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   cronaca

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22-11-2014

Controlli ad Aprilia, 7 persone denunciate

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Oggi ad Aprilia, nell’ambito degli ordinari servizi per il controllo del territorio, i Carabinieri del Reparto Territoriale hanno deferito per i seguenti reati: - “FURTO” AGGRAVATO: K.M. e S.S. entrambi 41enne cittadini di nazionalità indiana in Italia senza fissa dimora, per aver asportato dal supermercato “esselunga” - quattro bottiglie di whisky del valore complessivo di euro 41, restituite all’avente diritto; - MOLESTIA O DISTURBO ALLE PERSONE”: H.S.36enne e B.S. 31enne, cittadini indiani entrambi residenti in Aprilia, per aver rivolto con insistenza apprezzamenti verbali a due ragazze minori, costringendole a darsi alla fuga; - USO DI ATTO FALSO” e GUIDA SENZA PATENTE: I./C.Z. 21enne di nazionalità romena residente ad Ardea, poiché sorpresa alla guida del proprio veicolo senza aver conseguito la relativa patente, peraltro esibendo certificazione di autenticità di documento di guida romeno risultato contraffatto; - INVASIONE DI EDIFICIO””: R.K.57enne e S.R. 37enne entrambi di nazionalità tunisina, per aver occupato edificio abbandonato, di proprietà unicredit leasing spa.




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22-11-2014

Controlli ad Aprilia, 7 persone denunciate

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Oggi ad Aprilia, nell’ambito degli ordinari servizi per il controllo del territorio, i Carabinieri del Reparto Territoriale hanno deferito per i seguenti reati: - “FURTO” AGGRAVATO: K.M. e S.S. entrambi 41enne cittadini di nazionalità indiana in Italia senza fissa dimora, per aver asportato dal supermercato “esselunga” - quattro bottiglie di whisky del valore complessivo di euro 41, restituite all’avente diritto; - MOLESTIA O DISTURBO ALLE PERSONE”: H.S.36enne e B.S. 31enne, cittadini indiani entrambi residenti in Aprilia, per aver rivolto con insistenza apprezzamenti verbali a due ragazze minori, costringendole a darsi alla fuga; - USO DI ATTO FALSO” e GUIDA SENZA PATENTE: I./C.Z. 21enne di nazionalità romena residente ad Ardea, poiché sorpresa alla guida del proprio veicolo senza aver conseguito la relativa patente, peraltro esibendo certificazione di autenticità di documento di guida romeno risultato contraffatto; - INVASIONE DI EDIFICIO””: R.K.57enne e S.R. 37enne entrambi di nazionalità tunisina, per aver occupato edificio abbandonato, di proprietà unicredit leasing spa.




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22-11-2014

Sequestro di persona a scopo di estorsione, fermati tre stranieri dai carabinieri

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I militari della Stazione Carabinieri di San Felice Circeo e del NORM della Compagnia di Terracina – a conclusione di una serrata attività investigativa condotta in sinergia – hanno arrestato, nel tardo pomeriggio di ieri, tre cittadini extracomunitari, tutti incensurati, nella flagranza del reato di “sequestro di persona a scopo di estorsione” in concorso. I tre sono: UDDIM ALAL, 30enne domiciliato a Terracina;AHAMAD BADAR, 19enne domiciliato a Roma;TALUKDAR PARVES, 29enne domiciliato a San Felice Cireo.2. Nell’ambito del medesimo contesto investigativo, gli stessi militari operanti rintracciavano e sottoponevano a fermo di polizia giudiziaria, in San Felice Circeo e Terracina, anche gli altri cinque responsabili del grave delitto, che si identificano in: • MOHAMMED RIPON KHAN, 54enne domiciliato a Terracina, gravato da precedenti di polizia; • KHAN AKTER, 38enne domiciliato a Mantova; • MIA MALDER, 25enne domiciliato a Terracina; • UDDIN MD AFTAB, 25enne domiciliato a San Felice Circeo; • DUTTA ASHIM, 51enne domiciliato a San Felice Circeo; 3. La tempestività dell’intervento del personale operante, attivatosi a seguito delle grida d’aiuto udite da alcuni residenti della località “Fontana Copella”, permetteva di individuare l’abitazione sospetta e di rintracciare, al suo interno, Mohammed H., commerciante ambulante di 38 anni, che era stato lì trattenuto, con la forza, dalla sera prima, legato ad una sedia, da otto cittadini stranieri di sua conoscenza. Lo stesso malcapitato, dopo essere stato liberato, indicava ai militari operanti vari particolari utili all’identificazione dei suoi sequestratori, che pretendevano la somma di euro 6.000 per la sua liberazione. Tale denaro, circa un anno prima, era stato consegnato all’ambulante dagli otto arrestati, affinché, tramite l’intermediazione di alcune agenzie abilitate, provvedesse a perfezionare la pratica per il rilascio della documentazione valida per il loro l’espatrio. L’istruttoria, tuttavia, non andava a buon fine, ingenerando il desiderio di rivalsa poi sfociato nella violenta pretesa di restituzione della somma. I primi tre carcerieri, sorpresi all’interno dell’abitazione, venivano pertanto arrestati in flagranza di reato, mentre altri due venivano rintracciati e fermati, poco dopo in San Felice Circeo. Le ulteriori attività d’indagine consentivano, infine, di localizzare a Terracina, a bordo di un furgone con il quale si stavano per dare alla fuga, gli ultimi tre aguzzini, sottoposti anch’essi a fermo di Polizia Giudiziaria. 4. Il malcapitato, ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso a causa delle percosse subite e delle lesioni riportate in corrispondenza dei punti in cui era rimasto legato per circa 20 ore (collo, polsi e caviglie), veniva giudicato guaribile con una prognosi gi gg. 7 s.c. 5. Gli arrestati – espletate le formalità di rito – sono stati associati, nella tarda serata, presso la Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




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21-11-2014

Laboratorio per la produzione di stupefacenti scoperto dalla Polizia, arrestato un 36enne

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Scoperto dalla Polizia di Fondi e di Gaeta un laboratorio per produrre droga. Gli uomini della Polizia di Stato hanno arrestato F.R., classe 1978, pregiudicato e disoccupato e sequestrato 235 grammi di cocaina. Il laboratorio era ben nascosto nel centro cittadino di Fondi, circondato da muri e ringhiere e a fare la guardia alcuni cani di grossa taglia.Gli agenti hanno fatto irruzione nel locale e hanno scoperto ampolle, burette, bustine, bilancino di precisione, flaconcini di soluzione fisiologica oltre alla droga. Il pregiudicaton al suo interno è stato arrestato per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e condotto presso la Casa Circondariale di Latina.




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21-11-2014

Solidarietà del Vescovo di Latina al giudice Aielli

Riceviamo e pubblichiamo

Il Vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno ha espresso la solidarietà, a nome suo e della Chiesa pontina, al Giudice Lucia Aielli, in servizio presso il Tribunale di Latina, per le minacce ricevute nei giorni scorsi. L’occasione è stata quella della celebrazione tenuta oggi per la memoria della Madonna “Virgo Fidelis”, patrona dell'Arma dei Carabinieri. Nel corso dell'omelia, tenuta nella Cattedrale di San Marco, monsignor Mariano Crociata ha manifestato «vicinanza e solidarietà al giudice Lucia Aielli dopo l’episodio della scoperta delle false epigrafi con cui veniva annunciato il suo decesso». Un episodio definito grave dal Vescovo, il quale ha aggiunto «l’invito a tutti i cittadini a far sentire la loro solidarietà, a stare accanto alle Istituzioni per difendere coloro che si adoperano a difesa della giustizia e del bene comune. Valori, questi, che la Chiesa pontina ha sempre difeso con il suo impegno sul fronte della lotta all’illegalità, alla corruzione e alla malavita nel nostro territorio».




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21-11-2014

Cori, 7 colpi di arma da fuoco nella notte contro un 28 enne

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Un 28enne rumeno gambizzato a Cori, forse, alla base del gesto la gelosia. Il giovane è stato colpito da 7 colpi di arma da fuoco agli arti inferiori, esplosi da ignoti. Il fatto di cronaca si è verificato in via Vicolo Straccia. L'uomo è stato soccorso dagli operatori sanitari del 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.Su quanto accaduto stanno indagando le forze dell'ordine.




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21-11-2014

Eseguite dalla Polizia ordinanze di sgombero da immobili riconducibili al capostipite della famiglia Ciarelli

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Nelle prime ore della mattinata la POLIZIA DI STATO ha effettuato un “blitz” per eseguire 9 ordinanze di sgombero emesse dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata nei confronti del capostipite e dei familiari di uno dei clan più conosciuti nel capoluogo pontino. In tali ordinanze viene ordinato ai destinatari, su disposizione dell’ Agenzia di liberare, entro 30 giorni, 4 immobili indebitamente occupati dalla famiglia rom, poiché facenti parte del compendio di beni ormai sottoposti da tempo a confisca definitiva. Nel contempo i poliziotti hanno consegnato nelle mani dei Ciarelli anche un'altra ordinanza in cui gli si ordina di pagare una somma che si aggira tra 80- 30 mila euro , a seconda dei conteggi effettuati pro- capite, per indebito utilizzo delle abitazioni. In altre parole tale famiglia dovrà pagare una sorta di indennità di occupazione per aver dimorato in quelle case “sine titulo”. Gli appartamenti interessati a questa operazione sono quelli in via Andromeda , Via Monte Giove, Vico delle Acque Medie, Si è arrivato quindi alla fine di un percorso, cominciato nel 2010 dopo l’imponente operazione di polizia giudiziaria che fu eseguita, nell’aprile di quell’anno, dalla Divisione Anticrimine, la Squadra Mobile e il Servizio Centrale Operativo di Roma che portò al sequestro di tutti i beni mobili e immobili riconducibili in qualsiasi modo alla famiglia dei CIARELLI. Come si ricorderà, a seguito dei cruenti episodi delittuosi dei primi mesi del 2010 e, dopo l’arrivo degli Agenti del Servizio Centrale Operativo (S.C.O.) della Direzione Centrale Anticrimine, gli investigatori della Questura di Latina, Squadra Mobile e Divisione Anticrimine, portarono avanti una serie di indagini patrimoniali,con verifiche , accertamenti, sopralluoghi, per “scovare” il patrimonio dei “Ciarelli”, analizzandone altresì il profilo criminale all’esito del quale ne scaturì, prima il sequestro e poi la confisca di tutti i beni del Clan, sulla base di un impianto probatorio” idoneo a ritenere sussistente la pericolosità dei proposti. All’epoca dei fatti fù operata la confisca su un compendio di beni mobili e immobili, conti correnti depositi e altro per un valore di 6 milioni di euro circa e Ciarelli Antonio fu sottoposto per un periodo di due anni alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.




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21-11-2014

In fiamme un magazzino comunale a Sermoneta Scalo

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Questa notte intorno all'una i Vigili del Fuoco sono intervenuti per domare un incendio divampato nel magazzino comunale che si trova in Piazza Caracupa, in località Sermoneta Scalo. Si tratta di un locale di circa 200 metriquadri in cui erano stati depositati attrezzi e arredi in disuso, ma deve essere ancora fatto un inventario delle cose presenti all'interno. L'intervento di spegnimento è durato circa un'ora. L'incendio ha distrutto tutto quanto era presente all'interno, ma la struttura non ha subìto danni. Carabinieri e Vigili del Fuoco non avrebbero trovato inneschi; la porta di ingresso del magazzino non presentava segni di effrazione. Se ne deduce che le fiamme siano partite per cause del tutto accidentali, forse un corto circuito. L'ufficio tecnico comunale sta cercando di quantificare il danno, ammontante a diverse migliaia di euro. Il Sindaco di Sermoneta Claudio Damiano intende ringraziare pubblicamente i Vigili del Fuoco per il tempestivo intervento.




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21-11-2014

Arrestato un pregiudicato per spaccio di stupefacenti ad Aprilia

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Ieri, alle ore 18.00 circa, in Aprilia, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Reparto Territoriale hanno tratto in arresto C. S., 48enne pregiudicato, per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”. L’uomo, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di un panetto di gr 40 di hashish, nonché di materiale per il confezionamento delle dosi. L’arrestato è stato temporaneamente sottoposto alla misura personale degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del rito direttissimo, mentre tutto il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro.




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21-11-2014

Furto nel Centro Commerciale Panorama: arrestate due donne

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Il 20 novembre 2014, a Formia, nel corso della serata, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto, per il reato di “furto aggravato” due donne, P. A., 43enne e S. M., 22enne, entrambe della provincia di Caserta. Le due donne sono state intercettate e fermate, all’interno del locale centro commerciale “Panorama”, dal Comandante della citata Compagnia, mentre era a diporto, dopo che avevano asportato prodotti vari (cosmetici, alimentari, casalinghi vari), per un valore complessivo di euro 400,00, interamente recuperati e restituiti agli aventi diritto. Le donne, sono state temporaneamente ristrette nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo, fissato per la mattinata odierna presso il Tribunale di Cassino (FR).




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21-11-2014

Compravendita della prima casa, la poca informazione costa cara a un cliente pontino

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Si fa un gran parlare di professionalità ed esperienza nel settore, ma non è sempre chiaro che, affidandosi a mediatori improvvisati oppure al fai-da-te, si rischia di pagare sulla propria pelle un conto salatissimo, specialmente in un terreno spinoso come quello della compravendita immobiliare. Il presidente Fiaip Latina, Santino Nardi, narra un episodio emblematico capitato ad un cliente latinense che, per troppa fretta ed un pizzico di superficialità, è incappato in un brutto scivolone che gli è costato decine di migliaia di euro. «Al sig. Giovanni (nome di fantasia), è capitato quello che succede a molte persone che non si informano bene prima di vendere la propria abitazione: vanno di fretta, non si rivolgono a un esperto e perdono soldi, invece di approfittare dei vantaggi che il Fisco italiano prevede in certi casi.» I fatti: Giovanni ha comprato qualche anno fa un bilocale a Latina, dopo aver ottenuto il tanto desiderato contratto di lavoro a tempo indeterminato – racconta Nardi». Sentendosi abbastanza sicuro, ha responsabilmente deciso di investire i soldi risparmiati acquistando la sua prima casa. Ma dopo due anni, evidentemente il nostro nel suo lavoro ci sa fare, la sua azienda gli propone un ruolo più prestigioso e meglio pagato nella sede centrale di Milano: Giovanni non ci pensa due volte ed accetta l’offerta. «A quel punto mette in vendita il bilocale di Latina e dopo due anni, superato il primo periodo d’ambientamento al nord, compra una nuova prima casa nel capoluogo lombardo. Il Fisco non ci ha messo molto a spennarlo per bene». Cosa è successo? Giovanni ha venduto il suo bilocale latinense prima dei cinque anni previsti dalla legge per poter beneficiare delle agevolazioni destinate a chi compra la prima casa, e ha dovuto risarcire tutto quello che non aveva pagato al Fisco: un costo non banale, perché stiamo parlando di una cifra tra il 6 ed il 7% del valore dell'immobile. Non solo, è prevista anche una sanzione del 30% del valore dell'imposta più tutti gli interessi di mora. Facendo due rapidi conti, una cifra che nel caso del cliente in questione è arrivata a sfiorare i ventimila euro. Le agevolazioni che lo Stato concede a chi compra la prima casa, infatti, sono vincolate a un periodo di cinque anni durante i quali non si deve vendere l’immobile in questione, per evitare speculazioni, cioè per evitare che chiunque compri una casa con delle condizioni fiscali vantaggiose per poi rivenderla e guadagnarci. «Ma non sempre vendere la prima casa prima dei cinque anni nasce dalla volontà di speculare – spiega Nardi-, in molti casi scaturisce da vere esigenze, perché nel frattempo la propria situazione di vita è cambiata e ci si deve adattare al cambiamento, come nel caso di specie». Ma come si sarebbe dovuto comportare l’incauto giovane pontino? «Per come si sono svolti i fatti, il sig. Giovanni Doveva semplicemente dichiarare di non voler comprare una nuova casa PRIMA che fosse passato un anno dalla vendita della sua, quindi presentare una domanda all’Agenzia delle Entrate per chiedere di saldare la differenza delle imposte più gli interessi e così evitava almeno di pagare la multa. Meglio ancora, se il cliente avesse comprato la sua nuova casa di Milano entro un anno dalla vendita del bilocale pontino, avrebbe evitato la multa, il pagamento del residuo delle imposte ed avrebbe usufruito nuovamente delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa!» Riepilogando, quello che Giovanni doveva fare era •vendere la sua prima casa a Latina •comprare ENTRO UN ANNO la sua nuova abitazione di Milano •dichiarare nell’atto di acquisto della nuova casa la volontà di usufruire del Credito di Imposta «Quindi, chi volesse vendere la sua prima casa prima dei cinque anni previsti dalla legge per comprarne subito un’altra, eviti di comportarsi come il nostro maldestro amico: ne ricaverà solo un gran guadagno. Occorre informarsi sempre prima di muovere un immobile – conclude Nardi - e rivolgersi a un esperto, della mediazione immobiliare, meglio se associato Fiaip, attestato che da solo vale la garanzia di competenza. Sapranno consigliarti nel modo che maggiormente ti converrà».




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21-11-2014

Latina, Fiorin (Ugl): Serve risposta veloce alla crisi

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Crisi, occupazione e prospettive di rilancio: sono stati questi i temi affrontati oggi nel corso del Direttivo provinciale dell’Ugl Latina che si è tenuto nella città pontina e al quale ha partecipato il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone. Per il responsabile dell’Ugl Latina, Eliseo Fiorin, “si è trattato di un’importante occasione di confronto con i vertici nazionali del sindacato, soprattutto alla luce dello sciopero generale che abbiamo fissato per il 12 dicembre e al quale parteciperemo per far sentire al governo la voce di lavoratrici e lavoratori della nostra provincia, fra le più colpite dalla crisi e con tassi di disoccupazione giovanile alle stelle, problematiche alle quali non si darà certamente una risposta efficace né con il Jobs Act né con la Legge di Stabilità”. Nella riunione Fiorin ha illustrato anche gli esiti del tavolo istituzionale di questa mattina su crisi e occupazione convocato dalla presidente della provincia di Latina, Eleonora Della Penna, e al quale hanno partecipato i rappresentanti della classe dirigente e delle istituzioni locali oltre che le parti sociali territoriali. “Al tavolo – ha spiegato Fiorin – abbiamo ribadito la necessità di elaborare una strategia condivisa di rilancio nel più breve tempo possibile, perché per il nostro territorio conta più che mai la tempestività e l’efficacia delle azioni. La crisi che ha colpito le principali attività produttive pontine – ha aggiunto – è inoltre destinata ad aggravarsi con l’attuazione delle modifiche al sistema degli ammortizzatori sociali varate con la legge Fornero, lasciando senza paracadute molti lavoratori di aziende in difficoltà”. “Abbiamo infine evidenziato come – conclude Fiorin – dare una risposta seria alla crisi sia il modo migliore per evitare che la disperazione alimenti la criminalità organizzata, in aumento nella provincia, cogliendo l’occasione per esprimere la nostra piena solidarietà a personalità di spicco nella lotta al crimine come il giudice Aielli, vittima di ignobili minacce”.




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21-11-2014

Incidente sull'Appia, grave una donna

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L'impatto tra un autotreno e un'autovettura è avvenuto nella serata di ieri sulla strada Appia al Km 64. A subire il danno maggiore la donna alla guida della vettura che dopo l'impatto con il mezzo pesante è rimasta incastrata nelle lamiere, per liberarla è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. La donna è stata poi condotta in ambulanza in codice rosso in ospedale.




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21-11-2014

Il comitato ordine e sicurezza predispone la scorta per il giudice Aielli

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Dopo il vertice in Prefettura, il comitato per l'ordine e sicurezza ha disposto la scorta come misura di sicurezza per il giudice Aielli vittima di atti intimidatori nei giorni scorsi. La riunione tecnica, presieduta dal prefetto Antonio D’Acunto e dal presidente del Tribunale di Latina Catello Pandolfi, si è tenuta nel pomeriggio di ieri. Al comitato hanno partecipato il Procuratore Capo Andrea de Gasperis, il Questore Giuseppe De Matteis e dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Finanza, i colonnelli Giovanni De Chiara e Giovanni Reccia.




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20-11-2014

Polizia di Stato, denuncia un giovane stalker dopo le continue minacce ad una 16enne di Terracina

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La Polizia di Stato, a seguito di un’accurata indagine investigativa, ha ricostruito la tormentata vicenda sentimentale che ha visto protagonista di una triste vicenda di stalking una sedicenne di Terracina.I genitori della ragazza già da tempo avevano notato i comportamenti allarmanti della figlia, soprattutto da quando frequentava un giovane più grande di lei. I contrasti in famiglia aumentano tanto da portare la ragazza a scappare di casa sparendo per alcuni giorni. Immediatamente la Squadra investigativa del Commissariato di Terracina inizia le ricerche della minorenne; tutto fa presupporre che la fuga sia un chiarissimo segnale della ferma volontà della sedicenne di continuare a frequentare il fidanzato contro la volontà dei genitori. L’allontanamento dura però solo pochi giorni, infatti la ragazza è costretta non solo ad un ricovero d’urgenza ma anche ad essere sottoposta ad un intervento chirurgico a causa delle lesioni fisiche che, a suo dire, si era procurata accidentalmente.Dopo quell’episodio però, il rapporto tra i due fidanzati inizia a vacillare e ben presto la ragazza decide di porre fine alla tormentata relazione sentimentale.Ed è a questo punto che l’ex fidanzato diventa stalker: la minaccia, la pedina, le impedisce di avere una vita sociale all’infuori di lui e arriva addirittura a picchiare un suo amico accecato dalla morbosa gelosia. Il ventenne dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria competente per i reati di stalking e leisoni.




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20-11-2014

Individuati dalla Polizia truffatori seriali via internet

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Continuano a proliferare online truffe e raggiri di ogni tipo e le modalità utilizzate da malviventi per rubare denaro ad ignoti cybernauti sono sempre più raffinate. La Polizia di Stato della Questura di Latina, ha appena concluso le indagini per alcune truffe online molte ingegnose che hanno riguardato, come vittime, cittadini residenti in Gaeta. Nel primo caso un cittadino A.A. di anni 55 di Gaeta, ha trovato via Internet un’inserzione di vendita di monili d’oro, offerti ad un prezzo allettante. Contattato il venditore, che molto correttamente gli fornisce il suo codice Iban per poter effettuare il pagamento a mezzo bonifico bancario, effettua il pagamento di oltre 700,00 euro. Ricevuto l’importo, il venditore contattato telefonicamento, a seguito del mancato ricevimento della merce da parte dell’acquirente, lo assicura dell’avvenuta spedizione. Passano i giorni ma il cittadino di Gaeta non riceve quanto acquistato e prova a contattare di nuovo telefonicamente il venditore, che non gli risponde più e addirittura il suo indirizzo email è stato cancellato. L’uomo realizza di essere stato raggirato e denuncia l’accaduto alla Polizia di Stato del Commissariato di Gaeta. Da qui è partita un’accurata e laboriosa indagine da parte di personale altamente specializzato e professionale che ha portato a scoprire l’identità del truffatore e di un complice. I due risultano già indagati da più Procure d’Italia. E’ probabile che questi truffatori seriali, scoperti e smascherati comincino a ripensare alle proprie azioni. Trattasi di B.O. di anni 37 residente in Milano e di H. H. di anni 23 residente in Ancona. Analogo episodio, ha visto coinvolto quale vittima un giovane gaetano, B. M di anni 23. Un trentacinquenne della provincia Monza Brianza, ha posto in essere il solito modus operandi: ha messo in vendita su un sito di compra vendita online, pezzi di ricambio per moto. Trovato l’acquirente e concluso l’affare, sempre tramite mail ha chiesto il pagamento mediante accredito su una carta prepagata. Perfezionata la compravendita, il venditore è sparito nel nulla. La Polizia di Stato di Gaeta, a seguito della denunzia dell’acquirente, che aveva concluso l’affare mediante versamento di euro 420,00 su postpay, ha attivato un’indagine consistita nel percorrere a ritroso i contatti. I dati ottenuti dai siti di compravendita online confrontati con i dati di compravendita delle carte, hanno evidenziato il chiaro risultato: l’autore della truffa, M. M. di anni 37 residente in Brianza, con diversi precedenti specifici, è stato individuato e denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.




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20-11-2014

Si allontana da casa per suicidarsi, rintracciato e salvato dai Carabinieri

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Il 19 novembre, nelle ore del mattino, a Gaeta, I Carabinieri della locale Tenenza, rintracciavano in via Marina di Serapo, in evidente stato confusionale, un uomo, commerciante della provincia di Napoli. L'uomo si era allontanato dalla propria residenza, dopo la chiusura della propria attività commerciale, esternando la volontà di suicidarsi, ma l’intervento tempestivo ed efficace dei militari dell’Arma, consentiva al commerciante di desistere dal suo intento dopo essere stato tranquillizzato dagli operanti e riaffidato alle cure dei familiari.




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20-11-2014

Quotidiano Unità, nessuna offerta pervenuta dagli imprenditori è stata giudicata congrua

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Ancora niente di fatto per il quotidiano l'Unità, sono state solo tre le offerte pervenute ai liquidatori della NIE, casa editrice dello storico quotidiano, tra queste anche quella dell'imprenditore pontino Andrea Palombo. I liquidatori della NIE hanno comunicato che:Nessuna delle tre offerte si è rivelata pienamente conforme, per distinti profili, all'invito pubblicato. Per questo motivo è stata concessa una proroga sino al 30 novembre per inoltrare nuove proposte per la testata.




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19-11-2014

Incidente nella galleria Di Trapano sulla Monti Lepini, 4 feriti di cui uno grave

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L'incidente frontale è avvenuto nella mattinata nella galleria DI Trapano sulla strada Monti Lepini tra una Fiat Doblò e una Fiat Panda che aveva attaccato un carrello con all'interno 5 cani da caccia. Nell'impatto sono quattro le persone rimaste ferite,uno di loro è in gravi condizini ed è stato trasportato al Fiorini di Terracina. Sul posto sono intervenuti, i vigili del fuoco che hanno liberato i feriti dalle lamiere e gli operatori sanitari dell'Ares 118.




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19-11-2014

ASL, dopo l'intervento di Caporossi il Consiglio Regionale ha espresso solidarietà al consigliere SImeone(FI)

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Il Consiglio Regionale del Lazio ha espresso oggi piena solidarietà al consigliere regionale Giuseppe Simeone e impegnato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a censurare il comportamento del direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi, “che con dichiarazioni irrispettose del ruolo di Consigliere regionale ha contestato il legittimo diritto di critica all’atto aziendale della Asl pontina”.




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19-11-2014

Pozzi-Ginori: la Cisal presente nella Rsu

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Si terrà domani presso lo stabilimento Pozzi-Ginori il primo incontro tra società Pozzi-Ginori e la RSU "Rappresentante Sindacale Unitario" ricordiamo che diverse settimane fa tale rinnovo e stato al centro di molte polemiche, tra i rappresentanti sindacali provinciali di alcune sigle sindacali, contro organizzazioni sindacali che si stanno presentando in maniera costruttiva sulle problematiche dell' occupazione sul territorio del Sud Pontino. La Cisal Latina è presente nel consiglio di Fabbrica con due RSU (Giacomo Spinosa e Damiano Succodato ) risultato storico che permetterà alla Cisal di portare sul tavolo Aziendale tutte quelle proposte che fino ad oggiAggiungi un appuntamento per oggi non hanno avuto nessun riscontro. I Lavoratori della Pozzi-Ginori hanno scelto la Cisal per partire con un nuovo soggetto sociale in forte crescita, dotato di un progetto adeguato alle sfide del nuovo secolo su un territorio ormai devastato dalla crisi, e basato su tre parole d' ordine: Confronto, Solidarietà, Qualificazione. Armando Valiani: " I lavoratori della Pozzi avranno al loro fianco Uomini, Organizzazione, Strutture per la difesa dei diritti dei Lavoratori, con una Vocazione Europea vista anche l'offerta del colosso tedesco Gaberit, caratteristiche che contraddistinguono la CISAL. Colgo l' occasione per ringraziare tutti i Lavoratori della Pozzi per la grande opportunita' concessaci.




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19-11-2014

Falsi manifesti a lutto per scomparsa magistrato. Indaga la Digos

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Questa mattina alle ore 08.00 a Latina nei pressi di un Liceo e in altre zone della città sono stati rinvenuti alcuni manifesti di fattura artigianale che annunciavano la prematura scomparsa di un noto Magistrato del Tribunale di Latina, Lucia Aielli.Il personale della Digos prontamente intervenuto sul posto ha immediatamente posto sotto sequestro il manifesto che è stato sottoposto agli accertamenti tecnici dalla Polizia Scientifica.Attualmente Sono in corso attivissime indagini da parte della locale Digos per risalire agli autori del macabro gesto




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19-11-2014

Denunciato pregiudicato per inosservanza foglio di via

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A Fondi, i Carabinieri della locale Tenenza hanno deferito all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà C. R., 34enne pregiudicato del luogo, per il reato di “inosservanza al foglio di via obbligatorio”. L’uomo è stato fermato in quel centro nonostante, a suo carico, il Questore di Latina avesse emesso, l’11 novembre 2014, un foglio di via obbligatorio dal Comune di Fondi, per la durata di anni tre.




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19-11-2014

Bambino di 10 anni disarcionato da cavallo a Foceverde, lieto fine per entrambi grazie alla Polizia

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La Polizia di Stato, ieri pomeriggio, ha restituito al legittimo proprietario un cavallo che si era perso in zona Foceverde. Il personale della Squadra Volante di turno, a seguito di una segnalazione della Centrale Operativa della Questura, si è recato in Via Foceverde dove ha trovato un bellissimo esemplare di cavallo da monta completamente sellato. La chiamata alla Polizia era partita da una ragazza della zona, la quale aveva notato nel suo terreno questo cavallo che vagava da solo senza il suo fantino. Subito sono partite le ricerche del cavaliere sotto la pioggia battente, nel sospetto che questi potesse essere stato disarcionato e magari ferito in attesa di aiuto. Prontamente si è provveduto a chiamare il veterinario di turno per poter estrapolare il numero del micro cip e del rispettivo proprietario dell’animale. Il padrone, avvertito dagli agenti, subito si è precipitato a recuperare il cavallo e svelava che il fratellino di 10 anni, nel pomeriggio, senza avvisare i genitori, era uscito con il cavallo che gli era scappato durante la passeggiata ma che fortunatamente non aveva riportato lesioni nella caduta.




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18-11-2014

Sequestrati dalla Polizia assegni per un valore di 470mila euro ad un trafficante di droga

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La Polizia di Stato in questi giorni ha sequestrato assegni bancari postdatati per un valore di 470.000 euro emessi a favore del figlio del 60enne P.E.,legato da sempre agli ambienti della droga, elargiti come corrispettivo della cessione del 50 % della Azienda già sequestrata in passato, nel cui complesso societario figurano 4 terreni edificabili con concessione per la costruzione di un centro commerciale mai realizzato. Nel novembre 2013 la POLIZIA DI STATO sequestrò un complesso di beni, su ordine del Tribunale di Latina riconducibili a P.E. Il sequestro di questi giorni è maturato nel corso della gestione ordinaria, dell’asse immobiliare e societario sequestrato l’anno scorso al nucleo familiare dell'uomo curata dall’Amministratore Giudiziario. Di lui tutte le cronache giornalistiche hanno molto parlato, negli anni 90, quando fu tratto in arresto dalla Criminalpol di Roma per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione denominata “Tridente”. La pericolosissima organizzazione criminale, che aveva l’esclusiva del traffico di stupefacenti sull’intero litorale romano e pontino si vide infliggere un duro colpo, infatti vennero messe le manette a circa una ventina di persone tra cui anche il Paniccia. Il gruppo che la costituiva fu considerato il nucleo storico dell’associazione malavitosa che in passato faceva capo al noto boss Frank Coppola. Dopo gli arresti, nel prosieguo delle indagini, gli investigatori rinvenirono, sotterrato nel terreno pertinente alla villa dell'uomo, 15 Kg di cocaina per un valore stimato di circa dieci miliardi di vecchie lire.Il Tribunale ha ritenuto che le utilità su menzionate, per un valore complessivo di 470 mila euro, costituiscano, al pari di tutti gli altri beni, “provento o reimpiego di attività delittuose”,confermando tutte le argomentazioni già illustrate nel provvedimento ablativo emesso proprio un anno fà . Il valore del sequestro eseguito nel nomenbre 2013 si aggira sui 2 milioni e mezzo di euro (costituito da 8 beni immobili ,n.2 autovetture, n.9 conti correnti, n. 3 libretti postali, n. 2 imprese individuali, n. 2 quote societarie) ed è basato su un’ipotesi investigativa dal quale emerge che gli “averi” di Paniccia e dei suoi familiari conviventi sono da considerarsi frutto di un accumulo illecito anche perché tutte le disponibilità appaiono indiziariamente sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati dal nucleo familiare e per questo motivi i giudici ritengono che possano essere il risultato di attività illecite ovvero ne costituiscano il reimpiego. Dopo questa integrazione di sequestro l’ultimo tassello sarà la discussione finale della misura di prevenzione patrimoniale da cui potrebbe seguire la definitiva confisca del patrimonio dell'uomo.




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18-11-2014

Catone (Ugl):Oggi sciopero lavoratori Securitas Metronotte

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“Oggi i lavoratori Securitas Metronotte di Latina scioperano contro i licenziamenti decisi dalla società”. Lo rende noto il segretario provinciale dell’Ugl Sicurezza Civile di Latina, Giampiero Catone, evidenziando come “la situazione è precipitata da settembre, anche a causa della latitanza delle istituzioni locali che non hanno risposto alle nostre ripetute richieste di incontro per individuare una soluzione alternativa e meno traumatica per i dipendenti, e hanno ostacolato la messa in campo di azioni di sensibilizzazione e di protesta a loro tutela”. “Richiamiamo i soggetti coinvolti alla responsabilità – conclude il sindacalista – perché un’inversione di rotta è ancora possibile e non possiamo permetterci di lasciare senza lavoro altri cittadini della nostra provincia, già duramente colpita dalla crisi”.




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18-11-2014

Rete per l’Infarto, prive di fondamento le dichiarazioni del Consigliere Giuseppe Simeone

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Il consigliere regionale Giuseppe Simeone ha rilasciato una gravissima dichiarazione - per la quale mi riservo ogni eventuale azione a tutela dell’immagine dell’Azienda e mia personale - riportata virgolettata dagli organi di stampa, secondo la quale il sottoscritto avrebbe deciso di cancellare la Rete Pontina per l’Infarto. Tale affermazione è priva di qualsiasi fondamento ed improntata unicamente al tentativo di screditare il lavoro e l’immagine del sottoscritto e della Direzione Aziendale. Lo sforzo in atto da parte della Regione Lazio e della Direzione Aziendale per ammodernare e qualificare il Servizio Sanitario provinciale, non sarà certo fiaccato da queste azioni. IL DIRETTORE GENERALE Michele Caporossi




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18-11-2014

Situazione rifiuti fuori controllo, l'intervento di Aprilia in Prima Linea

riceviamo e pubblichiamo

E’ evidente ormai come la situazione del nostro territorio, legato alle discariche esistenti e di quelle in divenire come quella di Contrada Lazzaria, sia assolutamente fuori controllo. A testimonianza di questo le recenti indagini della magistratura sulla discarica di Borgo Montello e di quella di Roncigliano (al confine tra Ardea, Pomezia e Aprilia) dopo lo sconvolgente rapporto stilato dall’Arpa, dal quale risultano irregolarità gravissime che portano conseguenze per la salute della popolazione. Si parla ovviamente da inquinamento da percolato, lo stesso pericolo anzi la stessa certezza, che si verificherà con conseguenze ancora più nefaste, ove la discarica di Lazzaria veda la luce. A questo proposito nei giorni scorsi, abbiamo ricevuto risposta dalla Commissione Europea sull’interrogazione presentata dall’On. Borghezio dietro nostra sollecitazione, nella quale c’è scritto che allo stato odierno dell’iter non è possibile riscontrare anomalie ma che tale atto può essere fatto in seguito quando le procedure di VIA saranno terminate. A tal proposito, il nostro movimento ha scritto alla Regione Lazio chiedendo ai sensi dell’art. 6 comma 4 della Direttiva VIA 2011/92/UE, di far parte della Conferenza dei Servizi per la valutazione d’impatto ambientale poiché associazione territorialmente interessata. Ciò che sta venendo alla luce sulle due discariche di Borgo Montello e Roncigliano evidenzia come il fallimentare modus operandi legato al ciclo dei rifiuti non sia un’eventualità ma la prassi. In questo Paese di Pulcinella che è divenuta l’Italia, in pochi controllano e ancora meno pagano per le malefatte perpetrate. Dirigenti, Architetti, Ingegneri e ovviamente politici di tutti i ranghi, nonostante siano accertati reati contro la salute dei cittadini, godono di una sostanziale impunità. Intanto, i dati sulle patologie tumorali e tiroidee del nostro territorio segnano un incremento del 12% rispetto la media nazionale, ma ciò non sembra fermare né le colate di cemento né i progetti mostruosi come la discarica di Lazzaria. Ciò solo e soltanto per il denaro, il resto sono solo scuse e bugie. Sulle discariche si costruiscono imperi mentre sulla raccolta differenziata e sulla riduzione dei rifiuti ci guadagnano solo i cittadini. Se questo non bastasse, aggiungiamo anche le rivelazioni di uno degli ex gestori della cava di pozzolana proprio di Contrada Lazzaria, che ha denunciato come siano stati interrati negli anni passati rifiuti ospedalieri, in pratica una bomba. Attendiamo in questi giorni novità dal Parlamento di Roma poiché intendiamo fare ogni passo possibile per impedire che, a seguito dello “Sblocca Italia” – che altro non è che cemento e affari per le lobby – si eviti di costituire la Conferenza dei Servizi e allo stesso tempo si autorizzi la costruzione del mega polo dei rifiuti senza che i cittadini possano dire una parola. E questa la chiamano democrazia. Il Presidente Il Segretario Politico Sabrina Esposito Montefusco Emanuele Campilongo




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18-11-2014

Sanità. Simeone (FI): Giù le mani dalla rete pontina per l'infarto

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Intervento del consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, a seguito della scelta del direttore generale della Asl di Latina di cancellare un servizio che nei numeri e nei risultati è eccellenza pontina nel Lazio e in Italia “Sanità, la Rete pontina per l’infarto miocardico acuto è tra le eccellenze che il direttore generale della Asl Caporossi ha deciso di cancellare. In provincia di Latina abbiamo qualcosa che funziona ma lo cancelliamo in modo insensato e incomprensibile. In Italia questo servizio è attivo solo in 20 province. Il progetto, nato da un protocollo di intesa firmato dalla Provincia di Latina, che stanziò circa 350mila euro, dall’Ares 118 e dalla Asl, dispone di 33 sistemi di telemedicina e teleconsulto attraverso la telefonia mobile. Di questi 23 sono installati in postazioni mobili (ambulanze e auto mediche) e 10 in postazioni fisse che consentono di trasmettere l’elettrocardiogramma sulla stazione ricevente situata nella unità coronarica del Santa Maria Goretti di Latina. La rete garantisce di effettuare diagnosi precocissime e, in caso di conferma dell’infarto, di portare il paziente direttamente in sala operatoria senza passare per il Pronto soccorso. L’infarto è malattia che dipende dal tempo e solo se si interviene entro i 90 minuti si salva la vita del paziente, si riducono i tempi di ricovero e non si compromette l’aspettativa di vita. La rete pontina per l’infarto miocardico è riuscita proprio in questa missione offrendo ai cittadini un servizio efficiente e all’avanguardia. Basti pensare che nel 2012, primo anno di attività della rete, sono stati trattati con angioplastica primaria presso il Santa Maria Goretti di Latina 282 pazienti. E i numeri continuano a crescere. Nel 2013 ne sono stati trattati 361, con un incremento del 200% rispetto al 2011. Si pensi che sempre nel 2013 al San Camillo di Roma, in tutto, ne sono stati trattati 201, al Gemelli solo 164. Risultati che hanno collocato Latina al primo posto indiscusso nel Lazio, dove il numero dei casi trattati è 2482, e tra i primi 5 centri in Italia su ben 250 laboratori di emodinamica. Un modello che la Regione vuole esportare nel resto del Lazio come si evidenzia nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera presentato da Zingaretti. Eppure, nonostante tutto questo, il direttore generale della Asl di Latina ha deciso di smantellare l'intero reparto di cardiologia ed emergenza sia nel Dea di II che in quello di I livello e, con un colpo di spugna, di eliminare la rete per l'infarto. Il risultato sono le ripercussioni negative sulla gestione dei posti letto della rete dell’infarto miocardico acuto. Quello che emerge è che, ancora una volta, manca la capacità e la volontà di tutelare, investire e migliorare l’eccellenza che la sanità sul nostro territorio riesce ad offrire. E’ la cancellazione di servizi che, data anche la complessità geografica e della viabilità nella nostra provincia, sono indispensabili. Comprendiamo la necessità di riorganizzare ma contestiamo e rigettiamo con forza le scelte effettuate per raggiungere questo obiettivo. Per non inficiare i risultati raggiunti dalla rete per l’infarto in questi anni basterebbe mantenere le cose come stanno lasciando cardiologia insieme all’emodinamica in modo da garantire una gestione unitaria ed efficace di tutto il servizio come accaduto sinora. Si tratta di decisioni fondamentali che oggi, e senza una rettifica dell’atto aziendale della Asl, incidono negativamente non solo sui servizi ma soprattutto nel rispetto di quel principio fondamentale per una sanità efficiente e di qualità che risiede nel salvare la vita dei cittadini e non nel metterla a rischio per questioni meramente burocratiche ed organizzative”.




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18-11-2014

Finisce con l'auto in un canale, salvata dai vigili del fuoco una donna

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L'incidente è avvenuto nella tarda mattinata sulla strada Migliara 41 nel comune di Latina. Non è chiara la dinamica dell'incidente che ha portato la donna a bordo della sua auto a finire nel canale. La signora ha perso il controllo del veicolo e per liberarla dall'abitacolo è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. La donna non ha riportato ferite gravi



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