cultura

Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

24-04-2017

'L'Arte in cucina' a La Feltrinelli di Latina

.

Chimera Book & Reading Associazione Culturale che promuove, divulga e valorizza l’arte e la cultura in genere presenta, in collaborazione con La Feltrinelli "L'ARTE IN CUCINA" gli Artisti incontrano gli Chef. L'appuntamento è per Venerdì 28 aprile alle ore 18.00, presso i locali della libreria La Feltrinelli in via Diaz, 10 a Latina. Moderano l’evento Filomena Cecere e Cinzia Volpe. In un’epoca dominata mediaticamente dalla cucina entra in scena questa originale pubblicazione, che coniuga pennelli e fornelli: da un’idea di Domenico Monteforte, apprezzato artista con la passione per la buona tavola ecco un “divertissement” che incuriosirà e farà sorridere. Il progetto editoriale, a cura dello scrittore e sommelier Alberto Sacchetti, invita oltre settanta protagonisti del mondo artistico, di cui vengono presentate la biografia e alcune opere, a proporre altrettante ricette, tutte “certificate” dallo chef Jonathan Pardini. In apertura i saluti di Giammarco Puntelli, critico e curatore d’arte, e di Fabio Campoli, chef internazionale, conduttore di trasmissioni televisive e prolifico autore. I testi di Rosario Sprovieri e Silvia Lucchini completano questo volume ricco di colore e sapore. Editoriale Giorgio Mondadori. Alla presentazione interverrà l’artista Cinzia Pellin: Ha frequentato l’accademia di Belle Arti di Roma, diplomandosi con il massimo dei voti in Scenografia con il prof. Venditelli. La pittura dell’artista sfugge sensibilmente alle categorie con cui si è soliti definire le espressioni visive contemporanee e il suo particolare approccio al ritrarre appare strumentale alla definizione di uno stile, che intende affermarsi come unico ed immediatamente riconoscibile. Il suo lavoro appare caratterizzato da una intensa concentrazione sull’espressività femminile.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

13-04-2017

“Era mio padre”, torna a Latina il racconto autobiografico di Claudia Saba

.

Una storia di violenza e sopraffazione, di un’infanzia non vissuta, di una vita coniugale logorata dal passato e da un presente che, sempre più prepotentemente, ne ha ripercorso le orme. Claudia Saba torna a parlare alla città di Latina con il libro “Era mio padre”, edito dalla Laura Capone Editore: l’appuntamento è per venerdì 14 aprile alle ore 18:30 alla Feltrinelli di via Diaz. L’autrice, insieme all’assessore ai servizi sociali Patrizia Ciccarelli e al giornalista pontino Fabrizio Giona, ripercorrerà le pagine di un romanzo autobiografico, un racconto che riaccende i riflettori sul tema della violenza sulle donne e sulla pedofilia ma che al contempo imprime, nero su bianco, la forza di una donna che ha saputo risollevarsi da una vita troppo dura, da un passato che è riemerso improvvisamente e con grande impeto. Ne viene fuori una lettura scorrevole, piacevole nonostante le tematiche proposte, e un piccolo spunto per riflettere sull’attualità, sull’essere genitori, figli, mogli e mariti. Un libro che vuole parlare alle donne ma soprattutto agli uomini e alle nuove generazioni, affinché possano essere soprattutto questi ultimi due a portare avanti un messaggio inneggiante alla non violenza, al rispetto reciproco e prima ancora alla magnificenza della vita. Dono sacro e inviolabile. L’evento del 14 aprile alla Feltrinelli è uno dei tanti ai quali Claudia Saba sta partecipando per promuovere la sua opera prima, che presto si potrà assaporare anche in diverse chiavi di lettura ed espressioni artistiche. L’autrice, infatti, è stata ospite a Venezia della rassegna “Quattro libri per un incontro”, un dialogo incrociato con quattro autori del panorama nazionale, promosso dall’associazione culturale Omnia, promotrice da più di 15 anni della Giornata Mondiale della Poesia a Venezia e da sempre impegnata nella promozione della lettura e della letteratura. Prima ancora la Saba è stata invitata a presentare la sua opera a Vasto, nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’associazione La Torre Diomede del Moro in collaborazione con l’Associazione dei Vigili del Fuoco in congedo. L’appuntamento in terra pontina si terrà venerdì 14 aprile alle ore 18.30 alla Feltrinelli di via Diaz. Partecipare un impegno morale, l’inizio per alcuni e la prosecuzione per altri, di un percorso di conoscenza, di riflessione e promozione sana dei valori della vita, del rispetto e del mutuo aiuto. SINOSSI Sara è riuscita a crearsi una vita quasi perfetta: ha sposato l’uomo che ama e con lui ha costruito una famiglia. Sembra tutto compiuto, come un cerchio che si chiude, fino a quando le pareti sulle quali aveva costruito la sua favola iniziano a scricchiolare. Il marito si rivela essere in realtà un uomo violento. Sara subisce violenza tra le mura domestiche, per anni, e per amore dei figli, continua a subire per tanto tempo. All’ennesimo episodio di violenza e dopo lo stupro, Sara inizia a chiedersi perché accetta tutto questo. Solo allora troverà il coraggio di chiedere aiuto e inizierà un percorso di psicoanalisi. Sarà questo il momento in cui le porte che l’inconscio aveva serrato a sua difesa, si spalancheranno tutte insieme, violentemente, lasciando liberi quei fantasmi fino ad allora messi a tacere. Ricordi di un passato doloroso emergeranno in tutta la loro drammaticità, costringendo Sara a fare i conti con un passato che ritorna per restituirle i cocci di un’infanzia violata. Sara si scopre donna tradita e bambina mancata, "abbandonata alla mercé di un padre disturbato che diventerà il lupo della sua vita, e di una mamma assente e accondiscendente. Il libro, è un messaggio per incoraggiare le donne vittime di Violenza a denunciare per ricominciare a vivere. BIOGRAFIA Claudia Saba, nasce a Santa Maria Capua Vetere. Ha conseguito la maturità magistrale e frequentato un Master in Counseling. Amante della scrittura poetica e del raccontare, inizia a scrivere sin dall’adolescenza. Il suo primo libro, autobiografico, porta il titolo di “Era mio padre”. Vive e lavora a Latina da oltre 20 anni nel campo immobiliare. È vicepresidente dell’Associazione AMETIS, da lei fortemente voluta allo scopo di aiutare e sollevare le donne vittime di violenza.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

27-03-2017

A La Feltrinelli di Latina il nuovo libro di Daniele Campanari

.

“A chi riesce a capire / come ci si sente”. È con questa dedica che vengono introdotte le poesie che compongono la raccolta “Corpo disumano”(Oèdipus, Salerno – 2017), nuovo libro del giornalista e scrittore di Latina Daniele Campanari. Il testo, ora presente in tutte le librerie italiane, verrà presentato mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 18.30 negli spazi della Feltrinelli di Latina. A moderare l’incontro sarà il giornalista e poeta Simone di Biasio, accompagnato dallo scrittore e poeta Fabio Appetito, dall’attrice e regista Michela Sarno. Il libro è frutto di un lavoro durato quasi tre anni.In questo tempo l’autore ha raccolto e narrato fatti ed episodi puntando l’arco su determinate persone che, comunque, non ha mai voluto colpire con la sua freccia. Un po’ come fu per Guglielmo Tell e la sua mela, una mela certamente presa e scaraventata a terra ma che non ha provocato dolore sul corpo degli altri. Semmai, il dolore che si intende leggendo è autoinflitto, seppure soltanto nel momento in cui penetra nella pelle. “Corpo disumano”, terza opera letteraria di Campanari, è guidato dalla scrittrice Simona Baldelli (autrice Giunti). Nella prefazione al volume, la Baldelli rilegge le poesie del poeta pontino ricordando il capolavoro “Aspettando Godot” di Samuel Beckett. E dice: “Le poesie di Daniele Campanari […] ci consegnano uno sguardo denso e disilluso su una realtà che è fatta di solitudine e dolore, attonito contenitore di vicende difficili da codificare. Le parole sono disperatamente soggettive, scritte nella carne […] e, proprio perché così credibilmente ancorate al suo essere, parlano all’orecchio di chiunque le ascolti, in virtù di quel desiderio di connessione, o tensione all’assoluto, cui ogni essere umano aspira”. Non solo Beckett; anche un altro autore noto viene citato – e modestamente accostato a Campanari – dalla Baldelli. Si tratta del portoghese José Saramago, premio Nobel per la Letteratura nel 1998, padre del famosissimo romanzo – poi riadattato al cinema – “Cecità”. È qui che la scrittrice dice di aver “visto” Campanari provare “a rimettere le cose a posto, attento, però, a tenere l’essere umano al centro di esse”. Il “Corpo disumano” dell’autore di Latina è diviso in due parti: nella prima, quella notturna, c’è intimità, vengono analizzati i rapporti di coppia, i vincoli familiarie le inevitabili delusioni; nella seconda, invece, quella diurna, entrano in scena i morti del terrorismo, il bambino siriano che somiglia a una “conchiglia a testa in giù”, le mense dei caritatevoli che accendono la luce sul mondo contemporaneo. Campanari, dunque, dopo essere stato battezzato dal poeta e scrittore Davide Rondoni, poi preso sottobraccio dallo scrittore romano Paolo Di Paolo e dal poeta Nicola Bultrini, si fa accompagnare verso la maturità letteraria da penne che ri-conoscono l’ambiente intorno camminando nel suo “Corpo disumano”. Un corpo che, nonostante il precario equilibrio dovuto alle botte subite, si tiene ancora in piedi. Venerdì 31 marzo 2017, invece, “Corpo disumano” è atteso a Roma alla libreria-bistrot “Le Storie” per una nuova presentazione. Ad accompagnare Campanari saranno lo scrittore di Latina Claudio Volpe (candidato al Premio Strega 2017 con il romanzo “La traiettoria dell’amore”), lo scrittore Marco Mancini e l’attrice Angela D’Ambrosio.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

15-03-2017

D’Annunzio, l’ultimo sipario si apre sulla danza

.

Danza, musica e poesia si incontrano sul palco del D’Annunzio nella rappresentazione fuori abbonamento che chiuderà la stagione teatrale organizzata dal Comune insieme all’Atcl. Per l’ultima messa in scena del cartellone del teatro comunale si cambia genere: sabato 18 marzo, alle 21, arriva la compagnia di ballerini professionisti Excursus con “Pulsazioni” di Ricky Bonavita, che dello spettacolo cura le coreografie e, insieme ad Ugo Bentivegna, la regia. “Pulsazioni” è una creazione ispirata ad una selezione di brani musicali fra i più noti del repertorio classico fra Ottocento e Novecento e ad una serie di testi poetici di celebri autori tra i quali Khalil Gibran, Leonard Cohen, Jacques Prévert, Luis Sepúlveda. Il fil rouge che lega danza, musica e poesia è il viaggio emozionale e onirico compiuto da un doppio personaggio ispirato a Sergej Rachmaninov – del quale ricorrono musiche e citazioni – interpretato sulla scena in modo speculare dall'attore Ugo Bentivegna e dal coreografo Ricky Bonavita. Il protagonista si immerge solitario nello spazio armonico della danza in un susseguirsi di assoli, trii, quartetti e duetti per compiere insieme al pubblico un percorso di conoscenza poetica dove il movimento dei danzatori lascia nell'aria il riverbero delle emozioni, di “pulsazioni dell’anima”. In questa produzione Bonavita cerca di reinterpretare attraverso la danza alcune opere musicali e letterarie del patrimonio estetico-culturale occidentale per trovare un proprio punto di equilibrio fra eredità e contemporaneità. In bilico fra continuità e destrutturazione, l’opera, attraverso l'inafferrabilità del movimento, rivela l'evidente fragilità del patrimonio culturale occidentale e, allo stesso tempo, la sua straordinaria forza evocativa. Oltre a Bentivegna e Bonavita lo spettacolo vede nel cast degli interpreti Enrica Felici, Francesca Schipani, Valerio De Vita, Yari Molinari, Emiliano Perazzini. Per garantire maggiore diffusione e accessibilità all’evento, in accordo con l’Atcl, con il Conservatorio Respighi e con il Campus Internazionale di Musica, si è voluto offrire al pubblico una preziosa opportunità: è stata attivata la promozione speciale Ridotto Duo, due spettacoli al prezzo di uno. Al costo complessivo di 20€ sarà possibile assistere a “Pulsazioni” e alla serata Balletto proposta per venerdì 17 marzo alle 21.00 nell’ambito della stagione “Un’Orchestra a Teatro”. Inoltre sabato 18 marzo, a partire dalle ore 16:00, al solo costo del biglietto speciale per le scuole di danza (15€) e per le allieve e gli allievi delle scuole di danza che usufruiscono della promozione speciale ridotto duo (10€+10€), il coreografo Ricky Bonavita, docente di tecnica moderna e contemporanea presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, offrirà una masterclass gratuita di danza contemporanea che avrà luogo sul palco del D'Annunzio e si articolerà in due fasce orarie: dalle 16.00 alle 17.00 per allieve e allievi fra gli 11 e i 14 anni di livello principianti/intermedio; dalle 17.00 alle 18.00 per allieve e allievi dai 15 anni in su di livello intermedio/avanzato. Ricordiamo che il botteghino del D'Annunzio dove è possibile acquistare i biglietti è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00, il martedì e giovedì anche in fascia pomeridiana, dalle 15.00 alle 18.00. Per Informazioni e prenotazioni alla masterclass: dicola@atcllazio.it; 06 45426982 o 335 7738761.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

16-11-2016

Riapre il teatro D’Annunzio. Coletta: 'Segnale di ripartenza della città attraverso la cultura'

.

Il teatro D’Annunzio riapre i battenti. A circa un anno dalla chiusura per inagibilità disposta dal Commissario Barbato, il teatro comunale più grande può tornare ad ospitare spettatori e spettacoli. Il via libera è arrivato questa mattina nella Commissione di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo riunita al Palacultura per esprimersi sull’agibilità della struttura e sulle condizioni di sicurezza necessarie per la riapertura al pubblico. Alla seduta, presieduta dal Sindaco Damiano Coletta, hanno partecipato il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Capitano dei Vigili Urbani, i dirigenti dei Servizi comunali competenti per la materia, i periti che hanno seguito i lavori di manutenzione straordinaria, il Presidente della Commissione Cultura Fabio D’Achille e l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Buttarelli. La Commissione ha certificato l’agibilità della struttura che già da domani potrà tornare in uso. «In un momento particolarmente delicato per Latina e per l’Amministrazione – sottolinea il Sindaco Coletta – la riapertura del teatro acquista valenza simbolica, dimostra la capacità e la volontà di questa città di ripartire e sono particolarmente contento che si riparta proprio dal “luogo” della cultura. Era importante avere una risposta oggi per non compromettere la stagione di rappresentazioni, musica e danza, per questo ringrazio la Commissione e gli uffici tecnici che hanno assolto tutti gli adempimenti necessari alla ripresa delle attività del D’Annunzio. Ora procederemo per restituire al più presto alla comunità anche il teatro Cafaro». L’agibilità è stata autorizzata fino al prossimo 15 luglio, data dopo la quale si procederà con il completamento dei lavori che riguarderanno il nuovo impianto antincendio e includeranno altri piccoli interventi di adeguamento.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

23-11-2015

Terzo talk show al Salotto Feltrinelli

.

Terzo appuntamento al Salotto Feltrinelli con il romanziere Pierluigi Felli mercoledì 25 novembre alle 18.30 alla Feltrinelli di Latina. E sarà un incontro particolare quello con lo scrittore di Latina, perché appena tre giorni dopo ritirerà a Castelnuovo Garfagnana (Lucca) l’ambito premio del ‘Garfagnana in giallo’ proprio per il romanzo che presenterà nel talk show, cioè il godibilissimo ‘Il mistero della stanza chiusa nella villa dei suicidi assistiti’, insignito dalla giuria del festival lucchese come migliore romanzo. Il premio che riceverà Felli è quindi frutto di un romanzo che è avvincente nella scelta della trama, anche perché sin dalla sua comparsa Felli aveva avanzato la sua candidatura tra i migliori giallisti che si sono cimentati nel mistero della camera chiusa, il racconto dove accade un delitto all’interno di una stanza ermeticamente chiusa dall’interno ma dove è scomparsa l’arma del delitto o dove l’omicida si è volatilizzato. Nella trama del romanzo quattro scrittori decidono di accomiatarsi dal mondo con una morte spettacolare, degna delle trame fitte di mistero dei propri romanzi. Così, gli ottuagenari Andrea Doria, Roberto Romano, Don Marcello Calvisani e Silvano Camastri decidono di trascorrere l’ultimo weekend della loro movimentata esistenza in una placida clinica svizzera, Villa Ethica, per abbracciare nel comfort assoluto l’eutanasia assistita. I quattro arzilli vecchietti, riuniti nel Club degli Amici del Trapasso Anticipato, per ingannare il tempo raccontano il cruccio di ogni giallista: l’omicidio irrisolto nella camera chiusa. Fino a quando tre di loro, nell’ermetica stanza che li ospita, s’addormentano per sempre mentre il quarto, accusato di omicidio plurimo, svanisce nel nulla. Sulle tracce del vecchio scampato al suicidio si getta lo zelante ispettore Marszelai, a pochi giorni dalla pensione, che deve capire come sia scomparso il quarto uomo e acciuffarlo per consegnarlo alla scalcinata giustizia italiana. Condurranno il talk show il giornalista Gian Luca Campagna, ideatore del Salotto Feltrinelli, e l’avvocato Filippo Cosignani. Felli si è cimentato nell’enigma della camera chiusa, che è una sorta di ‘sottogenere del giallo’, e ci si riferisce a una particolare varietà del romanzo o racconto giallo dove l’investigazione si svolge attorno a un delitto compiuto in circostanze apparentemente impossibili come quello che accade in una camera chiusa dall’interno. Stavolta non è necessario capire chi sia l’assassino, ma come il crimine sia stato commesso o come l’omicida si sia volatilizzato senza lasciare tracce di sé. A questo punto si apre la schermaglia tra il lettore e l’autore, con la ricerca del primo che ricerca una spiegazione razionale per il crimine, guardando oltre le apparenze e risolvere il puzzle. In questo mistero di solito per la soluzione sono esclusi passaggi segreti, esaltando invece la fase deduttiva. Il primo esempio di mistero della camera chiusa è racchiuso nel racconto ‘ I delitti della Rue Morgue’ di Edgar Allan Poe del 1841, seguito da Chesterton, Van Dine, Queen, Carr, Berkeley, la Christie, mentre tra gli italiani spicca il romanzo ‘Il terno di San Gennaro’ di Massimo Siviero. Da oggi, tra questi autorevoli autori, c’è anche Pierluigi Felli.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

21-11-2015

A Sermoneta nasce l'albo dei cittadini volontari al servizio della collettività

.

Nasce a Sermoneta l'albo comunale dei cittadini che intendano svolgere attività di volontariato nelle strutture e nei servizi del Comune. Il Regolamento, approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale, disciplina la partecipazione in forma volontaria di singoli cittadini, di gruppi spontanei informali, di associazioni regolarmente e formalmente costituite, allo svolgimento servizi ed interventi di interesse generale. Una partecipazione libera, personale, spontanea, gratuita e senza fini di lucro, col duplice scopo di valorizzare il contributo volontario dei cittadini e dei vari attori sociali, e di integrare, migliorare e qualificare i propri servizi resi ai cittadini. «L'albo, disciplinato da un apposito regolamento, nasce dalle numerose richieste pervenute al Comune per svolgere attività di volontariato – ha spiegato il Sindaco Claudio Damiano – e ben volentieri accettiamo contributi positivi da parte di cittadini volenterosi che intendano mettere a disposizione la propria professionalità e il proprio tempo a disposizione della collettività». Le attività di volontariato non sostituiscono naturalmente strutture o servizi di competenza del Comune o di mansioni proprie del personale dipendente del Comune. Gli ambiti nei quali sarà possibile svolgere attività di volontariato riguardano il settore tecnico: ad esempio, tutela dell’ambiente, protezione del paesaggio e della natura, vigilanza e custodia del verde pubblico, di monumenti, edifici e strutture pubbliche, piccola manutenzione degli spazi pubblici e dell'arredo urbano; il settore culturale con, ad esempio, sorveglianza e vigilanza nella biblioteca, nell’archivio storico, nei musei, mostre, gallerie, nei luoghi in generale in cui è contenuto il patrimonio storico-artistico e culturale della collettività, al fine di consentirne una maggiore fruizione; il settore sociale per il supporto e la collaborazione ai diversi servizi e alle iniziative dell’Amministrazione; il settore della comunicazione. Chi vorrà prestare la propria opera di volontariato gratuita dovrà iscriversi all’Elenco Comunale dei Volontari, secondo quanto previsto dal regolamento, indicando i dati anagrafici, titolo di studio, professione esercitata, attività che sarebbe disponibile a svolgere, tempi nei quali è disponibile, modalità di esercizio e accettazione incondizionata del Regolamento. Nei prossimi giorni sarà pubblicato sul sito web del Comune il modello su cui compilare la domanda di iscrizione all'elenco comunale dei cittadini volontari.--




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

26-02-2015

Latina presente alla mostra su Cambellotti a Bari

.

Anche Latina sarà presente alla Mostra che si terrà presso il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari dal 27 febbraio al 14 giugno 2015 “Duilio Cambellotti. Le grazie e la virtù dell’acqua”. L’occasione è il primo centenario dell’anno dell’acqua nelle terre pugliesi, e attraverso la mostra si vuol narrare il lungo percorso artistico di Cambellotti evidenziandone a tutto tondo la sua personalità poliedrica. Il Comune di Latina ha aderito alla richiesta del Comune di Bari di prestare alcune delle opere di Cambellotti, nella convinzione di far cosa utile per la buona riuscita della mostra stessa, e far conoscere e promuovere alcune delle opere migliori che sono custodite presso i nostri Musei. Tra le nostre opere presenti a Bari, l’esemplare unico in bronzo della “Fonte della Palude”, ideazione tra le più note dell’artista e tra quelle che comportano una più lunga elaborazione, interessando oltre un quarto di secolo dell’attività cambellottiana. Ma anche la zuccheriera e caraffa del 1923 con decorazione con motivo di conchiglie, il piatto circolare decorato in monocromia blu con chiocciola chiusa entro tondo, il piatto con spiga con lungo stelo, e il Manifesto per le scuole per i contadini dell’Agro Pontino. “Per Latina - sostiene l’Assessore alla Cultura Marilena Sovrani - questa partecipazione è motivo di vanto perché premia la scelta di dedicare all’artista un Museo dove sono raccolte una considerevole quantità di opere donate da parte dell’Archivio Cambellotti, che spiccano per qualità e testimoniano l’impegno culturale e civile dell’artista nei confronti dell’Agro Pontino. Questa partecipazione deve rappresentare un importante passo verso una politica di promozione del patrimonio culturale che deve proseguire anche attraverso una serie di eventi ed iniziative che siano in grado di rilanciare i nostri Musei”.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

04-02-2015

'Momenti' Presentazione a La Feltrinelli di Latina

.

Sarà presentato presso la libreria Feltrinelli il volume di poesie scritto da Alessandro Leonoro e Silvio Sangiorgi, pubblicato da 26 Lettere Edizioni, dal titolo: “Momenti”. “Ci sono momenti in cui ciò che pensiamo sembra immenso. Ci sono momenti in cui tutto è chiaro come il sole. Ci sono momenti in cui facciamo i conti con noi stessi. Ci sono momenti, infine, in cui si intravvede la conclusione. Il punto cruciale è l’attimo appena prima, fermo immagine: ragioni per vivere, per amare e forse anche per non morire”. Sono 41 componimenti e otto quadri. Sono ventuno quelle composte da Leonoro, e venti quelle composte da Sangiorgi. I quadri, tra cui un autoritratto del 2014, sono tutti di Silvio Sangiorgi. Leonoro, che è nato a Sezze nel 1956 – come si legge nella prefazione all’opera – non è un poeta nell’accezione tradizionale della parola. E’ un “artigiano” della poesia e della letteratura (ha già pubblicato lo scorso anno un romanzo breve o, forse, un racconto lungo, dal titolo “Una donna normale”). E’ un lavoratore del sociale con l’animo del poeta. Ma autentico, nella sua ispirazione. Silvio Sangiorgi, nato a Sezze nel 1977 e da tempo residente a Milano, è invece un artista completo: pittore, poeta, autore di saggi, di racconti e di pièces teatrali, da anni sulla scena artistica italiana. Anche se la poesia e la pittura sembrano essere le forme artistiche a lui più congeniali, in cui riesce ad esprimere al massimo il suo sentire, la sua visione della vita e del mondo, la sua “Weltanschauung”. All’evento, moderato dal giornalista Mario Giorgi, saranno presenti gli autori, mentre le letture saranno a cura dell’attrice Luisella Benedetti. Ventisei Lettere Edizioni è un marchio di 26Lettere s.r.l. Si tratta di una casa editrice nata a maggio 2013, che ha al suo attivo una collana per ragazzi intitolata “I Pupazzetti”, che conta al momento i titoli “Sette” di Didone Irtelli, “Fantasticando” a cura di Maria Ilaria Parisella, “Le indagini di Miki Magholmes” di Elena Nallo e “Il clarinetto giramondo” di Giuseppe Riccio. Tra i testi in catalogo si segnala anche “La Primavera del 1963. Il circolo universitario” di Gaetano Carnevale; “Noi e Lui. Racconti ad Alberto Moravia”, antologia del Concorso nazionale Cesira, la ciociara; il romanzo “Le campane di Sherborn” di Michele Barile.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

30-01-2015

MAD: Perdere o ritrovare il filo? Zen pontino di Aldamaria Gnaccarini

.

Continua il progetto MAD@ManzùLab, frutto della collaborazione tra il Museo d’Arte Diffusa di Fabio D’Achille e la Raccolta Manzù/GNAM diretta dalla Dott.ssa Marcella Cossu. Da domani 31 gennaio alle 16,30, infatti, l’esiguo spazio attiguo al Museo ardeatino, ospiterà la mostra dell’artista Aldamaria Gnaccarini, a cura di Fabio D’Achille. “Il “filo”, retta sottile reiterata in serie parallele come la teoria delle Vergini Sagge dei mosaici bizantini di Sant’Apollinare in Classe, o viceversa linea curva che si dipana da composizioni astratte a gomitolo, costituisce il motivo trainante di questo MadLab@Manzù dedicato a Aldamaria Gnaccarini. Sorprendentemente univoca e coerente corre, nemmeno a dirlo, “sul filo”, la tematica svolta dall’artista nella serie delle opere pittoriche all’interno dell’esiguo spazio espositivo così come nell’installazione sul muro esterno, intitolata Zen. Memore di un’infarinatura di esperienze d’arte del giardino giapponese, mi interrogo sul rapporto che possa effettivamente sussistere fra la fragile teoria dei lunghi rami – sette - pendenti, paralleli l’un l’altro, dal muro esterno del “Lab”, singolarmente bicolore: bianco d’intonaco grezzo al disopra, verde, di muschi e humus boschivo, al disotto. Sette rami scuri: come i bracci del candelabro ebraico, come i giorni della settimana, come i sette nani; simili tutti, in lunghezza e spessore, eppure diversi, ognuno con le proprie nodosità di ramo reciso, di elemento mutuato dalla natura perché la stessa si trasformi in arte. Scabra, essenziale, ascetica composizione, in cui l’impiego dell’elemento vegetale, non perseguendo un manifesto intento estetico, si fa - per sette volte, o settanta volte sette - tramite alla meditazione di chi, dal difuori, lo osservi. L’osservazione, poi, per recare frutto, dev’essere lunga, reiterata, solitaria, in modo da favorire la concentrazione e trasformarsi in meditazione. Si potrebbe suggerire di sedersi lì sotto, per guardare con calma quel muro estraniandosi da tutto il resto. Sotto tale aspetto, quindi, per questa inattesa installazione di zen si può parlare; uno zen, magari, reinterpretato e alleggerito dalla luce del sole pontino. Una sola volta, nel passato recente della raccolta Manzù, mi sono trovata al cospetto di una “scultura arborea”, nel 2012, con un elegiaco “gazebo” di rami innalzato all’interno del parco da Nazzareno Flenghi in collaborazione con gli allievi del liceo artistico Capogrossi di Pomezia. Nulla di più distante, per contenuti ed intenti, da questa installazione, concettuale alla ennesima potenza, di Aldamaria Gnaccarini, ma analoga suggestione emotiva nel trovarsi al cospetto di opere accomunate da quel plusvalore costituito dall’elemento naturalistico, vitale e transeunte come noi che guardiamo. I gomitoli rossi, neri grigi, dalle tonalità più o meno vivide, campeggianti e galleggianti su sfondi di averno d’argento, in contesti indefiniti e nebbiosi, seguono anch’essi il filo di pensieri non sempre diretti, comunque conclusi, in una rarefazione costante e distribuita che ancora introduce una suggestione di zen dal fuori al dentro; i “fili” poi, anche quando dritti come spade, riprendendo la poetica lenta ed incerta dei sette rami paralleli, tremano, s’inceppano nel segno che “sbava” luci ed effetti d’acquerello infantile. Così, forse, potremmo immaginare i luoghi classici del perdersi alla vita, tra le brume di Stige o Acheronte, se non fosse per quella sottile ma insopprimibile linea di colore, retta o gomitolo, che l’artista enuclea a indicare il cammino”. (Marcella Cossu)




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

30-01-2015

'Moving boxes' la storia vera di un medico a La Feltrinelli di Latina

.

Una storia vera, che pone al suo centro il medico come essere umano che si confronta sempre con ciò che decide e con ciò che fa, spesso pagandone le conseguenze. E’ una storia avvincente e ben scritta e sicuramente nuova e mai letta in Italia, quella raccontata da Davide Zaccagnini in “Moving Boxes” (L’asino d’oro edizioni), romanzo d’esordio che verrà presentato a Latina sabato 31 gennaio 2015 presso la Libreria Feltrinelli (via Diaz, 10) alle ore 18.00. Interviene con l’autore, Damiano Coletta, cardiologo e presidente Associazione Rinascita Civile. Modera Licia Pastore, giornalista. La medicina moderna viene esaltata come scienza salvifica e infallibile, ma la sua vera natura è molto più incerta e frammentaria di quanto si voglia credere. Così come l’informatica non risolve il problema centrale della medicina, la conoscenza che consideriamo vera e “intoccabile” è solo una convenzione transitoria. Una storia realmente accaduta a Davide Zaccagnini, medico chirurgo, che nel suo romanzo d’esordio racconta la storia che lo ha spinto ad abbandonare la carriera e la professione di medico. Alberto Neri conosce Francesco Gasperini durante l’ultimo giro visite prima di tornare a casa. Il suo paziente è un ultrasettantenne con problemi cardiaci e Alberto, medico chirurgo, decide di operarlo per evitare complicazioni. Nonostante l’intervento possa considerarsi riuscito, Gasperini nella notte va incontro a due arresti cardiaci che comprometteranno irreversibilmente il suo stato di salute. Pochi mesi dopo, infatti, morirà. Alberto non riesce a perdonarselo, al punto da decidere di abbandonare la professione medica e di trasferirsi negli Stati Uniti, dove inventa e sviluppa un software biomedico in grado di prevedere le malattie dei pazienti e individuare le giuste terapie. Davide Zaccagnini è un medico specializzato in Chirurgia vascolare. Dal 2010 è direttore dell’informatica biomedica di una multinazionale produttrice del noto software “Dragon”. Vive tra Roma e gli Stati Uniti.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

28-01-2015

‘Le campane di Sherborn’, presentazione del libro di Michele Barile

.

Si terrà sabato 31 gennaio 2015 alle ore 16.30, la presentazione del romanzo ‘Le campane di Sherborn’, dello scrittore Michele Barile, edito da 26 Lettere Edizioni. Amore contrastato, morte, tradimento, successo. Sono questi gli ingredienti essenziali di un romanzo storico che non ha alcuna pretesa se non quella di ridisegnare lo spaccato della vita provinciale di un paesino del sud Italia e di mostrare come sia possibile realizzarsi inseguendo l’amore e la passione. “Partendo dagli attacchi terroristici avvenuti a Londra nel 2005, il libro narra due storie realmente accadute. La prima è quella di Odorico D’Eramo che, lasciata l’Italia, nel 1947 per seguire il suo amore in America, racconta la sua vita trascorsa accanto ad Adelina, tra l’Italia e gli Stati Uniti prima, durante e dopo il conflitto mondiale. L’amore per la giovane donna, spinge Odorico a scoprire, tra le altre cose, l’arte di lavorare la pietra americana, diventando uno dei maggiori esperti del campo. Parallelamente alla prima, si inserisce un’altra narrazione, in parte romanzata, che riguarda l’uccisione di un giovane frate, Riccardo Cardinali, i cui assassini agirono per colpire il padre di lui, Giulio, il comandante dei carabinieri di un piccolo paese campano. Abile ed intelligente nel suo lavoro, Giulio però svolge una vita privata all’insegna del tradimento coniugale che influenzerà negativamente se stesso e la sua famiglia”. L’evento si terrà presso la Galleria ‘La Pigna’ – U.C.A.I. -Unione Cattolica Artisti Italiani- in via della Pigna, 13/a, a Roma. Michele Barile è docente di lingua e letteratura inglese. Per numerosi anni ha insegnato presso il Collegio S. Giuseppe Istituto De Merode, per poi passare alla Scuola Superiore Statale. Dedica il primo romanzo a suo zio Odorico D’Eramo (nato a Ginestra degli Schiavoni), scomparso il 4 febbraio 2013. Condotta dal giornalista e conduttore radiofonico Antonio Di Trento, la presentazione vedrà gli interventi della professoressa Loriana Pupolin, dello scrittore e saggista Eduardo Ciampi e del professor Giambattista Ceci. Dopo la presentazione si degusterà del finissimo cioccolato di Centini. Media partner dell’evento: Radio Show Italia, Life Produzioni e Remix Sound.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

26-01-2015

Il Latina che sfiora la A rivive in un talk show tra cultura e politica a La Feltrinelli

.

Un cronista che segue la squadra di Breda in trasferta, gli omicidi seriali di donne, uno scalcinato detective che indaga mentre l’Italia continua ad essere una Repubblica completamente nel pallone. E la passione calcistica di una città si mischia con il sociale di un capoluogo di provincia sempre avvitato su se stesso. La A sfiorata del Latina alla Feltrinelli di via Diaz nel capoluogo pontino martedì 27 gennaio dalle 18 nel romanzo ‘Molto prima del calcio di rigore’ di Gian Luca Campagna, la storia di una città che sogna la serie A in un romanzo noir. Appuntamento con presentazione e talk show martedì 27 gennaio a partire dalle 18.30 alla Feltrinelli di Latina. Con l’autore ci saranno Marco Fioravante, consigliere comunale di Latina, Gianluca Di Cocco, presidente associazione LatiniAmo ed ex assessore al turismo, Filomena Sisca, docente di istituto superiore, e Alessandro Vizzino, scrittore ed editore, che modererà l’incontro. L’esaltante stagione calcistica del Latina che ha sfiorato la serie A durante lo scorso campionato di B. Più il coinvolgimento emotivo di un’intera città. Chi meglio di un cronista per poter raccontare il territorio e il suo stato emotivo completamente andato nel pallone? È Marcello Calvisani, giornalista sportivo di un quotidiano locale, a descrivere le imprese della squadra di Breda, giunta lo scorso anno a un passo dalla massima serie. Ecco nascere così il romanzo “Molto prima del calcio di rigore”di Gian Luca Campagna, giornalista di Latina. La frustrazione e l’alienazione muovono i sentimenti del giornalista che segue il Latina nel suo primo campionato di serie B. Precario negli affetti e nel lavoro, Marcello Calvisani cerca di trovare uno stimolo all’apatia che lo consuma appassionandosi alla squadra di Breda che, partita con l’obiettivo della salvezza, si ritrova a lottare per conquistare una storica promozione in serie A. Il cronista, stretto nella sua anima nera, lavora per un quotidiano locale che ritarda puntualmente i pagamenti, così per sfuggire a un presente insoddisfacente si getta in flirt che ne amplificano il proprio malessere, fino a maturare un’esplosione violenta che si manifesta ogni volta segue la squadra nerazzurra in trasferta. Sulle tracce di alcuni delitti passionali che accadono in diverse parti d’Italia si getta Giuseppe Cavalcanti, scalcinato chef-detective milanese che, convinto che l’Italia sia una Repubblica fondata sul calcio e costretto da un destino beffardo a tifare Pro Patria e da una scommessa enogastronomica Sassuolo, sfanga la vita nel suo pied-à-terre di via Buonarroti, che negli orari d’ufficio è un’agenzia investigativa mentre nelle pause pranzo si trasforma in un covo per gourmet. Uomo cinico ma romantico, ironico e sfrontato, Cavalcanti è un detective che insegue assassini convenzionali per affermare la sua singolarità, tra personaggi rievocati, sghembi e improbabili che richiamano episodi reali e leggendari del mondo del calcio, che afferma il suo incontrovertibile ruolo di fenomeno sociale. Vagando da una Crotone che ricorda ancora la notte dei fuochi a una Bari che ancora non si libera del cancro della Fibronit, da una Lanciano che ogni anno spera nel miracolo eucaristico a una Siena rimasta senza calcio e basket ma ancora col Palio, da una Brescia ancora ferita nella dignità per la strage di piazza della Loggia a una Carpi che immagina che il tempo si possa dominare come fece il maratoneta Dorando Pietri, il giornalista Calvisani si smarrisce nei dedali di un’Italia sempre più bistrattata da se stessa, completamente nel pallone, destino cui non sfugge nemmeno Latina, città fondata per volontà di Mussolini durante il Ventennio, oggi città delle annose opportunità perse, dell’invidia amplificata, dell’apparenza barocca e spicciola, della cultura soffocata, della cocaina a uso e consumo di ragazzini viziati e borghesi annoiati. Costruito in una sorta di reality fiction, Molto prima del calcio di rigore è un romanzo politicamente e calcisticamente scorretto che sancisce l’Italia un Paese nel pallone. Molto prima del calcio di rigore è un noir urbano che illustra le contraddizioni dell’Italia presa a calci dal calcio e da se stessa




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

26-01-2015

Nuovo riconoscimento per il libro di Andrea Giansanti

.

Si allunga l’elenco di riconoscimenti attribuiti a “Settant’anni senza lavoro”, il saggio sulla storia della disoccupazione in Italia dal secondo dopoguerra al Jobs Act, scritto da Andrea Giansanti per i tipi di Lampi di Stampa. Il libro è salito sul podio del Premio Internazionale Nabokov per la Saggistica, classificandosi al secondo posto, superato soltanto da “Le rivolte gattopardiane” di William Bavone (Anteo Edizioni), opera che tratta un tema di stretta attualità, occupandosi delle contraddizioni pericolose e gravi del mondo arabo mediterraneo, diviso in mille rivoli e interessi di Paesi attraversati da conflitti figli dello stesso problema: il lungo predominio sul petrolio, nello scacchiere che vede Usa e Russia in costante controllo, tra Stati emergenti e nuovi modello di consumo e sviluppo. Il saggio di Andrea Giansanti, inserito nel novero dei sette finalisti, ha ottenuto la piazza d’onore precedendo Valentina Polcini con il suo “Oltre la fantascienza. Paradigmi e intertestualità nella narrativa di J. G. Ballard” (Aracne Editrice), analisi sull’innovatore del romanzo di fantascienza che focalizzò la sua attenzione sull’universo interiore dell’uomo. Esplicativa la motivazione con cui Giansanti si è classificato al secondo posto: “Una lunga e ben preparata ricostruzione delle problematiche legate al lavoro in Italia dal dopoguerra e fino ad oggi. Nel saggio sono ben evidenziati i problemi e le diverse storture che provocano altre questioni di difficile soluzione. L’autore cerca soluzioni affrontando il Jobs Act e la flessibilità, evidenziando soluzioni e possibili via d’uscita”. Il Premio Letterario Internazionale Nabokov è nato nel 2006, spinto dall’esigenza di promuovere la letteratura edita, puntando sulla qualità e l’originalità delle opere attraverso una rete di iniziative culturali come festival e riviste letterarie. Oggi il Premio è divenuto il riferimento nazionale per tutti gli autori e le case editrici, aprendo una nuova sezione anche per la narrativa e saggistica inedita. La kermesse, inserita nell’ambito di Incipit Festival Letterario, ha avuto luogo nella cornice prestigiosa del Teatro Comunale di Novoli, inaugurato nel 1891 e primo esempio nel Salento di edificio ad emiciclo con ordini di due palchi in legno. Il Festival si è sviluppato in due giornate: nel corso della prima, gli autori finalisti hanno illustrato le proprie opere intervistati dal giornalista Andrea Giannasi, mentre il giorno successivo sono stati proclamati i vincitori alla presenza del giornalista Pino Scaccia, inviato di punta del Tg1. Per la Rai, Scaccia ha seguito i più importanti eventi degli ultimi trent’anni: dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo-croato, dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica fino alla crisi in Afghanistan, oltre al difficile dopoguerra in Iraq. Insignito dei principali riconoscimenti in ambito giornalistico, ha vinto, fra gli altri, il Premio Ilaria Alpi, il Premio Cronista dell’anno e il Premio Borsellino: in occasione del Premio Nabokov gli è stato assegnato il Premio Fraternità per la sua attività giornalistica come inviato di guerra. «Ancora una soddisfazione, dopo essere rientrato tra i finalisti del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica. Un riconoscimento – commenta Giansanti – al lavoro di ricerca svolto e alla passione che ho messo e che quotidianamente continuo a dedicare alle questioni dell’occupazione, cercando di sviscerarne ogni aspetto, per trovare risposte al problema che ritengo essere più emergenziale e critico per il nostro Paese in questa fase storica: la mancanza di lavoro».




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

17-12-2014

Presentazione del nuovo libro di Vitelli a Cori

.

Giovedì 18 Dicembre, alle ore 17:30, presso l'Art Cafè di Cori monte, Pietro Vitelli presenterà il suo libro “Caboto, Bressani, Tonti. Protagonisti dell'esplorazione”. Al caffè letterario organizzato dal gruppo “Sei di Cori se”, parteciperà, oltre all'autore, lo storico Antonio Polselli. Tre saggi su tre personaggi storici, Giovanni Caboto, Francesco Giuseppe Bressani, Enrico Tonti, che contribuirono in maniera rilevante alla scoperta moderna del continente nord americano e alla nascita delle grandi democrazie del Canada e degli Stati Uniti d'America. Se Caboto è più o meno noto a tutti, perché presente nei libri che narrano la storia della sua epoca o in quelli delle scoperte geografiche, lo stesso non può dirsi per Bressani e Tonti, nonostante anch'essi furono importanti per la storia del Canada e degli Stati Uniti e costituiscono ancora oggi l'orgoglio delle comunità italiane in nord America. Questo perché il notevole contributo italiano alla scoperta e alla colonizzazione moderna dell'America non è stato per lungo tempo correttamente raccontato dalla storiografia. Per ricostruzioni storiche compiacenti, per omissione di fatti, per distorsioni di nomi ed altre falsificazioni. Fatto sta che molti dei primi esploratori e pionieri realmente importanti per gli USA e il Canada sono stati scarsamente considerati o caduti nella dimenticanza. Con questa pubblicazione Pietro Vitelli vuole dare un più chiaro ed ampio rilievo a queste tre figure; diffonderne la conoscenza sopratutto in Italia, Paese di origine dove sono quasi sconosciuti; e stimolare gli storici di professione ad approfondire la ricerca sulla loro biografia e valenza storica. Come spiega l'autore – “Conoscere la vita dei tre protagonisti di questo libro aiuta a conoscere il passato, a capire il presente, a comprendere cosa è accaduto nella formazione dei moderni Stati del nord America, e quale sia stato l'apporto dato dagli Italiani, mantenendo un ponte virtuoso tra gli italiani in patria e gli italiani o di origine italiana che vivono in nord America.”




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

16-12-2014

'Caboto, Bressani, Tonti. Protagonisti dell'esplorazione', il libro

.

Giovedì 18 Dicembre, alle ore 17:30, presso l'Art Cafè di Cori monte, Pietro Vitelli presenterà il suo libro “Caboto, Bressani, Tonti. Protagonisti dell'esplorazione”. Al caffè letterario organizzato dal gruppo “Sei di Cori se”, parteciperà, oltre all'autore, lo storico Antonio Polselli. Tre saggi su tre personaggi storici, Giovanni Caboto, Francesco Giuseppe Bressani, Enrico Tonti, che contribuirono in maniera rilevante alla scoperta moderna del continente nord americano e alla nascita delle grandi democrazie del Canada e degli Stati Uniti d'America. Se Caboto è più o meno noto a tutti, perché presente nei libri che narrano la storia della sua epoca o in quelli delle scoperte geografiche, lo stesso non può dirsi per Bressani e Tonti, nonostante anch'essi furono importanti per la storia del Canada e degli Stati Uniti e costituiscono ancora oggi l'orgoglio delle comunità italiane in nord America. Questo perché il notevole contributo italiano alla scoperta e alla colonizzazione moderna dell'America non è stato per lungo tempo correttamente raccontato dalla storiografia. Per ricostruzioni storiche compiacenti, per omissione di fatti, per distorsioni di nomi ed altre falsificazioni. Fatto sta che molti dei primi esploratori e pionieri realmente importanti per gli USA e il Canada sono stati scarsamente considerati o caduti nella dimenticanza. Con questa pubblicazione Pietro Vitelli vuole dare un più chiaro ed ampio rilievo a queste tre figure; diffonderne la conoscenza sopratutto in Italia, Paese di origine dove sono quasi sconosciuti; e stimolare gli storici di professione ad approfondire la ricerca sulla loro biografia e valenza storica. Come spiega l'autore – “Conoscere la vita dei tre protagonisti di questo libro aiuta a conoscere il passato, a capire il presente, a comprendere cosa è accaduto nella formazione dei moderni Stati del nord America, e quale sia stato l'apporto dato dagli Italiani, mantenendo un ponte virtuoso tra gli italiani in patria e gli italiani o di origine italiana che vivono in nord America.”




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

11-12-2014

Percorsi Formativi Gratuiti

.

Dal 24 Novembre al 23 Dicembre 2014, sono aperte le iscrizioni per il reclutamento e la selezione degli allievi interessati a partecipare al percorso di formazione gratuito, finanziato dalla Misura 111, nell’ambito del PSR Lazio 2007-2013.

Il corso denominato “ABEAS – Accademia per il Benessere Animale in Stalla”, prevede la realizzazione di 4 edizioni formative che si svolgeranno nel territorio di Latina e provincia.

Il percorso formativo prevede una durata di 50 ore complessive, di cui 16 ore di stage da svolgere presso le aziende zootecniche ospitanti.

Se sei interessato a frequentare il corso e possiedi i requisiti riportati nel bando, scarica e compila la domanda di iscrizione che dovrai consegnare, a mano o per raccomandata, corredata di fotocopia di un documento valido di identità, presso gli uffici indicati nei relativi bandi.

Le domande dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 23 dicembre 2014.

Leggi e scarica il bando e la domanda di iscrizione.

Per informazioni, telefona allo 0773622596 o invia una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: carla.ventre@erfaplazio.org

- Scarica .pdf del Bando.
- Scarica Domanda D'Iscrizione.






Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

21-11-2014

Alla scoperta di Tiberio a Sperlonga

.

Alla scoperta di Tiberio. Ripartono le visite guidate di Turismo Pontino. Dopo il successo delle visite guidate organizzate in estate, Turismo Pontino propone un percorso di visita che proporrà una serie di eventi mirati alla conoscenza del territorio, rivolgendosi sia alle persone che, pur vivendo da anni nel sud pontino, ancora non conoscono le sue ricchezze, che i tanti visitatori che vorrebbero conoscere in maniera più approfondita il territorio. Si comincia Domenica 7 Dicembre, con una perla d'eccezione: Il museo di Sperlonga. Sono tutti invitati la mattina alle 10 per una visita accompagnati dallo staff di Turismo Pontino che porterà in un viaggio nel tempo, all'epoca dello splendore della dinastia Giulio Claudia, conoscendo il fasto del ninfeo creato dall'imperatore Tiberio. Come lui vedremo l'eccezionale gruppo marmoreo raffigurante l'accecamento del ciclope Polifemo da parte di Ulisse e dei suoi marinai, oltre agli altri straordinari reperti ritrovati nell'antro, che da recenti scavi ha mostrato segni di una presenza ancora più antica. Turismo Pontino pone tutta la sua provata professionalità, la competenza della guida autorizzata Eletta Carocci, una combinazione di competenza e passione che conquista tutti gli appassionati del territorio pontino. Per informazioni si può telefonare al 3489287113, oppure via e-mail a info@turismopontino.net. Come è tradizione per Turismo Pontino, il contributo è libero.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

21-11-2014

'I cromatismi' di Andreocci

.

L’artista Tommaso Andreocci presenta a Roma dal 22 novembre al 5 dicembre al Museo Venanzo Crocetti “Cromatismi”, una personale di pittura che attendeva da circa due anni. L’esposizione d’Arte prevede la presentazione di 35 opere, tra tele e disegni, appartenenti a quattro cicli di ricerca che negli ultimi vent’anni hanno visto l’azione dell’artista in un passaggio cromatico avvincente. Tommaso Andreocci nella sua quarantennale esperienza artistica ha affrontato temi di differente complessità a partire spesso dal fenomeno del colore; disegni a matita monocromi si sono alternati a ricerche stilistiche sul colore che hanno attraversato Iperrealismo e transfer fotografico ritornando oggi a segnare la più tradizionale pittura ad olio. I temi della sua ricerca invece spaziano dalla natura morta all’archeologia industriale fino ad un approfondimento sui temi scultorei delle Città di Fondazione e nello specifico Latina città dove vive e lavora. La mostra inoltre è dedicata all’artista Claudio Cintoli a cui Andreocci deve la sua passione e formazione artistica in vista proprio degli 80 anni della sua nascita (nel 2015). Il progetto espositivo è curato da Fabio D’Achille del Museo d’Arte Diffusa (MAD) e sostenuto dalla Storica dell’Arte Annagrazia Benatti; la mostra si avvale del contributo critico del Direttore della Raccolta Manzù GNAM di Ardea, Marcella Cossu che insieme a MAD negli ultimi anni ha ospitato l’artista in diverse mostre sul territorio. Tra i contributi testuali annoveriamo Caterina Vicino, poetessa e scrittrice che per l’occasione ha dedicato alcune sue intuizioni poetiche all’evento del Crocetti. Il vernissage prevede un vero e proprio evento artistico-performativo che inaugura la mostra con una citazione dell’originaria Crisalide del 1972 di Claudio Cintoli a Roma a Palazzo Taverna; protagonista dell’azione performativa sarà Inanna Trillis che da anni segue il progetto contemporaneo di MAD di fondere teatralità, musica e arte. A seguire il recital pianistico del giovane Alessandro Costantino Bianchi che propone le opere di Bach, Scarlatti, Moussorgsky e Chopin. Insomma un vero e proprio trionfo della Cultura che parte da Latina a arriva con forza al Museo di Via Cassia, 492 a Roma.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

20-11-2014

A La Feltrinelli 'Manuale per un consigliere comunale'

.

Venerdì 21 sarà presentata presso la Libreria Feltrinelli di Latina l’edizione 2014 del mio “Manuale per un consigliere comunale di opposizione – Come sfidare la maggioranza”, Se ne parlerà con Omar Sarubbo, Presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Latina e la giornalista Teresa Faticoni. Il volume è composto di 286 pagine, n. 46 capitoli, 470 note con tutti gli aggiornamenti legislativi e giurisdizionali al 31 dicembre 2013; la nuova edizione è arricchita da un'appendice con molte bozze di lettere, provvedimenti, interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, ecc., nonché di un’ampia bibliografia. Un testo dedicato a chi, spesso senza esperienza siede per la prima volta in Consiglio comunale, indispensabile per svolgere al meglio il proprio compito, con suggerimenti e proposte da presentare per ognuna delle funzioni del Comune: lavoro, sviluppo economico, agricoltura, commercio, industria, legalità, trasparenza, opere pubbliche, manutenzione, assistenza sociale, pubblica istruzione, cultura, ecc. Un volume utilissimo anche per chi, avendo già occupato un seggio in Consiglio comunale, vuole rendere più incisiva la propria azione. Come ha scritto Patrizio J. Macci una vera e propria cassetta degli attrezzi dalla quale estrarre gli strumenti per poter cominciare a lavorare sin dal primo giorno. Un’ampia recensione è stata pubblicata sul n. 1/2014 della Rivista di Servizio Sociale dell’ISTISSS dal prof. Luigi Colombini. Il volume è disponibile sia in versione cartacea che in Ebook. Esiste anche una APP. L’edizione 2013 è stata presentata in molti comuni della Provincia ed anche a Roma in Campidoglio.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

20-11-2014

Biennale di Arte Cotemporanea di Latina

.

La Biennale di Arte Contemporanea Città di Latina nasce da un’idea dell’artista Giuliana BOCCONCELLO per celebrare la data di fondazione della Città di Latina. La manifestazione vuole offrire una nuova opportunità per valorizzare e promuovere l’arte e la cultura contemporanea in tutte le sue espressioni proprio a Latina – città del Novecento – che nella contemporaneità ha un suo tratto distintivo fin dalla sua progettazione: dall’urbanistica al tessuto urbano, dall’architettura residenziale ai suoi monumenti storici. Fin dalla sua prima edizione, la BIENNALE è stata concepita come un luogo comune, aperto e partecipato dove l’arte penetra nella collettività integrandosi ed elimina ogni differenza. Il principio della Biennale è riflettere sul significato dei termini DIVERSITA', INTEGRAZIONE, SOLIDARIETA' rileggendoli in chiave nuova. Il diverso non è solo chi ha un handicap o non fa parte di un gruppo consolidato, ma chi ha un'idea nuova, apparentemente folle, visionaria, straordinaria. L'integrazione non è solo fusione tra diversi gruppi etnici ma completamento, è ciò che colma, perfezionandola, una mancanza. La solidarietà è un termine assai concreto: non è solo fratellanza verso chi ha bisogno di aiuto perché debole o indifeso, ma adesione responsabile ad opinioni, idee, progetti anche forti e rischiosi.29 Novembre - 29 Dicembre 2014 - MUSEO GIANNINI, VIA OBERDAN n° 13 - LATINA. Inaugurazione 29 novembre ore 18.00.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

09-10-2014

Borgo Sabotino: cerimonia di consegna diplomi seconda edizione

Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì 10 Ottobre alle ore 17 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Vito Fabiano di B.go Sabotino si svolgerà la Cerimonia di consegna dei Diplomi “ Esame di Stato Primo Ciclo”, nella sua seconda edizione, rivolta agli alunni delle classi terze dell’ a.s. 2013-2014. Il programma, molto ricco e articolato, prevede il saluto del nuovo Dirigente Scolastico E. Burchietti e l’ accoglienza degli alunni diplomati nel precedente anno scolastico; seguiranno gli interventi da parte delle numerose autorità politiche presenti, il Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali ma anche rappresentanti della Provincia tra cui il Dirigente ATP e il Vice segretario Provinciale. Inoltre saranno ospiti graditi diversi personaggi legati alla vita del Borgo come il Sig. Fortuni dell’Ass. “insieme per…”, il direttore della Banca Popolare di Fondi e il direttore del Conad . La cerimonia proseguirà con un intermezzo musicale in cui docenti e alunni si esibiranno in un canto con accompagnamento strumentale per poi passare alla proiezione di un video che raccoglierà i momenti più belli e significativi vissuti dai ragazzi negli ultimi tre anni di scuola.
La consegna dei Diplomi, il riconoscimento agli alunni particolarmente meritevoli e la consegna di un omaggio a cura del vicepresidente Scalco e della Banca Popolare di Fondi saranno i momenti più salienti della cerimonia che si concluderà con un goloso e scenografico buffet, offerto dal Supermercato Conad di B.go Sabotino.
Siamo sicuri che anche quest’anno l’iniziativa sarà apprezzata dall’intera comunità che invitiamo a partecipare numerosa per augurare ai nostri alunni un buon proseguimento della carriera scolastica ma soprattutto per dimostrare quanto sia importante per tutti noi il presente e il futuro dei nostri ragazzi.





Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

16-09-2014

Nuovo progetto per la Diamond Editrice: la collana Imago per valorizzare il cinema sommerso

.

Recuperare il cinema sommerso da logiche produttive e distributive che privilegiano solo prodotti in linea con il mercato dominante, commercialmente sicuri, e penalizzano la varietà artistico-espressiva. È il nuovo ambizioso traguardo della Diamond Editrice che con la collana Imago, dedicata al linguaggio iconografico – nell’intento di porre l’opera al centro e le parole a cornice – ospiterà film, documentari, docufiction e cortometraggi firmati da registi emergenti ma non necessariamente sconosciuti. Si tratta di prodotti cinematografici rimasti in gran parte sconosciuti a livello nazionale, benché alcuni abbiano preso parte a vari festival e concorsi e siano stati premiati per il contenuto culturale e la qualità del montaggio. Il cofanetto dvd sarà arricchito da un libro con l’obiettivo di accompagnare lo spettatore nella visione dell’opera, un diario di bordo redatto dallo stesso regista in cui spiega la lavorazione del film e risponde agli interrogativi narrativi. Il formato sarà lo stesso con cui la Diamond Editrice ha vinto nel 2012, con “D’amore e di liberta” del poeta Antonio Veneziani, il primo premio “Del Cortegiano”, riconoscimento rivolto al “packaging” del libro – carta, caratteri, copertina, immagini e ogni altra idea volta alla confezione del prodotto-libro. Un formato ideato dallo stesso editore, Simone Di Matteo, e ritenuto dalla giuria di “Del Cortegiano” tra i migliori pubblicati negli ultimi tre anni. A solo quattro anni dalla sua nascita la Diamond Editrice – fondata dallo scrittore e editore Simone Di Matteo – dopo avere collezionato successi letterari con il coinvolgimento di importanti firme del mondo letterario e culturale (Dacia Maraini, Anna Mazzamauro, Antonio Veneziani, Vincenzo Incenzo, Pino Strabioli, Giancarlo Governi, Leandro Castellani, Franca Rame), lancia una nuova sfida: “Il cinema non è morto, è solo paralizzato” dichiara l’editore Simone Di Matteo.“Per attuare il disgelo è necessario un intervento attivo e creativo che vede protagonisti autori, registi, produttori, imprenditori e distributori. Troppi sono i film prodotti grazie a finanziamenti privati e pubblici che subiscono, nonostante l’alta qualità artistica e culturale, una battuta d’arresto prima del traguardo distributivo”. La collana sarà inaugurata con “Sottosuolo”, docufilm di Sebastian Maulucci, giovane filmaker di Latina, già assistente alla regia di Paolo Sorrentino ne “L'amico di famiglia”, in concorso al Festival di Cannes 2006, e regista de “La terra e il vento” (Arpa Film 2013). “Sottosuolo” è un viaggio nell’arte della vita di provincia raccontata dai protagonisti, due giovani artisti che nell’incertezza del presente si interrogano sul futuro. A loro si unirà un coro di voci della vita culturale e artistica originari del capoluogo pontino, molti dei quali ormai affermati, che coprono diverse generazioni: Antonio Pennacchi (autore di “Canale Mussolini”, Premio Strega 2010); Luciano Melchionna (drammaturgo, sceneggiatore, attore e regista teatrale e cinematografico); Lina Bernardi (attrice di cinema, teatro e tv); Enzo Provenzano (attore e regista); Nino Bernardini (attore); Gianfranco Pannone (regista cinematografico e tv); Roberto Prosseda (pianista) e Chiazzetta (musicista). Girato tra Latina e Roma il docufilm – la cui uscita è prevista per dicembre – a differenza della letteratura e del cinema che fino ad oggi ha raccontato di Latina solo la storia della sua fondazione, avvenuta nel Fascismo, intende dare una chiave di lettura nuova della città, spostando l’attenzione sulla vita artistica e culturale. “Sottosuolo” è stato finalista al VAMFEST (Vercelli Art movie festival) di Vercelli, 2009; al DOCUMENTA FILM FEST 2009 (Sezze, LT); al PREMIO WIRRAL INTERNATIONAL FILM FEST 2009 – LIVERPOOL – Italian Competition. Dopo “Sottosuolo” di Sebastian Maulucci è già in programmazione la pubblicazione del documentario “Nessuno è perfetto” di Massimo Fabio Lozzi e un film del regista foggiano Carlo Fenizi. La Diamond si conferma con il progetto Imago la prima casa editrice a lanciare sul mercato editoriale la sfida del “cinema sommerso”.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

17-07-2014

Da domani al via 'Ponza D'Autore'

.

Al via venerdì 18 luglio la sesta edizione di Ponza D’Autore, rassegna culturale senza nessun finanziamento pubblico, quest’anno dedicata agli #innovatori, ideata dal giornalista Gianluigi Nuzzi per creare momenti di cultura sull'isola, nella splendida cornice del Grand Hotel Santa Domitilla e del lungomare. Il primo dei tre week end di Ponza D’Autore inaugura venerdì con i saluti del sindaco di Ponza Piero Vigorelli, in una serata sull’epica del cibo. Il mangiare e il suo stile: ritualità e rivoluzioni legati al cibo, come specchio e prodotto dei cambiamenti della società. A parlarne, Roberto Arditti direttore Affari Istituzionali di Expo2015, Mario Benedetto direttore della Comunicazione di Confagricoltura, Giovanni Bastianelli direttore dell’Agenzia Regionale del Turismo della Regione Lazio, Antonio Santarelli amministratore delegato di Casale del Giglio e Adua Villa, l’enogastronoma italiana più cliccata del web. Condurrà la serata David Parenzo. Sabato 19 luglio si entra subito nel vivo della rassegna con le Interviste senza Rete: a rispondere al fuoco di domande di Gianluigi Nuzzi due riformatori di spicco. Il leader maximo dei pentastellati Beppe Grillo, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo, paladino della lotta all’evasione fiscale condotta con nuovi mezzi. A chiudere, l’intervista a Francesca Chaouqui, lobbista ed esperta di comunicazione, nominata da Papa Francesco come l’unica donna italiana a far parte della Commissione per la spending review del Vaticano. Dalla paleo-televisione al digitale terrestre, che futuro attende la televisione? A discuterne in un inedito faccia a faccia, domenica 20 luglio, Gianluigi Nuzzi e l’icona pop del piccolo schermo Barbara D’Urso. Si continuerà poi a parlare della nuova fisionomia della tv e dei suoi antagonisti in un eterogeneo dibattito tra ambasciatori di massmediologia: il grande esperto di comunicazione ed ex dirigente Rai Carlo Freccero, Federico Di Chio direttore Marketing Strategico Mediaset e Giuseppe De Martino Vicepresidente di Dailymotion. A moderare l’incontro il critico televisivo di Repubblica Antonio Dipollina. Ponza D’Autore, sempre curata da Gianluigi Nuzzi e David Parenzo con la collaborazione di VisVerbi e di Gennaro Greca, proseguirà poi fino al 3 agosto con un fitto programma che prevede oltre 40 relatori, tra cui cinque direttori di quotidiani: grandi nomi del giornalismo, intellettuali, polemisti, ma anche imprenditori, attori e chef. Saranno loro i protagonisti dei diversi pensatoi: serrati faccia a faccia e dibattiti aperti in cui gli ospiti racconteranno le mutazioni del loro mondo di riferimento. Da Giovanni Toti a Nicola Gratteri, da Renato Brunetta a Roberto D’Agostino, passando da Paolo Mieli, Pietro Grasso, Lisa Ferrarini, Andrea Scanzi, Giuseppe Cruciani, Maurizio Belpietro, Annalisa Chirico, Pierluigi Pardo.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

11-06-2014

A Sabaudia 'Onora la madre' di Angela Iantosca

.

Presso la Parrocchia Santissima Annunziata di Sabaudia, sabato 14 giugno, alle ore 18, presentazione di "Onora la madre - storie di ndrangheta al femminile" (Rubbettino editore, prefazione di Enzo Ciconte). Intervengono l'autrice e Fabrizio Marras, referente provinciale per Latina di Libera. Come è cambiato il ruolo della donna nella ’ndrangheta dai primi del Novecento a oggi? È davvero solo vittima? Da questa domanda prende le mosse il libro che mette in luce come le donne, sempre più, tirano i fili della ’ndrangheta, sostituendo gli uomini in caso di loro assenza, educando i figli ai valori cardine dell’associazione. Quello che si compie è un viaggio in quella Calabria sconosciuta che si declina al femminile, attraverso i documenti, i riti, le tradizioni, la fede, le parole dei pm, degli storici, della gente, per arrivare ad affermare che la donna, da sempre, è asse portante di una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo. Il libro è il primo ad occuparsi interamente della figura femminile nella organizzazione che, contrariamente al sentire comune, è da sempre parte attiva, come le ultime inchieste stanno confermando. Ma non sono solo le storie delle donne dentro a trovare corpo. Nel saggio si analizzano anche le storie delle donne che hanno deciso di uscirne, cominciando a parlare, dimostrando così che le donne possono essere davvero un elemento di rottura rispetto ad una organizzazione che sembra inattaccabile, monolitica, per quel suo doppio legame (interessi economici e famiglia) che da sempre la rende l’organizzazione più potente al mondo. Il libro è edito da Rubbettino e introdotto dalla prefazione del Professor Enzo Ciconte (Scrittore, docente presso l’Università Roma Tre e l’Università de L’Aquila, già Consulente della Commissione Parlamentare antimafia) L’AUTRICE Angela Iantosca è nata a Latina nel luglio del 1978, si è laureata in Scienze Umanistiche presso l’Università La Sapienza, con una tesi in Storia Romana, con la cattedra del professor Giardina. Vive a Roma. Dal 2003 svolge attività di giornalista per diverse testate nazionali: F (Cairo editore), Più Sani più Belli (Ed. Master), Occhio alla Spesa (Ed. Master), Sos Tata (Ed. Master), Acqua&Sapone (Ed. Medium), Tir, Fattore Erre (blog di Rubbettino). Modera ed organizza incontri sulla legalità. È stata redattrice del quotidiano “Pubblico” di Luca Telese. Ha collaborato con “L’aria che Tira”, programma in onda su La7, per la quale ha realizzato servizi come inviata dalla Calabria con il service Franco Cufari. Da giugno un suo racconto è inserito nella raccolta edita da Miraggi Edizioni "Siria. Scatti e parole". “Onora la madre” è il suo primo libro.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

16-05-2014

“I Caetani di Sermoneta. Storia artistica di un antico casato tra Roma e l’Europa nel Seicento” con Adriano Amendola

.

Nella splendida cornice del Monumento Naturale “Giardino di Ninfa”, nella sala conferenze del Parco Naturale Pantanello (Via Provinciale Ninfina, 66 - Doganella di Ninfa - 04012 Cisterna di Latina (LT)), giovedì 22 maggio alle ore 17,30, prosegue il ciclo “Un Libro nella Natura” con Adriano Amendola, Ricercatore dell’Università degli Studi di Salerno, che illustrerà il suo libro I Caetani di Sermoneta. Storia artistica di un antico casato tra Roma e l’Europa nel Seicento pubblicato dalla Campisano Editore. Attraverso un cospicuo numero di documenti inediti, il volume ricostruisce la storia artistica e politica seicentesca dei Caetani di Sermoneta, uno dei più importanti ed antichi casati dell’aristocrazia e della cultura romana. Le biografie degli esponenti del casato s’intrecciano a quelle di pittori, scultori, architetti e letterati al loro servizio, costruendo una trama affascinante e complessa.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

23-09-2013

Giallolatino, a Latina torna il delitto che lascia traccia

.

Il delitto che lascia traccia torna a Latina. Con autori e libri d’eccezione, mixando sempre i big nazionali con gli emergenti, amplificando le ricchezze della provincia attraverso lo strumento del marketing territoriale.

Sette. Il numero perfetto è anche simbolo dell’equilibrio e da sempre rappresenta un ciclo compiuto e dinamico. e in questo stop and go ecco arrivare la settima edizione di Giallolatino, che si trasforma in un festival diffuso, toccando Latina, Aprilia, Priverno, Sabaudia, Pontinia e Bassiano. Se è vero che Giallolatino è l’unico delitto che lascia volontariamente traccia, ecco che in ogni edizione ciclicamente ripercorre il suo percorso tra delitti, misteri e peccati.

Ad oggi si aggiunge un altro premio di pittura, ‘Indizi su tela gialla’ e quello del cinema, grazie a un’artista come Giuliana Bocconcello e a una realtà come la FilmCommission Latina del direttore Rino Piccolo, che nell’edizione zero dei due concorsi lasciano presagire che il futuro di tutti gli eventi collaterali legati a Giallolatino non fanno altro che aumentare lo spessore di qualità dell’intero festival. Non ci stancheremo di ripetere, però, che il merito del successo di questa manifestazione resta del territorio di Latina, delle imprese, delle istituzioni, della sua gente, che hanno creduto e credono in un progetto di ampio respiro che affonda le proprie radici nel marketing territoriale oltre che in quello culturale.

Se l’assessore alla cultura della Provincia di Latina Fabio Bianchi ha il merito indubbio di aver abbracciato idealmente questa iniziativa 6 anni fa quando aveva emesso il primo vagito, successivamente la direzione del premio è riuscita a coinvolgere anche altri assessorati, altri Comuni, altri Enti e soprattutto i Consigli comunali dei giovani del territorio, che curano da sempre il concorso di poesia Le fleur du noir e la sua successiva performance pittorica. Ma la sensibilità del pubblico corre parallela alla lungimiranza del privato, che guarda all’evento Giallolatino nella sua totalità. E tutto avviene in nome della cultura, intesa come veicolo primario di promozione per una provincia che tenta di ‘spiccare il volo’, dato il suo enorme potenziale naturalistico e culturale, cercando di diffondere il proprio patrimonio utilizzando in primis lo strumento della scrittura.

La raccolta di racconti che compongono l’antologia Giallolatino, quindi, diviene un collante straordinario che unisce tempi e spazio; le parole fermano il tempo e grazie alla loro eternità risultano il miglior veicolo promozionale per un territorio che ha lanciato la sfida al futuro col fermo proposito di vincerla. Il libro, del resto, racchiude storie e percorsi che dominano il tempo e fissa per sempre personaggi e, appunto, luoghi.

E questo accade edizione dopo edizione. Ancora una volta abbiamo scommesso sulla narrativa per valorizzare il territorio:, abbiamo coinvolto un professionista della letteratura gialla come Roberto Costantini, siamo riusciti nell’intento di coinvolgere scrittori che sognano altri palcoscenici, che hanno contribuito con racconti all’ultimo respiro a rendere qualitativamente alta la raccolta antologica. E così, ecco ancora, che Giallolatino resta narrativa applicata al territorio, come amiamo sottolineare, che tende a promuovere la provincia di Latina in tutte le sue attrattive, in un territorio che ha un unicum turistico fondamentale, fatto com’è di una cultura che affonda nelle radici storiche delle antiche genti italiche e che poi riflette la favolosa avventura che fu la bonifica idraulica e la conquista della terra attraverso la creazione delle città di fondazione negli Anni Trenta lungo l’Agro Pontino, non senza passare attraverso le maglie di un MedioEvo meraviglioso e misterioso, intriso di storia e leggende, che ha dominato i crinali del versante collinare.

Anche questo è un modo per promuovere un territorio, farlo conoscere, diffondere le sue attrattive ambientali, artistiche e archeologiche, cercando di tirarlo fuori da un guscio troppo stretto in un mondo che è sempre più figlio della globalizzazione e della rete. In questo modo il capoluogo pontino si ritaglia uno spazio quantomeno nazionale, cercando di elevare anche lo spirito culturale del proprio territorio. Come è prassi, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, e ritorna spesso a Latina, luogo ideale per mettere in atto un delitto perfetto. Un delitto che lascia, come è ormai tradizione da sette anni, una traccia ben visibile. GIALLOLATINO





Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

20-09-2013

Presentato Giallolatino, 5 giorni con oltre 30 eventi al Palazzo "M " di Latina

.

Un programma tutto da vivere, che non lascia nulla al caso. Dove alla creatività degli scrittori si alternano temi delicati e scottanti, di forte attualità, soprattutto di questa provincia. Dal 25 al 29 settembre, coinvolgendo non soltanto il capoluogo ma anche altre realtà che sono sempre state vicino a Giallolatino, da Sabaudia a Priverno, da Aprilia a Pontinia a Bassiano, ecco uno dei maggiori festival gialli e noir d’Italia. Un sostegno forte che è merito principalmente dei rappresentanti del Consiglio comunale dei giovani, anche se ancora una volta la Provincia di Latina e per la prima volta anche il Comune di Latina hanno dimostrato lungimiranza e sensibilità per un festival che forse ci invidia un po’ tutta Italia e che conta diversi tipi di emulazione. In questa edizione c’è spazio per ogni arte: dalla narrativa al cinema, dalla poesia alla pittura, dall’intrattenimento delle cene letterarie ai temi più seri affrontati con la Fondazione Wanda Vecchi e con i rappresentanti delle forze dell’ordine e il Consiglio notarile. «Se prima il festival era un premio di narrativa applicato al territorio, oggi è invece un festival spalmato sull’intero territorio provinciale che abbraccia tutte le arti –dice Gian Luca Campagna, ideatore di Giallolatino-. Ogni giornata avrà il suo titolo e il suo tema: se il giovedì è dedicato alla violenza sulle donne, il venerdì vi saranno i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine che affronteranno con i romanzi i temi delicati e di stretta attualità che li coinvolgono nel quotidiano per contrastare il crimine, mentre sabato spazio a tutto ciò che richiama alla memoria il colore giallo e domenica invece ecco il tributo alla Spagna di Buñuel e Montalbàn». Campagna poi tiene a sottolineare qual è lo spirito che rende unico e peculiare questo festival: «La convivialità e la familiarità che si respira negli eventi di Giallolatino non la si trova in nessun’altra parte d’Italia –aggiunge- questo perché abbattiamo quelle naturali barriere architettoniche esistenti tra autori affermati ed esordienti, mixando appositamente eventi di forte spessore culturale con quelli di puro intrattenimento». Questo il programma della prima giornata: MERCOLEDI’ 25 SETTEMBRE di scena l'Ouverture di Giallolatino Si comincia alle 17.30 al Museo Map di Piazza Kennedy a Pontinia con l'incontro "Giallolatino, la narrativa applicata al territorio pontino",ovvero come un premio di narrativa nel tempo si è trasformato in un festival e in una kermessse nazionale, attirando autori e scrittori da tutt’Italia. Incontro con Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino, Gian Luca Campagna, Marzia Abruzzese, Patrizia Sperlonga, assessore alla cultura di Pontinia. Il gruppo illustrerà come si può ambientare un racconto giallo e noir in un territorio, promuovendo il patrimonio ambientale, artistico e architettonico, coniugando turismo e cultura in un vero e proprio progetto di marketing territoriale. Alle ore 20.00 ci si sposta nella struttura dell'Expo Latina, in via Dei Monti Lepini con Noir Media Days che presenta il talk "Latina, terra di cinema". La FilmCommission Latina presenta per ‘Noir Media Days’ nell’ambito della rassegna cinematografica ‘Profondo Giallo' l’incontro dall’emblematico titolo ‘Latina, terra di cinema’. Talk con Biagio Proietti, Rino Piccolo, Paolo De Cesare sulle possibilità del territorio pontino di essere meta di un cineturismo diffuso. L’incontro si allargherà anche alla sezione “Giallo Reporter”, dibattito col giornalista Giovanni Nerazzini sui gialli della cronaca attuale che attirano la profonda morbosità dell'opinione pubblica. Alle 21.00 sempre all'Epo Latina, Giallo Italia: 'Cha cha cha', proiezione del film di Marco Risi. Premio Giallo Italia a ‘Cha Cha Cha’, film di Marco Risi. Un film che rispecchia la società contemporanea, in una Roma ai nostri giorni, cinica e grigia degli intrighi, gli affari sporchi, le intercettazioni. Le indagini partono da un incidente stradale che coinvolge un ragazzo di 16 anni. Tutto lascia pensare che si tratti di un incidente ma Corso non ne è convinto. In quello stesso giorno viene ritrovato il cadavere di un ingegnere che avrebbe dovuto dare il via all’appalto per un mega centro commerciale nei pressi dell’aeroporto. I due fatti sembrano lontanissimi uno dall’altro. Ma così non è. Ingresso libero.




Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

05-09-2013

Venerdì 6 settembre la personale di Antonio Farina al Caffè degli artisti

Riceviamo e pubblichiamo

MAD Museo d’Arte Diffusa torna al Caffè degli artisti, location in cui aveva iniziato la sua attività espositiva nel 2005. Da venerdì 6 settembre alle ore 18,00 sarà esposta la personale di Antonio Farina a cura di Fabio D’Achille, anteprima della grande mostra che l’artista terrà per i suoi 40 anni di attività, dal 1973 al 2013. La mostra ha sede anche sulle pareti della gioielleria Flori.

Antonio Farina nel suo lungo percorso artistico sperimenta vari linguaggi: dall’espressionismo legato all’arte primitiva, ai temi sociali e fantastici, alle nature morte con ortaggi, sino ad approdare alle vegetazioni lacustri. Questo apparente eclettismo è in realtà accomunato dall’intenzione di andare oltre l’immagine per approdare al mondo interiore dell’artista. “Antonio Farina è nato a Latina dove risiede e lavora. Parlare della sua pittura significa entrare immediatamente nel dialogo che l’artista ci propone. Il linguaggio espresso nei suoi quadri, il tocco fermo e deciso, le concettualità tonali forti e vive, ci inseriscono in una dimensione dove la realtà non è più un fatto puramente descrittivo, ma una cocente verifica di fondo su alcuni aspetti dissacranti e dirompenti.

Nella sua sintesi espressiva, nel suo corposo fraseggio cromatico, l’artista ci immerge, con convincente dialettica visiva, nel suo mondo emblematico, dove la solitudine ed il tormento costruttivo di alcuni aspetti della sua pittura, ci fa evidenziare un mondo dove i valori della vita e della sopravvivenza diventano problemi che devono essere affrontati e risolti prima che sia troppo tardi. In questa giusta sintonia di tono e immagini, si evidenzia la forza del contenuto che l’artista ci propone.

Il suo è un messaggio di speranza per un’umanità che non avverte, con giusta misura e tempo, tutti quei travagli evolutivi che nessuna tecnica d’avanguardia o tecnologia avanzata, può frenare o deviare dal corso aberrante, dalla china paurosa verso cui stanno convergendo tutti quei valori di autenticità spirituale e raziocinante che l’umanità deve essere cosciente di possedere e custodire gelosamente. La pittura oggi è, necessariamente, la risultante dell’attuale tipo di sviluppo culturale e storico.

Il Farina, quindi, con la sua attenta analisi, mette a nudo le esigenze ed i problemi di questo tipo di società esprimendo tutto il travaglio dell’uomo moderno. L’artista, lanciando il suo messaggio corale con tanta immediatezza, consapevolezza e convinzione; vivendo intensamente le disarmonie contingenti, si fa, di conseguenza, interprete del suo carattere forte ed indipendente; della sua anima assetata di verità, di giustizia, di pulizia morale e sociale; di tutto ciò che riesce ad esprimere attraversa l’emozionale rapporto che lo pervade. Antonio Farina è un artista preciso ed attento, scrupoloso ed acuto osservatore di tutto ciò che lo circonda, con la conseguente penetrante ed intelligente interpretazione dialettica su cui si dovrà attentamente meditare”. (Nicola Villari)

Vernissage venerdì 6 settembre ore 18,00 A cura di Fabio D’Achille Sede Caffè degli artisti, via A. Diaz 22 Apertura tutti i giorni dalle 8,00 alle 21,00. Fino al 26 settembre Info 393.3242424 – eventi@madarte.it - www.madarte.it





Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale

05-09-2013

I D.A.D. della Diaphorà Onlus protagonisti di un nuovo appuntamento all’Antica Caffetteria del Mare

Riceviamo e pubblichiamo

i D.A.D.(diversamente artisti diaphorà) sono i giovani talenti del laboratorio artistico/artigianale dell'associazione Diaphorà Onlus. Nato nel 2008, il gruppo, guidato dall'artista Giuliana Bocconcello, oltre a realizzare manufatti artigianali, bomboniere per matrimoni e per manifestazioni varie, partecipa anche a diverse mostre artistiche. l gruppo ha partecipato a diverse edizioni di MAD e di Artigianatale a Latina. Nel 2009, in occasione della 82^ adunata nazionale degli alpini a Latina, hanno realizzato migliaia di piccoli loghi in terracotta, rappresentativi dell’evento. Nel dicembre 2010 hanno ricevuto il Premio Speciale Arte, in occasione della Biennale 78 artisti x 78anni -Primo Premio Sergio Ban a Latina, indetta da SOLIDARTE. Nel 2011 i DAD, insieme ad altri artisti, hanno presentato la mostra "Latina Possibile"in occasione del Festival Pontino del Cortometraggio. Nel mese di luglio 2012 i DAD hanno partecipato con una mostra alla 18° edizione del Festival delle Arti a Villa Fogliano(LT) organizzato dall’associazione Villaggio Fogliano. Dal 2012, in collaborazione con Solidarte,i DAD realizzano la "stella maris in terracotta" simbolo della processione in mare del 15 agosto, sul litorale Pontino, a sostegno delle attività della parrocchia Stella Maris. A dicembre 2012, i giovani artigiani/artisti, hanno realizzato 1.000 piccoli loghi in ceramica (rappresentativi dell’80°di fondazione) commissionati dal Comune di Latina per gli ottantanni della città. Sempre a dicembre 2012, i DAD hanno partecipato alla prestigiosa “Biennale di Arte Contemporanea Città di Latina 80artistix80anni-Premio Sergio Ban II edizione”con le loro opere Intitolate “32 passi tra piazza S.Marco e piazza del Popolo”, ricevendo il premio AVIS “targa per la comunicazione”. Con il gruppo DAD sarà ospite in questo appuntamento, all’Antica Caffetteria del Mare, l’artista ALESSANDRA ARENA allieva di Giuliana Bocconcello dal 1999. Alessandra porterà le sue recenti opere in miniatura dal titolo “Giardini Pubblici”, presentate in occasione della II edizione della Biennale di Latina del 2012.



Condividi

 

.ULTIME NOTIZIE:
Rogo a Carano, divieto d’uso potabile dell’acqua nelle zone servite dalla centrale
Anzio, a Villa Adele la Rhythmus Ensemble in concerto
Secolare Fiera di San Michele, a disposizione i moduli per partecipare
Nek festeggia i 25 anni di carriera all'Arena Virgilio di Gaeta
NSD in spiaggia con i Super pigiamini
Emergenza incendi, al via la manutenzione di fossi e canali
Aprilia, un arresto per stupefacenti
San Felice Circeo, cittadino marocchino sorpreso con refurtiva
Torna la notte di fuoco a Latina
Cori,fermato un 20enne di origine albanese per spaccio
Aprilia, bloccato ed arrestato un uomo dopo una fuga rocambolesca
Forte (Pd): Azienda ABC, manca un piano degli impianti pubblici
NSD apre l’anno accademico con Andreas Muller
Sermoneta sotto le stelle. il 13 agosto con i Mariachi Sol Mexicano
A Cascia il Latina Calcio 1932
Forte (Pd): Reti di imprese, altri tre milioni e mezzo dalla Regione
Latina Scalo in Corto, chiusa con successo la prima edizione
Autocross: I risultati della tappa del campionato Italiano
Il 12 agosto torna la Notte Bianca a Fondi
Forte (Pd): Dal collegato al Bilancio ingenti risorse per supportare i Comuni del Lazio
Studio Immagin.e s.r.l :: C.F/P.iva 02421000593