che a sua volta, in passato, ha querelato il figlio per aver già utilizzato il suo nome e le sue credenziali per consumare truffe. L’uomo annovera a suo carico altre segnalazioni per truffa commesse in altri comuni del territorio nazionale. Pertanto, dopo averlo rintracciato, il personale del Commissariato di P.S. di Cisterna ha deferito il truffatore alla Procura di Latina per truffa, usurpazione di titoli e falso materiale.




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21-02-2017

GdF contro la pirateria on line

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Le Unità Speciali della Guardia di Finanza stanno eseguendo una nuova operazione a contrasto della pirateria on line coordinata dalla Procura dalla Repubblica di Roma. Sono in corso di esecuzione i sequestri preventivi mediante oscuramento, su apposito decreto emesso dal Gip del Tribunale capitolino, di 41 siti web che consentivano l’illecita fruizione di film di primissima visione, nonché di eventi sportivi di cartello, in violazione dell’articolo 171 della legge 633/41. In particolare i domini rendevano disponibile in totale evasione dei diritti, il più aggiornato catalogo di film di prima visione, da “I Magnifici 7” a “Suicide Squad”, da “Ghostbusters” a “Oceania” passando per “La Leggenda di Tarzan” nonché “Passengers”, solo per fare un esempio. Inoltre altri domini permettevano la visione di eventi sportivi di livello internazionale quali i campionati di calcio di maggiore richiamo in Europa come la Premier League, La Ligue1, Bundesliga, La Liga, Champions League, nonché le principali manifestazioni automobilistiche e motociclistiche, Formula 1, Moto GP, senza dimenticare i più importanti tornei di tennis ATP, da Wimbledon al Roland Garros, dagli US Open, agli appena conclusisi Australian Open. Questi nuovi sequestri sono stati resi possibili grazie alle innovative metodiche investigative messe a punto, per la prima volta in Italia, dagli operatori del Nucleo Speciale Radiodiffusione Editoria secondo gli impulsi ricevuti dalla Procura della Repubblica di Roma, che hanno consentito il superamento dei sistemi di anonimizzazione, volti all’esterovestizione, utilizzati dai siti web che pubblicano illecitamente materiale protetto dal diritto d’autore. La strategia operativa scelta dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza negli ultimi tre anni ha comportato l’adozione di due metodologie innovative a contrasto delle attività illecite sul web, la prima è la nota “follow the money”, che ha riguardato la pubblicità che sosteneva i siti pirata, la seconda definita “follow the hosting”, evoluzione della prima, mira a rendere vano il tentativo di far risultare all’estero il “server” del sito pirata, che utilizza, a tal fine, sistemi di anonimizzazione disponibili in modalità “cloud”. In pratica, individuato il sito web che opera illegalmente, viene richiesto ai provider di verificare sui propri server la presenza di un servizio “Web Hosting, Cloud Hosting, VPS Hosting, Server Dedicato”, oppure la fornitura di un servizio per il trasferimento o registrazione del nome a dominio. Prima dell’adozione di tali metodologie operative, secondo analisi approfondite svolte dalla Fapav, Federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali, il tasso di diffusione della pirateria audiovisiva in Italia era del 37% da cui si evince un danno economico stimato di circa 500mln di Euro. Sempre secondo Fapav il 34% dei prodotti cinematografici era già disponibile online illecitamente il primo giorno di programmazione nelle sale, entro il primo weekend era invece online illegalmente il 58% dei film. Ogni giorno in Italia avvenivano 1.239.000 visioni illecite di contenuti audiovisivi, giusta quanto emerge da una rilevazione effettuata nel 2014. Tutto questo a fronte della chiusura di 857 sale cinematografiche nel paese, maggiormente piccole sale cittadine, quale effetto determinato dalla crisi e dalla pirateria. Oltre a violare la legge, nel caso venga scaricato e condiviso, consumando un prodotto illegale in streaming si rischia concretamente di danneggiare, con effetti spesso irreparabili, il proprio pc o tablet attraverso applicazioni terze che vengono scaricate ovvero si rischia di cliccare su finte icone “play” che celano pubblicità con virus, malware, popup, script malevoli. Con questa ultima operazione salgono a ben 290 i siti oscurati nell’ultimo trimestre dalle Unità Speciali della Guardia di Finanza a tutela del diritto d’autore, attraverso l’applicazione di un innovativo approccio al contrasto degli illeciti sul web, con una progressione che non ha paragoni negli ultimi anni.




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21-02-2017

Cadavere a Sabotino: si costituisce l'investitore

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Il cadavere dell'uomo ritrovato ieri in un canale a Borgo Sabotino, vicino la centrale nucleare dismessa ha un nome. Si tratta di Massimiliano Zazzetti di 53 anni. L'uomo è stato investito da un furgone mentre andava a lavorare. Auto il cui guidatore purtroppo non si è fermato a soccorrerlo. Ad investire Zazzetti è stato un 50enne che questa mattina si è costituito in Procura. L'uomo, che ha dichiarato di non essersi reso conto di quanto accaduto, ma di averlo appreso dai giornali, ora è indagato per omicidio colposo ma è a piede libero.




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21-02-2017

Denunciato un uomo per truffa, usurpazione di titoli e falsità materiale

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Ieri, il personale del Commissariato di P.S. di Cisterna di Latina, a seguito di denuncia presentata presso i propri uffici dalla vittima, un artigiano di 46 anni, ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano, R.G. di anni 40, per truffa. La vittima nel mese di gennaio esponeva al personale del Commissariato che da alcuni mesi aveva intrapreso importanti lavori per la ristrutturazione della propria abitazione. Poichè i costi erano lievitati enormemente, era stato costretto a chiedere alla propria banca un ulteriore mutuo che però gli era stato rifiutato. Per questo motivo l’artigiano, suo malgrado, era stato costretto a fermare le attività di ristrutturazione in mancanza di ulteriori i fondi per pagare la ditta. Approfittando dello stato di difficoltà dell’uomo, un conoscente gli proponeva di parlare con un avvocato di Roma che avrebbe potuto fargli ottenere il mutuo occorrente per la prosecuzione dei lavori. La vittima, abilmente adescata, veniva ricevuta dal sedicente avvocato nel suo studio di Roma e gli veniva proposta la possibilità di accendere un mutuo di 100.000 a fronte di 10.000 euro di spese di pratica, presso un’importante istituto bancario nazionale. L’avvocato gli faceva sottoscrivere un modulo di adesione al prestito, nel quale era riportato anche il dettaglio del piano di ammortamento, a fronte del quale la vittima consegnava al professionista i primi 2000 euro per la prestazione ed altri 400 per bolli vari. Subito dopo gli venivano richiesti ulteriori 1000 euro per spese di assicurazione. Nei giorni a seguire, non vendendosi concedere il mutuo, il querelante contattava telefonicamente l’avvocato, chiedendogli contezza sul ritardo del prestito e ottenendo, come replica, che il ritardo era dovuto ad intoppi burocratici a causa di un funzionario di banca troppo zelante. L’avvocato gli faceva capire che erano necessari altri soldi per accelerare la pratica, ma, nonostante l’elargizione delle ulteriori somme di denaro, il mutuo tanto agognato non accennava ad arrivare. Addirittura, approfittando dell’ingenuità della vittima il truffatore lo accompagnava presso l’Agenzia delle entrate di Latina perché a suo dire, presso quell’ente, si doveva ritirare un certificato del casellario penale, facendogli sborsare così ulteriori 400 euro. La vittima esasperata dalle capziose richieste di denaro, conscio ormai di essere vittima di una truffa, decideva finalmente di rivolgersi alle forze dell’ordine. Acquisita la notizia di reato, gli investigatori del Commissariato non hanno perso tempo ad accertare che R.G. non risulta iscritto ad alcun Albo degli Avvocati e non risulta avere mai conseguito abilitazioni in tal senso. Inoltre lo studio di Roma non è che lo studio del padre, effettivamente avvocato, che a sua volta, in passato, ha querelato il figlio per aver già utilizzato il suo nome e le sue credenziali per consumare truffe. L’uomo annovera a suo carico altre segnalazioni per truffa commesse in altri comuni del territorio nazionale. Pertanto, dopo averlo rintracciato, il personale del Commissariato di P.S. di Cisterna ha deferito il truffatore alla Procura di Latina per truffa, usurpazione di titoli e falso materiale.




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21-02-2017

Proroga chiusura temporanea delle scuole dell’infanzia di Via Quarto e Via Pantanaccio

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Con ordinanze n° 5 e 6 emesse in data odierna, il Sindaco Damiano Coletta ha autorizzato la proroga della data di chiusura delle scuole materne di Via Quarto e Via Pantanaccio poiché la pioggia degli ultimi giorni ha rallentato i lavori di impermeabilizzazione dei tetti di entrambi gli edifici scolastici. Stando alle relazioni dei tecnici responsabili, salvo ulteriori contrattempi meteorologici, la riapertura della scuola di Via Quarto è prevista per il 25 febbraio, mentre quella di Via Pantanaccio per il 28.




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20-02-2017

Cadavere in un canale vicino la Nucleare di Borgo Sabotino

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Il cadavere di un uomo è stato rinvenuto in un canale a Borgo Sabotino vicino la centrale nucleare dismessa. Sul posto, dopo l'allarme lanciato da alcuni passanti, stanno operando le forze dell'ordine, la polizia scientifica e gli operatori del 118 per costatarne l'avvenuto decesso. Sconosciuta al momento l'identità della vittima si sa solo che è un uomo. Sono aperte tutte le ipotesi investigative.




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20-02-2017

Svaligiata casa di un professionista mentre era fuori per il weekend

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Furto in casa di un professionista di Latina, il presidente dell'ordine degli architetti. Secondo una prima ricostruzione delle forze dell'ordine, i malviventi hanno operato durante il fine settimana appena passato, approfittando dell'assenza del padrone di casa. Si sono arrampicati fino al terzo piano di un palazzo e, una volta dentro hanno agito indisturbati, portando via denaro e gioielli per un valore di circa 50mila euro. Indagano gli uomini della polizia.




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20-02-2017

Esplode un camper sulla Flacca, intervengono i vigili del fuoco

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Stamattina la squadra 3A dei vigili del fuoco è intervenuta per l’incendio di un camper il cui proprietario è di nazionalità francese. Il mezzo era in sosta sulla via Flacca nel comune di Fondi. Si è sentita un’esplosione e poi il fuoco che ha avvolto il camper. Un fuoco nel quale è rimasto leggermente ferito il proprietario. La deflagrazione e le fiamme hanno fatto scappare uno deu due cani che si trovavano all’interno e, non trovandolo nell’immediato, si era temuto il peggio. Per fortuna, però, tutti e due gli animali versano in buone condizioni. Attualmente sono in corso accertamenti per stabilire l’origine del rogo.




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20-02-2017

Controlli a Gaeta e a Monte S. Biagio nelle sale scommesse

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Nell’ambito di controlli del territorio predisposti dalla Questura di Latina, la Polizia di Stato di Formia ha eseguito una serie di verifiche amministrative che hanno consentito di denunciare due persone e chiudere un’attività di scommesse sportive non autorizzata. In particolare E.M. 56enne DI Monte Dan Biagio è stato deferito all’autorità giudiziaria di Cassino per il reato di falso ideologico in atto pubblico. La persona in argomento infatti, sulla base di una falsa certificazione riportante timbri alterati, era riuscita ad avviare un’attività di scommesse su eventi sportivi a Formia. Gli agenti del Commissariato di Formia, a seguito di accertamenti minuziosi, hanno evidenziato la falsa certificazione degli atti in questione e proceduto alla denuncia del titolare dell’attività. Il secondo caso riguarda A.A. 30enne di Gaeta al quale è stata negata l’autorizzazione per l’apertura di una sala scommesse, essendo stato deferito all’autorità giudiziaria di Cassino a seguito di un controllo amministrativo all’esito del quale è stato denunciato per violazione della normativa sul rilascio di licenze per attività di scommesse articolo 88 Tulps. L’attività è pertanto cessata.




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18-02-2017

Mandato di cattura europeo, arrestato un cittadino rumeno ad Aprilia

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Il 17 febbraio ad Aprilia a seguito di attività info investigativa, i militari della locale stazione hanno rintracciato e tratto in arresto s. v., 47enne, in esecuzione al mandato di cattura europeo, emesso dallo stato della romania per i reati di ”violenza e minaccia ad un corpo politico amm.vo, truffa aggravata e lesioni personali volontarie” commessi in quel paese, nell’anno 2012. L'arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di latina




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18-02-2017

Latina, 31 enne fermato dai carabinieri aveva nell'auto della droga ed un'arma

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il 17 febbraio 2017, in latina, sulla s.r. 148 pontina, al km.77+800, i carabinieri del norm della compagnia di latina nel corso di servizio coordinato di controllo del territorio, disposto dal comandante provinciale, col. eduardo calvi, hanno tratto in arresto c. t., 31enne ddel luogo, per i reati di “detenzione illegale di arma da fuoco clandestina, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e rifiuto sottoporsi accertamenti sanitari tossicologici” L’uomo, sottoposto a perquisizione durante un controllo alla circolazione stradale, veniva trovato in possesso di alcuni grammi di hashish e marijuana. La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire ulteriori grammi della medesima sostanza stupefacente, mentre all’interno di una seconda autovettura, sempre di proprietà dell’arrestato, si rinveniva un bilancino di precisione, una pistola cal.22 marca igi, con matricola abrasa e alcuni proiettili dello stesso calibro, il tutto sequestrato. Al termine dell formalità di rito, Il prevenuto è stato sottoposto, temporanemaente, al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, nelle more della celebrazione del rito direttissimo. Nella circostanza, i militari operanti sequestravano, in via cautelare, ulteriori armi legalmente detenute dal soggetto.




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18-02-2017

Continuano i controlli straordinari del territorio. Due indiani arrestati a Fondi per spaccio di droga

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Nell’ambito dei controlli predisposti dalla Questura di Latina, la Polizia di Stato ha effettuato mirati accertamenti volti a infrenare l’incessante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in questa giurisdizione. Nel corso delle attività investigative svolte dal Commissariato P.S. di FONDI verso le ore 12.00 odierne sono stati tratti in arresto nr. 2 cittadini indiani responsabili di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” nello specifico: “EROINA” . Gli stessi venivano individuati da personale della Squadra Investigativa, intenti a percorrere la strada che costeggia la linea ferroviaria di Fondi, i predetti dal fare sospetto, accortisi della presenza della pattuglia iniziavano a correre a zigzag per la stradina di campagna cercando di sfuggire al controllo. Immediatamente gli Agenti della Polizia di Stato, postisi all’inseguimento dopo un breve tratto di strada, con non poche difficoltà riuscivano a bloccare i fuggitivi successivamente identificati per: G.S. dell’85 e S.K. del 90, di etnia indiana irregolari sul territorio nazionale già gravati da numerosi precedenti specifici nonché con molteplici ALIAS probabilmente utilizzati in più occasioni per eludere gli accertamenti di polizia, senza fissa dimora. Durante la consueta perquisizione personale si rinvenivano addosso agli stessi alcune dosi di sostanza stupefacente già preparata in involucri di cellophane termosaldate pronti allo spaccio che venivano prontamente sequestrate e sottoposte al rituale narcotest. Veniva nel contempo, estesa la battuta a tutta la zona circostante la ferrovia per ricercare eventuali fuggitivi e/o acquirenti che spesso sono soliti frequentare quella zona. Inoltre, veniva controllata una baracca ultimamente utilizzata come base per lo spaccio nonchè per l’utilizzo della sostanza stupefacente. I due fermati, condotti in ufficio, dopo le formalità di rito e previo avviso al Pubblico Ministero di turno sono stati associati alle camere di attesa della Questura di Latina per la celebrazione del rito direttissimo fissato per la mattinata di domani. L’attività, a cui hanno partecipato anche equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, ha prodotto i seguenti risultati: • Persone identificate: 139 • Persone Arrestate 2 • Persone denunciate: 2 • Veicoli controllati: 87 • Posti di controllo effettuati: 7 • Contestazioni per violazioni al Codice della Strada: 14 • Carte di circolazione ritirate: 2 • Cittadini stranieri controllati: 22 I controlli verranno ripetuti nelle prossime settimane.




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17-02-2017

Associazione Futura: Maggioranza fannullona. Riducetevi lo stipendio e destinate i soldi a scuole e poveri

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Il consiglio comunale non si convoca perché non ci sono argomenti di rilievo da discutere, dato che il lavoro nelle commissioni consiliari non arriva a produrre nulla di concreto. Peccato che questa inconcludenza solo per il mese di gennaio ci sia costata ben 66.919,36 Euro. Questa è la somma dei compensi che sono stati erogati dal comune per sindaco, assessori e consiglieri comunali tra stipendi e gettoni di presenza che si può facilmente calcolare dagli atti pubblicati sull’albo pretorio del comune. L'inconcludenza di questa amministrazione comunale, a distanza di otto mesi dalla sua elezione, è sotto gli occhi di tutti. A questo punto per dare un segnale concreto alla città sarebbe più dignitoso ridursi lo stipendio e destinare gli emolumenti ad un fondo per la manutenzione scolastica o alla tutela delle fasce più deboli. Lo dichiara in una nota l’Associazione Futura




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17-02-2017

Sorpreso con oltre 300 gr di hashish

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In adesione all’indirizzo operativo del Comando Provinciale di Latina, è sempre elevata l’attenzione del Corpo al controllo economico del territorio per la prevenzione e la repressione dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, in base alla quale i militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Fondi sono risaliti a seguito di mirate indagini nei confronti di soggetti noti come assuntori di sostanze psicotrope, al luogo di approvvigionamento della sostanza stupefacente. Il successivo pedinamento di uno di loro consentiva di individuare lo spacciatore e il luogo di detenzione della sostanza ovvero il domicilio dello stesso. A seguito della perquisizione domiciliare venivano individuati dei panetti di hashish pari a gr. 313,80 ben occultati sotto al lavello della cucina. La sostanza psicotropa è stata sottoposta a sequestro, mentre il giovane F.B. di anni 37 è stato tratto in arresto per violazione degli artt. 73 co. 1 del D.P.R. nr. 309/90, su disposizione del P.M. di turno, Dott.ssa Simona Gentile. A F.B., processato per direttissima dal Tribunale di Latina in data 15.02.2017, sono stati disposti gli arresti domiciliari e fissata la prossima udienza per il 23 febbraio prossimo.




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17-02-2017

Cisterna, arrestato pluripregiudicato

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Nella serata di ieri, giungeva presso la Sala Operativa del Commissariato di Cisterna, una richiesta di intervento da parte di un cittadino il quale riferiva che presso il punto vendita “Eurospin”, di via Monti Lepini s.n.c., era stato perpetrato un furto di un televisore, ad opera di una persona di sesso maschile, che peraltro era rincorso da una donna. Immediatamente intervenuto sul posto, l’equipaggio componente la “Volante Cisterna”, bloccava immediatamente il nominato il quale tentava varie volte di divincolarsi per darsi alla fuga, non riuscendo nel suo intento e, con non poca fatica, lo si faceva salire a bordo della vettura di servizio, dopo aver messo il tutto in sicurezza, effettuando una perquisizione personale, mirata ad accertare eventuale detenzione di armi o strumenti atti ad offendere. Veniva pertanto contattata la responsabile del punto vendita la quale riferiva che verso le ore 19,20, aveva notato un uomo che dopo essere entrato nel punto vendita prelevava dagli espositori un televisore modello Telefunken al plasma 32 pollici ancora confezionato e, dopo aver effettuato alcuni giri tra gli scaffali , usciva di corsa dalla porta principale e si dava alla fuga a piedi in direzione del centro cittadino dove veniva bloccato in via di Porta Agrippina dalla Polizia. La Merce rubata veniva restituito all’esercizio commerciale. S. C., dopo essere stato identificato veniva pertanto tratto in arresto .




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16-02-2017

Controlli straordinari via Casilina Sud nei pressi del quartiere dei giornalisti

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Alle prime ore dell’alba di ieri mattina operatori della Squadra Mobile della D.I.G.OS e dell’U.P.G.S.P., supportati da unità cinofile e da pattuglie della polizia locale, hanno effettuato mirati controlli ad alcune palazzine fatiscenti ubicate in via casilina sud all’altezza della discoteca Bambu’, dove erano stati registrati problemi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, prostituzione e forte presenza di immigrati clandestini. Il piano straordinario di controllo del territorio disposto dal Questore di Latina finalizzato a monitorare le zone di maggiore degrado, ha consentito di identificare oltre 50 persone di nazionalità straniera e numerosi autoveicoli parcheggiati nelle vicinanze. Nell’ambito della predetta operazione 6 persone extracomunitarie sono state accompagnate in Questura per verificare la regolarità della loro posizione sul territorio nazionale ed una di queste, MATASARU Veaceslav, nato l’1.11.1991 in Moldavia, è risultato essere ricercato perché colpito da ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo espiare la pena di mesi 3 e giorni 27 di reclusione per il reato di furto aggravato. Il predetto, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la locale casa circondariale per l’espiazione della pena. Sempre questa mattina, la Squadra Mobile, supportata da unità della Squadra Volante e da unità cinofile del Reparto di Roma, a seguito di precisi servizi di osservazione, finalizzati a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto TRAVALI Valentina, nata l’1.2.1987 a Latina, nota pregiudicata appartenente al cartello criminale TRAVALI, sorella dei più noti Angelo e Salvatore coinvolti nell’operazione don’t touch perché nella sua abitazione sono stati rinvenuti circa 8 grammi di sostanza stupefacente del tipo eroina, in parte suddivisa in 15 dosi pronte per la vendita ed in parte celata all’interno di un involucro in cellophane. Le attività di indagine, avviate nei giorni precedenti, avevano permesso di accertare che nei pressi dell’abitazione della donna, ubicata all’interno del noto quartiere Nicolosi, fin dalle prime ore del mattino, vi era un insolito via vai di persone e questa mattina il blitz ha confermato l’ipotesi investigativa secondo cui la TRAVALI era diventata il punto di riferimento per i tossicodipendenti della zona. La stessa è stata tratta in arresto per detenzione ai fini dispaccio di sostanza stupefacente e tradotta in regime di arresti domiciliari presso la sua abitazione in attesa del processo con rito direttissimo.




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15-02-2017

Terracina, rubano rame: presi con 30 metri di grondaie

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I militari del locale nucleo operativo a radiomobile, unitamente a personale del locale commissariato di polizia, arrestavano B.M. 40enne e M.E. 28enne, entrambi della provincia di Frosinone, per “furto aggravato in concorso”. Gli stessi venivano sorpresi subito dopo aver asportato circa 30 metri di grondaie in rame da un’abitazione privata. Gli arrestati saranno entrambi giudicati con rito direttissimo.




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15-02-2017

Anche a Latina arriva l'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti

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Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli ha in corso l’esecuzione di un ingente sequestro patrimoniale nei confronti dei fratelli Giovanni, Salvatore e Cuono Pellini, noti imprenditori di Acerra, operanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Si tratta, in particolare, di 250 fabbricati, 68 terreni, 50 autoveicoli e automezzi industriali, 3 aeromobili, 49 rapporti bancari. I beni erano dislocati anche nelle province di Roma, Bolzano, Salerno e Cosenza, mentre a Latina le fiamme oro hanno rinvenuto esclusivamente conti correnti riconducibili ai fratelli Pellini. Il valore complessivo del patrimonio sequestrato è stato stimato in circa 200 milioni di euro. L’odierno provvedimento di sequestro, emesso – su proposta di questa Procura della Repubblica -dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, prende le mosse dagli esiti processuali dell’operazione denominata “Carosello-Ultimo Atto” (eseguita nel mese di gennaio 2006 dall’Arma dei Carabinieri), nel cui ambito i citati imprenditori acerrani erano stati condannati in primo grado dal Tribunale di Napoli per aver posto in essere, tra il 1997 e il 2005, delitti connessi all’illecito smaltimento di rifiuti (anche pericolosi). Successivamente, la IV Sezione della Corte d’Appel1o di Napoli, con sentenza del gennaio 20l5, accogliendo l’appello del Pubblico Ministero, aveva ritenuto configurato il delitto di disastro ambientale consumato. Secondo le predette sentenze il gruppo imprenditoriale dei fratelli Pellini si è sviluppato proprio attraverso la gestione illecita dei rifiuti: in pochi mesi, presso i loro impianti, erano stati gestiti illecitamente circa un milione di tonnellate di rifiuti speciali, con un giro d’affari di svariati milioni di euro. I Pellini, infatti, ricevevano i rifiuti dopo averne effettuato la cartolare declassificazione e smaltivano illecitamente: I rifiuti liquidi sversandoli direttamente nel bacino dei “Regi Lagni”; I rifiuti speciali solidi, anche pericolosi, cedendoli come composto smaltendoli direttamente, mediante tombamento, su terreni a destinazione agricola, ed in cave adibite illegalmente a vere e proprie discariche, e, di conseguenza, cagionavano il disastro dell’ambiente. Il processo penale conclusosi con la condanna dei PELLINI ha messo in luce un sistema criminale che, per anni, aveva movimentato e smaltito illegalmente tonnellate di rifiuti pericolosi e non pericolosi, spesso provenienti dalle industrie del Nord Italia, direttamente nelle campagne e nei lagni dell’agro casertano e napoletano ed aveva contribuito ad alimentare l’economia dei clan camorristici operanti in quelle aree. In questo contesto, al fine di individuare e colpire i proventi conseguiti direttamente o indirettamente grazie alle descritte attività illecite, il Gruppo di Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Napoli ha eseguito complessi accertamenti economico-patrimoniali. In tal modo è stato possibile: appurare che l’origine del patrimonio dei Pellini era da qualificarsi come illegale poiché la gestione abusiva dei rifiuti risultava realizzata, fin dall’origine, con modalità illecite pervenire ad un evidente giudizio di “sproporzione” fra il patrimonio complessivamente riconducibile ai fratelli Pellini (costituito, principalmente, da numerosi beni immobili e società operanti tuttora nel campo degli appalti pubblici) e le disponibilità ufficiali risultanti dai redditi dichiarati ai fini delle imposte dirette e dalle attività economiche. L’analisi di tutti i documenti acquisiti ai fini dell’applicazione della misura di prevenzione (tra i quali, anche l’emissione e l’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti per circa 6 milioni di euro e delle connesse dinamiche finanziarie) ha consentito di dimostrare che gran parte dei beni facenti parte di questa notevole massa patrimoniale rappresentano il frutto e il reimpiego delle attività illecite realizzate nel corso degli anni dalle società del gruppo in parola. Con i nuovi approfondimenti è stato possibile dimostrare che la gestione illecita dei rifiuti svolta negli anni dai Pellini ha fatto da motore per ulteriori operazioni economiche ed ha determinato la creazione e la successiva immissione di ingenti capitali nei circuiti economico-finanziari delle imprese coinvolte; il successivo reimpiego di tali provviste ha consentito di accrescere le potenzialità economiche delle società interessate e di realizzare un progressivo “effetto moltiplicatore”, che ha riguardato tutti ci successivi investimenti che da tali risorse hanno avuto origine. E stato dimostrato che i fratelli Pellini hanno percepito, in quota parte, i redditi illeciti maturati dalle aziende coinvolte ed hanno finanziato, per un verso, la costituzione e la gestione delle altre società del gruppo e, per altro verso, acquisizione di beni rientranti nel loro patrimonio personale. Tra i beni societari sottoposti a sequestro spiccano: L’intero compendio aziendale della Pellini Srl e della A.T.R. Srl, entrambe operanti nel recupero per il riciclaggio dei rifiuti urbani e industriali; la 3 P Real Estate Srl, la l\/Ia.Vi Srl e la Noleggio Costruzioni, operanti nel settore immobiliare; la Eli Service Srl, esercente l’attività di noleggio mezzi di trasporto aereo, proprietaria, tra l’altro, di tre elicotteri; diverse quote di partecipazione e ditte individuali operanti nel settore della ristorazione e distribuzione di carburanti.




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15-02-2017

Questura di Latina: festa degli Innamorati, impegno contro la violenza sulle donne

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La Polizia di Stato – Questura di Latina, in collaborazione con il Comune di Latina e con l’Associazione Centro Donna LILITH, in occasione della giornata di “San Valentino” ha dato vita al Progetto Camper, che aveva come obiettivo quello di favorire l’emersione del fenomeno della violenza contro le donne, agevolando e promuovendo un contatto diretto con le potenziali vittime, offrendo loro il supporto di un’equipe multidisciplinare, composta da operatori specializzati: medici/psicologi, esperti di reati contro la persona, rappresentanti della locale Rete Antiviolenza e delle Associazioni attive sul territorio. Per tutta la giornata gli uomini e le donne della Polizia di Stato, affiancati da psicologi della Polizia di Stato, hanno informato, consigliato, guidato e sostenuto tutte quelle persone, uomini e donne che stanno vivendo momenti di difficoltà. Complessivamente sono state 515 le donne e 56 gli uomini che si sono rivolti al Camper contro la violenza di genere, che vanno ad aggiungersi alle oltre 18.600 persone già contattate nel corso degli ultimi sei mesi di attività in altre 22 province italiane. È doveroso rammentare che la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.




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14-02-2017

Due donne terracinesi vittime di stalking

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Gli Agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Terracina, in questi giorni, hanno portato a termine due distinte attività investigative, entrambe susseguenti ad altrettanti casi di stalking, che hanno visto vittime due donne terracinesi e che hanno portato all’individuazione dei responsabili degli atti persecutori. In un caso si è trattato di una giovanissima donna, poco più che ventenne, che aveva denunciato una serie di contatti telefonici, concretizzatisi sia con telefonate che con messaggi anonimi, nei quali un interlocutore le rivolgeva “pesanti” frasi a sfondo sessuale dandole altresì contezza dei luoghi in cui la stessa si trovasse e quindi palesando che la stesse seguendo. La ragazza aveva dovuto cambiare abitudini di vita e limitare la propria vita sociale, ciononostante, per motivi di lavoro, quotidianamente era costretta ad effettuare continui spostamenti che lo “stalker”, di volta in volta, nelle sue telefonate dava prova di conoscere. Anche dopo che la vittima aveva cambiato utenza telefonica non erano cessati gli atti persecutori che giungevano perfino ad un approccio fatto di persona dal persecutore stesso. Questi nell’oscurità della sera l’avvicinava nei pressi della propria abitazione, travisato nell’abbigliamento, pronunciandole le stesse frasi indecenti. In quel caso la richiesta d’intervento formulata al 113 dalla vittima benché tempestiva, non aveva consentito di cogliere l’autore del reato nella flagranza. Tuttavia le attività d’indagine espletate con metodi tradizionali, quali il pedinamento, in questo caso della vittima, coadiuvate dagli accertamenti tecnici, consentivano di restringere il campo dei sospettati ad alcuni soggetti. A questo punto grazie ad alcune perquisizioni domiciliari veniva rinvenuta la prova principe costituita in questo caso dal telefono utilizzato dall’indagato. Gli investigatori potevano così fornire alla vittima l’immagine e le generalità dello “Stalker” che, con grande stupore della stessa, veniva riconosciuto nel padre di una compagna di classe delle scuole superiori. Pertanto stanti gli elementi acquisiti, ad esito delle investigazioni l’uomo veniva deferito all’A.G. dovendo rispondere del reato di atti persecutori – Stalking. Nel secondo caso portato a termine dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Terracina, dopo attività istruttoria esperita e concertata con la Divisione Anticrime della locale Questura, si è notificato l’Ammonimento del Questore di Latina, per i comportamenti persecutori contemplati dalla normativa sullo Stalking, a carico di un cinquantenne terracinese. Questi era stato il testimone di nozze di un’unione coniugale che successivamente era volta a termine. A seguito di questa separazione lo stesso aveva maturato un crescente ed incessante interesse sentimentale per la donna recentemente separatasi dal marito e così, probabilmente confidando nel rapporto privilegiato di “compare di nozze”, aveva intensificato i contatti con la stessa. Ben presto però la vittima si rendeva conto della vera finalità di quei ripetuti contatti telefonici e delle visite fatte dall’uomo anche sul luogo di lavoro. Questi peraltro di li a poco dichiarava apertamente il proprio interesse per la donna e nonostante il rifiuto della stessa cominciava a perseguitarla generando nella stessa un perdurante stato di ansia che determinava la vittima ad affidarsi alla Polizia di Stato formalizzando la richiesta di Ammonimento. Anche in questo caso, grazie alle testimonianze raccolte, alle attività tecniche e fotografiche, gli investigatori appuravano la fondatezza delle condotte persecutorie riferite dalla vittima che sfociavano nel Provvedimento di Ammonimento per “Stalking” emesso dal Questore di Latina.




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13-02-2017

La Polizia scende in campo contro la violenza sulle donne con il progetto 'Questo non è amore'

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Se ti ricatta … non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore. Se ti isola, umilia, offende …non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”. Se ti uccide …non è amore. Nel giorno di San Valentino, in cui tutto il mondo celebra l’amore, la Polizia di Stato sceglie di stare vicina alle donne con la campagna “…questo non è amore” che prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di Polizia specializzato, da medici, psicologi e da rappresentanti dei centri antiviolenza. La Questura di Latina in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Latina e l’Associazione Centro Donna LILIT domani 14 febbraio, in occasione della giornata di “San Valentino” sarà presente per le strade della città con il Progetto Camper.Il progetto ha come obiettivo quello di favorire l’emersione del fenomeno, agevolando e promuovendo un contatto diretto con le potenziali vittime, offrendo loro il supporto di un’equipe multidisciplinare, composta da operatori specializzati: medici/psicologi, esperti di reati contro la persona, rappresentanti della locale Rete Antiviolenza e delle Associazioni attive sul territorio. Per tutta la giornata gli uomini e le donne della Polizia di Stato affiancati da psicologi della Polizia di Stato saranno presenti per informare, consigliare, guidare e sostenere tutte quelle persone, uomini e donne che stanno vivendo momenti di difficoltà. Saranno presenti anche i servizi sociali del Comune di Latina ed esperti del Centro Donna LILIT che distribuiranno materiale informativo e saranno a disposizione per chi avesse bisogno di aiuto. Un’idea, quella del progetto CAMPER contro la violenza di genere che, partito a luglio del 2016, in circa sei mesi in 22 province italiane ha consentito di contattare oltre 18.600 persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutelae di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico. La flessione negli ultimi due anni dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo diviolenza che si alimenta con l’isolamento. Ogni tre giorni e mezzo avviene in media l’omicidio di una donna in ambito familiare o comunque affettivo, mentre ogni giorno, sempre ai danni di donne, si registrano 23 atti persecutori, 28 maltrattamenti, 16 episodi di percosse, 9 di violenze sessuali. Questi più in dettaglio i dati di tutte le forze di polizia: - gliomicidi di donne in ambito familiare sono stati 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016; - gliatti persecutori (circa il 76% in danno delle donne) 12.446 nel 2014, 11.758 nel 2015, 11.400 nel 2016; - i maltrattamenti in famiglia (circa l’81% in danno delle donne)13.261 nel 2014, 12.890 nel 2015, 12.829 nel 2016; - le percosse (circa il 46% in danno delle donne) 15.285 nel 2014, 15.249 nel 2015, 13.146 nel 2016; - leviolenze sessuali (oltre il 90% in danno delle donne) 4257 nel 2014, 4000nel 2015, 3759 nel 2016. Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori. In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.




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13-02-2017

Fine settimana di controlli a Latina e provincia

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La Polizia di Stato – Questura di Latina, ha impiegato numerose pattuglie nell’effettuazione di specifici servizi, nel capoluogo ed in tutta la provincia pontina, al fine di intensificare le attività di prevenzione e controllo del territorio, alla luce del consueto incremento della movimentazione di persone e veicoli durante il fine settimana. Nella circostanza le unità operative hanno eseguito una serie di controlli volti a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività commerciali e ricreative dei cittadini. Inoltre sono stati eseguiti controlli lungo le arterie interessate da alta densità di traffico veicolare, mediante l’effettuazione di scrupolosi posti di blocco e di controllo. Ancora, sono state oggetto di controllo le persone ritenute pericolose per l’ordine la sicurezza pubblica. Alle attività in argomento ha contribuito anche la Polizia Stradale, per gli aspetti di specifica competenza. Nel comune di Fondi sono stati individuati, e deferiti all’Autorità Giudiziaria, due cittadini italiani responsabili di ricettazione di un furgone oggetto di furto che gli stessi tenevano nascosto in maniera accurata all’interno di un fondo agricolo. Un’altra persona è stata invece indagata in stato di libertà giacché responsabile di detenzione ai fini di spaccio di hashish ed eroina. Di seguito il riassunto dei i risultati conseguiti: Persone identificate: 143 Veicoli controllati: 93 Posti di blocco e di controllo effettuati: 11 Contestazioni per violazioni al Codice della Strada: 42 Patenti ritirate: 2



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