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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 04-09-2010
Antonio Pennacchi, tutti con il fiato sospeso per l'assegnazione del premio Campiello
Lo scrittore gia' vincitore dello Strega 2010 potrebbe portare a casa un altro prestigioso riconoscimento
Potrebbe salire nuovamente sul podio Antonio Pennacchi, scrittore di Latina e autore del libro "Canale Mussolini", gia' vincitore del premio Strega 2010, tra i cinque finalisti del Premio Campiello Letteratura. La proclamazione dell'ambizioso premio letterario e' in programma questa sera (4/09/10)al Gran Teatro La Fenice di Venezia.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 04-09-2010
Il DNA di una fondazione. A dieci anni dalla scomparsa del prof. Marcello Zei
Riceviamo e pubblichiamo
Si sono conclusi: L’apertura estiva della Mostra Homo Sapiens e Habitat, i tre incontri, con visite guidate alla Mostra e alle grotte, di preistoria pontina del mese di luglio e l’apertura di grotta Guattari. Sono le attività estive totalmente gratuite che la Fondazione Marcello Zei onlus, ha dedicato alla conoscenza della preistoria per commemorare dieci anni dalla scomparsa del professore.
Come Fondazione vogliamo congratularci con tutti quelli che, trascurando il richiamo delle brezze marine che provenivano dalle spiagge degli stabilimenti, hanno deciso di salire, con le note difficoltà di parcheggio e i suoi costi, al centro storico di San Felice Circeo, e sfidando le convenzioni della vita mondana, sono entrati nella Torre dei Templari dove è ubicato, da trentadue anni, il “Museo”.
Ci congratuliamo con Voi perché avete capito che nella comprensione delle nostre origini, si trova il seme della costruzione del futuro dell’uomo del XXI secolo.
Quando c’interessiamo di temi che potrebbero sembrare così lontani o per addetti ai lavori, come l’archeologia, la preistoria, l’industria litica dell’uomo primitivo, sapiens o neanderthaliano, riusciamo ad avere un’intuizione chiara sulle immense possibilità che la specie homo ha oggi di conquistare ben più della Terra con tutte le articolate strade dell’evoluzione che si dipaneranno fino ad arrivare ad obiettivi che nessuno potrebbe nemmeno immaginare.
In una selce, la più grande scoperta intergalattica può essere a disposizione di ognuno di noi.
Per un momento, riusciremmo a prevedere l’evoluzione, esattamente come ha fatto il prof. Zei molti anni fa, quando iniziò i suoi studi d’archeologia, ed è proprio questo sguardo verso il futuro, quello che fa nascere questo immenso grazie che vi rivolgiamo. Proprio per questa capacità di percepire ciò che il prof. Zei voleva dire, con lo studio della preistoria: Solo dal passato potremo capire le modalità e l’evoluzione di ciò che verrà. Per quanto quest’affermazione può sembrare contraddittoria, niente è più lontano della realtà.
Capire questo messaggio, è una possibilità che tutti hanno e che il prof. Zei ci ha lasciato grazie alla sua passione per lo studio e la ricerca ad oltranza.
Ricordo che spesso, tornato a casa, si sedeva dietro il suo gran tavolo da lavoro circondato da tanti libri per analizzare i ritrovamenti, per scrivere lavori e conclusioni da pubblicare. La sua curiosità era immensa, ma anche la sua capacità di comunicare. Lui non riusciva a tenere niente per se, voleva condividere ogni ritrovamento e, dopo la sua scomparsa, continua a farlo, oggi, con l’esistenza di questa “istituzione”, che ancora sopravvive, grazie a voi, nella Torre dei Cavalieri Templari di San Felice Circeo.
Come responsabile della Fondazione Marcello Zei, per dire la verità, devo ammettere che, senza dubbio, infatti, quantitativamente parlando, tanto per essere chiari, l’affluenza e la partecipazione del pubblico, a quest’evento offerto a voi gratuitamente, come il Prof Zei avrebbe senz’altro, voluto, mi ha emozionato profondamente. La risonanza che le istituzioni locali, e non, danno da tanti anni al “Museo” il puntuale intervento per i piccoli guasti che possono capitare, il coinvolgimento della “Fondazione” in tutte le attività che riguardano la preistoria pontina, la sua fruizione, il suo sviluppo con finalità culturali e turistiche, è stato così totale che ci spronano a continuare su questa strada.
I disfattisti di sempre potrebbero affermare che "avrebbe pure potuto" venire più gente, ma si sa che soprattutto d’estate, la cultura s’immerge in un’apnea, e più che l’australopiteco, c’interessa il fritto di paranza, il gossip, le discoteche, i vip, da sfogliare sulle riviste un po’ addormentati sotto il sole, aspettando che la realtà dei nostri uffici, della crisi e dei tormentoni politici, possano sparire come per magia, sotto l’ombrellone cuocente, dalle nostre menti spensierate. Tutti sanno che tutto questo forma parte del sogno estivo che finisce con le prime piogge che si avvicinano, portandoci il fresco autunnale. E, tanto per continuare i ringraziamenti, anche per le previste brezze autunnali, ringraziamo. Ma, in questo caso, qualcuno un po’ più in alto. mi riferisco, naturalmente… al Padre Eterno”.
Roberto Zei
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 30-08-2010
Marco Lo Russo in concerto a Sperlonga il 2 settembre
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Estate ricca di appuntamenti e di successi per il maestro e compositore pontino Marco Lo Russo che in questi giorni sta visitando molti luoghi turistici italiani per far conoscere la sua musica.
Il prossimo appuntamento si terrà il 2 settembre a Sperlonga con il concerto per il premio “La Grotta di Tiberio”. L’evento si terrà presso l’antica chiesa. Insieme al maestro Lo Russo alla fisarmonica anche Paolo Andriotti al violoncello, con musiche di Bach, Vivaldi e Marais. Il concerto inizierà alle ore 18.
Il 4 settembre appuntamento a Camugnano Bologna con il Duo Ichnos presso la chiesa di Bargi per il Festival internazionale di musica sacra “Voci e organi dall’Appennino”. L’appuntamento è per le ore 21.
Il 5 settembre si torna già a suonare con il Festival di San Biagio classica presso il Monastero di San Biagio in località Lanciano a Nocera Umbra. Il concerto vedrà sul palco Paolo Andriotti al violoncello e il maestro Marco Lo Russo alla fisarmonica. (orario: 21.15).
Musica game in concerto il 7 settembre presso l’Accademia Musicale del Vallo di Diano, Sala Consilina (SA)
Musical Game con Massimo Zagonari (Zago) polistrumentista e Marco Lo Russo fisarmonica.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 29-08-2010
Il festival Colori Suoni e Sapori 2010 prosegue con ''Il pianoforte Solista'' di Marylene Mouquet
In programma domenica al castello baronale di Maenza
Il Festival Colori Suoni e Sapori 2010 proseguirà domenica 29 agosto con il nono evento in programma. Parliamo del concerto "Il pianoforte solista". Si tratta, in buona sostanza, dell'esibizione di fine corso (dal 24 al 29 agosto) di Marylene Mouquet. L'appuntamento è in programma alle 21 presso il Castello Baronale di Maenza. Parliamo di un corso di pianoforte e musica da camera tenuto da una docente del Conservatorio di Musica "Santa Cecilia" di Roma, nonché fondatrice e presidente dell´associazione musicale "In Memoria di Arturo Benedetti Michelangeli". Pianista francese, Marylene Mouquet ha compiuto i suoi studi musicali al Conservatorio Musicale Superiore di Parigi e presso la Scuola Normale di Musica. A Bruxelles partecipa al famoso Concorso Internazionale "Regina Elisabeth", ottenendo un brillante successo e vasta eco di stampa. Contemporaneamente, Marylene Mouquet segue diversi corsi di alto perfezionamento tenuti da Arturo Benedetti Michelangeli presso l´Accademia Chigiana di Siena, Conservatorio "Donizetti" di Bergamo e Villa Elena di Lugano, ricevendo borse di studio e diploma di merito. Premiata in numerosi concorsi internazionali, ha svolto un´intensa attività concertistica prendendo parte a numerosi manifestazioni e festival in Spagna (Granada), Olanda, Belgio, Svizzera, Italia, Francia ed ex-Yugoslavia (Belgrado - Gioventù musicale), riscuotendo sempre ottimi consensi di pubblico e stampa. Il suo repertorio, molto vasto, spazia dal `700 alla musica odierna con particolare rilievo all´Opera pianistica di Debussy e Ravel e la musica di autori francesi del `900. Marylene Mouquet si è esibita in prestigiose sale da concerti dei più importanti centri europei, tra i quali spicca la grande sala "M. Glinka" della filarmonica di San Pietroburgo. Ricordiamo per concludere che a corollario della manifestazione ci sarà una degustazione di vini, con prodotti gastronomici locali, offerta dall'azienda di vini "I Pampini" di Latina.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 20-08-2010
Sperlonga, la compagnia teatrale 'le colonne' presenta una commedia in piazza Europa
.sabato 21 agosto, alle ore 21.00
sabato 21 agosto, alle ore 21.00 a Sperlonga in piazza Europa, con ingresso libero, la Compagnia teatrale “Le Colonne” presenta la commedia brillante ESSERE O NON ESSERE, adattamento e regia di Giancarlo Loffarelli dal testo teatrale Noch ist Polen nicht verloren (La Polonia non è ancora perduta) di Melchior Lengyel.
Una comicità irresistibile quanto elegante è la caratteristica di questa che resta una delle opere più belle di Melchior Lengyel. La commedia racconta le vicende di una compagnia teatrale polacca che, al momento dell’invasione nazista della Polonia, benché impegnata nella recita dell’Amleto di Shakespeare, contribuisce alla salvezza dei capi della Resistenza polacca mettendo a disposizione della lotta per la liberazione della propria patria l’unica loro capacità: quella di saper recitare e, attraverso il travestimento, di poter prendere le sembianze di chiunque. Attraverso una girandola di travestimenti, infatti, essi riescono a impossessarsi della lista dei capi della Resistenza polacca e a distruggerla, prima che una spia la possa recapitare nelle mani di un feroce quanto ridicolo colonnello della Gestapo.
Adattata e diretta da Giancarlo Loffarelli, la commedia portata in scena dalla Compagnia “Le colonne” si avvale dell’interpretazione, oltre dello stesso regista, di Marina Eianti, Emiliano Campoli, Roberto Baratta, Maurizio Tartaglione, Simona Serino e Maurizio Ghedin; nonché della collaborazione tecnica di Armando e Fabio Di Lenola.
Subito dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale (1 settembre 1939), Melchior Lengyel decide di dedicare a quel tragico evento un testo teatrale che contribuisse a sensibilizzare l’opinione pubblica di fronte all’immane catastrofe che, la Polonia per prima e di seguito l’Europa, stavano subendo dal nazismo. Decide di farlo non utilizzando i toni del dramma, bensì quelli della commedia, mostrando, come già Charlie Chaplin poco prima di lui con il film Il grande dittatore, che una maniera di combattere la tirannia è quella di ridicolizzarla. Nasce così Noch ist Polen nicht verloren (La Polonia non è ancora perduta: il titolo è esattamente la frase con cui inizia l’inno nazionale polacco) la commedia che, di lì a poco, nel 1942, diventerà film con la regia di Ernst Lubitsch con il titolo Essere o non essere.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 19-08-2010
Enrico Brignano all’Arena del Mare di Sabaudia con un doppio appuntamento
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Enrico Brignano sfida la crisi economica e concede il bis. Doppio appuntamento, domani e sabato a partire dalle ore 21:30, all’Arena del Mare di Sabaudia per l’anteprima del suo nuovo spettacolo «Sono romano ma non è colpa mia». Uniche date nel Lazio.
L’organizzazione è a cura del Comune in collaborazione con l’agenzia Ventidieci.
Reduce dallo strepitoso successo teatrale e televisivo, Enrico Brignano torna dunque in scena con lo spettacolo «Sono romano ma non è colpa mia». Si tratta di uno show che dà voce a sentimenti ed emozioni. Brignano riflette ad alta voce, dà corpo ai ricordi di famiglia ma di una famiglia allargata che, risalendo di nonno in nonno, arriva fino a nonno Romolo, primo re di Roma. Ma, fuori dal nido degli affetti familiari, anche di quelli più lontani nel tempo, ce n’è per tutti, nessuno escluso: tempo di bilanci, di riflessioni e di speranze per il futuro, con una ispirazione sempre educata, a volte surreale, e mai volgare, con uno spettacolo che ha come unica grande pretesa quella di far trascorrere una serata divertente.
Nei suoi esilaranti monologhi, l’artista, mette alla berlina vizi e virtù degli uomini di oggi, dalle paure alle manie che ciascuno serba in cuore: un viaggio tra le piccole e grandi nevrosi degli italiani. Ma in questo viaggio fortunatamente viene in soccorso, anzi in “Pronto soccorso” la risata come un sorso d’acqua fresca, capace di mandar giù e per un attimo far dimenticare qualsiasi boccone amaro. Una pausa di serenità, una pausa di buonumore.
«Sono romano ma non è colpa mia» perché abitare nella Capitale comporta una responsabilità non indifferente: saper far meglio di chi è venuto prima di noi, molto prima di noi.
Con l’aiuto e la maestria delle musiche e dell’orchestra diretta dal maestro Federico Capranica, Brignano accompagnerà il pubblico tenendolo per mano attraverso i monumenti e i ruderi dei suoi pensieri.
Lo spettacolo porta la firma dello stesso Brignano e di Mario Scaletta. Collaborazione ai tesi: Augusto Fornari. Diretto da Enrico Brignano; musiche: Federico Capranica.
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'In viaggio col Bardo nella Costa dei Miti', lo spettacolo si terrà ad Anzio
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Dopo il grande successo ottenuto nel corso dell’intera manifestazione, la rassegna teatrale “In viaggio col Bardo nella Costa dei Miti”, organizzata dall’associazione culturale “La Teca” arriva agli spettacoli finali.
Dopo Nettuno, Ardea e Pomezia venerdi’ 20 e domenica 22 agosto sarà la volta di Anzio. L’appuntamento è alle 21.30 all’interno del parco Archeologico.
Due gli spettacoli in cartellone: venerdì sera andrà in scena “In viaggio col Bardo” un vero e proprio viaggio attraverso alcune delle opere più belle del famoso drammaturgo inglese William Shakespeare (dal “Giulio Cesare” al “Tito Andronico”, da “La Bisbetica domata” a “Il mercante di Venezia”), mentre domenica sarà la volta dello spettacolo “Coriolano, perché Anzio non conquistò Roma”.
Una rivisitazione ad opera del regista Salvatore Santucci. In scena due uomini Coriolano (il Romano) ed Aufidio (generale dei Volsci) che rappresentano due culture, due popoli, due guerrieri con un convincimento comune: l’integrità morale. Sul palco oltre agli attori i ballerini dell’associazione danza “Fuoricentro” di Nettuno.
Al termine della piece verrà presentato il libro omonimo scritto dallo storico Guglielmo Natalini, un’opera (edita da “La Teca”) che dà risalto alla lunga guerra tra Roma ed Anzio, allora città capitale dei Volsci.
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Ottavo appuntamento del Festival Colori Suoni e Sapori 2010
domenica 22 agosto al castello baronale di Maenza
Prosegue con l'ottavo appuntamento il Festival Colori Suoni e Sapori 2010. Parliamo di una storica rassegna che lega la musica all'enogastronomia organizzata, come tradizione, dal Collegium Musicum di via Alfieri a Latina. L'evento si svolgerà, anche in questo caso, presso il Castello Baronale di Maenza. L'appuntamento è per la prossima domenica 22 agosto, alle 21, con lo spettacolo musicale dal titolo "Il pianoforte solista - da Schumann a Chopin". Il concerto prevede la direzione artistica e la partecipazione del maestro Edith Murano.
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''Con Flaiano e Fellini a via Veneto. Dalla Dolce Vita alla Roma di oggi''
A Sabaudia martedì 24 agosto ore 20, Area Eventi
Un omaggio ad Ennio Flaiano nel centenario della nascita; un racconto puntuale e intrigrante dei suoi rapporti artistici e affettivi con Federico Fellini; uno spaccato del "mondo" di Pannunzio e dei grandi protagonisti della Cultura del Novecento che fecero della redazione della prestigiosa rivista l'unico vero salotto letterario del secolo. Il tutto raccontato dalla penna esperta di Giovanni Russo nel libro «Con Flaiano e Fellini a via Veneto - Dalla Dolce Vita alla Roma di oggi» che sarà presentato martedì 24 agosto (ore 20:.00 – ingresso libero) presso l'Area Eventi di corso Umberto I, a Sabaudia.
L’iniziativa è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Sabaudia e dall'associazione culturale ArteOltre presieduta da Francesca d’Oriano.
Non poteva esserci location migliore per quello che si preannuncia un vero e proprio evento nell'evento, nel corso del quale Giovanni Russo, giornalista di punta del Corriere della Sera, saggista e scrittore, ripercorrerà, con l'obiettività del cronista che ha conosciuto e vissuto in prima persona esperienze e personaggi, mezzo secolo di storia romana, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire la metamorfosi della città in cui un giorno sbarcò, osannato, il "Marziano" di Flaiano. Una Roma in cui arte e cultura si identificarono anche nel grande cinema e che ebbe come testimoni attenti i fotografi, quelli che Fellini immortalò con il nome di "paparazzi".
E a fare da controcanto a Giovanni Russo sarà proprio il re dei paparazzi, Rino Barillari, "scatto" storico prima de Il Tempo poi de Il Messaggero che, con le sue immagini e con il suo vissuto personale, ha narrato la Dolce Vita, i suoi protagonisti, le sue comparse e che, al pari di Russo, ha conosciuto la metamorfosi della Capitale, passata dalla “Hollywood sul Tevere” alla città delle Veline e del gossip sfrenato.
Moderatore dell’incontro il giornalista Romano Tripodi.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 15-08-2010
Premio Sabaudia Cultura, Corrado Calabrò vince con '‘Reteitalia’'
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Oltre 400 persone hanno assistito alla cerimonia di premiazione del Premio Sabaudia Cultura, che ha visto Corrado Calabrò con il libro ‘Reteitalia’ (Rubbettino) aggiudicarsi il premio della qualificata giuria mentre il premio della giuria popolare è andato al giornalista Sergio Rizzo con ‘La cricca’ (Rizzoli) con 719 preferenze. Chiude così i battenti una manifestaizone che ha visto salire sul palco di via Umberto I un numero di autori e protagonisti della vita pubblica della nazione di forte spessore: da Francesco Rutelli a Michele Ainis, da Aldo Cazzullo a Mario Segni, più i due vincitori, personaggi coordinati sul palco dal direttore artistico Luigi Tivelli e dal presidente della giuria Giovanni Russo, storica penna del Corriere della Sera, che si sono alternati con giornalisti del calibro di Mauro Mazza, Mario Sechi e Maria Latella a intervistare i 6 autori. Larghissima l’affluenza di pubblico, basti pensare che non si sono mai contate meno di 350 sedie occupate durante le presentazioni dei libri, cui seguivano come linea dell’evento il question time, vale a dire il serrato dialogo col pubblico. “Infatti, non abbiamo scelto soltanto 6 libri di spessore –ha commentato Luigi Tivelli-, ma anche 6 autori che avessero particolati doti di comunicabilità nei confronti del pubblico, accendendo il dibattito su questioni serie e delicate. Ci tengo anche a sottolineare che nella scelta degli autori non abbiamo privilegiato nessuna corrente, proprio per dare spazio e voce a tutti”.
Soddisfatto il sindaco Maurizio Lucci, che vede con questo evento la città di Sabaudia risalire la china nell’ipotetica classifica delle città che fanno cultura qualificata a livello nazionale durante la stagione estiva. “Non nego che siamo già al lavoro per la terza edizione –dice il sindaco-, se un premio va al direttore artistico Tivelli e ai 6 autori, permettetemi di dire che il premio più grande va al pubblico di Sabaudia e ai numerosi turisti che sono accorsi sempre in massa alle presentazioni. Questo sta a significare che la nostra estate è fatta di mare, sole, natura selvaggia, razionalismo e da oggi anche di grande cultura”.
Il Premio della Giuria, presieduta dallo scrittore e giornalista Giovanni Russo, quindi, è stato assegnato a Corrado Calabrò per il suo libro “Reteitalia” di Rubbettino, un’opera che, nella prima parte, testimonia il significato del servizio imparziale allo Stato e, nelle parti successive, evidenzia i limiti degli assetti e della qualità del sistema televisivo, evidenziando anche il ruolo delle nuove tecnologie di telecomunicazioni per il rilancio del Paese. Era presente l’autore che ha così commentato: “Mi auguro che il servizio televisivo italiano possa migliorare, partendo da un freno da porre alla forte lottizzazione cui è caduta la Rai, dove ci sono ben 13mila giornalisti a servizio e di cui molti depressi per non essere utilizzati. Mi auguro anche che accanto all’Auditel che non giustifica comunque un certo tipo di programmazione ci sia anche la Qualitel, che misura la qualità di certe trasmissioni”.
La serata è stata animata dalla musica jazz del Cantaloupe Jazz Quartet di Ferdinando Coppola e dalla proiezione del DVD “Le città del razionalismo” di Guido Cambellotti con l’ausilio del Premio Oscar Vittorio Storaro, che ha curato le illuminazioni suggestive degli edifici storici durante le riprese.

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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 13-08-2010
Ritornano sulle scene pontine gli AllegroAmaro
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Nella programmazione dell'Estate Setina 201020 agosto andrà in scena dalle· 21.00 alle 23.30 nel Piazzale della Stazione di Sezze lo spettacolo ALLEGROAMARO da Acta Teatro . Realizzato grazie al patrocinio dell´Ambasciata del Portogallo a Roma e della Soprintendenza Speciale per i beni Museali di Roma, per la rilevanza culturale del lavoro di ricerca, ALLEGROAMARO è stato dato in prima assoluta il 17 dicembre 2006 a Roma, nel Salone Clemente VIII di Castel Sant´Angelo; a seguito dell´evento, ha realizzato una lezione-concerto presso l´Università La Sapienza di Roma, Dipartimento di Lingua e Letteratura Portoghese.
Oltre a diverse partecipazioni nella Provincia di Latina, l´ensemble è stato ospite del Festival della Lusitania di Salerno e nel Gennaio 2008 si è esibito al Teatro Sao Luiz di Lisbona.
Lo spettacolo ha come cuore l´incontro tra culture mediterranee:
melodie antiche, canzoni rese famose dalle voci di Amalia Rodrigues, Luigi Tenco, Sergio Endrigo, sono state rivisitate dall´Ensemble con l´intervento di tre personaggi, in un´atmosfera tra il concerto classico ed il gioco teatrale: il fado portoghese - canto malinconico, austero ed elegante - scivola senza soluzione di continuità nelle dolci melodie italiane, sia d´autore che di tradizione.
In stretta connessione con i brani, la storia si muove nella silenziosa intesa tra due artisti con la loro orchestrina al seguito, e il contrappunto irriverente - fatto di oggetti e gesti sonori - tra due avventori e la proprietaria di una probabile locanda di un qualche porto mediterraneo; il dialogo tra i musicisti e gli altri personaggi è lievemente suggerito, in un unicum dall´andamento tragicomico, a tratti struggente.
Il tema portante di tutte le canzoni è sempre quello dell´invocazione amorosa, dello struggimento dell´abbandono, della dolcezza di una nuova passione, dell´ironia allegroamara dei sentimenti umani.
INGRESSO LIBERO
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Amori impossibili, la piece teatrale in scena venerdì 13 a Nettuno
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Sta riscuotendo un notevole successo di pubblico la rassegna teatrale itinerante “In viaggio col Bardo nella Costa dei Miti”, organizzata dall’associazione culturale “La Teca” di Lavinio dedicata al grande drammaturgo inglese Willima Shakespeare. Circa 200 le persone che ieri sera hanno preso parte allo spettacolo su Coriolano andato in scena all’interno del piccolo borgo di Pratica di Mare. Dopo lo stop di questa sera la rassegna riprenderà domani, venerdì 13 agosto, quando nella suggestiva cornice di Forte Sangallo a Nettuno andrà in scena “Amori impossibili (Romeo e Giulietta e Antonio e Cleopatra)”. Uno spettacolo dedicato al tema dell’amore, quello di un tempo quello con la “A” maiuscola.
Una piece teatrale sulla scia di due grandi opere shakesperiane che affronterà il tema dell’amore drammatico, travolgente, che ravviva il mondo, ma che deve rispondere a logiche di potere. Storie di amanti a confronto che aprono allo spettatore immagini dove il corpo e la sua gestualità diventano l’unica vera forza degli attori. Sul palco i bravissimi ballerini dell’Associazione Culturale “Fuoricentro” di Nettuno accompagnati dalla voce narrante del regista dello spettacolo, Salvatore Santucci.
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Premio Sabaudia Cultura, oggi la premiazione
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Si svolgerà venerdì 13 alle ore 19.00 la cerimonia per la proclamazione dei vincitori del Premio Sabaudia Cultura 2010, manifestazione svoltasi sotto la direzione artistica di Luigi Tivelli nell’arco di 7 serate di presentazione di libri di saggistica che hanno visto una larghissima affluenza di pubblico.
Il Premio della Giuria, presieduta dallo scrittore e giornalista Giovanni Russo, è stato assegnato a Corrado Calabrò per il suo libro “Reteitalia” di Rubbettino, un’opera che, nella prima parte, testimonia il significato del servizio imparziale allo Stato e, nelle parti successive, evidenzia i limiti degli assetti e della qualità del sistema televisivo, evidenziando anche il ruolo delle nuove tecnologie di telecomunicazioni per il rilancio del Paese.
Il premio del Pubblico, che è accorso molto numeroso alle votazioni, è stato assegnato a Sergio Rizzo per il suo “La cricca” di Rizzoli, un libro che evidenzia come la Repubblica Italiana è fondata sul conflitto di interessi e che la miscela di corruzione e familismi degenerativi funge da palla al piede per lo stesso sviluppo del Paese.
Ai vincitori andrà la scultura “Il volo” dell’artista Pasquale Basile, che sarà presente alla cerimonia di premiazione.
Nel corso della serata, sotto la conduzione di Luigi Tivelli, Giovanni Russo, testimone autorevole della Sabaudia e della Roma degli anni ’50 e ’60, racconterà gli aspetti più significativi della Sabaudia di Moravia e Pasolini e della Via Veneto di Flaiano e Fellini.
La serata sarà animata dalla musica jazz del Cantaloupe Jazz Quartet di Ferdinando Coppola e vivrà dei momenti esaltanti con la lettura di alcune tra le più significative poesie di Corrado Calabrò, incise da Giancarlo Giannini e con la proiezione del DVD “Le città del razionalismo” di Guido Cambellotti, in cui potremo ammirare gli edifici storici della città illuminati dalle luci del Premio Oscar Vittorio Storaro.
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Tutto pronto per la Notte Bianca di Terracina
Negozi aperti fino all’alba tra il 14 e il 15 agosto
Negozi aperti tutta la notte a Terracina per festeggiare Ferragosto. Il sindaco infatti ha firmato l’ordinanza che autorizza, tra il 14 e 15 agosto 2010, i titolari degli esercizi pubblici a prorogare l’orario di apertura delle proprie attività fino alle ore 06.00 della mattina del 15 agosto.
“E’ una tradizione ormai consolidata anche nella nostra Città – si legge in una nota firmata dal sindaco Nardi – la notte di Ferragosto far rimanere aperte fino alle prime luci dell’alba le tante strutture turistiche in attività sul nostro territorio comunale. E’ chiaro che la “Notte Bianca” per eccellenza della stagione estiva non deve trasformarsi in una babele di schiamazzi e rumori molesti, anche perché nell’ordinanza viene fatta salva l’osservanza della vigente normativa in materia di prevenzione dall’inquinamento acustico.
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“Ventotene, l’isola delle sirene” il documentario della Imago Film e realizzato con il supporto della Latina Film Commission.
Le riprese inizieranno il prossimo 5 settembre
Il 5 settembre inizieranno, sull’isola di Ventotene, le riprese per il documentario “Ventotene, l’isola delle sirene” prodotto dalla Imago Film e realizzato con il supporto logistico-organizzativo della Latina Film Commission.
La regia sarà firmata da Claudio Rossi Massimi, autore, regista e conduttore radiotelevisivo, che ha relizzato numerosi programmi per la RAI: “Il documentario - spiega - percorrerà un excursus storico dell’isola, raccontando come su un fazzoletto di terra si siano succedute vicende di grande rilevanza per la nostra cultura”.
I sopralluoghi, realizzati con lo staff della Latina Film Commission, sono terminati in questi giorni, ma le riprese cominceranno quando Ventotene sarà meno decisamente affollata.
“Vogliamo invogliare le produzioni interessate al nostro territorio, a girare fuori dalla classica stagione turistica. E’ il contributo, non marginale, che la Latina Film Commission può dare alla destagionalizzazione del turismo in provincia di Latina. Senza dimenticare la funzione di promozione del territorio che documentari di qualità come questo possono avere”, dice il direttore della Latina Film Commission, Rino Piccolo.
L’idea della Imago è quella di raccontare “la bellezza di una terra attraverso la sua storia dal canto ammaliatore delle sirene per Ulisse, alla villa di Giulia, alla stesura del Manifesto di Ventotene. Una storia millenaria che ha attraversato un’isola dal fascino discreto e imponente allo stesso momento”.
Una sezione particolare sarà, poi, dedicata all’aspetto naturalistico e in particolare all’ambiente marino, grazie al contributo dell’Area Marina Protetta e Riserva Naturale Statale Isole di Ventotene e S. Stefano.
Le riprese saranno realizzate in formato professionale HD con due troupe complete audio-video e l’utilizzo di imbarcazioni d’appoggio per le riprese dedicate alle coste. Per la sezione dedicata all’Area Marina Protetta si prevedono due troupe subacquee impegnate una a Ventotene, l’altra a Santo Stefano.
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Coriolano, perché Anzio non conquistò Roma, lo spettacolo in scena 19 agosto
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Sarà in scena martedì 19 agosto, presso il Museo Manzù di Ardea, lo spettacolo “Coriolano, perché Anzio non conquistò Roma”, una rivisitazione del noto dramma storico scritto dal famoso William Shakespeare. Si tratta della prima piece tetrale messa in scena ad Ardea nell’ambito della rassegna itinerante organizzata, fino al 22 agosto tra Nettuno, Anzio, Pomezia ed appunto Ardea, dall’Associazione Culturale “La Teca” in collaborazione con l’Associazione Danza “Fuoricentro” di Nettuno. Si tratta del primo evento organizzato lungo quella che un paio di anni fa è stata denominata come la Costa dei Miti. Un’idea nata da Salvatore Santucci, Presidente de “La Teca” nonché regista degli spettacoli e resa possibile anche grazie alla partecipazione e al patrocinio della Provincia di Roma e della regione Lazio. “Coriolano, perché Anzio non conquistò Roma” è uno spettacolo dedicato all’eroico personaggio di Caio Marzio (meglio conosciuto come Coriolano) costretto in esilio proprio ad Anzio.
“Una rivisitazione - come spiega il regista Salvatore Santucci – dello spettacolo originario. In scena due uomini Coriolano (il Romano) ed Aufidio (generale dei Volsci): due culture, due popoli, due guerrieri con un convincimento comune: l’integrità morale. L’intero spettacolo che andremo a presentare sarà basato sull’esaltazione dell’alter ego dei due uomini di grande coraggio – spiega ancora il regista ed autore – con l’intento di privilegiare l’amicizia nata tra i due, un tempo, invece, acerrimi nemici”.
Al termine della perfomance verrà presentato il libro “Coriolano, perché Anzio non conquistò Roma” scritto dallo storico Guglielmo Natalini, un’opera che dà risalto alla lunga guerra tra Roma ed Anzio, allora città capitale dei Volsci.
La storia è appunto quella di Caio Marzio, vissuto molto probabilmente a cavallo tra il 527 e il 490 a.C., conosciuto come Coriolano, nome attribuitogli in seguito alla conquista dell’inespugnabile Corìoli. Valoroso guerriero appartenente alla Gens Marcia, essendosi rifiutato di chiedere i voti per essere eletto console fu detestato dal popolo fino ad essere costretto all’esilio che lo portò ad Anzio che divenne, poi, sede dello storico incontro con il generale dei Volsci Tullo Aufidio, suo nemico dopo le numerose sconfitte subite nel corso di diverse battaglie. In cerca di una rivalsa Coriolano si unisce al nuovo alleato di Anzio per riprendere le ostilità contro Roma, ma, arrivato sotto le mura dell’Urbe viene fermato dalla madre, Volumnia e dalla moglie Virgilia. A quel punto, però, per i Volsci Coriolano diventa un traditore da condannare a morte.
L’inizio dello spettacolo è in programma per le 21.30. L’ingresso è libero.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 09-08-2010
''La cricca'’ di Sergio Rizzo chiude il Premo Sabaudia Cultura
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Chiusura con un nome di prestigio per la seconda edizione del Premio Sabaudia Cultura. Infatti, oggi, martedì 10 agosto, sul palco presso la struttura di via Umberto I, accanto al Palazzo Comunale, a partire dalle 19.00, ecco la critica puntuale e caustica di Sergio Rizzo che, pungolato dalle domande di Maria Latella, direttrice di “A”, presenterà il libro ‘La cricca’, un saggio che fa discutere, aprendo un nuovo (e terribile) spaccato dell’Italia.
Giornalista piemontese classe ’56, ne ‘La cricca’ (Rizzoli) Rizzo apre un’inchiesta senza peli sulla lingua nel Paese dove il confine fra l'interesse di tutti e gli affari di pochi ormai non esiste più. Un’analisi spietata dove vengono passati in rassegna 113 parlamentari con doppi, tripli e quadrupli incarichi, un politico alla presidenza di una banca che finanzia i suoi amici, funzionari pubblici e imprenditori con mogli e figli soci in affari, l’assessore alla sanità che vende apparecchiature mediche agli ospedali, il capo di una compagnia statale che diventa presidente della società privata di cui è cliente, il figlio del ministro che apre una ditta nel settore controllato dal ministero di papà…
Ecco che lo scandalo che ha coinvolto i vertici della Protezione civile ha acceso i riflettori su un gruppo di affaristi, imprenditori, magistrati, funzionari e familiari di una compagnia male assortita, che gestiva appalti pubblici in un micidiale coacervo di conflitti d’interesse. Un intreccio sfrontato, portato avanti con la consapevolezza dell’impunità.
Si ricorda che il Premio Sabaudia Cultura è promosso dal Comune di Sabaudia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali. Voluto dal sindaco Maurizio Lucci e dall’assessore alla cultura e turismo Giovanni Secci, si avvale anche di una prestigiosa giuria (presieduta da Giovanni Russo e formata da Roberto Napoletano, Mario Sechi, Mauro Mazza, Emilio Carelli, Giovanni Malagò, Maria Latella, Gigi Marzullo e Rodolfo Carelli) oltre a una giuria popolare.
Il Premio si avvale in questa seconda edizione anche di partner come Telecom, Enel, Ferrovie dello Stato, Oasi di Kufra, La Spiaggia e Edilcommerciale Sabotino, oltre che alla collaborazione di media partner come l’emittente tv RomaUno e il periodico 6diSabaudia.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 08-08-2010
Danze, musiche e colori per la serata finale del Latium Festival
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Danze, musiche e colori di quattro continenti sul palco del teatro di piazza della Croce, a Cori, per la chiusura ufficiale dell’edizione 2010 del “Latium World Folkloric Festival”, festival del folklore internazionale. Al termine di una settimana fitta di appuntamenti, che ha trasformato il centro lepino in capitale del mondo e consentito a centinaia di giovani di stringere amicizie con i loro coetanei provenienti da terre lontane, favorendo una reale integrazione tra i popoli, questa sera, 8 agosto, alle 21.30 gli artisti partecipanti alla manifestazione saluteranno il Lazio mostrando al pubblico le parti più spettacolari del loro repertorio.
Ad esibirsi per la chiusura del festival saranno il gruppo “Radost”, della Bielorussia, il “Ballet Folclorico de Carahue-Bafca”, del Cile, il “Consunto Artistico Telon Abierto”, di Cuba, l’”African Tumbas Ensemble”, del Kenia, il “Ballet Folklorico de Tamaulipas”, del Messico, il gruppo “Swierczkowiacy”, della Polonia, l’”Asociacion de danzas Estampas Burgalesas”, della Spagna, e la “Dance Troupe Samsenwittayalai”, della Thailandia, mentre a fare gli onori di casa saranno il gruppo di danza rinascimentale “Tres Lusores” e gli sbandieratori del “Leone Rampante”, entrambi di Cori.
Sempre domani e sempre a Cori, alle ore 11, i gruppi internazionali allieteranno la Santa Messa, nella chiesa di Sant’Oliva, con i loro canti, saranno ospiti a pranzo delle famiglie coresi, per quella che è ormai una tradizione: la “Giornata dell’amicizia tra i popoli”, e, alle 19, faranno festa tra i vicoli del centro storico, dove i visitatori, oltre ad ammirare le esibizioni degli artisti internazionali, potranno gustare i prodotti gastronomici locali. www.latiumfestival.it
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 07-08-2010
Laranarossa, mostra d´arte a Palazzo Caetani dal 7 al 22 agosto
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A partire dal 7 agosto, Palazzo Caetani di Sermoneta ospiterà la produzione artistica de "Laranarossa", di Ersilia Sarrecchia. Formidabile l´ascesa dell´artista pontina, che l´ha portata nel 2010, prima nel Qatar come decoratrice per il Primo Ministro dello Stato, HE Hamad al Attya e successivamente a Dubai per la partecipazione all´esposizione "This Location" (www.themojogallery.com) in cui insieme ad altre due artiste affronta dal punto di vista pittorico il fenomeno del nomadismo moderno e di Marco Ramundo come Designer per Poltrona Frau/Cassina Qatar. A Sermoneta ci sarà l´occasione di mostrare le loro creazioni di "Design Artistico" nel palcoscenico naturale di questa splendida realtà medievale, fiore all´occhiello di un´Italia da visitare e conoscere. Con la mostra di Sermoneta, Laranarossa torna alle origini. Nel 2002 a Valvisciolo, da un´idea dell´Artista Ersilia Sarrecchia nasce il laboratorio d´Arte "laranarossa". I soggetti dipinti nei suoi quadri iniziano quindi a spostarsi su oggetti d´uso quotidiano ed accessori moda come borse, complementi di arredo, ciondoli o ceramiche artistiche. Nel 2009 inizia la collaborazione con il Product Designer Marco Ramundo per creare degli oggetti di Artigianato Industriale. L´intento è sempre quello di progettare ed artisticamente creare degli oggetti che portino con sé, oltre al percorso della creatività e delle emozioni, anche la serialità e la qualità dei sistemi di produzione.
L' apertura dell'esposizione è prevista per sabato 7 agosto alle ore 19.00, saranno presenti lo Storico dell'Arte Vincenzo Scozzarella e il Sindaco di Sermoneta Giuseppina Giovannoli. La serata sarà accompagnata da degustazioni dei dolci di "Casa Marsilia" (www.casamarsilia.it) e mieli, paté e olio prodotti da "la piccola fattoria di Sermoneta" di Fabio Pompili. La mostra resterà aperta fino al 22 agosto
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 07-08-2010
'Ricordando Sergio Ban', la mostra l'8 agosto a Bassiano
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L'Associazione Sergio BAN propone in collaborazione con MAD e con il patrocinio del Comune e della Proloco di Bassiano un omaggio a Sergio BAN. Domenica 8 agosto alle ore 19,30 nel centro polifunzionale "Santa Maria " inaugurazione della mostra "ricordando Sergio Ban" con opere provenienti da collezioni private gentilmente prestate per l'occasione, introduce Vincenzo Scozzarella Storico dell'arte e Carmelita Anastasia, Presidente dell'Associazione.Bassiano ospita la prima mostra di opere dell’artista Sergio Ban dopo la sua scomparsa del 2 giugno scorso. Quella di Bassiano non è una scelta casuale: Ban aveva nella natura, negli antichi muri di pietra dei paesi lepini, nella loro antica storia e nelle loro amate tradizioni una profonda affinità elettiva. Non è neanche
casuale che riposi nel piccolo e solitario cimitero di Sermoneta.
La mostra di Bassiano segna però anche un altro avvenimento.
È infatti la prima mostra organizzata dalla neonata Associazione culturale “Sergio Ban” di Latina, fortemente voluta da chi gli era vicino per continuare a promuovere e a divulgare la figura e l’opera di Sergio Ban attraverso almeno
due convinti percorsi: realizzare nel tempo un’attività di ricerca e di documentazione scientifiche dedicate all’artista fiumano e dar vita rapidamente
ad un museo permanente che diventi il centro deputato a ospitare mostre, convegni, premi, gruppi di studio e comitati scientifici ecc.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 07-08-2010
Terracina estate 2010, l'8 agosto è di scena la PFM
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L' Arena del Molo di Terracina, ospiterà questa estate i big della musica e della comicità italiana. Cresce l’attesa per l’inizio della rassegna organizzata dalla Ventidieci in collaborazione con il Comune. Si comincia l’8 agosto con la Premiata Forneria Marconi che canta De André. Nuovo palcoscenico di prestigio, dunque, per la PFM, simbolo del rock italiano e del “progressive”, che rende omaggio al cantautore genovese.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 07-08-2010
Giovanni Allevi si esibirà ad Anzio lunedì 9 agosto
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Lunedì i riflettori di Villa Adele saranno puntati su Giovanni Allevi, uno dei maggiori compositori puri e incontaminati dell’attuale panorama musicale internazionale. L’appuntamento è a partire dalle ore 21:30, in occasione della rassegna organizzata dal Comune di Anzio in collaborazione con l’agenzia Ventidieci.
Tanti i concerti e le sue tournée in giro per il mondo. Tra gli ultimi successi in ordine di tempo: il debutto alla Carnegie Hall di New York ad apertura del tour americano e il concerto del primo settembre 2009 all’Arena di Verona, da cui è tratto un DVD/CD che assume portata storica; un evento che è stato definito la «Woodstock della musica classica contemporanea» in cui Giovanni Allevi ha diretto la propria musica sinfonica alla guida della «All Stars Orchestra», un’orchestra di 90 elementi scelti tra i virtuosi dei più importanti ensemble musicali del mondo, di fronte ad un pubblico di oltre 12 mila persone. Ma il suo grande amore, il pianoforte, è sempre con lui, e così eccolo tornare in scena con una serie di concerti di piano solo, anticipati da un’esclusiva anteprima avvenuta il 19 marzo 2010 alla Queen Elizabeth Hall di Londra. Dopo il successo nella Capitale britannica, seguito da quello ottenuto in Corea del Sud (Ansan, Seoul), il suo «International Piano Solo Tour» continua in Georgia (Tbilisi), Cina (Shanghai, in occasione dell’Expo 2010), Thailandia (Bangkok), Giappone (Tokyo, Nagoya, Yokohama, Osaka e Kyoto), senza tralasciare il suo amato pubblico italiano. In una dimensione più raccolta Allevi interpreta se stesso e gli autori che ha maggiormente amato, attraversando senza soluzione di continuità il grande repertorio della storia della musica insieme ad una selezione delle sue composizioni più amate dal pubblico. Una ulteriore conferma della solidità della sua formazione classica e della sua capacità di attualizzare le forme della tradizione restandovi fedele, ma vivendo, al contempo, in maniera passionale e verace, la propria contemporaneità.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 06-08-2010
Il Rigoletto va in scena ad Anzio
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Dopo la grande musica dal vivo di Vinicio Capossela e Marco Mengoni, e la comicità travolgente di Maurizio Battista, domenica l’appuntamento è con la musica lirica. Sul palco di Villa Adele, a partire dalle ore 21:30, andrà in scena Rigoletto, di Giuseppe Verdi. Un intenso dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta.
L’evento è organizzato dal Comune di Anzio in collaborazione con l’agenzia Ventidieci.
Nel ruolo del Rigoletto l'eccezionale baritono Barry Anderson , Gilda sarà Teona Dvali mentre il duca di Mantova sarà interpretato da Romolo Tisano. L’orchestra sinfonica «Nova Amadeus» sarà diretta dal M° Stefano Seghedoni, mentre il Coro Lirico italiano preparato dal M° Renzo Renzi. I meravigliosi costumi portano la firma della sartoria Misia; scene soc. Izzo. La direzione artistica è affidata al M° Antinori e la segreteria artistica al M° Sabrina Trojse.
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Quinto appuntamento per il Premio Sabaudia Cultura
venerdì 6 agosto l’irriverenza e la briosità di Aldo Cazzullo
Dopo ‘Niente di personale. Solo cambiare l’Italia’ dell’onorevole Mario Segni e ‘La cura’ del professor Michele Ainis prosegue il Premio Sabaudia Cultura, giunto alla quinta presentazione. Infatti, sul palco presso la struttura di via Umberto I accanto al palazzo comunale venerdì 6 agosto a partire dalle 19, ecco l’irriverenza e la briosità di Aldo Cazzullo che presenterà il libro ‘L’Italia de noantri’, intervistato da Mauro Mazza, Direttore di Rai Uno, membro della Giuria del Premio.
Il libro - Noantri è la parola chiave dell'Italia di oggi. L'Italia dei clan, delle famiglie, delle fazioni. Del dominio dei rapporti personali. Della politica divenuta prosecuzione degli affari con altri mezzi. Un paese mai così frammentato, eppure mai così uguale dal Piemonte alla Sicilia: unificato dall'egemonia di Roma e del Mezzogiorno. "Forse al Nord si evade il fisco meno che al Sud? Forse il traffico è meno congestionato e non si suona il clacson per strada? Forse al Nord non si paga il pizzo, non si pratica l'usura, non si sfrutta la prostituzione, non si cede al racket, non si accolgono gli investimenti della camorra?". Aldo Cazzullo parte dalla sua città, Alba, dove ancora trent'anni fa "i miei nonni non avrebbero mai mangiato una pizza", e dove ora si vive di turismo quasi come a Taormina e dalla sua terra, le Langhe, cuore dello scandalo del Grinzane Cavour e di un Piemonte che ha rinunciato all'idea di diversità dal resto del paese. Il viaggio prosegue nella Roma del Palazzo e dei Vanzina, del Vaticano e dei Cesaroni, capitale de noantri - "perché escludere se puoi includere?" - di un'Italia sempre più romanocentrica. Conduce al Sud, che nel costume e nel linguaggio, dalla mafia a Padre Pio, ha ormai imposto il suo primato culturale al Nord. Racconta come i nuovi italiani, i figli degli immigrati, stiano scalzando gli italiani "veri", che hanno sempre meno voglia di lavorare. Analizza la meridionalizzazione di Pdl e Pd. Entra nella Chiesa, svelando storie di sacerdoti e cardinali, con i retroscena dell'elezione e del pontificato di Benedetto XVI. E trova, in fondo al vaso di Pandora dei nostri mali, i motivi della Speranza.
Si ricorda che il Premio Sabaudia Cultura è promosso dal Comune di Sabaudia, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È sostenuto, inoltre, da sponsor come Telecom, Enel, Ferrovie dello Stato, Oasi di Kufra, La Spiaggia e Edilcommerciale Sabotino.
Voluto dal sindaco Maurizio Luci e dall’assessore alla cultura e turismo Giovanni Secci, si avvale anche di una prestigiosa giuria (presieduta da Giovanni Russo e formata da Roberto Napoletano, Mario Sechi, Mauro Mazza, Emilio Carelli, Giovanni Malagò, Maria Latella, Gigi Marzullo e Rodolfo Carelli) oltre a una giuria popolare. Il Premio si avvale in questa seconda edizione anche della collaborazione di media partner come l’emittente tv RomaUno e il periodico 6diSabaudia.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 06-08-2010
Lunedì 9 il Caffè letterario Latina T´Amo sarà cornice degli `sproloqui Veneziani´
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Il Documenta Film Festival e il cinecircolo Black Maria portano a Latina il poeta Antonio Veneziani.
un incontro davvero imperdibile per tutti gli amanti della scrittura e della lettura per lunedì 9 agosto dalle ore 19.00 presso il caffè letterario di viale Mazzini Latina t’amo, quando Antonio Veneziani, poeta e saggista omosessuale, ateo, anarchico, fra i migliori rappresentanti della scuola romana di poesia (che annovera Pier Paolo Pasolini, Penna, Rosselli, Paris, Bellezza) sproloquierà sulle sue ultime creazioni.
Si parte dall’ultima fatica dell’autore “Cronista della solitudine”, una raccolta di racconti, quarantanove racconti brevi, uno per ogni settimana e per sette settimane, tutti delitti non cruenti, raccontati con il ritmo e l’ironia della migliore tradizione ebraica, con l’eleganza e l’equilibrio di una prosa poetica e struggente. Presentato dal prestigioso scrittore Giancarlo Cataldo che commenta: “Questo è il libro di uno scrittore vero. Uno scrittore dalla voce così autenticamente anarchica da potersi persino concedere, dopo una vita urlata contro ogni Dio e ogni padrone, il lusso di una irrequieta serenità.”
Altro testo di culto che sarà passato al setaccio di Veneziani stesso è il suo fortunatissimo “Fototessere del delirio urbano”, giunto alla settima edizione e tradotto in varie lingue, arricchito in quest’ultima ristampa da trentasei foto inedite di Riccardo Bergamini. Di questi microracconti il regista Carmine Amoroso scrive: “I suoi racconti dipingono immagini che ci invitano ad uno spettacolo che può apparire efferato ed amaro, spirituale ed erotico. Veneziani ha la grande capacità di dar corpo all'angoscia del nostro tempo. Filma e trascrive quello che l'occhio è capace di afferrare. Come un cineasta carica di emozioni le immagini. Questi racconti lapidari (…) sono per chiunque voglia capire l’enigma dello sguardo e la natura complessa della narrazione.”
Qualche sproloquio sarà inevitabilmente dedicato a “Brown Sugar ” performance-spettacolo con Maria Borgese, tratto dall’omonimo libro, che debutterà in prima nazionale il 24 agosto a al Documenta Film Fest (Sezze), per approdare poi a “Misticanza” (San Casciano) e nel 2011 a Parigi, Madrid, Nancy, Berlino, Toronto, New York.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 05-08-2010
Pennacchi presenta il suo 'Canale Mussolini' alla comunità di Borgo Podgora
Sabato 7 agosto alle ore 20,30 , presso i giardini comunali
Sabato 7 agosto alle ore 20,30 , presso i giardini comunali di Borgo Podgora, in occasione della 42^ Festa Patronale di Santa Maria di Sessano, lo scrittore Antonio Pennacchi, presenterà il suo ultimo romanzo: “Canale Mussolini”, vincitore del premio Strega 2010.L’autore ha voluto regalare alla Festa di Borgo Podgora, questo incontro. significativo che l’Autore abbia scelto Borgo Podgora per presentare il suo libro per la prima volta a Latina. Pennacchi infatti, risiede a Borgo Podgora e dalle vicende storiche avvenute a Borgo Podgora, ex Villaggio Operaio a Sessano, prende avvio la storia narrata nel suo capolavoro.
Sessano fu il primo avamposto della bonifica delle Paludi Pontine: il Consorzio di Bonifica di Piscinara scelse questa località per costruire il primo Villaggio destinato ai suoi operai e tecnici per i primi lavori di bonifica idraulica e sanitaria, fra i quali spiccava, per grandiosità e impiego di forze, la costruzione del collettore delle Acque Alte, cioè del Canale Mussolini (che dà il titolo al romanzo). Il Canale, opera-simbolo della bonifica, scorre appunto a meno di un chilometro dal centro del Borgo.
La Comunità locale di Borgo Podgora è quindi veramente lieta di ospitare Antonio Pennacchi che è riuscito a dare dignità letteraria nazionale ad una vicenda storica che ha coinvolto migliaia di famiglie e che finora è stata studiata solo da storici e ricercatori locali. L’incontro prevede che Antonio Pennacchi si sottoponga ad alcune domande rivoltegli da gente del posto, figli e nipoti di quei coloni che sono i protagonisti del romanzo.
L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse per Festa Patronale S. Maria di Sessano, a Borgo Podgora.
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Clicca sull'immagine per vederla a dimensione reale | 04-08-2010
Terracina, Suoni e Parole al Tempio
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“Dopo un periodo di stasi organizzativa – afferma l’assessore Gianni D’Amico – gli spazi storici e altamente scenografici del Tempio di Giove Anxur sono tornati ad animarsi con una serie di eventi organizzati dal Comune in collaborazione con l’Istituto professionale Filosi.
La rassegna dal titolo “Suoni e Parole al Tempio” con i suoi eventi musicali, spettacoli di simulazione di combattimenti e tornei in stile romano, rimangono un’esperienza unica per vivere uno dei luoghi più suggestivi della regione Lazio.
Un momento importante di spettacolo ed arte che fino ad oggi ha coinvolto in maniera entusiastica centinaia di turisti italiani e stranieri, coprotagonisti di un vero e proprio viaggio tra storia e leggenda.
Nel ringraziare pubblicamente il dirigente scolastico del Filosi e l’insieme dei suoi collaboratori, oltre a tutti gli artisti che si stanno cimentando nelle loro performance, - termina D’amico - mi sia consentito ancora una volta invitare tutti i cittadini di Terracina ad intervenire negli appuntamenti ancora in cartellone”.
Ogni sera alle 19 visite guidate al Tempio, alle 19 e 30 simulazioni di combattimenti e tornei in stile romano a cura dell'associazione "Sogni e Spade"
04/08/2010 "Maffei Soup"
Claudio Maffei: voce e chitarra
Stefano Ciotola: chitarra
Fabio Fraschini: contrabasso
Francesco Contursi: percussioni
Luciano Gargiulo: fisarmonica
05/08/2010 Giuseppe Petillo in "Dov'è l'Inferno? Frammenti della prima cantica dantesca"
Giuseppe Pestillo: attore
Gianni Leone: pittore
Marco Cataldi: chitarra
06/08/2010 Le Tessitrici in "Moderni Duri Tempi"
Musica: Salvatore Vallario
Bruno Spagna
Luca Vallario
Lettura: Olga Ambrosanio
Tanny Gisr
Pina Natale
Alida Castagna
07/08/2010 Erasmo Bencivenga Quartet
Erasmo Bencivenga: piano
Nicola Borrelli: contrabasso
Gianni Savelli: Sax tenore
Lucio Turco: batteria
09/08/2010 Emy Dragoi in concerto
10/08/2010 Paesaggi terrestri.
Letture in concerto
Raffaele Riccardi: chitarra
Mauro Miletta; chitarra
Girogio Calderan: contrbasso
Renato Gabriele: lettura
11/08/2010 Gli Stanchinati in " Stasera .... Tutti Esauriti"
Paolo D'amico: attore
Irene Chinappi: attrice
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Quarto appuntamento per il Premio Sabaudia Cultura
mercoledì 4 agosto a partire dalle 19 presso la struttura di via Umberto I
Arriva la cura invocata dal professor Michele Ainis per cambiare il malcostume italiano sale sul palco domani, mercoledì 4 agosto a partire dalle 19 presso la struttura di via Umberto I accanto al Palazzo Comunale, il pessimismo duro e compatto come una lastra di piombo del professor universitario Michele Ainis con la sua personalissima ‘La cura’, edito da Chiarelettere. “Quella che conduciamo è una guerra silenziosa -scrive l’autore- arma l’uno contro l’altro gli italiani. È la guerra del diritto contro il privilegio, dell’equità contro l’ingiustizia. È anche la guerra dei più giovani contro il potere degli anziani. Delle donne contro le strettoie di una società maschile. Dei singoli contro il concistori delle lobby. Dei talenti contro i parenti. Più in generale degli spiriti liberi, dei senza partito, contro l’obbedienza cieca e serva reclamata dalla politica”. Una guerra dal cui esito finale dipende il nostro stesso futuro. Un futuro nel quale è sempre più difficile sperare, sotto il peso dei troppi “ismi” che affliggono la società italiana: dal localismo al nepotismo, dal maschilismo al clientelismo, dal corporativismo al favoritismo e così via. Di fronte ad un quadro del genere occorrono soluzioni drastiche, radicali. Ainis ne propone diverse, alcune desumibili dalla stessa Costituzione, altre ricavabili dagli esempi storici offerti da democrazie di antica tradizione. Tutte sintetizzate in un suggestivo decalogo. Quindi, alla fine, la cura è possibile. Ecco un decalogo di proposte (dopo un’impietosa denuncia) per costruire una società basata sul merito, la legalità e l’uguaglianza. Un’uguaglianza dei diritti, dal basso. Troppi giovani bravi e onesti restano al palo. Troppe donne emarginate. Troppi singoli contro il concistoro delle lobby. Troppi spiriti liberi lasciati soli contro il conformismo dei partiti, dei sindacati, delle chiese. Serve una terapia d’urto. Cominciamo stabilendo una penalità per chi concorra a ottenere lo stesso lavoro dei propri genitori, il sorteggio al posto delle lottizzazioni, la rotazione delle cariche, l’ineleggibilità contro i conflitti d’interesse... E per promuovere realmente la democrazia inseriamo il referendum propositivo, la possibilità di revoca da parte degli elettori, la mozione di sfiducia verso rettori, dirigenti, presidenti... Per vincere la guerra c’è una camicia di gesso da mandare in pezzi.
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Desaparecidos, l'inaugurazione della mostra il 5 agosto
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Giovedì 5 agosto alle ore 20,00 inaugurazione della mostra “Desaparecidos” al BBeQ, a Capoportiere Latina Lido.
L’evento è a cura di Fabio D'Achille in collaborazione con Fotemusa, progetto di Vincenzo Notaro e Alvaro Carraro.
Un appuntamento particolare quello proposto da MAD che vuole essere un‘espansione della mostra in corso nel progetto Fotemusa, dove la fotografia diventa anche veicolo di comunicazione per la diffusione di solidarietà e sensibilità sociale. Con questa iniziativa la Rassegna d’arte contemporanea, vuole per un attimo portare nella dimensione della narrazione osservando un risvolto più intimo della tematica affrontata, non solo i luoghi come negli scatti di “Centri clandestini”, ma volti, persone, sguardi.
L’artista è colui che ha la capacità di vedere ciò che gli altri non vedono, che è capace di leggere l’essenza dell’universo, l’eidos e che quando inspiri ti entra dentro. Narrare e raccontare anche attraverso i fotogrammi la realtà. Scatti “riflessivi” per raccontare una delle pagine, tra le più drammatiche del nostro tempo, attraverso l’obiettivo di Paolo Petrignani.
Le otto immagini fotografiche che compongono “Desaparecidos” esposte al BBeQ a Capoportiere in esposizione fino al 30 settembre, suggeriscono visioni ravvicinate per non dimenticare gli “scomparsi”…
Per completare l’atmosfera alla visione sinestetica si unisce il gusto con un percorso gastronomico proposto da Tiziana e Carlo Tanoni e il loro assistente Michele Patti che elaboreranno un menu in stile argentino.
E per la dimensione musica il Duotango con Cristiano Lui alla fisarmonica, Tiberio di Fiori al contrabbasso. Chi volesse gustare un assaggio di visione può recarsi a Borgo Sabotino perchè l'esposizione “Argentina: Centri Clandestini” continua al Consorzio Agrario in Via Foceverde fino al 14 agosto. Ricordiamo che l’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia (sezione diritti umani), che quest’anno festeggia i suoi 200 anni, ha patrocinato l'esposizione. (Anna Maria Acquafredda)
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Nuova acquisizione archivistica della Casa dell’Architettura
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Si tratta di 461 disegni che costituiscono il Fondo Cancellotti: un’importante fonte documentaria, in gran parte inedita, attraverso la quale è possibile ripercorrere il processo di progettazione ed esecuzione della città di Sabaudia. Le recenti vicende connesse al restyling della Piazza confermano l’attualità di quest’apparato documentario.
Il materiale acquisito – già oggetto di una catalogazione sommaria per procedere al trasferimento – sarà oggetto di una mostra presso l’Archivio di Stato di Latina, nel mese di settembre.
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