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   cronaca

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19-12-2014

Nascondeva la droga nel vano airbag, arrestato dai carabinieri un 42enne a Terracina

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Nascondeva la droga nel vano airbag. Una persona arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di una pistola provento di furto. Il 19 dicembre, a Terracina, i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Latina, supportati da quelli della locale Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto C. L. 42 enne del luogo, residente a Monte San Biagio, resosi responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di munizioni e arma comune da sparo e ricettazione.L'uomo, già noto ai militari operanti, veniva notato mentre si introduceva con la propria autovettura in un box auto ubicato in Via Centuriazione. I Carabinieri,insospettiti dalla circostanza, in quanto l'uoo risiede a Monte San Biagio e quindinon aveva motivo di possedere un garage in zona, si introducevano repentinamente nelbox e procedevano alla perquisizione locale e veicolare. All’interno del vano motore venivano rinvenuti 300 grammi circa di cocaina suddivisi in n. 5 confezioni sottovuoto. Mentre stavano effettuando la perquisizione, i militari rinvenivano un telecomando che, una volta azionato faceva aprire automaticamente il vano airbag, nel quale era stato ricavato uno scomparto ove erano occultati due chilogrammi di cocaina suddivisi in due involucri. Sempre nell’autovettura , sotto il tappetino, veniva rinvenuta una pistola marca Tanfoglio calibro 9x21, risultata oggetto di furto perpetrato in un’abitazione di Latina nell’agosto 2013. Nel box i Carabinieri rinvenivano altresì un involucro contenente circa due chilogrammi di marijuana. Nel box veniva inoltre rinvenuta una macchina per il sottovuoto ed altro materiale per il confezionamento delle dosi, nonchè sottoposti a sequestro circa 5.000 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Il materiale rinvenuto veniva posto sotto sequestro e messo a disposizione degli inquirenti, mentre l’arrestato associato presso la Casa Circondariale di Latina.




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19-12-2014

Latina, 36enne moldavo estradato dai Carabinieri

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Eseguito un ordine di arresto per l’estradizione.Nella mattinata del 18 dicembre, in Latina, i militari hanno arrestato L.S. 36 enne Moldavo, censurato, gravato da un ordine di arresto provvisorio a scopo di estradizione emesso dall’A.G. Moldava, in relazione ad un furto in abitazione commesso dall’uomo nel suo paese di origine. L’arrestato è stato associato alla locale Casa Circondariale.




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19-12-2014

Aprilia, colpi di arma da fuoco esplosi contro un'abitazione nel quartiere Montarelli

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Nella notte intorno alle ore 3.00 alcuni colpi di arma da fuoco sono stti splosi contro un'abitazione sita in via Trilussa, nel popoloso quartiere Montarelli di Aprilia.Non ci sono stati feriti, ma il gesto ha tutta l'aria di un avvertimento intimidatorio nei confronti di un uomo che di Aprilia. Le indagini coordinate dai Carabinieri di Aprilia si sono indirizzare negli ambienti della criminalità locale.




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18-12-2014

Sorpreso mentre ruba all’interno del negozio Oviesse, denunciato un cittadino rumeno

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Il 17 dicembre, in Latina, i Carabinieri del NORM – Aliquota Radiomobile- del locale Comando Compagnia hanno deferito in stato di libertà R. C., 21enne cittadino di origini rumene, in Italia senza fissa dimora, per il reato di “furto aggravato”. L'uomo è stato sorpreso nel negozio “Oviesse” nel centro commerciale “Latina Fiori”, mentre asportava diversi capi abbigliamento, recuperati e restituiti al legittimo proprietario.




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18-12-2014

Perde i soldi alle slot machine e si inventa una rapina: denunciato un 63enne

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Il 17 dicembre, alle ore 19.00, in Aprilia, i Carabinieri del locale Reparto Territoriale hanno denunciato in stato di libertà per il reato di “simulazione di reato” C. S., 63enne della provincia di Caserta, pregiudicato, residente a Lanuvio (RM).L’uomo, nella giornata di ieri, si era presentato in caserma denunciando di essere stato costretto da una donna ed un uomo, non meglio identificati, quest’ultimo armato di taglierino, a consegnare nel pomeriggio del 16 dicembre u.s., nei pressi dell’agenzia BNL, sita in via Degli Aranci, euro 400 prelevati poco prima. Le attività investigative avviate hanno consentito, in brevissimo tempo, di accertare come il predetto avesse dissimulato la rapina per giustificare alla propria consorte la perdita alle slot machine degli indicati euro 400, peraltro mai prelevati presso il citato Istituto Bancario.




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18-12-2014

Alla scuola Frezzotti il Presepe relegato in una stanza per non turbare i non cattolici

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una mamma

Con grande rammarico, delusione e sdegno è ormai notizia che l’IC Corradini – Frezzotti di Latina ha chiuso dentro una stanza dell’Istituto il presepe, simbolo della natività, in seguito alla richiesta di alcuni genitori di religione non cattolica. Rinchiudere il presepe dentro una stanza, lontano dagli occhi di persone di altra religione, non rappresenta una forma di discriminazione nei confronti di tutti? Rinchiudere il presepe dentro una stanza è rinchiudere dentro la stanza la propria storia. Rinchiudere il presepe dentro una stanza è offendere la propria storia, ma poi perché pensiamo possa offendere qualcuno la storia della nascita di Gesù in una città non sua? Perché poi un bambino straniero dovrebbe sentirsi più discriminato di un bambino italiano? Il presepe non è la storia di tutti? La scuola non è di tutti? La Costituzione Italiana tace al riguardo? Ci ricordiamo bene la storia del presepe o è solo una favola da raccontare? Se così fosse è come leggere il trattato dell’homo homini lupus di Hobbes, ciascun uomo lupo a ciascun altro uomo lupo. Se così fosse basta ricordare più semplicemente Machiavelli, con la rincorsa di ogni individuo al suo interesse personale. Rinchiudere il presepe dentro una stanza è un gesto al quale non si può rimanere indifferenti. A questo punto perché non bandire le recite scolastiche, con a tema il Natale? Perché gli psicologi consigliano di non rivelare la vera identità di Babbo Natale e di far fantasticare i bambini? Se così fosse i bambini ne rimarrebbero turbati? Già nel 2011 la Corte di Giustizia Europea ha precisato in merito al crocefisso, che “la sua presenza nelle aule scolastiche corrisponde a una tradizione che si giudica importante perpetuare e non vede gli estremi, perché nulla indica che le autorità si mostrino intolleranti nei riguardi di allievi di altre religioni, non credenti o di convinzioni filosofiche che non fanno riferimento a una religione.” La stessa cosa non vale evidentemente per il presepe. Visti gli ultimi accadimenti in tutto il Belpaese è necessario interpellare la Corte di Giustizia Europea, affinché si riunisca per prendere decisioni anche sull’effettiva presenza del presepe nelle scuole? Da questo accadimento sembra che l’alternativa è una visione della vita e del mondo come lotta per la prevaricazione degli uni sugli altri, dove o si domina o si è dominati, o si vince o si perde. Va difesa una scuola statale intelligente, aperta, accogliente, rispettosa di tutti, che non si propone né di cristianizzare né di scristianizzare, né di promuovere la fede né di ostacolarla, proprio perché la sua funzione, il suo compito, il suo ruolo è ben diverso da quello delle chiese. Va difesa una scuola che, evitando di farsi carico di questioni religiose, non rinuncia alla propria storia, alla propria cultura, alla propria tradizione, alla propria identità ed aiuta a crescere le generazioni future.




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18-12-2014

Droga, gelosia e coltelli, la Polizia ferma un giovane che accoltella la ex fidanzata

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Minuti di terrore quelli vissuti da una ragazza del capoluogo. Poco dopo le 13.00 di oggi, una ragazza ferita ha trovato rifugio all’interno di un bar in via G.B. Grassi di Latina, chiedendo aiuto.Immediata la chiamata al 113 che faceva convergere sul posto due volanti.Dal racconto della donna emerge che qualche decina di minuti prima era stata attirata con la forza presso l’abitazione del giovane ed aggredita, legata e picchiata selvaggiamente, nonché ferita con una coltellata ad una mano.Terrorizzata per quanto subito ed ancor di più per il fatto che l'aggressore le ha riferito che sarebbe andato ad accoltellare il suo fidanzato.L'aggressore è uscito dall'abitazione e la giovane è riuscita a slegarsi dalla corda che la tratteneva per poi buttarsi dal secondo piano dello stabile dove era trattenuta contro la sua volontà. Trascinatasi poi al bar, l’arrivo delle Volanti e la salvezza.Immediate sono scattate le ricerche dell’aggressore che, nel frattempo, si disfava del coltello utilizzato contro la ragazza e di una ipotetica pistola che la donna avrebbe visto in mano all’uomo.Rientrato a casa è lì che gli agenti, dopo aver forzato la porta, lo trovavano.Immobilizzato l’uomo, si procedeva alla perquisizione dell’appartamento che consentiva, oltre al rinvenimento di coltelli a serramanico e spade non denunciate,grimaldelli ed apparati ricetrasmittenti, di rinvenire confezioni di marijuana e cocaina pronte per lo spaccio, nonchè dell’attrezzature atte al confezionamento.Parte dello stupefacente veniva trovato addosso al fermato, occultato negli slip.Si procedeva inoltre al sequestro di 650€ in contanti e di un’agenda con nomi e cifre, verosimilmente il libro contabile dell’attività di spaccio.Inoltre si sequestrava un impianto di videoregistrazione e di telecamere puntate sulla pubblica via, ritenute strumentali all’attività di spaccio, volte al controllo di eventuali blitz delle forze dell’ordine. Recatasi in ospedale, la donna riceveva 25 giorni di prognosi.Sentita meglio dagli agenti, si veniva a conoscenza che la ragazza viveva in un appartamento di via Adua, con una coetanea. E’ proprio lì in via Adua che avviene la prima aggressione da parte dell’uomo che, dopo aver rinchiuso in una stanza l’amica, trascinava presso il proprio appartamento di via Grassi la giovane donna per continuare ad infierire su di lei.Recatisi gli agenti in via Adua al fine di raccogliere elementi sui primi momenti dell’aggressione, si rinvenivano tracce di sangue sul pavimento. Giunta la scientifica sul posto, si procedeva ad ispezionare l’appartamento e , in una delle camere da letto si rinveniva una valigetta 24 ore piena di dosi di Marijuana, cocaina ed altro stupefacente, nonché oggetti predisposti per il confezionamento. Altro stupefacente veniva trovato nei cassetti degli armadietti posti ai lati del letto.Accertato che quella stanza era in uso alla proprietaria di casa, questa veniva tratte in arresto per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.Il ragazzo, A. D., cl. 92, rinchiuso nel carcere di Latina, annovera svariati precedenti di polizia per armi, droga e rapina.La ragazza, incensurata, J. G. cl. 94 veniva arrestata e portata in carcere.Al momento sono al vaglio le dichiarazioni del ragazzo della donna aggredita che avrebbe subito un’aggressione.Si cerca ora di capire se quanto accaduto non sia legato più che a faccende sentimentali, al mercato dello spaccio al dettaglio di sostanza stupefacente, rinvenuta pronta per lo smercio verosimilmente nelle vie della movida di Latina nel fine settimana.Veniva così sollevato dalla Polizia di Stato il velo su un caso di “Latina Violenta”, dove si confondono i ruoli tra vittime e carnefici, tra sentimenti che nascono e muoiono dietro ad una dose di stupefacente, dove i problemi vengono risolti ancora con le lame dei coltelli. Tutte cose su cui avranno tempo di riflettere in carcere i protagonisti di questo pomeriggio di follia.




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18-12-2014

Ugl: 19 dicembre direttivo Chimici-Metalmeccanici a Latina con vertici nazionali

Ore 9:00, sala Il Gabbiano viale XVIII Dicembre 124

Jobs Act, Legge di Stabilità, Tfr, territorio e prospettive di ripresa: saranno queste le principali tematiche del direttivo provinciale unificato dell’Ugl Chimici e dell’Ugl Metalmeccanici che si terrà a Latina venerdì prossimo, 19 dicembre, alle ore 9:00, presso la sala conferenze Il Gabbiano in viale XVIII Dicembre 124. All’incontro saranno presenti il segretario generale dell’Ugl Chimici, Luigi Ulgiati, e il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Maria Antonietta Vicaro. Ad aprire i lavori, il responsabile dell’Ugl Latina, Eliseo Fiorin. “Dopo il successo dello sciopero generale dello scorso 12 dicembre a cui abbiamo partecipato con convinzione – spiega Fiorin – vogliamo fare il punto della situazione e un bilancio sull’anno che sta per chiudersi, con l’obiettivo di continuare a mettere in campo iniziative congiunte che possano sostenere le istanze di lavoratrici e lavoratori di due comparti fondamentali della nostra provincia”.




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18-12-2014

Condanna a 6 anni per violenza sessuale all'istruttore di fitness

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L'accusa: aver abusato di sue due allieve. Il processo si è svolto con rito abbreviato, la sentenza è arrivata ieri pomeriggio. Il giudice Nicola Iansito ha condannato l'istruttore 36enne a 6 anni. L'uomo, che lavorava in una nota palestra di Latina è accusato di aver commesso violenza contro due giovani, una di loro ha raccontato di aver subito violenza in uno stanzino della palestra, l'altra, mentre l'uomo l'accompagnava a casa. L'istruttore era già sottoposto agli arresti domiciliari.




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18-12-2014

Comune di Latina, riattivate le trattative sindacali del personale

Riceviamo e pubblichiamo

Il Presidente della Delegazione Trattante, avv. Pasquale Russo Segreteria Generale del Comune di Latina, ha riattivato le trattative sindacali dopo alcuni mesi di stasi dei lavori ed ha convocato due incontri sindacali per il 18 e 19 dicembre p.v. al fine di definire i criteri per il riconoscimento della retribuzione di risultato 2011 al personale dirigente e per sottoscrivere il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo del personale non dirigente anni 2013/2015. E’ stata trasmessa alle OO.SS. una piattaforma contrattuale che supera le criticità finora riscontrate e ostative alla sottoscrizione del testo contrattuale. L’Amministrazione confida, quindi, atteso il grande sforzo profuso nella completa definizione degli istituti contrattuali di poter erogare al più presto il salario accessorio oggetto di contrattazione.




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17-12-2014

Un arresto a Latina per tentato omicidio

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A Latina, i Carabinieri del NORM della locale Compagnia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in pregiudizio di B. F. A., 32 enne del Venezuela, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio nei confronti di un giovane del posto. In particolare, la vicenda si è svolta nel marzo scorso all’interno di un circolo ricreativo di questo centro, ove era stata organizzata una serata danzante tra alcuni giovani. Improvvisamente, per futili motivi, intorno alle 02:30, si verificava una violenta lite tra alcuni di essi, nel corso della quale la vittima, veniva aggredita al collo da un soggetto armato di un coltello con lama seghettata della lunghezza di dieci centimetri, rinvenuto nei pressi del locale e sottoposto a sequestro. Il malcapitato veniva immediatamente trasportato al Pronto Soccorso, poiché le evidenti lesioni che gli erano state cagionate in parti vitali del corpo, necessitavano di tempestive cure sanitarie. Le immediate e puntuali indagini svolte dai militari dell’Arma, supportate anche dalle testimonianze raccolte da altre persone presenti sul posto al momento del fatto, consentivano di acquisire significativi elementi per identificare l’autore del delitto, persona peraltro già censurata per episodi di violenza e per reati contro la persona. Pertanto, il G.I.P. dott. Mattioli, concordando con gli esiti investigativi sviluppati dall’Arma, accogliendo la richiesta del Sost.Proc. della Procura della Repubblica di Latina, dott. Miliano, disponeva la carcerazione del prevenuto. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina.




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17-12-2014

Preso con l'eroina, in manette 37enne a Fondi

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A Fondi, i Carabinieri hanno arrestato, nella flagranza di reato B.M. 37enne, sottoposto al regime degli arresti domiciliari. L'uomo, nell’ambito di perquisizione personale e domiciliare, veniva trovato in possesso di 7 dosi di eroina, pari a 4,5 grammi circa. L’arrestato è stato ristretto presso le camere di sicurezza e nella mattinata odierna verrà condotto, innanzi all’A.G. per la celebrazione del rito direttissimo.




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17-12-2014

Aprilia: deferito un 60enne pregiudicato

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Ad Aprilia, i Carabinieri, al termine di un’attività investigativa avviata in seguito al rinvenimento all’interno di un capannone sito in quel centro, di materiale e mezzi tutti provento di furto, hanno deferito all’A.G. un 60enne, pregiudicato, che aveva in uso la predetta struttura. Sono in corso ulteriori accertamenti per addivenire all’individuazione dei proprietari della refurtiva.




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17-12-2014

Di nuovo in manette un dipendente dell'Ufficio Giudice di Pace di Latina

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Le indagini da parte delle Fiamme gialle del Comando provinciale di Latina sono iniziate sul finire del 2013, a seguito di notizie circa illeciti commessi da personale amministrativo dipendente dell’ufficio del giudice di pace di latina, sfociata nell’ottobre scorso con l’arresto del commesso D.P. per peculato. L’attività investigativa veniva, altresì, estesa nei confronti di altri dipendenti dell’ufficio attraverso una serie di appostamenti e pedinamenti (corroborati da rilievi fotografici e video riprese) volti ad individuare eventuali assenze ingiustificate dal posto di lavoro. Il successivo riscontro effettuato con il registro delle presenze giornaliero, sul quale ciascun dipendente annota l’orario di entrata ed uscita dall’ufficio, ha permesso, ai militari della guardia di finanza di latina, di rilevare un malcostume da parte di taluni impiegati i quali attestavano falsamente la loro presenza sul posto di lavoro, mentre in realtà se ne allontanavano senza alcuna giustificazione, ripresi mentre tornavano anzitempo presso le rispettive abitazioni o all’atto di disbrigare faccende private. Tutto questo avveniva con una complicità reciproca, come nel caso in cui un dipendente apponeva la firma al posto del collega che si era allontanato o, come rilevato nel corso di alcune intercettazioni, attraverso appostamenti da “vedetta”, al fine di comunicare al collega assente la mancata presenza di chi evidentemente era preposto al controllo. Al termine delle indagini, condotte dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Latina, dr. Giuseppe Miliano, il G.i.p. presso il Tribunale ordinario di Latina, dr. Guido Marcelli, ha disposto nei confronti del D.P. la misura coercitiva degli arresti domiciliari con utilizzo del braccialetto elettronico, contestandogli anche il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità per aver percepito indebitamente del denaro, per il disbrigo di pratiche d’ufficio a favore di alcuni utenti, oltre ai reati di truffa ai danni dello stato, falso e distruzione documenti. Il predetto G.i.p., dr. Marcelli, emetteva altresì nei confronti di altri tre soggetti (A.L., M.P., e C.A.D.) la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G. nei giorni di prestazione dell’attività lavorativa, per due volte al giorno, prima dell’entrata e dopo l’uscita dagli uffici. Questi ultimi tre si sono resi responsabili dei reati di truffa ai danni dello stato e falso.




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17-12-2014

Cisterna, denunciati tre campani per sostituzione di persona e frode assicurativa

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Un’indagine congiunta tra la Polizia Locale di Cisterna, di Napoli e di Castel Volturno ha portato alla denuncia di tre campani per sostituzione di persona e frode assicurativa. Tutto è partito da Cisterna dove gli agenti della Polizia Locale, nel corso di controlli, accertavano la contraffazione di una polizza assicurativa intestata a R.M., 52 anni nato e residente Sondrio, a copertura di un motociclo intestato a R.S., 53 anni nato e residente a Napoli. Gli uomini dell’Ufficio Controllo Documentale del Comando cisternese appuravano, però, che i dati dell’intestatario della polizza erano del tutto inventati configurando così un tentativo di frode ai danni della compagnia assicurativa. L’indagine proseguiva per individuare chi avesse realmente in uso il motociclo e chi fosse l’organizzatore e l’esecutore della frode. Dal confronto tra le banche dati, è risultato che il veicolo si trovava nel Comune di Napoli e, grazie alla collaborazione con la Polizia Locale partenopea, veniva sottoposto a sequestro la documentazione assicurativa. Ulteriori accertamenti permettevano di risalire a M.G., 57enne residente a Castel Volturno, che aveva proceduto al pagamento della polizza assicurativa e l’aveva materialmente ricevuta. Con l’ausilio della Polizia Locale di Castel Volturno, infine, veniva individuato anche S.S., 39 anni, titolare di una rivendita di veicoli usati. Sarebbe quest’ultimo la mente della frode assicurativa. L’uomo, infatti, ha ammesso di aver chiesto a M.G. di procedere al pagamento della polizza assicurativa che poi avrebbe consegnato all’effettivo proprietario del veicolo. Al termine dell’attività investigativa quindi sono stati denunciati R.S. nato e residente a Napoli nel 1961, S.S. nato a Napoli nel 1975 e residente a Castel Volturno, M.G. nato a Napoli nel 1957 e residente a Castel Volturno, per concorso in frode ai danni della compagnia assicurativa GENERTEL in quanto attestavano una situazione non rispondente al vero e utilizzavano le generalità di una persona mai esistita. Lo scopo della frode era quello di indicare quale contraente della polizza un cittadino apparentemente residente a Sondrio, area geografica in cui le tariffe RCA sono sicuramente meno gravose che in Campania. Pertanto, oltre ai numerosi casi di documentazione assicurativa contraffatta già scoperti, si aggiungono anche i casi di frode in danno delle compagnie assicurative che vengono posti al vaglio degli operatori della Polizia Locale nel fine ultimo di assicurare la sicurezza della circolazione stradale.




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16-12-2014

Rapina alla Farmacia Est, la Polizia arresta un 36enne

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La Squadra Mobile della Questura di Latina, sezione anti rapina, ha arrestato, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Latina, Guido MARCELLI, su richiesta del Sostituto Procuratore Cristina PIGOZZO, Angelo S., 36 anni residente a Latina, in passato già arrestato perché autore di numerosi reati contro il patrimonio (rapine, furto aggravato e ricettazione). L'uomo è stato condotto in carcere perché dalle indagini della Squadra Mobile sono emersi gravi indizi di reato in ordine alla rapina consumata, alla fine del mese di novembre nella farmacia est di via Don Torello 13 a Latina. Nell’occasione un uomo con un passamontagna in testa, armato di un revolver è entrato all’ora di chiusura serale, portando via l’incasso della giornata, circa 1300 euro. Nell’immediatezza dei fatti gli investigatori della Squadra Mobile, supportati anche dal personale della Polizia Scientifica di Latina, sono intervenuti acquisendo le immagini del circuito di videosorveglianza installato spesso la farmacia. Dalle visione del filmato, e grazie alle descrizioni dei testimoni, nonché al rinvenimento d’una impronta lasciata dal rapinatore sul bancone, si è risaliti all’identità dell'uomo.




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16-12-2014

Priverno, investe un pedone e scappa, i Carabinieri denunciano un rumeno

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Nella mattinata in Priverno, iCarabinieri della locale Stazione, a conclusione di una specifica attività investigativa, identificavano e denunciavano un cittadino rumeno, gravato da precedenti di polizia.L’uomo, nel pomeriggio di ieri, sotto l’effetto di sostanze alcoliche, si era posto alla guida di un autocarro, investendo una donna che aveva attraversato la strada sulle strisce pedonali, allontanandosi poi senza prestare soccorso alla vittima. La malcapitata, in ragione della gravità delle lesioni riportate, veniva trasportata presso l’ospedale civile di Terracina, dove si trova ricoverata con prognosi di 30 giorni.




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16-12-2014

Latitante internazionale arrestato dalla Polizia a Giulianello

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Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S di Cisterna di Latina ha arrestato, in località Giulianello di Cori, il cittadino ucraino O.S., 32 anni, ricercato dal gennaio scorso in ambito internazionale dall’Interpol perché deve scontare tre anni di carcere. L’uomo risulta infatti responsabile di aver aggredito e ferito intenzionalmente, a colpi di arma da fuoco, tre persone; i fatti avvennero nel 2012 a Lviv, città che dista circa 500 Km dalla capitale ucraina Kiev. A seguito della segnalazione diramata dai competenti Uffici centrali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, gli agenti del Commissariato hanno effettuato una serie di servizi di appostamenti nel comune lepino, in quanto lì risultano vivere alcuni parenti dell’uomo, individuato e tratto in arresto nel tardo pomeriggio di ieri. O.S. è stato quindi trasferito presso la casa circondariale di Latina, ove attenderà che venga formalizzata la procedura di estradizione verso l’Ucraina.




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16-12-2014

La Polizia arresta il latitante Alessandro De Rosa

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Notte di caccia per le Volanti di Latina, i cui agenti, da alcuni giorni, erano sulle tracce del latitante De Rosa Alessandro, che vanta parentele col clan DI SILVIO. Proprio nei servizi di controllo del territorio effettuati nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato, personale della volante scorgeva nella zona di viale Kennedy un uomo le cui fattezze apparivano corrispondere a quelle del ricercato. Purtroppo le scarse condizioni di luce non consentivano di fermare ed identificare l’individuo che scompariva tra i palazzoni popolari. Più e più volte le pattuglie hanno controllato la zona senza avere riscontro del primo avvistamento, quando, nella serata di ieri, un ulteriore contatto visivo consentiva di circoscrivere il civico dove doveva trovarsi il fuggitivo. Sul posto piombavano tre volanti le quali, con il supporto di un agente della Squadra Mobile che conosceva bene il DE ROSA, procedevano a perquisire alcuni appartamenti di parenti dell’uomo, proprio ubicati in quel viale Kennedy al civico 26. Infatti, proprio presso quell’indirizzo, risultava risiedere la moglie del DE ROSA. Fatta irruzione all’interno dell’appartamento, però non vi era traccia del ricercato, ma un particolare attirava l’attenzione degli agenti: sul tavolo della cucina vie erano tre piatti con resti di cibo, mentre le persone presenti nell’appartamento erano solo due. Si procedeva quindi a perquisire minuziosamente ogni angolo della casa , ma con esito negativo. Certi della presenza del DE ROSA nel palazzo, che era stato circondato dagli agenti e nessuno ne era uscito prima del blitz, i poliziotti ritenevano che lo stesso si fosse precipitosamente nascosto o nelle parti condominiali o in un attiguo appartamento. Dopo aver perquisito scale e cantina, si suonava il campanello di un portoncino attiguo all’abitazione della moglie del DE ROSA, al fine di ricevere notizie se l’inquilino lì abitante avesse notato movimenti strani e precipitosi nel palazzo. Dopo diversi secondi apriva la porta un uomo, il quale, di fronte alle domande incalzanti degli agenti, mostrava un crescente nervosismo, tanto da farlo balbettare e tremare. Tanto bastava agli agenti per introdursi nell’abitazione del predetto. Un’attenta ricerca consentiva di trovare il DE ROSA nascosto, vestito, sotto le coperte di un letto ubicato in una delle stanze dell’abitazione. Ammanettato, il DE ROSA confermava la sua identità. DE ROSA Alessandro si trovava agli arresti domiciliari per reati attinenti allo smercio di sostanze stupefacenti. Al vaglio della Polizia la posizione dell’inquilino che lo nascondeva in casa.




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15-12-2014

Intercettate telefonate tra l'AD dell'Ecoambiente, Landi e il consigliere PD De Amicis, che si autosospende dal PD

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Le intercettazioni tra l'AD della società Ecoambiente Bruno Landi e il consigliere PD Enzo De Amicis, pubblicate dal Giornale di Latina agitano gli animi del partito. Nelle telefonate si discuteva del futuro della discarica di Latina e delle posizioni che il partito di minoranza avrebbe dovuto tenere in consiglio comunale. In una delle telefonate il consigliere avrebbe poi raccomandato il cognato a Bruno Landi. Su quanto accaduto è intervenuto anche Giorgio Libralato che da tempo porta avanti la battaglia sui rifiuti in provincia di Latina, queste le sue dichiarazioni: "Le intercettazioni dell'inchiesta "cerronopoli" confermano quello che era già evidente e probabile, cioè che una gran parte del PD ha fatto finta di fare opposizione nel consiglio comunale di Latina.Ha fatto finta di essere contro la discarica di Borgo Montello e a favore della tutela e valorizzazione del territorio, la tutela salute pubblica. L'Italia, la regione Lazio, la provincia di Latina, non starebbero vivendo questa fase di degrado sociale, morale, economico, occupazionale se la maggioranza e la finta opposizione non avessero interessi comuni sugli impianti e sui progetti che hanno devastato, depredato, mortificato, inquinato il territorio e il tessuto sociale.Anzi le indagini e le intercettazioni dimostrerebbero che anche dopo il primo caso di 11 mesi fa chi delinqueva danneggiando il territorio irrimediabilmente ha continuato a farlo anche peggio.Domani c'è la nuova udienza in Tribunale di Latina contro Ecoambiente.Regione Lazio e comune di Latina non si sono costituiti."




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15-12-2014

Cori, ancora disservizi Cotral, protestano gli studenti

Riceviamo e pubblichiamo

Altro lunedì nero per i pendolari coresi. Come spesso accade, negli ultimi tempi con preoccupante ripetitività, sopratutto ad inizio settimana, sono saltate alcune delle corse Cotral programmate. Immaginabili i disagi per studenti e lavoratori che quotidianamente si servono del trasporto pubblico extraurbano per raggiungere scuole e posti lavoro, ma anche per le famiglie, costrette a supplire con mezzi propri, nonostante l'abbonamento regolarmente pagato. A tutto ciò si aggiunge l'assoluta ed ingiustificata mancanza da parte dell'Azienda di un'adeguata comunicazione all'utenza. Stamattina, in particolare, dei tre bus Cori-Latina previsti, ancora una volta, ne è partito solo uno. Questo è arrivato con dei passeggeri. Al capolinea di Cori monte ne sono saliti altri ed altri ancora erano in attesa a Cori valle. Troppo pericoloso spostarsi su una corriera che ad inizio corsa contava già quasi un centinaio di persone a bordo ed avrebbe dovuto effettuare numerose soste prima di arrivare nel capoluogo pontino. Giunto a Piazza della Croce, i giovani che lo attendevano, non riuscendo a salire, hanno tentato di bloccare l'autobus chiamando i Carabinieri, che si sono recati sul posto insieme al Sindaco Tommaso Conti. Dopo aver pacificamente esternato tutto il loro giustificato fastidio per un problema che si trascina da anni senza soluzione, l'autista è ripartito, ma molti studenti anche oggi sono dovuti rimanere a casa. “È un ulteriore segnale che la situazione va risolta una volta per tutte e al più presto – spiega il primo cittadino – da tempo stiamo richiamando Cotral Spa alle proprie responsabilità, concentrando l'attenzione sul numero delle corse e la puntualità delle stesse, riducendone il più possibile ritardi, soppressioni e variazioni arbitrarie.” Cotral Spa, contattata anche stamane dal Sindaco Conti, continua ad imputare il tutto alla carenza di personale e al fatto che questo è soggetto a specifiche turnazioni e riposi stabiliti da leggi e contratti. Un combinato disposto che causa queste conseguenze. “Noi dal canto nostro – prosegue Tommaso Conti - abbiamo più volte suggerito di limitare e/o eliminare le corse serali e notturne per salvaguardare quelle mattutine, attingendo in casi straordinari anche dal deposito di Velletri, oltre che da quello di Latina, visto che il servizio Cotral su Cori include entrambe le rimesse – e lancia l'ultimo avvertimento a Cotral Spa – la prossima volta che subiremo una riduzione di pullman non dovuta a casi eccezionali appoggerò in prima persona la protesta degli studenti.”




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15-12-2014

Abbandonano la propria figlia minore in auto, una coppia denunciata dai Carabinieri

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Ieri, in Aprilia (LT), in seguito all’attivazione del servizio di vigilanza presso il centro commerciale “Aprilia 2”, i Carabinieri del locale Reparto Territoriale hanno denunciato una coppia di coniugi romeni, per aver abbandonato la figlia minore all’interno della propria autovettura parcheggiata in un’area adiacente al supermercato dove i due venivano rintracciati dai militari, solo dopo 20 minuti circa,con agli altri due figli minori.




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14-12-2014

L'Associazione Valentina Onlus quest'anno non può raccogliere i fondi nel centro commerciale Latina Fiori

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Dal 2000 l'Associazione di volontariato Valentina Onlus di Latina si occupa dell'assistenza ai malati oncologici e alle loro famiglie, dando ospitalità e sostegno a chi vive l'incubo del cancro. La presidente, Nella Magnani Carboni, ha fondato l'associazione 14 anni fa in ricordo di sua figlia, Valentina, che dopo sei lunghi anni di lotta contro la malattia è venuta a mancare all'età di 12 anni. L'associazione lavora grazie al contributo dei tanti volontari che prestano il loro tempo e la loro professionalità ai meno fortunati e per raccogliere i fondi necessari all'acquisto di attrezzature e macchinari o per sostenere le spese di ospitalità per le famiglie dei malati; non gode di alcun sostegno pubblico e raccoglie fondi privati grazie alla generosità di chi dona. Dalla sua fondazione l'Associazione Valentina ha raccolto e donato ai reparti dell'Ospedale Santa Maria Goretti di Latina strumentazioni del valore di oltre 100mila euro. «Per fare tutto questo -sostiene la presidente dell'Associazione Valentina, Nella Magnani Carboni- ci serviamo delle tante sensibilità del nostro territorio, una tra tutte quella della Direzione del centro commerciale Latina Fiori che da molti anni ospita il banco di raccolta fondi durante le festività natalizie. Quest'anno, e non riusciamo a spiegarci il perché, purtroppo non è così! Il Direttore del centro non ci vuole nell'area commerciale ma fuori ai portoni di ingresso e, considerando il grande freddo di questi giorni, la pioggia, il buio...insomma, non è la migliore delle situazioni da affrontare sia per i volontari che per ore lavorano al freddo sia per chi si avvicina ai banchi per una donazione che non può serenamente sostare per conoscere meglio il nostro impegno. È una cosa che ci dispiace moltissimo e avvilisce il nostro impegno dedicato, ogni giorno e soprattutto in questo periodo dell'anno, a chi è meno fortunato. Evidentemente lo spirito del Natale non alberga nei cuori di tutti».




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14-12-2014

Stalker 60enne fermato dai carabinieri a Terracina

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ieri a Terracina, i Carabinieri della locale Stazione, in adempimento ad un ordine di esecuzione in carcere, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Latina, traevano in arresto, un 60enne del posto, pensionato, dovendo scontare la pena residua di anni uno e mesi sei di reclusione, per il reato di cui all’art.612 bis del C.P. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Latina.




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14-12-2014

Ruba vestiti in un negozio di Latina, rumeno fermato dai Carabinieri

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Tratto in arresto un cittadino rumeno per il reato di rapina.Nel pomeriggio di ieri, 13 dicembre, in Latina, presso il Centro Commerciale Latina Fiori, i Carabinieri del NORM della locale Compagnia, traevano in arresto, per il reato di rapina impropria, un cittadino rumeno, 36enne, in Italia senza fissa dimora, che si era impossessato di svariati capi d’abbigliamento per un valore di euro 331,00.L'uomo bloccato da personale dell’esercizio commerciale, esercitava violenza nei confronti di un dipendente del negozio, procurandogli trauma contusivo al polso destro. L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Latina.




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14-12-2014

Disinnescata bomba a Cori

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È stata disinnescata stamattina (sabato 13 Dicembre) la bomba d'aereo General Purpose da 250 libbre (113 kg), occasionalmente rinvenuta nei giorni scorsi da alcuni contadini mentre aravano il loro terreno in località Madonna dei Monti, poco fuori il centro abitato di Cori. Un grosso ordigno di fabbricazione inglese e in dotazione all’aeronautica militare angloamericana durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora integro, attivo e pericoloso. Con molta probabilità fu sganciato dagli Alleati durante i bombardamenti su Cori del 1944. L'obiettivo potrebbe essere stato l'allora Chiesa Madonna dei Monti, dato che i raid aerei alleati presero di mira tutti i luoghi di culto del paese, nell'errata convinzione che da una chiesa corese Kesserling ed altri ufficiali tedeschi stessero dirigendo le operazioni di contrasto allo sbarco degli americani ad Anzio e Nettuno. Tutto si è svolto secondo il programma. Le operazioni di bonifica sono iniziate dopo l’accertamento dell'attuazione delle misure di sicurezza precedentemente concertate nella riunione prefettizia e adottate con l’ordinanza emessa dal Sindaco Tommaso Conti. Tutta l’area compresa tra Vignale della Selva, Madonna dei Monti e Colle San Pietro è stata sgombrata, interdetta a qualunque tipo di attività e accesso, chiusa al traffico veicolare e pedonale, vietata al sorvolo aereo dall’ENAV di Roma. Le dieci famiglie residenti in zona sono state evacuate, con le raccomandazioni indicate anche dalla Direzione Enel e Telecom di Latina. Alcune si sono recate al Punto di Raccolta presso il centro anziani «Argento Vivo» di Cori. Intorno alle 9:00 sono entrati in azione gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta, specialisti che dall'inizio dell'anno hanno effettuato più di 240 interventi, distruggendo 4 bombe d'aereo e oltre 2453 ordigni. Dissotterrata la bomba, gli esperti hanno esaminato in particolare le spolette. Dato che queste erano amovibili hanno effettuato il dispolettamento: i detonatori sono stati disinnescati rimuovendo il congegno di attivazione posto nella parte anteriore. Una volta neutralizzata, la bomba è stata trasportata nella vicina cava E.P.L.E.S. dove, prima delle ore 13:00, è stata fatta brillare in un “fornello” con apposita carica. Le procedure sono state efficacemente supportate dalla rete interistituzionale di appoggio all’Esercito Italiano, coordinata dalla Prefettura e dalla Questura di Latina. Gli agenti di Polizia Locale del Comune di Cori hanno presidiato, vigilato e gestito le variazioni della viabilità, concordate con la Provincia di Latina e l’Anas di Roma. Al bivio tra la SP Velletri Anzio I e via San Nicola ha stazionato il C.O.M. - Centro Operativo Misto (Polizia Locale di Cori, Carabinieri di Cori, Corpo Forestale dello Stato di Cori) per fronteggiare eventuali emergenze, affiancato dal Punto Avanzato di Soccorso (Vigili del Fuoco di Latina, Croce Rossa Italiana di Latina, Protezione Civile). A supervisionare il tutto l’Unità di Crisi costituita presso il Comando di Polizia Locale di Cori (Sindaco, Assessore alla Sicurezza, Comandante Polizia Locale di Cori, funzionari Ufficio Tecnico Comunale e Servizi Sociali).




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13-12-2014

Latina, agli arresti domiciliari spacciava droga: arrestato un 34enne

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Nella nottata del 13 dicembre, in Latina, i Carabinieri del N.O.R.M. – Aliquota Radiomobile, del locale Comando Compagnia, nel corso di un predisposto servizio finalizzato ad infrenare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti tra minori, ha tratto in arresto P. A-, 34enne pregiudicato del luogo, nullafacente, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, per il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente”. L’uomo è stato sorpreso mentre cedeva, sull’uscio della propria abitazione, un involucro contenente gr. 1 di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, a M. R., 25enne censurato della provincia di Napoli, dietro compenso di euro 40. La successiva perquisizione personale e domiciliare consentiva di rinvenire ulteriori gr. 60 della medesima sostanza stupefacente, gr. 55 di mannite e materiale idoneo per il confezionamento. Nel medesimo contesto operativo i Carabinieri hanno, altresì, deferito in stato di libertà entrambi per il reato di “detenzione e porto illegale di armi “, avendo il PELUSO acquistato e M.R. ceduto una pistola artigianale priva di matricola. L’arrestato è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, mentre la droga, il materiale e l’arma sono stati sottoposto a sequestro.




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13-12-2014

Sfruttamento della prostituzione, denunciati 11 cittadini rumeni

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Il 10 dicembre, alle ore 16.00 circa, in Campoverde di Aprilia (LT) e Guidonia Montecelio (RM), al termine di progressioni investigative, i Carabinieri della Stazione di Campoverde hanno deferito in stato di libertà n. 11 cittadini romeni, dei quali solo cinque senza precedenti di polizia, per il reato di “favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”. Tutti sono ritenuti responsabili di aver, in concorso, favorito la prostituzione di n. 12 connazionali, sfruttandole economicamente. Nel corso delle indagini è stato accertato che alcune donne, oltre ad essere dedite al meretricio, pretendevano dalle restanti ragazze il pagamento di euro 30 giornaliere per l’occupazione delle aree gestite ad Aprilia (RM) ed a Guidonia da solo due degli rumeni denunciati, altresì versando a questi ultimi, anche con transazioni “Wester union”, i proventi delle altre meretrici, le quali garantivano singolarmente guadagni settimanali di euro 2.000 circa.




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13-12-2014

Una nuova fiaccolata per far liberare Roberto Berardi

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'Un altro Natale senza Roberto', questo il tema della fiaccolata che si terrà il 18 dicembre a Latina. La manifestazione aperta alla popolazione, alle istituzioni e alle associazioni saròà un momento condiviso per dar voce alla richiesta della liberazione di Roberto Berardi dal carcere della Guinea Equatoriale. L'appuntamento è alle ore 18.30 in piazza San Marco.




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12-12-2014

Polizia di Stato, affidato ai servizi sociali un fondano con precedenti di polizia

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Nella mattinata odierna personale del Commissariato P.S. di Fondi ha dato esecuzione al decreto di sospensione cautelativa della misura alternativa dell’affidamento ai servizi sociali eseguito nei confronti di R. E. del “68 fondano con precedenti di polizia.Il pregiudicato è stato rintracciato alle ore 7.00 presso la propria abitazione ed è stato reso edotto, attraverso notifica del provvedimento, del motivo del suo rintraccio. Il decreto in questione che dispone la sua custodia in carcere è stato emesso in data 11.12.2014 dall’Ufficio di Sorveglianza di Roma a firma del Magistrato di Sorveglianza dott. Franco Bruno.Al termine delle formalità di rito,il predetto è stato condotto presso la Casa Circondariale di Latina così come disposto dall’ordinanza in parola per permanervi a disposizione dell’A.G. procedente.Il soggetto, già noto a quest’Ufficio, è stato denunciato all’A.G. per vari reati attinenti allo spaccio di sostanze stupefacenti ed ad un episodio di violenza sessuale su minore del 2005 a seguito di indagine di quest’Ufficio.E’ stato inoltre denunciato nel 2010 per rapina in concorso con altra persona avvenuta in una zona periferica di Fondi nonché, in pari data, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale da parte degli agenti del Commissariato di Fondi.Risulta altresì indagato per violazione al testo unico della Legge sull’immigrazione e ad altri reati.



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