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   cronaca

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17-01-2017

Confindustria: La carenza di infrastrutture nel campo dei trasporti è una nota dolente della nostra provincia

riceviamo e pubblichiamo

La carenza di infrastrutture adeguate nel campo dei trasporti è una nota dolente della nostra provincia. Per questo motivo Confagricoltura Latina, l’organizzazione di rappresentanza e tutela dell’impresa agricola italiana che riconosce nell'imprenditore agricolo il protagonista della produzione e persegue lo sviluppo economico, tecnologico e sociale dell'agricoltura e delle imprese agricole, ha scelto d'intervenire in merito a questa problematica. “L’attività primaria della Provincia di Latina rappresenta in ordine di PLV ( Produzione Lorda Vendibile) la maggiore produzione dell’intero sistema agricolo della regione Lazio. Tra le prime in Italia ,e per produzioni come il kiwi (3 milioni di quintali) seconda solo alla Cina a livello mondiale”. Introduce così l’argomento Adelino Lesti Presidente di Confagricoltura Latina, l’Organizzazione Agricola che associa le più importanti imprese agricole dell’Agro Pontino che conta oltre 1500 associati, con aziende piccole, medie, e grandi che rappresentano oltre il 50% di S.A.U. (superficie agricola utilizzata) ed il 56% di Produzione Lorda Vendibile (P.L.V.). “Paghiamo, però” continua Lesti “uno scotto elevato per mancanza di programmazione , non solo relativo al settore agricoltura, ma soprattutto per carenza di infrastrutture adeguate nel campo dei trasporti”. “Le aziende diminuiscono” continua l’analisi del Presidente di Confagricoltura Latina “ ma si assiste ad un nuovo riordino fondiario. Resiste chi investe e amplia la superficie aziendale e le proprie capacità produttive.” “Siamo passati da circa 25.000 aziende nel 2000 a meno di 10.000 nel 2016 ( dati CCIAA di Latina) Tuttavia le nostre produzioni rappresentano eccellenze sul mercato nazionale ed internazionale. Dopo lo smantellamento di interi settori produttivi (bieticolo-saccarifero e zootecnico), l’orticoltura, la vitivinicoltura e la frutticoltura (kiwi in particolare) con i quantitativi prodotti, stanno rappresentano la nuova carta di identità di una Provincia sempre più a vocazione agricola e agro-industriale. Pertanto un’adeguata rete viaria che colleghi la nostra Provincia alle arterie di comunicazione nazionale diviene sempre più necessaria”. “Confagricoltura Latina” ribadisce Lesti “non vuole entrare nel merito delle scelte tecniche sul tracciato della “nuova Pontina”, ma intende chiedere l’applicazione chiara e trasparente degli accordi applicati, in caso di esproprio, per la costruzione delle grandi arterie viarie del nord Italia. “Dove le aziende agricole interessate, oltre al risarcimento per i mancati raccolti e i danni subiti hanno avuto un risarcimento anche sul mancato guadagno. Risarcimento che va differenziato per coltura e protratto nel tempo fino a che non si torni ad una reale produzione”. “Sicuramente” continua Lesti “la nostra rete di comunicazione viaria nonostante sia stata messa in sicurezza, risulta essere ancora vecchia e fatiscente e molte aziende agricole subiscono proprio da questa inadeguatezza, un danno economico. La GDO molto spesso detrarre dal prezzo i costi di logistica e primo tra tutti ”. “Confagricoltura Latina chiede alla politica, celerità nelle scelte e soprattutto tempi certi nella realizzazione dei cantieri e chiarezza su quale effettivamente sia l’opera viaria da realizzare per la ”. “Siamo a disposizione” continua Lesti “come rappresentanti del mondo produttivo agricolo e come Organizzazione maggiormente rappresentativa del mondo datoriale, per creare percorsi condivisi che risolvano i problemi di comunicazione, ma altrettanto siamo preoccupati, visti come sono finiti progetti come l’Aeroporto e l’intermodale”. “Gli interessi delle aziende agricole e la possibilità per queste di fare economia passa attraverso una rete viaria all’avanguardia. L’impegno di tutti deve tendere a creare nuove possibilità di sviluppo e di rilancio del settore primario. Queste sono per gli agricoltori fattori imprescindibili”. Confagricoltura Latina Per approfondire - Le nostre aziende occupano circa 500.000 gg lavorative annue con dipendenti stagionali che rappresentano un parte consistente sul totale degli addetti, Oltre la sede centrale di Latina, operiamo attraverso sedi operative a Sermoneta, Cisterna di Latina, Doganella di Ninfa, Borgo Hermada, Roccagorga e B.go Montello. - L’Associazione ha costituito al proprio interno i seguenti organismi: 1- Confagricoltura Servizi srl 2- Associazione giovani agricoltori (ANGA) 3- Associazione Agrituristica (AGRITURIST) 4- Sindacato dei pensionati 5- Patronato ENAPA 6- Caf 7- Sindacato Impresa familiare coltivatrice 8- CAA (Centro Assistenza Agricola) Registriamo un flusso complessivo di soci e clienti che supera le 15.000 unità




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17-01-2017

Un Piano condiviso tra Studenti, Comune e Provincia per l’emergenza freddo

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L’ondata straordinaria di freddo che nelle ultime settimane si è abbattuta sul centro Italia ha messo in ginocchio i già precari impianti di riscaldamento delle scuole di Latina, dalle Primarie agli Istituti Superiori. È proprio da questi che parte la protesta più forte culminata nella manifestazione che si è tenuta questa mattina, lunedì 16 gennaio, con un corteo di studenti che ha raggiunto la sede della Provincia. Tra questi anche i ragazzi del Liceo Artistico che da giorni, come altri Istituti, denunciano il cattivo funzionamento dell’impianto di riscaldamento: “Noi del Liceo Artistico di Latina – commenta la Rappresentante di Istituto Chiara Tamburro – abbiamo attuato diverse forme di protesta come lo sciopero bianco, ossia i ragazzi sono entrati in classe ma si sono rifiutati di fare lezione, e l’assenza collettiva per cui 400 studenti sono rimasti fuori. Non possiamo definirla assenza di massa perché risultava assente meno del 75% degli studenti, ma sono state circa 18 le classi che hanno deciso di non entrare. Il forte calo delle temperature che si è registrato in questo periodo ha fatto emergere il problema dell’inadeguatezza degli impianti di riscaldamento. Dal 9 gennaio, quando siamo rientrati in seguito alla pausa natalizia, siamo costretti a fare lezione con giubbotti e cappelli, qualcuno anche con delle coperte. Una situazione che crea disagio anche perché mette a rischio la nostra salute. Nonostante l’intervento dei tecnici, sollecitati dal dirigente scolastico, non sono stati fatti interventi specifici. I riscaldamenti risultano accesi ma la maggior parte dei termosifoni funziona a metà e in alcune classi sono totalmente spenti. La protesta di oggi in piazza ha coinvolto tutte le Scuole Superiori di Latina ha già prodotto i primi risultati. Eravamo lì come studenti, non come singole scuole. Al termine della manifestazione siamo riusciti ad incontrare i tecnici e i geometri della Provincia addetti al riscaldamento e alla manutenzione degli Istituti che hanno assunto l’impegno di intervenire a breve non solo per risolvere il problema del riscaldamento ma anche quello legato a possibili allagamenti nelle classi dovuti ai termosifoni che perdono. Convocati dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di di Latina per il prossimo giovedì 19 gennaio, abbiamo deciso di creare un Piano emergenza freddo che permetterà a chi di dovere di adottare delle procedure specifiche qualora dovesse nel corso del tempo ripetersi il disagio. Il Piano è promosso dai rappresentati degli studenti delle Scuole Superiori di Latina, dalla Provincia e dal Comune e ci ritroveremo intorno ad un tavolo per discutere e risolvere le problematiche legate all’emergenza freddo”.




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16-01-2017

All'alba 10 arresti per corruzione e turbativa d'asta con l'operazione 'Tiberio'

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I carabinieri del Comando provinciale di Latina, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione a 10 provvedimenti di misura cautelare (4 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 6 agli arresti domiciliari), emessi dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Latina Giuseppe Cario, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione ed associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti. I provvedimenti sono scaturiti da un’articolata attività d’indagine, operazione denominata “Tiberio”, avviata dal Nucleo Investigativo e coordinata dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Latina Valerio De Luca, a seguito di approfondimenti relativi al procedimento relativo al mancato intervento da parte del comune di Sperlonga in relazione agli abusi edilizi connessi alla realizzazione del locale albergo “Grotta di Tiberio”. Le indagini, condotte inizialmente dalla stazione carabinieri di Sperlonga avevano consentito di accertare l’inerzia dei responsabili dell’ufficio tecnico del locale Comune che si erano succeduti nel tempo, nell’avvio della procedura di ripristino dello stato dei luoghi, in applicazione della legge 380/2001, nonostante fosse evidente l’esistenza di un abuso edilizio emerso durante e dopo la realizzazione dell’albergo in parola, peraltro sancito da una sentenza di condanna emessa dalla Corte di appello di Roma nel 2014. In relazione a tale circostanza era stata ipotizzata anche l’ipotesi di corruzione in capo ai responsabili dell’ufficio Tecnico del Comune di Sperlonga che si erano succeduti nel tempo. Nel mese di gennaio del 2016 la Procura di Latina delegava al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina accertamenti finalizzati a sviluppare alcuni aspetti emersi durante le pregresse indagini ed approfondire gli illeciti rapporti fra gli indagati. Le investigazioni, svolte dal Nucleo Investigativo in collaborazione con il personale del Norm della Compagnia di Terracina, oltre a confermare la sussistenza dei reati di corruzione in precedenza richiamati, hanno consentito di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di turbata libertà degli incanti ed alla corruzione, al fine di pilotare le aggiudicazioni delle seguenti gare di appalto: Valorizzazione del complesso archeologico Villa Prato di Sperlonga per un importo di 700mila euro. Ristrutturazione del Comune di Prossedi, per un importo di 230mila euro; Affidamento del Servizio di spazzamento delle strade extraurbane del comune di Priverno per un importo di circa 40mila euro ; Restauro dell’istituto scolastico “Don Andrea Santoro” di Priverno di circa 35mila euro. Le indagini hanno consentito di documentare l’operatività di un vero e proprio sistema corruttivo, attuato da una serie di società che, grazie alla collusione dei responsabili dei procedimenti, riuscivano ad “inquinare” le gare pubbliche di piccole e medie dimensioni tentando, ed in alcuni casi riuscendovi, a predeterminare la scelta del contraente.




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16-01-2017

Truccavano le manutenzioni dei bus Cotral, un arresto

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Truccavano le manutenzioni degli autobus delle linee regionali COTRAL facendo risultare di aver riparato pullman che invece continuavano a circolare senza i prescritti standard di sicurezza o, peggio, subivano continui guasti. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato stamattina il titolare di una società affidataria dell’appalto per la manutenzione e riparazione degli autobus di linea regionali per truffa aggravata ai danni dello stato e frode in pubbliche forniture. Le indagini, durate oltre due anni, hanno fatto emergere una reiterata e spudorata condotta fraudolenta realizzata da più società appaltatrici che, con la complicità di alcuni dipendenti infedeli di COTRAL che hanno certificato la corretta esecuzione delle manutenzioni degli autobus di linea, hanno incassato somme per prestazioni mai eseguite. Le attività investigative sono iniziate nel 2014 a seguito di una denuncia presentata dai vertici della stessa Azienda regionale, allarmati dall’enorme ed inusuale mole di guasti degli autobus che ha causato numerosi disservizi ai cittadini. Si erano verificati, inoltre, persino episodi di incendi di vetture lungo le tratte regionali che, come è stato poi accertato, erano dovuti anche all’omessa manutenzione dei mezzi da parte della quasi totalità delle imprese affidatarie del servizio. L’azienda regionale, all’esito di un’attività ispettiva interna, aveva rilevato e segnalato alcune criticità nei rapporti con le ditte appaltatrici delle attività di manutenzione dei mezzi. Le penetranti indagini, eseguite dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale attraverso intercettazioni telefoniche, esame di corposa documentazione, perquisizioni e sequestri, hanno fatto emergere un collaudato sistema di frode ai danni di COTRAL. In particolare: 1. la manutenzione richiesta non veniva concretamente effettuata, pur essendo attestata dagli organi di controllo dell’azienda; 2. in caso di necessità di sostituzione di pezzi, in luogo di quelli originali venivano utilizzati pezzi di ricambio usati e ripuliti, spacciati per nuovi; 3. nel caso in cui l’azienda forniva il pezzo da installare, questo veniva trattenuto dalla ditta per la successiva rivendita a terzi o addebitato a Cotral per altri lavori mentre sul veicolo veniva installato un pezzo usato ovvero si ripuliva quello presente, facendo comunque figurare, sempre con la complicità degli addetti ai controlli, che l’intervento si era concretizzato nei termini stabiliti contrattualmente. Inoltre, un riscontro eseguito su circa 1400 vetture, pressoché la totalità degli autobus COTRAL, ha fatto emergere come anche i cronotachigrafi digitali in dotazione ai bus di linea non venissero revisionati da parte dell’impresa affidataria dell’appalto che, invece, ne certificava falsamente la taratura. Dall’analisi dei tracciati dei sistemi di geolocalizzazione installati a bordo dei pullman è emerso, infatti, che nelle date in cui veniva attestata la revisione, le vetture di linea si trovavano in servizio sul territorio regionale o ferme nei depositi. Il sistema di frode era finalizzato a rendere remunerativo, per la ditta affidataria, l’appalto per l’installazione degli stessi cronotachigrafi a quest’ultima aggiudicato sulla base di un’offerta evidentemente anomala per l’esiguità dell’importo di aggiudicazione. Nei confronti di questa società, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria stanno ora procedendo al sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 91.000 euro ovvero l’importo che COTRAL ha pagato per la taratura periodica dei cronotachigrafi digitali, attività – come detto – mai effettivamente svolta. La struttura criminale si è consolidata nel tempo proprio grazie alla compiacenza di alcuni capi tecnici della COTRAL, responsabili del controllo e del riscontro delle manutenzioni effettuate. Le prestazioni manutentive riguardavano anche parti essenziali delle vetture, quali il sistema frenante o le parti meccaniche principali di bus che in alcuni casi, avevano già oltre quindici anni di vita e necessitavano di una corretta e reale manutenzione al fine di garantire i livelli di sicurezza essenziali. I dipendenti di COTRAL attualmente indagati invece di curare gli interessi dell’Azienda hanno favorito i proprietari delle officine di manutenzione omettendo volutamente di effettuare i prescritti riscontri e convalidando la regolarità delle lavorazioni effettuate a tutto vantaggio dei fornitori. Alcuni di loro, venuti a sapere delle indagini in corso poiché nominati ausiliari di PG per esaminare i veicoli oggetto di riparazione, si sono subito preoccupati di avvertire i dipendenti coinvolti nell’attività di controllo e pertanto sono stati denunciati per il reato di rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento personale. Le lunghe e complesse attività di polizia giudiziaria svolte dalla Guardia di Finanza hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria complessivamente 50 persone per concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato, frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, rivelazione di segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso, ma soprattutto hanno permesso di porre fine ad un sistema truffaldino che ha depauperato le casse dell’azienda regionale creando, oltre al danno economico, anche il cattivo funzionamento dei mezzi, notevoli disagi e disservizi per l’utenza e persino la messa in pericolo dei fruitori degli autobus. Oggi è stato tratto in arresto V.M., 55enne romano, responsabile di una delle officine coinvolte nell’inchiesta che, durante le indagini, come palesato dalle intercettazioni, ha espresso il proposito di realizzare condotte ancor più raffinate per non farsi scoprire e per assicurarsi il profitto derivante dalle omesse o imperfette attività di manutenzione affermando: “noi dobbiamo ruba’ nei modi giusti! Noi dobbiamo ruba’ nei modi giusti!”.




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16-01-2017

Guardia Costiera: chiusa operazione 'Countdown'

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Conclusa l’operazione di controllo sulla filiera della pesca denominata “Countdown”, complessa attività coordinata, nell’ambito della Regione Lazio, dal Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Civitavecchia e disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto su tutto il territorio nazionale. Fin dall’inizio di dicembre il personale della Guardia Costiera laziale è stato impegnato in serrati controlli e pattugliamenti sulle varie attività di pesca, dalla cattura alla vendita al dettaglio dei prodotti ittici, passando per i centri all’ingrosso e della grande distribuzione, piattaforme di stoccaggio, punti vendita, pescherie, mercati rionali, centri commerciali e ristoranti. L’operazione è stata condotta con l’obiettivo primario di tutelare il consumatore finale dalle possibili frodi connesse all’illegale commercializzazione di prodotti ittici particolarmente nel periodo delle festività natalizie, dove si registra una crescente domanda di tali alimenti, nonché al fine di preservare l’ecosistema marino – minacciato da un non corretto sfruttamento delle risorse ittiche – e tutelare tutti gli onesti professionisti del settore che con sacrificio adempiono agli obblighi di legge immettendo sul mercato prodotti certificati e di qualità. L’attività di ispezione è stata svolta da oltre 400 uomini e donne appartenenti ai tre Compartimenti marittimi del Lazio (Civitavecchia, Roma e Gaeta), impegnati a setacciare in maniera capillare il territorio regionale, comprese le zone del Viterbese e del Reatino nell’entroterra. I 422 controlli effettuati a mare e a terra, con l’impiego di circa 30 unità navali e 100 mezzi terrestri, hanno portato ad elevare 62 sanzioni amministrative per un totale di circa 150.000 euro, con 45 sequestri di pescato irregolare e non commerciabile pari a 1,5 tonnellate, e la confisca di 27 attrezzature utilizzate per illecita pesca. Tra le operazioni di rilievo quella condotta presso il mercato Trionfale di Roma dove sono stati sequestrati circa 200 kg di vario prodotto ittico, in violazione delle regole in materia di tracciabilità ed etichettatura. Nell’area romana, di particolare rilievo anche l’attività di controllo rivolta alle strutture di ristorazione di matrice asiatica, che hanno portato all’elevazione di diverse sanzioni per inosservanza delle corrette modalità di conservazione dei prodotti ittici e delle norme igienico-sanitarie, nonché per difetto di tracciabilità e mancata corrispondenza delle specie somministrate con quelle proposte nei menù. Nella zona di Civitavecchia, ed in particolare a Tarquinia e a Santa Marinella, invece sono stati sequestrati complessivamente 7.000 esemplari di ricci, poi rigettati in mare per favorire il ripopolamento dell’ecosistema marino, a contrasto di un fenomeno, quello della pesca di frodo degli echinodermi.




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16-01-2017

Precariato alla ASL di Latina, l'intervento del presidente dell'ordine dei medici

riceviamo e pubblichiamo

Vista la situazione emersa anche grazie a notizie desunte da articoli di stampa, considerata l'assenza di notizie ufficiali dal parte della ASL Latina circa presunte anomale procedure di assunzione di personale al punto da presumere che molti operatori corrano il rischio di non poter usufruire di procedure concorsuali di stabilizzazione, persistendo l'assenza di chiarimenti uslle motivazioni delle procedure di assunzioni adottate nel corso degli ultimi anni, il Presidente dell'Ordine porrà la problematica all'attenzione del Consiglio Direttivo che si riunirà questo martedi, non escludendo l'ipotesi di proporre una denuncia alla Procura della Repuubblica per accertare eventuali responsabilità. Il Presidente Giovanni Maria Righetti --




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15-01-2017

Terracina. Polizia: arresti e controllli

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Gli uomini della Polizia di Stato – Questura di Latina, Commissariato di Terracina, nella giornata odierna, hanno dato esecuzione all’Ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Roma che dispone la detenzione domiciliare per N.A. 26enne di origine marocchina. A carico dello straniero, da tempo residente in Italia, risultano diversi procedimenti penali essendosi reso responsabile di reati contro il patrimonio per furto aggravato e ricettazione nonché per delitti contro la P.A. Il Tribunale ha ritenuto che tale misura possa far fronte alle esigenze di prevenzione del condannato che dovrà scontare un residuo di pena di 11 mesi e 27 giorni. Stamane inoltre si è celebrata l’udienza di convalida dell’arresto a carico di M. M. 21enne pregiudicato evaso dagli arresti domiciliari e rintracciato da personale della Squadra Anticrimine nel corso di mirati servizi di prevenzione e controllo a pregiudicati. Le immediate ricerche, volte al rintraccio dello stesso, avevano consentito di rintracciarlo all’interno di una proprietà privata nella quale si era introdotto dopo aver fatto ritorno nei pressi della propria abitazione ove ad attenderlo vi erano gli Agenti della Polizia di Stato che coglievano l’uomo nella flagranza del reato di evasione e lo arrestavano. Lo stesso, nella mattinata odierna veniva condotto presso il Tribunale di Latina ove il Giudice Dr.ssa Silvia ARTUSO, convalidava l’arresto. Il pregiudicato veniva pertanto risottoposto dagli Agenti agli arresti domiciliari ove dovrà permanere in forza dell’Ordinanza già disposta a suo carico per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.




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13-01-2017

Ospedale Goretti preso d'assalto per l'influenza

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In questi giorni critici caratterizzati dall’influenza e da temperature così rigide che, a queste latitudini non si ricordavano da molti anni, i flussi dei pazienti al Pronto Soccorso del S.Maria Goretti sono molto significativi. Tra attese troppo lunghe, turni impegnativi ed a tratti massacranti e la ricerca di soluzioni per dare una risposta a chi ne ha bisogno, i nostri operatori sono stati in grado di gestire le criticità derivanti da questo importante iperafflusso, pur nella inevitabile situazione di disagio per l’utenza, con efficacia e confermando una grandissima professionalità. Quello del S.Maria Goretti è uno dei Pronto Soccorso maggiormente utilizzati nel Lazio. Per numero di accessi, con riferimento agli ospedali pubblici, è secondo solo a quello del policlinico Umberto I di Roma. Tuttavia, a differenza dei grandi ospedali della Capitale, il P.S.del S.Maria Goretti alle spalle non ha 1000 o 1500 posti letti ma solo 450. Già questa evidenza è in grado di fornire un elemento capace di misurare quanto lo sforzo e l’impegno dei nostri professionisti è stato, in questi giorni, ampiamente meritevole di un pubblico ringraziamento da parte della direzione aziendale. Di tanto si voleva dare conto poichè, in situazione di seria criticità, si è sempre orientati a dare ampia evidenza alla condizione di disagio preferendo dare risalto a proclami di una sanità allo sfascio senza mai riconoscere come, soprattutto in questi momenti, ci sono Professionisti, donne e uomini, che, in silenzio, si mettono al servizio delle persone malate e svolgono la propria attività con motivazioni e capacità che difficilmente hanno paragoni in altri settori. Dunque grazie a quanti, lavoratori e lavoratrici della Asl di Latina, in questi giorni stanno dando tutto il meglio del loro impegno professionale. La Direzione Aziendale ne è pienamente consapevole e, con impegno operativo quotidiano, è vicina a tutti, dipendenti di ruolo e precari, molto di più rispetto a ció che puó apparire da una lettura paziale ed incompleta delle vicende che in questi giorni sono apparse pubblicamente in relazione ai rischi occupazionali.




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13-01-2017

Controlli della Polizia di Terracina

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Gli uomini della Polizia di Stato – Questura di Latina, Commissariato di Terracina, nella giornata odierna, hanno operato un arresto per evasione a carico di un pregiudicato che si trovava ristretto agli arresti domiciliari. L’attività di prevenzione e controllo dei sorvegliati speciali e degli arrestati domiciliari, tesa al contrasto delle violazioni e alle prescrizioni in materia, ha consentito di verificare l’assenza del soggetto presso la propria abitazione. Le immediate ricerche, volte al rintraccio dello stesso, consentivano di rintracciarlo all’interno di una proprietà privata ove lo stesso si era introdotto dopo aver fatto ritorno nei pressi della propria abitazione. Gli Agenti della Polizia di Stato coglievano l’uomo nella flagranza del reato di evasione e lo arrestavano. Frattanto continuano le indagini per verificare la condotta tenuta dal pregiudicato durante il breve periodo di evasione. Sempre nell’ambito degli stessi controlli, in S. Felice Circeo veniva rintracciato un soggetto ricercato per essere sottoposto alla Misura della permanenza domiciliare comminatagli dal Tribunale di Roma emessa nei suoi confronti per il reato di lesioni personali. Lo stesso aveva fatto perdere le proprie tracce all’indomani della sentenza del Giudice. Infine, l’udienza di convalida per l’arresto in flagranza di reato effettuato, il 10 gennaio, nei confronti della pregiudicata J. M. per furto perpetrato all’interno di un’ abitazione di Terracina è stato celebrato presso il Tribunale di Lartina ove il Giudice Dott. IANSITI ha condannato la predetta ad anni 1 e 4 mesi di reclusione ed euro 300,00 di multa con pena sospesa.




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10-01-2017

Picchia la convivente, arrestato 41enne ad Aprilia

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Ad Aprilia i carabinieri del Norm del locale Reparto territoriale hanno tratto in arresto S. I., 41enne del posto, ritenuto responsabile del reato di “maltrattamenti in famiglia”, per aver reiteratamente maltrattato, per futili motivi, la convivente, nonché la propria figlia, ancora studentessa. Nella serata di ieri l’uomo ha tentato di ferire i propri congiunti, con lui conviventi, lanciando contro di loro una bottiglia in vetro, un coltello da cucina ed un forchettone in acciaio. Solo il tempestivo intervento di un testimone, che ha allertato i carabinieri al 112 pronto intervento immediatamente accorsi, ha impedito ulteriori gravi conseguenze. L’arrestato, più volte denunciato dalla vittima, è stato associato presso la casa circondariale di Latina a disposizione dell’autorità giudiziale inquirente.




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09-01-2017

In fiamme due auto a Sezze

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La squadra dei vigili del fuoco della sede centrale, la 1A, è intervenuta, nella notte appena trascorsa all’1.40, nel comune di Sezze, via Piagge marine, per una segnalazione di incendio di due autovetture. Arrivato immediatamente in posto, il personale dei vigili del fuoco ha preso atto che due auto, una Lancia Y e una Toyota Yaris, parcheggiate vicine nell’area di un autolavaggio, erano completamente avvolte dalle fiamme. Immediatamente iniziavano le operazioni di spegnimento. Successivamente l’ufficiale di P.G dei vigili del fuoco effettuava un accurato controllo della scena per cercare di risalire alle cause che sembrano essere sconosciute. Non si registrano persone coinvolte.




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09-01-2017

La sezione navale della GdF salva donna caduta in mare a Terracina

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L’equipaggio della vedetta v. 2058 della sezione operativa navale di Gaeta ha soccorso, nel porto di Terracina, una donna caduta in acqua ed in gravi difficolta’. Il fatto è avvenuto alcuni giorni addietro quando i militari dell’unita’ navale, entrando nel porto di Terracina durante una normale ricognizione costiera, notavano una donna che dal molo del fanale verde improvvisamente si allontanava dal proprio compagno cadendo in acqua. La malcapitata appariva subito non in grado di rimediare ed anzi sembrava volersi allontanare in mare aperto, mentre il compagno si disperava dal molo. L’equipaggio del reparto operativo aeronavale di Civitavecchia si dirigeva perciò immediatamente verso la donna e la traeva a bordo in evidente stato confusionale e psicologicamente provata. Dopo essere stata coperta e asciugata, veniva portata, non senza difficoltà, sulla banchina dove veniva presa in consegna dall’ambulanza e dal medico appositamente fatto intervenire a causa dell’evidente stato di alterazione psichica in cui la donna stessa versava.




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09-01-2017

Al Karama, il fuoco distrugge una roulotte

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La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Aprilia, la 7A, è intervenuta poco prima delle 8 di questa mattina, nel comune di Latina, via Monfalcone, presso il centro di accoglienza “Al-Karama” di Borgo Montello, per una segnalazione di incendio di una roulotte. Il personale dei vigili del fuoco una volta sul posto si è reso conto che la roulotte era completamente avvolta dalle fiamme. Immediatamente i soccorritori hanno dato inizio alle operazioni di spegnimento. Successivamente l’ufficiale di Polizia giudiziaria dei vigili del fuoco effettuava un accurato controllo della scena per cercare di stabilire le cause che attualmente risultano essere sconosciute. Non si registrano persone coinvolte.




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09-01-2017

Carceri, OLANDA (UGL): "Situazione insostenibile reparto femminile carcere di Latina

riceviamo e pubblichiamo

"Nel carcere di Latina non è più possibile eseguire in modo regolare l'attività di controllo nel reparto femminile, per grave carenza di poliziotte penitenziarie". Lo afferma Carmine Olanda, Segretario Regionale dell'UGL Polizia Penitenziaria che ritiene ormai tale carenza di personale non più gestibile e molto drammatica, visto che il carcere di Latina ospita 35 detenute ad alta sicurezza. L'Amministrazione Penitenziaria - continua Olanda - deve immediatamente inviare almeno 7 unità di polizia penitenziaria femminile perchè non è più possibile gestire neanche le emergenze. In questi giorni di festa solo circa 3 poliziotte si sarebbero alternate nei turni, pregiudicando il loro diritto al riposo e alle ferie ed eseguendo anche turni di 12 ore. Sul caso è intervenuto anche il Segretario Nazionale dell'UGL Polizia Penitenziaria Alessandro De Pasquale che invierà una lettera al Capo del DAP Santi Consolo, chiedendogli di valutare la possibilità di assegnare subito in via provvisoria personale femminile di polizia penitenziaria presso il Carcere di Latina, al fine di non pregiudicare l'ordine e la sicurezza interna, alla luce della tipologia di detenute presenti nel penitenziario




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09-01-2017

Emergenza freddo, prolungata l’apertura del dormitorio. Anche la parrocchia dell’Immacolata accoglie i senzatetto

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A fronte delle temperature particolarmente rigide registrate a partire dalla giornata di ieri l’apertura del dormitorio notturno, allestito nell’ex scuola di Via Milazzo, è stata prolungata fino alle 10.30 di questa mattina. Di concerto con i volontari della Croce Rossa, cui è affidata la gestione del centro, e della Protezione Civile l’Amministrazione Comunale sta provvedendo ad attrezzare la struttura affinché i senzatetto trovino ricovero oltre gli orari ordinari. E’ già stata disposta per questa sera l’apertura anticipata alle 18.00. Per il pomeriggio ha dato disponibilità all’accoglienza anche la parrocchia dell’Immacolata, che ospiterà i senzatetto dalle 14 alle 18. I volontari della Cri saranno sul posto per distribuire bevande calde e organizzare una tombola. L’apertura della chiesa è importante anche per la sua prossimità alla mensa cittadina della Caritas, dove sarà servita la cena come di consueto. «Ringraziamo il parroco dell’Immacolata e gli operatori della Croce Rossa per il supporto fornito – afferma il Sindaco Damiano Coletta a nome anche dell’Assessora ai Servizi Sociali Patrizia Sociali Patrizia Ciccarelli – La pronta risposta all’emergenza è testimonianza dell’impegno autentico e indispensabile del volontariato nel mitigare la solitudine dei senza dimora, oltre che una risposta al rischio concreto di assideramento».




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09-01-2017

Controllo del territorio, il bilancio dei Carabinieri

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continuano senza sosta i servizi di Controllo del territorio da parte dei carabinieri del comando provinciale di latina: e’ stato attuato un ampio dispositivo improntato sia ad una maggiore visibilita’ nelle zone ad alto rischio di degrado sia ad una presenza costante nelle aree maggiormente frequentate, con finalita’ preventive e di sicurezza. nell’ambito di tale contesto, nel corso di questo fine settimana, sono stati conseguiti i seguenti risultati: nel comune di aprilia, i militari del locale reparto territoriale hanno deferito in stato di liberta’: una giovane 21enne, per il reato di evasione, per essersi arbitrariamente allontanata dal domicilio ove era sottoposta alla misura degli arresti domiciliari; tre giovani, residenti in provincia di roma, per il reato di furto aggravato, per avere asportato da un noto centro commerciale della citta’, generali alimentari per un valore di euro 350,00. nel medesimo contesto operativo sono stati segnalati alla prefettura di latina due giovani trovati in possesso di alcuni grammi di marijuana. nei comuni del sud pontino, i militari della compagnia di formia hanno deferito all’a.g. : tre giovani, di cui uno peraltro aveva provocato un incidente stradale, sorpresi alla guida delle proprie autovetture con tasso alcolemico superiore a quella consentito. un 19enne di formia e’ stato segnalato alla prefettura di latina poiche’ trovato in possesso di sostanza stupefacente tipo hashish. durante i controlli alla circolazione stradale, venivano: fermate ed identificate 50 persone; controllati 30 autoveicoli; elevate 4 contravvenzioni al codice della strada; eseguiti tre ritiri di patente per guida in stato di ebbrezza; controllati dieci soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari.




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06-01-2017

San Felice Circeo, uomo tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia

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Il 6 GENNAIO 2017, ORE 05,30 CIRCA, IN SAN FELICE CIRCEO (LT), I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE, COADIUVATI DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA - NORM DI TERRACINA, A CONCLUSIONE DI SPECIFICA ATTIVITA’, TRAEVANO IN ARRESTO NELLA FLAGRANZA T.A. 33 ENNE DEL LUOGO. IL SUDDETTO, ALLE ORE 22,00 CIRCA DEL GIORNO PRECEDENTE, DOPO AVER LEGATO, CON DELLE FASCETTE IN PLASTICA, MANI E PIEDI DELLA MADRE CONVIVENTE LE ASPORTAVA LA SOMMA CONTANTE DI EURO 90 (NOVANTA) CIRCA NONCHE’ L’AUTOVETTURA LANCIA YPSILON, ALLONTANANDOSI DALLA PROPRIA ABITAZIONE. LA MALCAPITATA, LIBERATA DAI MILITARI OPERANTI, INTERVENUTI A SEGUITO DI SEGNALAZIONE PERVENUTA SULL’UTENZA 112, RIFIUTAVA DI SOTTOPORSI ALLE CURE DEI SANITARI. L’ARRESTATO, ESPLETATE LE FORMALITA’ DI RITO, VERRÀ ASSOCIATO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI LATINA, A DISPOSIZIONE DELL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA.




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06-01-2017

Sezze, al controllo dei carabinieri ingoia un involucro di cocaina

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IL 5 GENNAIO 2017, ALLE ORE 18.00 CIRCA, IN LATINA (LT), I CARABINIERI DEL REPARTO OPERATIVO - NUCLEO INVESTIGATIVO – CARABINIERI DI LATINA, NEL CORSO DI UN SERVIZIO PREVENTIVO ANTIDROGA, INTERCETTAVANO LUNGO UN TRATTO URBANO DELLA SS 156 “MONTI LEPINI” UN’AUTOVETTURA LAND ROVER, CONDOTTA DAL PROPRIETARIO SUCCESSIVAMENTE IDENTIFICATO IN D.L. 45ENNE DI FROSINONE, CHE VEROSIMILMENTE SI ACCINGEVA AD “OPERARE” IN SEZZE IL PREDETTO, AL TERMINE DI UN BREVE INSEGUIMENTO, SUCCESSIVAMENTE FERMATO, ATTO CONTROLLO, INGOIAVA UN INCARTO CELLOPHANATO, CONTENENTE GRAMMI 2,5 DI COCAINA, AVVENTANDOSI CONTESTUALMENTE CONTRO I MILITARI OPERANTI CHE VENIVANO COLPITI CON CALCI E PUGNI. NEL CORSO DELLA COLLUTTAZIONE L’INTERESSATO ACCUSAVA UN LIEVE MALORE, VEROSIMILMENTE RICONDUCIBILE ALLA LACERAZIONE DELL’INVOLUCRO, VENENDO ACCOMPAGNATO IMMEDIATAMENTE PRESSO L’OSPEDALE CIVILE DI LATINA OVE VENIVA VISITATO E SUCCESSIVAMENTE DIMESSO SU ESPRESSA VOLONTA’ DELL’INTERESSATO. I MILITARI INTERVENUTI, CONTESTUALMENTE VISITATI PRESSO IL MEDESIMO NOSOCOMIO, A CAUSA DELLE LESIONI PATITE, VENIVANO GIUDICATI GUARIBILI IN GG. TRE PER TRAUMA ED ESCORIAZIONI MULTIPLE AGLI ARTI INFERIORI E SUPERIORI. A CONCLUSIONE DEGLI ACCERTAMENTI VENIVA DENUNCIATO IN STATO DI LIBERTÀ IN ORDINE AI REATI DI DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, RESISTENZA E LESIONI A P.U.




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06-01-2017

Aprilia, due persone arrestate per produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti

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Il 5 GENNAIO 2017, ALLE ORE 20.00 CIRCA, IN APRILIA (LT), I CARABINIERI MILITARI DEL LOCALE REPARTO TERRITORIALE - NORM, A SEGUITO DI ATTIVITÀ INVESTIGATIVA TESA A CONTRASTARE IL FENOMENO DELLO SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI, TRAEVANO IN ARRESTO PER I REATI ASCRITTI F.N. 19ENNE DI APRILIA, SORPRESO NELL’ATTO DI CEDERE UN INVOLUCRO CONTENENTE GR. 52 DI “HASHISH” A B. F. 18ENNE DI APRILIA. QUEST’ULTIMO, ALL’ATTO DEL CONTROLLO , OPPONEVA RESISTENZA DIVINCOLANDOSI E SPINTONANDO I MILITARI OPERANTI AL FINE DI GUADAGNARSI LA FUGA. IL MEDESIMO ALTRESI, VENIVA TROVATO IN POSSESSO DI ULTERIORI GR. 2,3 DI “MARIJUANA”. LE SUCCESSIVE PERQUISIZIONI DOMICILIARI CONSENTIVANO DI RINVENIRE, PRESSO L’ABITAZIONE DI B.L., UN BILANCINO ELETTRONICO DI PRECISIONE, GR. 8,65 DI “HASHISH”, UN COLTELLO A SERRAMANICO CON LAMA INTRISA DELLA STESSA SOSTANZA, NONCHE’ 5 SEMI DI CANAPA INDIANA, IL TUTTO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO IN ATTESA DI ESSERE VERSATO PRESSO L’UFFICIO CORPI DI REATO. I PREVENUTI VENIVANO TRADOTTI AGLI ARRESTI DOMICILIARI, IN ATTESA DELLA CELEBRAZIONE RITO DIRETTISSIMO FISSATO PER IL 7 GEN P.V.




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05-01-2017

Camion si ribalta sull'Appia. Strada bloccata

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La squadra dei vigili del fuoco della sede centrale di Latina, la 1A insieme a un’autogru, sono intervenute nella tarda mattinata di oggi sulla via Appia, km 79+900, nel comune di Pontinia per un incidente stradale. Sul posto, il personale dei vigili del fuoco ha preso atto che un camion era adagiato su un fianco, il conducente del mezzo verosimilmente deve aver perso il controllo del mezzo ribaltandosi con motrice e rimorchio e quest’ultimo, almeno in parte, era finito nel canale che costeggia la strada. Fortunatamente il conducente è risultato essere, apparentemente, illeso. L’ intervento dei soccorritori si è reso necessario per la rimozione dell’automezzo pesante, mediante l’autogru. La SS7 Appia è boccata dalla Migliara 47 alla Migliara 48.




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05-01-2017

Arriva il freddo e il gelo sulla nostra regione

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

La Regione Lazio rende noto che nell’ambito dell’emergenza maltempo prevista per le prossime 24-48 ore, ha allertato le proprie strutture operative per fronteggiare tutte le eventuali criticità che dovessero riscontrarsi sul territorio regionale. In particolare sono stati predisposti quantitativi di sale per supportare i comuni nell’eventuale difficoltà di gestione ordinaria della manutenzione stradale. Sono stati consegnati 84 bancali (ogni bancale circa 10 quintali di sale) per 63 comuni interessanti. Nello specifico a Roma e provincia 24 bancali per 20 comuni; Viterbo e provincia 8 bancali per 8 comuni; Latina e provincia 12 bancali per 10 comuni; Frosinone e provincia 20 bancali per 13 comuni; Rieti e provincia 20 bancali per 12 comuni interessati. Sono stati inoltre consegnati 600 quintali di sale alla Comunità del Velino nel Comune di Posta. Sono state preallertate tutte le associazioni dotate di mezzi ed attrezzature per lo sgombero di neve e per la salatura delle strade che potranno essere chiamate ad intervenire in caso di criticità. L’Agenzia Regionale di Protezione Civile è infine in costante contatto con i comuni dell’area colpita dal terremoto. Si ricorda che la Sala Operativa Permanente è attiva 24 ore su 24 e per qualsiasi tipo di necessità o segnalazione è possibile chiamare il numero 803.555.




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05-01-2017

Aprilia, scontro tra furgone e motorino. Intervento dei Vigili del fuoco

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La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Aprilia, la 7 A è intervenuta, poco prima delle 8 di questa mattina, nel comune di Aprilia, via dei Rutuli incrocio via dell’Oglio, per una segnalazione di incidente stradale. Giunti prontamente in posto, il personale dei vigili del fuoco, ha preso atto che un furgone ed uno scooter 125 Honda erano entrati, presumibilmente, in collisione. Immediatamente si provvedeva a mettere in sicurezza entrambi i mezzi coinvolti per dar modo ai sanitari di soccorrere l’uomo alla guida dello scooter, ferito.




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04-01-2017

Guidava senza assicurazione ed in possesso di cocaina, un uomo arrestato.

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Il 2 gennaio 2017, alle ore 21:30, a Sabaudia , militari del locale comando stazione carabinieri, nel corso di servizio di controllo della circolazione stradale, traevano in arresto massimo g. 45 enne del posto, censurato. In particolare il predetto, in quella via san francesco d’assisi, località molella, dopo essere stato fermato alla guida della sua autovettura sprovvista di copertura assicurativa, al termine della contestuale perquisizione veicolare, che consentiva ai militari operanti di rinvenire un involucro contenere gr 0,5 di sostanza stupefacente tipo cocaina, si scagliava contro quest’ultimi colpendoli con calci e pugni, provocando ad entrambi i militari lievi lesioni, nonché inveendo con minacce ed opponendo loro energica resistenza all’arresto. La sostanza stupefacente rinvenuta è stata sottoposta a sequestro, mentre l’arrestato, veniva trasferito presso il proprio domicilio in attesa di giudizio con rito direttissimo.




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04-01-2017

Meningite, come e quando difendersi con la vaccinazione

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L’Istituto superiore di sanita’ ha diffuso un documento esplicativo con la supervisione scientifica di Giovanni Rezza e Paola Stefanelli, Dip. Malattie infettive – ISS per informare i cittadini e gli operatori sanitari sulla meningite e sulla vaccinazione. —————————- Quali batteri causano la meningite? Tra gli agenti batterici che causano la meningite il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi: A, B, C, Y, W135, X. Quali sono i più aggressivi e quali i più frequenti? Il più aggressivo è il meningococco di sierogruppo C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Secondo l’ISS, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C. Quali sono le fasce più a rischio di contrarre l’infezione causata dai diversi tipi di meningococco? I bambini piccoli e gli adolescenti, ma anche i giovani adulti, sono a rischio più elevato di contrarre infezione e malattia. Per quanto riguarda il sierogruppo B, la maggior parte dei casi si concentra fra i bambini più piccoli, al di sotto dell’anno di età. Quali sono i vaccini a disposizione contro la meningite e, esattamente, contro quali ceppi? Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: • il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato, e protegge solo dal sierotipo C; • il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y; • il vaccino contro il meningococco di tipo B: protegge esclusivamente contro questo sierogruppo. Sono obbligatori o raccomandati? Alcuni vaccini sono già raccomandati ed offerti gratuitamente, altri invece lo saranno appena entrerà in vigore il nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale. La scheda vaccinale attualmente in vigore prevede la vaccinazione anti meningococco C nei bambini che abbiano compiuto un anno di età, mentre è consigliato un richiamo con vaccino tetravalente per gli adolescenti. Il vaccino tetravalente coniugato anti-meningococco A,C,Y,W, è consigliato anche per gli adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli, e dovrebbe comunque essere somministrato a chi si reca in Paesi ove sono presenti i sierogruppi di meningococco contenuti nel vaccino. Al di fuori delle due fasce di età sopracitate, il vaccino è fortemente raccomandato in persone a rischio o perché affetti da alcune patologie (talassemia, diabete, malattie epatiche croniche gravi, immunodeficienze congenite o acquisite etc.) o per la presenza di particolari condizioni (lattanti che frequentano gli asili nido, ragazzi che vivono in collegi, frequentano discoteche e/o dormono in dormitori, reclute militari, e, come sopra accennato, per chiunque debba recarsi in regioni del mondo dove la malattia meningococcica è comune, come ad esempio alcune zone dell’Africa). Il vaccino contro il meningococco B, attualmente offerto in alcune regioni nel primo anno di età, sarà presto raccomandato per i bambini più piccoli anche a livello nazionale. Quali sono gratuiti e quali a carico del cittadino? La vaccinazione contro il meningococco C è gratuita e prevede una sola dose a 13 mesi. Per il resto l’offerta vaccinale varia da Regione a Regione. La vaccinazione contro il meningococco B prevede diversi dosaggi a seconda dell’età in cui si inizia a vaccinare, anche se il vaccino è indicato soprattutto al di sotto di un anno di età. Al momento, questo vaccino è gratuito solo in alcune Regioni, ma presto dovrebbero esserlo a livello nazionale. Per quanto riguarda i vaccini contro gli altri agenti batterici della meningite, la vaccinazione contro Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) è solitamente effettuata, gratuitamente, insieme a quella antitetanica, antidifterica, antipertosse, antipolio e anti epatite B, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino, come da calendario vaccinale italiano. Non sono necessari ulteriori richiami. La vaccinazione contro Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è offerta gratuitamente e va somministrata in 3 dosi, al 3°, 5° e 11° mese di vita del bambino. Negli adolescenti va fatta la vaccinazione? E se è stata fatta a un anno di età va fatto un richiamo? La vaccinazione contro il meningococco C, o meglio il vaccino tetravalente, è certamente consigliabile per gli adolescenti. Per chi è stato vaccinato da bambino al momento non è previsto alcun richiamo, anche se è comunque consigliabile effettuarlo. In Regioni come la Toscana tale vaccino è attivamente offerto. Per gli adulti che nell’infanzia non sono stati vaccinati contro il meningococco è consigliata la vaccinazione? La vaccinazione negli adulti non è raccomandata a meno che non siano presenti i fattori di rischio o le condizioni sopra riportate. Chi vuole può comunque ricorrere alla vaccinazione, anche se non gratuitamente (a parte Toscana o contesti particolari), rivolgendosi alla ASL o facendosi prescrivere il vaccino dal proprio medico di base.




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03-01-2017

Operazione anti droga, un arresto a Roccagorga

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Il 2 gennaio 2017, durante l’arco notturno, in roccagorga (lt), militari del locale comando stazione, in collaborazione con quelli della stazione cc di maenza (lt), a conclusione di servizio antidroga, traevano in arresto, nella flagranza di reato Igino V. 25 enne di Roma, nullafacente. In particolare il predetto, a seguito di perquisizioni personale e domiciliare, veniva trovato in possesso di complessivi grammi 7,5 di cocaina, un bilancino di precisione nonchè della somma contante di euro 410, ritenuta provento dell’attività di spaccio. lo stupefacente, il materiale ed il denaro rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro, mentre l’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato  condotto presso la propria abitazione, ove rimarrà ristretto, agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo disposto, per la mattinata odierna.




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03-01-2017

Cori, ubriaco chiede soccorso ai carabinieri, ma li aggredisce e viene processato

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Alle ore 19.30 circa del 1°gennaio 2017 perveniva presso la locale centrale operativa una richiesta di soccorso da parte di un cittadino straniero, il quale, in grave stato di agitazione, chiedeva soccorso, asserendo di essere stato prelevato con la forza dalla sua abitazione in roma, da alcuni suoi connazionali che lo avevano poi trasportato nottetempo in cori, presso un’abitazione sconosciuta, dove era stato rapinato prima di esservi rinchiuso. immediatamente i militari del reparto territoriale di Aprilia (LT), coadiuvati da quelli della stazione cc di sermoneta, di cori, e dalla sezione radiomobile, nonché dalla sezione operativa con personale in abiti civili, iniziavano le ricerche del suddetto battendo a tappeto la cittadina di cori. la centrale operativa di aprilia, si manteneva invece in costante contatto telefonico con la vittima, tentando di acquisire il maggior numero di informazioni possibili sul luogo in cui si trovasse la presunta vittima, esaminando le  celle di aggancio del telefonino utilizzato dalla stessa, che da alcuni minuti trascorsi non dava più risposta. Le attività tecniche poste in essere consentivano di identificare  tempestivamente l’uomo in a.a. cittadino di nazionalità ucraina,  domiciliato in una via del suddetto comune ove questi veniva raggiunto dai carabinieri, presso il suo domicilio. alla vista delle forze dell’ordine, il prevenuto si barricava inaspettatamente in casa, in grave stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione smodata di alcool,  ed inveiva nei confronti degli operanti profferendo ingiurie, lanciando oggetti dalla finestra ed opponendo una violenta resistenza al controllo. In seguito all’aggressione subita dai militari intervenuti, due dei quali colpiti con calci e pugni, nel tentativo di bloccare l’uomo, gli stessi riportavano diverse lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. L’aggressore veniva quindi tratto in arresto per il reato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato per  oltraggio, procurato allarme e  getto pericoloso di cose.




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03-01-2017

Arrestati quattro stranieri per furto in abitazione

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La Questura di Latina, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli straordinari per il periodo delle festività natalizie, ieri 1° gennaio, ha fermato 4 cittadini serbi che si erano resi responsabili del furto presso un’abitazione ubicata a Latina, via dell’Orchidea. Intorno alle ore 19.40 circa, giungeva segnalazione al 113 in merito a due giovani che erano saliti al primo piano di uno stabile attraverso il discendente dell’acqua. Giunti sul posto gli agenti notavano subito i due malviventi che si stavano allontanando dal condominio i quali, alla vista degli operatori di Polizia, si davano a precipitosa fuga scavalcando i cancelli di diverse abitazioni, fino a raggiungere altri due complici che si trovavano a bordo di un’autovettura Fiat Stilo con cui erano giunti sul posto. Vani sono stati i tentativi di dileguarsi in quanto l’equipaggio della Volante riusciva comunque a fermare l’autovettura e bloccare i quattro fuggiaschi. Sul posto veniva dirottata anche una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri che forniva il necessario ausilio ai colleghi della Polizia. Le persone fermate,accompagnate presso gli uffici della Questura, sono state identificate per J. P. del 1996, D. F. del 1994,J. D. del 1995 e per il minore J. A. del 2000. Dopo le formalità di rito, il minore è stato denunciato in stato di libertà e riaffidato ai suoi genitori, mentre i tre maggiorenni sono stati tratti in arresto per furto aggravato ed associati presso le locali camere di sicurezza a disposizione della competente Autorità giudiziaria per il rito direttissimo che si è svolto nella giornata odierna. Nel corso del giudizio ai primi due è stato imposto l’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia giudiziaria, mentre la terza, già destinataria della stessa misura cautelare, è stata collocata presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. La refurtiva recuperata, consistente in diverse centinaia di euro in contanti ed alcuni monili in oro, è stata restituita alla legittima proprietaria.




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22-12-2016

Operazione 'undercover' della GdF: sequestrati oltre 22mila prodotti contraffatti

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Continua senza sosta il lavoro delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina che, con l’approssimarsi delle imminenti festività, hanno ulteriormente amplificato la propria azione di controllo mediante la predisposizione di specifici piani di azione finalizzati alla repressione degli illeciti in materia di contraffazione dei marchi di impresa a tutela dell’intera collettività e degli operatori commerciali onesti. In tale ottica, si inserisce l’ultima attività di servizio portata a termine dal Nucleo Mobile della Compagnia di Latina, la quale, a seguito di un’articolata e variegata attività di intelligence, ha permesso di procedere al sequestro di oltre 22.000 prodotti, per un valore commerciale di circa 200.000,00 €, tutti sprovvisti delle necessarie indicazioni di sicurezza e recanti marchi contraffatti, unitamente alla segnalazione di n. 3 soggetti alla Procura della Repubblica ed alla locale Camera di Commercio. Tale operazione, denominata “under-COVER”, trae spunto da una serie di interventi effettuati su larga scala e attuati mediante il costante monitoraggio dei mercati rionali, che, a cavallo dei mesi di novembre e dicembre, avevano già condotto al sequestro di 8.000 articoli di bigiotteria non a norma con le vigenti normative comunitarie unitamente a talune cover per smartphone recanti i marchi mendaci di note case di moda internazionali e di diverse squadre di calcio della massima serie nazionale, che hanno particolarmente insospettito gli investigatori in virtù della loro incredibile verosimiglianza ai prodotti originali. Con riferimento ai suddetti accessori di telefonia mobile, dall’analisi della documentazione acquisita e dal riscontro incrociato dei dati desumibili dalle banche dati in uso al Corpo, i militari operanti, nel porre in essere i necessari approfondimenti investigativi finalizzati a risalire la filiera commerciale, individuavano il soggetto importatore della merce, riconducibile ad una ditta facente capo ad una cittadina di origine cinese avente sede nella città di Roma. Gli accertamenti, suffragati da mirati appostamenti e pedinamenti, permettevano alle Fiamme Gialle pontine di calibrare l’intervento non solo presso il citato luogo di esercizio, bensì di estendere il proprio raggio d’azione mediante l’interessamento di un ulteriore magazzino, sito nella periferia capitolina, dove veniva concentrato il grosso della merce di importazione cinese, ivi stoccata in attesa di essere riallocata per la vendita al dettaglio. Così, alle prime ore dello scorso 19 dicembre, i militari operanti, suddivisi in due distinte aliquote coordinate dal Cap. Davide De Meo, accedevano congiuntamente in entrambi gli stabili sottoponendo a sequestro ulteriori 14.000 cover recanti i marchi, abilmente contraffatti, di note griffes commerciali, su tutte, oltre 6.000 pezzi recanti il logo “CHE FATICA LA VITA DA BOMBER”, molto popolare soprattutto tra i giovanissimi e di recente introduzione sul mercato nazionale.




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21-12-2016

Caporalato al Giornale di Latina e al Giornale della Provincia

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Nessun contratto, neppure i soliti co.co.co, e nessun contributo versato, ma decine di giornalisti impegnati ogni giorno nella realizzazione di due quotidiani, uno in provincia di Latina e l’altro in provincia di Roma. Quanto sta accadendo in tali territori, da oltre due anni, sta assumendo i tratti di un vero e proprio sistema, che neppure un’ispezione dell’Inpgi è riuscito a scardinare, con il risultato che per decine di lavoratori sta diventando prassi una sorta di caporalato della carta stampata, senza alcuna forma di tutela né per l’attività che prestano attualmente né per il futuro. Una situazione inaccettabile per l’intera categoria in balia di editori senza scrupoli e senza alcun rispetto per i cittadini che comprano i quotidiani. Il sistema ha iniziato a prendere forma nell’agosto 2014, quando sono iniziate le pubblicazioni del Giornale di Latina, distribuito in abbinamento prima con il quotidiano Il Tempo e di recente con La Verità. Si tratta di un quotidiano presente nelle edicole di tutta la provincia di Latina e di alcuni centri romani, in cui lavorano decine di giornalisti senza alcun contratto, nonostante la maggior parte di loro svolga attività di redattore. Sullo stesso quotidiano inoltre operano giornalisti che si occupano anche di raccolta pubblicitaria e non giornalisti, ovvero soggetti non iscritti all’albo professionale che quotidianamente curano interi settori del giornale e a volte scrivono anche editoriali. E tutto con il silenzio-assenso dei direttori responsabili. Il Giornale di Latina, con una foliazione che oscilla tra le 48 e le 56 pagine, è formalmente edito dalla società Enea srl, che conta un solo dipendente, ma in pratica è gestito da un noto stampatore romano. La Enea, inoltre, sin dall’inizio ha siglato un contratto di service con una società di Latina, la Zero Servizi, che confeziona l’intero prodotto, senza appunto far firmare contratti ai giornalisti che ogni giorno lavorano alla realizzazione di quelle pagine. Con lo stesso sistema, nel maggio 2015, sono iniziate anche le pubblicazioni del Giornale della provincia, distribuito in tutta la provincia di Roma, fino ad aprile 2016 realizzato dalla Zero Servizi e poi dalla Cinque Editore srl. Un altro quotidiano in cui operano circa una ventina di giornalisti, alcuni impegnati tutti i giorni alla realizzazione di più pagine in cambio di 300 euro e anche meno. Questi quotidiani coprono per diffusione la metà del Lazio e sono fuori da qualsiasi regola contrattuale e previdenziale. La nostra denuncia è rivolta a tutte le istituzioni, compresi gli ispettori del lavoro, ed è anche rivolta ai cittadini. Devono sapere che questi "prodotti" si pongono in stridente contrasto con l'articolo 36 della Costituzione che sancisce il principio della retribuzione equa e dignitosa per il lavoro svolto Lazzaro Pappagallo Segretario Associazione Stampa Romana




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21-12-2016

Terracina, arrestato un cittadino tunisino per maltrattamenti alla moglie italiana

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Nella mattinata del 20 Dicembre personale della Polizia di Stato del Commissariato di Terracina, procedeva all’arresto di J.W. trentunenne di origine tunisina resosi responsabile di gravi reati nei confronti della moglie italiana. La donna dopo l’ennesimo pestaggio subito dal marito ed aver raccolto le ultime forze, fuggiva disperata in strada chiedendo aiuto ad alcuni passanti, che immediatamente tramite il 113 facevano giungere la Polizia. Finalmente, la malcapitata trovava il coraggio di raccontare agli Agenti che era da tempo vittima di violenze fisiche e psicologiche da parte del marito, una storia d’amore che giorno dopo giorno si era tramutata in un escalation di violenze dovute alle differenze culturali e religiose. Il marito aveva attuato tutta una serie di comportamenti e condotte moleste nei confronti della moglie, perseguitandola e generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della sua normale vita quotidiana. Un amore finito che si è poi trasformato in un vero e proprio inferno. L’uomo, vista arrivare la Polizia, si dava subito alla fuga, ma i poliziotti della Squadra Anticrimine lo intercettavano e procedevano al suo arresto. Nella mattinata odierna l’arrestato è stato condotto presso il Tribunale di Latina ove il Giudice Dr. Velardi ha pienamente accolto le argomentazioni prodotte dagli investigatori, supportate da elementi di prova certi, convalidando l’arresto emettendo il divieto di avvicinamento alla moglie e ai luoghi da lei frequentati. In tal modo si pone fine ad una serie di azioni persecutorie che lo stesso ha reiterato nel tempo contro la coniuge.



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