cronaca

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27-04-2017

28 aprile 2017: Giornata Vittime dell’Amianto

riceviamo e pubblichiamo

Sono passati, ormai, 25 anni dall’entrata in vigore della Legge 257/92, che in Italia ha stabilito il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei materiali di amianto e/o contenenti amianto. Fino al 1992, l’Italia è stato il secondo produttore europeo di amianto (dopo l’allora Unione Sovietica) e ancora oggi, su tutto il nostro territorio, ci sono circa 40 milioni di tonnellate di amianto in circa 50 mila siti, e in un milione di micrositi. La mappa del rischio: Le scuole (circa 2.400 in tutta Italia), con l’esposizione al rischio di circa 350.000 studenti e 50.000 dipendenti, tra docenti e non; gli ospedali; gli altri edifici pubblici; gli aeromobili, le navi e altri mezzi militari. L’amianto è ancora largamente presente e purtroppo continua e continuerà a mietere molte vittime. Ad oggi, nonostante la sua accertata pericolosità (anche la Iarc, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro delle Nazioni Unite, ha riconosciuto l'amianto come cancerogeno e ha chiesto di bandirne l'utilizzo in ogni sua forma), non esiste una normativa internazionale che ne limiti la produzione e la commercializzazione. Domani, 28 aprile, si celebra la Giornata Vittime Amianto. L'avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, che da anni ormai si occupa di rappresentare e tutelare lavoratori e cittadini esposti e le vittime dell’amianto spiega che l’epidemia delle malattie correlate all'esposizione all'amianto, è ancora largamente in corso perchè i tempi di latenza possono arrivare fino a 40-50 anni. “L'unico sistema per evitare nuove malattie – spiega l'avv. Ezio Bonani - e quindi nuovi decessi è quello di evitare ogni forma di esposizione a queste fibre killer, e ciò si può fare solo attraverso la bonifica” Ad oggi, il mesotelioma, il tumore che si origina dalle cellule del mesotelio per effetto delle fibre di amianto (che ne costituisce l’esclusiva causa di insorgenza), rappresenta l’ottava causa di morte sia negli uomini sia nelle donne; una macabra contabilità che non tiene conto di tutte le altre patologie asbesto correlate, molto meno rare. Secondo i dati pubblicati su “I numeri del cancro 2016 di Aiom /Airtum”, in Italia, sono stati circa 1.900 i casi diagnosticati ogni anno nel nostro Paese (il Renam ne certifica più di 1.500 ogni anno), con un particolare incremento oltre i 50 anni. Un bilancio impietoso che sale, purtroppo, a più di 6.000 decessi ogni anno calcolando l'insorgenza di altri tumori correlati (circa 3.500 tumore al polmone a cui si aggiungono tutte le altre patologie neoplastiche - tumore della laringe, dell’ovaio, della faringe, dello stomaco e del colon retto e quelle fibrotiche - asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici e per complicazioni cardiocircolatorie). L’Osservatorio Nazionale Amianto, anche sulla base delle risultanze dell’ultima monografia IARC, ha chiesto un ulteriore aggiornamento delle tabelle Inail, con l’inserimento di tutte le patologie neoplastiche nella lista 1 rispetto all’attuale collocazione rispettivamente nella lista 2 e 3. “L’emergenza amianto – spiega ancora l'avv. Ezio Bonanni - è ben più vasta di quello che raccontano i dati epidemiologici. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno, solo per il mesotelioma e per il tumore al polmone, perdono la vita più di 107.000 persone e decine di migliaia sono coloro che si ammalano. In Italia più di 6.000 persone perdono la vita ogni anno. Ciò non può essere più sopportato! L’ONA chiede la messa al bando globale dell’amianto e la bonifica in Italia. Solo evitando le altre esposizioni si può arrestare l’epidemia di patologie asbesto correlate”. L’ONA sta monitorando la situazione attraverso la piattaforma www.onarepac.it grazie alla quale si sta procedendo ad una mappatura e ad un censimento di tutti i casi di patologie asbesto correlate, ovvero quello patologie che si sospetti abbiamo origine dall’esposizione ad amianto. In sintesi i numeri della strage: 6.000 decessi per patologie asbesto correlate 1.900 nuovi casi di mesotelioma (questi dati sono corrispondenti a quelli censiti da ONA) 1 su 234, gli uomini in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia. 1 su 785, le donne in Italia che rischiano di sviluppare questa patologia. 4% i decessi oncologici per mesotelioma in entrambi i sessi. 2.732, i pazienti ad oggi, in Italia, con diagnosi di mesotelioma. 2.400 le scuole italiane in cui sono presenti amianto e altri materiali contenenti amianto 1.000 gli anni necessari per rimuovere totalmente ogni traccia di amianto in Italia. A tal proposito il Prof. Tito Boeri, Presidente dell’INPS, ha stimato, ottimisticamente, in 85 anni il tempo necessario per poter bonificare tutto l’amianto presente nel territorio nazionale.




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27-04-2017

Presentata la rendicontazione del GAC, il Gruppo di Azione Costiera Mar Tirreno Pontino e Isole Ponziane

riceviamo e pubblichiamo

l Gruppo di Azione Costiera Mar Tirreno Pontino e Isole Ponziane (Gac) ha chiuso la programmazione economica/operativa con la rendicontazione finale degli interventi effettuati dal 2012 a fine 2015. Il GAC è sorto il 4 maggio 2012, secondo i dettami della Regione Lazio, con l’intento di partecipare ai bandi dell’Unione Europea programmazione 2007/2013, e in particolar modo a quelli inerenti al FEP (Fondo Europeo della Pesca). Ha così presentato un progetto che nel 2012 è stato valutato 1° dalla Regione Lazio ed è stato finanziato con i fondi FEP. La somma assegnata è stata completamente investita nel territorio ricadente nei 9 comuni del Sud della provincia di Latina ( soci del GAC) a vantaggio degli operatori della pesca e all’indotto (turismo, cultura, archeologia etc.).




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27-04-2017

Arrestato dominicilare chiude in casa la madre ed il fratello e scappa. Arrestato dalla Polizia

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Nella tarda mattinata di ieri 26 aprile 2017 nel corso dei servizi di pattugliamento e controllo del territorio una Polizia di Stato veniva notato in Viale Kennedy un giovane che alla vista dell’auto ella Polizia si dava a precipitosa fuga. Gli agenti sapendo che nella zona risultava detenuto agli arresti domiciliari alle ore 11.55 L. M. G., persona gravata da numerosi precedenti penali per minaccia, porto d’armi, furto ed estorsione, decidevano di fare un controllo a casa per verificarne l’effetiva presenza. Giunti sul posto, dopo aver bussato alla porta, il fratello dall’interno dell’abitazione , riferiva che suo fratello, si era allontanato dall’abitazione ed aveva chiuso la porta di ingresso a chiave portando via con se le chiavi e lasciandolo all’interno dell’abitazione senza avere possibilità alcuna di uscire. Il ragazzo riferiva inoltre l’unica altra chiave in grado di aprire il portone era in possesso della madre, che al momento si trovava al lavoro come badante presso una persona anziana. A quel punto la sala operativa riusciva tramite una serie di accertamenti a contattare la donna che raggiunta dalla volante consegnava le chiavi di casa per consentire al figlio di uscire dall’abitazione. Nel frattempo le pattugli presenti sul territorio facevano una battuta nella zona circostante e scovavano l'uomo che cercava di dissimularsi tra la folla. L'uomo è stato arrestato per evasione e questa mattina il giudice in sede di processo ha disposta che Mario Gustavo ritorni agli arresti ma in carcere. La madre fortemente preoccupata per la sua incolumità e per quella dell’altro figlio convivente ha espresso parole di ringrazioamento agli agenti di Polizia sentendosi anche sollevata alla notizia che il figlio non sarebbe ritornato nella casa materna.




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26-04-2017

Operazione antidroga del Reparto territoriale dei Carabinieri di Aprilia

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aprilia (lt): Contrasto alla spaccio di sostanze stupefacenti, due giovani pusher arrestati, sequestrata cocaina, hashish, marijuana e bilancini di precisione. Prosegue incessante l’azione antidroga del reparto territoriale dei carabinieri di aprilia ed in tale contesto, nell’ambito di distinte operazioni di servizio, sono stati individuati e tratti in arresto, due giovani pusher del luogo, dediti allo spaccio di stupefacenti nel centro cittadino:IL 25 APRILE 2017, ALLE ORE 19.00 CIRCA, VEENIVA TRATTO IN ARRESTO D.A.,19ENNE DEL LUOGO CHE, SOTTOPOPOSTO A PERQUISIZIONE PERSONALE VENIVA TROVATO IN POSSESSO DI DUE DOSI DI MARIJUANA DEL PESO DI GRAMMI 0.7 E 2,3 NONCHE’ DI UNO SPINELLO CONFEZIONATO CON LA MEDESIMA SOSTANZA. LA SUCCESSIVA PERQUISIZIONE DOMICILIARE CONDOTTA DAGLI OPERANTI, CONSENTIVA DI RINVENIRE ULTERIORI CONFEZIONI CONTENENTI COMPLESSIVI GRAMMI 75,00 DI MARIJUANA NONCHE’ UN BILANCINO DI PRECISIONE. IL TUTTO E’ STATO SOTTOPOSTO A SEQUESTRO MENTRE L’ARRESTATO E’ STATO TRASFERITO PRESSO LA PROPRIA ABITAZIONE E SOTTOPOSTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI, IN ATTESA DEL RITO DIRETTISSIMO. lo stesso giorno, alle ore 23.00 circa, si procedeva all’arresto di c.g.24 enne del luogo che, sottoposto a perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di due confezioni contenenti 85,00 grammi di cocaina e 37,00 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e la somma in contanti di 1.900,00 euro in banconote di vario taglio. il tutto è stato posto in sequestro, mentre l’arrestato veniva associato presso la casa circondariale di latina;




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24-04-2017

Operazione antibracconaggio nelle isole pontine, sequestrate armi e munizioni

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Il nucleo operativo antibracconaggio Carabinieri, unitamente al servizio navale Carabinieri di Ponza e alla locale Stazione, da alcuni giorni è impegnato in una attività di contrasto e prevenzione al bracconaggio sulle isole pontine. Com’è noto, in questo periodo dell’anno, l'avifauna selvatica in particolare tortore, quaglie e piccoli insettivori stanno effettuando  la migrazione  per raggiungere i siti di nidificazione, durante la quale effettuano delle brevi soste, soprattutto nei territori insulari lungo la rotta migratoria, per recuperare le forze e per nutrirsi. Nell’ambito dell’attenta attività di controllo, i militari impegnati nell’operazione “isole pontine” hanno rinvenuto sull’isola di Palmarola, evidentemente meta preferita dai bracconieri perché  lontana da luoghi abitati, oltre 1.000 cartucce (1.150) inesplose, pronte all'uso e accuratamente occultate all'interno di grotte apparentemente abbandonate, oltre a n.3 fucili calibro 12, in buona efficienza, di cui n.2 aventi matricola abrasa o illeggibile, mentre il terzo oggetto di furto in comune di Sperlonga. Tali armi, erano abilmente occultate nel terreno (collocate in tubi in PVC), all'interno  di un piccolo bosco leccio. Le indagini continuano per cercare di risalire ai responsabili di tali comportamenti illeciti che evidenziano il persistere del fenomeno del bracconaggio e i cui autori denotano collegamenti ad ambienti criminali, stante la notevole disponibilità di armi clandestine. A tale proposito occorre ricordare che lo stesso Nucleo nel 2016, aveva effettuato analoga operazione sempre sull’isola di Palmarola, che aveva portato all’arresto di un bracconiere e al sequestro di tre fucili, uno con matricola abrasa e 2 di provenienza furtiva, oltre ad un consistente numero di munizioni.




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24-04-2017

Cisterna di Latina, detenzione di sostanze stupefacenti, i carabinieri effettuano due arresti

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Continua incessante l’attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti da parte dei Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina che il 23 aprile 2017, hanno tratto in arresto F.V., 31enne e L.M., 50enne. Nel corso delle rispettive perquisizioni personali e domiciliari, operate nel contesto dei servizi di controllo del territorio , gli uomini del luogotenente Santoro, recuperavano gr. 21,15 di “ cocaina” e gr. 586,53 di “hashish”, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e la somma di euro 3.150,00 in banconote di vario taglio, provento dell’attività illecita. I due sono rinchiusi nel carcere di latina a disposizione dell’A.G..




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22-04-2017

Aprilia, sette persone denunciate ed una segnalata alla Prefettura di L

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Il 21 aprile, ad Aprilia, nel corso di servizio coordinato per il controllo del territorio volto ad infrenare le violazioni in materia di sicurezza stradale nonché nell’ambito di uno strategico utilizzo delle misure di prevenzione, finalizzato a contrastare la pericolosità sociale di quanti ne sono sottoposti, i militari del locale N.O.R.M. hanno deferito all’A.G. in stato di libertà : una donna romena, censurata, per essersi arbitrariamente allontanata dalla propria abitazione dove si trova attualmente sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari ; due persone per aver violato le prescrizioni imposte con la misura della sorveglianza speciale di p.s. a cui sono state rispettivamente sottoposte dal tribunale di latina; una persona, per aver violato il foglio di via obbligatorio emesso dal questore di latina, con il quale era stato intimato il divieto di ritorno nel comune di aprilia; un cittadino romeno, sorpreso alla guida del proprio veicolo in stato di ebbrezza, come acclarato dai relativi accertamenti etilometrici, riportando un tasso alcolemico superiore al limite consentito; un uomo, sorpreso alla guida del proprio veicolo sotto l’effetto di “cannabinoidi” come acclarato dagli accertamenti sanitari condotti presso il locale nosocomio; un giovane, censurato, sorpreso alla guida del proprio veicolo sprovvisto di patente in quanto mai conseguita. Nel medesimo contesto veniva segnalato alla prefettura di latina, un giovane del posto, censurato, poiché trovato in possesso di gr. 1,2 di “marijuana”.




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22-04-2017

Sorveglianza speciale per un membro del clan Licciardi

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il Commissariato di Terracina ha notificato e sottoposto alla Misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, per la durata di anni 3, M. Eduardo di anni 57 pregiudicato originario di Napoli. L’uomo, da tempo insediatosi a Terracina, viene ritenuto appartenente al clan camorristico, con roccaforte in Napoli, della famiglia “Licciardi”. Il Provvedimento, emesso dal Tribunale Penale di Latina, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma dispone altresì, nei confronti dello stesso, il sequestro e la confisca di beni, direttamente e indirettamente riconducibili al M Eduardo. Con Provvedimento dello stesso Tribunale, del 5.11.2015, era già stato disposto il sequestro anticipato dei beni tra i quali anche alcuni intestati a terze persone e familiari del destinatario. Con l’odierna Misura, sebbene alcuni dei beni nella disponibilità del M. Eduardo siano stati restituiti, numerosi altri beni mobili ed immobili sono stati confiscati. Vengono sottratti definitivamente al M. Eduardo, per entrare nel patrimonio dello Stato, alcuni immobili consistenti in case, veicoli, conti correnti, contratti di acquisto di titoli di Stato, azioni, obbligazioni, ed altri beni. Il duro colpo al patrimonio dell’appartenente al “clan Licciardi” è stato eseguito grazie al lavoro di investigazione operato dagli specialisti del G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza. M. Eduardo, secondo le contestazioni, rientra a pieno titolo nella categoria delle persone socialmente pericolose in quanto appartenente ad un’associazione di stampo camorristico. Lo stesso, oltre ad essere legato da stretti rapporti di parentela con la famiglia che ha dato il nome al clan e dalla quale si sono succeduti i capi storici, viene ascritto al gruppo criminale anche da numerosi collaboratori di giustizia le cui dichiarazioni hanno dato riscontro alle numerose operazioni di polizia che nel tempo sono state condotte. I “collaboratori di giustizia”, nel delineare l’organigramma criminale dell’associazione, hanno concordemente inserito la figura di M. Eduardo. Sull’esistenza del clan e sulla sua connotazione di organizzazione ascrivibile alla criminalità organizzata, tuttora operante, hanno fatto luce le numerose pronunzie giurisprudenziali che hanno acclarato l’esistenza e l’operatività del “clan Licciardi” nell’ambito della c.d. “Alleanza di secondigliano”.




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20-04-2017

Incidente a Ponza, muore una donna rumena

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Tragica fine per la passeggera di un auto, conducente denunciato nel corso della nottata del 20 aprile, i militari della locale stazione carabinieri denunciavano in stato di liberta’ un 55enne del luogo per i reati di “omicidio stradale” e “guida in stato di ebbrezza”. il predetto, mentre era alla guida della propria autovettura, per cause in corso di accertamento, perdeva il controllo del veicolo ribaltandosi sulla sede stradale. nella circostanza la passeggera 33enne di origini rumene, decedeva sul colpo. il prevenuto, sottoposto a prelievo di sangue e di urine evidenziava un tasso alcolemico superiore alla soglia consentita .




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20-04-2017

Aggressione per motivi di gelosia a Sezze

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Nel primo pomeriggio del 19 aprile, i militari della locale stazione carabinieri, al termine di attività d’indagine a seguito della patita aggressione subita in data 17 aprile da un cittadino albanese residente a latina, deferivano in stato di liberta’ per il reato di “lesioni” 6 giovani del luogo. la predetta aggressione scaturì per futili motivi di gelosia in quanto l’attuale compagna della vittima di lesioni era stata la compagna di uno degli aggressori che l’aveva raggiunta in un locale pubblico per chiarimenti che erano degenerati in litigio costringendo l’attuale compagno ad intervenire per poi essere accerchiato dai 6 giovani.




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18-04-2017

Tamponamento sulla Pontina: muore un ciclista

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Nell’ambito del notevole traffico veicolare dovuto agli spostamenti concomitanti con le festività pasquali, sulla S.R. 148 Pontina in entrata alle porte di Terracina, avveniva un tamponamento causato dal conducente di un’autovettura che impattando contro un ciclista ne cagionava la morte. L’uomo deceduto, un 40enne di origine indiana, indossava regolarmente il giubbino catarifrangente mentre a bordo della propria bicicletta, anch’essa dotata dei dispositivi catarifrangenti, percorreva il proprio senso di marcia in estrema sicurezza sul margine destro della carreggiata. Ciononostante, in orario diurno e condizioni atmosferiche che garantivano un ottima visibilità, il malcapitato veniva tamponato in pieno e scaraventato sull’asfalto ove trovava la morte “sul colpo”. L’incidente stradale, per le caratteristiche che presentava oltre che per l’infausto evento, faceva configurare quello che la recente normativa in materia definisce “omicidio stradale”. Il responsabile della collisione I.D. di anni 23 originario di Sezze (LT), nonostante il forte impatto con il velocipede del malcapitato avesse danneggiato la propria autovettura, non si fermava a prestare soccorso ma piuttosto si dava a precipitosa fuga. Nonostante l’immediatezza dei soccorsi, che venivano prestati in breve tempo grazie al personale del 118 e alle pattuglie della Polizia di Stato intervenute, per l’uomo non c’era più nulla da poter fare. A questo punto, mentre equipaggi del Distaccamento di Polizia stradale di Terracina provvedevano ai rilievi del caso, gli investigatori del Commissariato di Terracina, diretti dal Dirigente Dott. Bernardino PONZO, si mettevano alla ricerca del responsabile del grave fatto reato orientando l’attività di rintraccio del veicolo datosi alla fuga in relazione ai pochi elementi raccolti sul luogo. In particolare alcune testimonianze indicavano la tipologia dell’autovettura segnalata descrivendola di colore bianco e fortemente danneggiata sul parabrezza anteriore. La direzione presa per la via di fuga e la forte probabilità che il veicolo da ricercare potesse non essere a lungo marciante, suggerivano l’adozione di una “battuta” in un’area non troppo distante dal luogo dell’incidente mortale. Pertanto in breve tempo quattro equipaggi del Commissariato sinergicamente coordinati si dividevano l’area circostante riuscendo di li a poco ad individuare, a circa 5 chilometri dal luogo dell’omicidio stradale, un’autovettura incidentata che presentava danni compatibili con il sinistro. L’autovettura incidentata, che tra l’altro a causa dell’urto aveva forato uno pneumatico, aveva terminato la propria marcia ed era stata collocata a margine di una strada secondaria poco trafficata e non facilmente visibile. Nelle immediate vicinanze dell’autovettura gli Agenti intervenuti individuavano e fermavano anche tutti gli occupanti alcuni dei quali si trovavano in stato di shock.




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18-04-2017

Nigeriano picchia compagna all'ottavo mese di gravidanza, arrestato

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Nella serata del giorno di Pasquetta, personale della Squadra Volante si recava urgentemente in via Villafranca, poiché alcuni residenti avevano segnalato al 113 che da uno stabile provenivano grida di aiuto da parte di una donna. Arrivati subito sul posto riuscivano a bloccare un uomo nigeriano, successivamente identificato per N. Chris, classe ’91, il quale tentava di fuggire allertato dalle sirene spiegate, dopo aver pesantemente picchiato la convivente, una connazionale del 1996, ed averla rapinata del permesso di soggiorno. La donna, all’ottavo mese di gravidanza, presente all’interno dell’appartamento, veniva immediatamente soccorsa, poiché presentava numerose ecchimosi e una preoccupante difficoltà respiratoria. L’uomo, per futili motivi, l’aveva più volte malmenata con pugni e morsi, afferrandola addirittura per il collo, rischiando di strangolarla, motivo per il quale veniva accompagnata con un’autoambulanza al pronto soccorso per gli accertamenti di rito. Dalle indagini svolte nell’immediatezza dagli operatori della Volante, che riuscivano a vincere le remore della donna, si scopriva che l’aggressore aveva già in passato più volte sottoposto la sua convivente a maltrattamenti, costringendola a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso, episodi che la vittima non aveva mai denunziato per il timore di ritorsioni. L’uomo veniva arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Latina.




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18-04-2017

Operazione Pasqua Sicura: un arresto e sei denunciati

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Operazione Pasqua Sicura della Questura di Latina, Continua incessante l’attività di prevenzione e di controllo del territorio da parte del personale della Questura e dei Commissariati di P.S.. Nella giornata di ieri in tutta la provincia sono stati impiegati circa 100 uomini e 20 autopattuglie. In particolare, sono stati effettuati specifici servizi volti ad intensificare il controllo nei centri cittadini, nelle zone residenziali ed in quei luoghi caratterizzati da situazione di degrado urbano. Il compito di coordinare le forze in campo è stato come al solito svolto dalla Sala Operativa della Questura di Latina, che per le giornate di Pasqua e Pasquetta è la cabina di regia delle operazioni su tutto il territorio pontino. L’attività di prevenzione ha portato all’arresto di una persona e alla denuncia di sei persone in particolare. A Cisterna il personale del Commissariato ha denunciato cinque persone: D. S. G., nato a Napoli il 16.06.1964 denunciato per minacce, lesioni e percosse; S. E., nato a Velletri il (RM) il 22.07.1990 denunciato per minacce, lesioni e percosse; T. L., nata a Latina il 01.08.1993 denunciata per minacce, lesioni e percosse; S. S., nato a Freetown (Nigeria) il 25.11.1977 indagato in stato di libertà da personale del Comm.to P.S. di Cisterna pe denunciato per lesioni.; T. M., nato a Cori (LT) il 26.04.1971 denunciato per violazione obblighi di assistenza. A Fondi il personale del Commissariato ha arrestato uno straniero: BEN SALAH Samir nato in Tunisia il 15/08/1988 arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti; A Formia il personale del Commissariato ha denunciato una persona: O. R, nata a Formia (LT) il 27.11.1990, denunciata per lesioni personali. L’attività, della Polizia di Stato della Questura di Latina , ha prodotto i seguenti risultati: Persone arrestate Nr. 1 Persone denunciate in stato di libertà Nr. 6 Persone identificate Nr. 103 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 9 Contravvenzioni elevate al C.d. S. Nr. 27 Veicoli controllati Nr. 89 Patenti ritirate Nr. 2 Carte di Circolazione ritirate Nr. 2




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18-04-2017

Arrestati due cittadini romeni per rapina aggravata in concorso, lesioni personali e resistenza a P.U.

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Personale della Squadra Volante interveniva con la massima urgenza in via Don Morosini, poiché alcuni individui stavano aggredendo violentemente due giovani con bottiglie e cinte. Giunti immediatamente sul posto constatavano la presenza delle due vittime, l’uno in terra in stato di incoscienza con il volto completamente tumefatto e coperto del sangue che gli fuoriusciva copiosamente dal capo, l’altro seppur vigile, presentava numerose ferite al volto. Immediatamente, grazie ad alcuni cittadini che avevano assistito ai fatti, si riusciva ad avere la descrizione dei due aggressori e a sapere che erano fuggiti verso i giardinetti. Prontamente una pattuglia del terzo nucleo della Squadra Volante intercettava e riusciva a bloccare, dopo un inseguimento e una colluttazione, due dei malviventi in Via Oberdan, mentre i componenti di un altro equipaggio, prestavano i primi soccorsi ai feriti. Gli arrestati, entrambi romeni, pregiudicati per reati contro il patrimonio, venivano identificati per C. V-S., classe 89, in Italia senza fissa dimora e O. A.I., classe 95, residente a Latina. Il C. V-S. diverse volte, all’interno della vettura della Polizia, dava atto a gesti di autolesionismo, colpendo la portiera con la testa, per poi fare tale azione anche all’interno degli Uffici in questione colpendo alcune pareti, dichiarando agli operatori che era sua intenzione procurarsi delle lesioni per poi denunciare di essere stato malmenato dai poliziotti. Dalla ricostruzione dei fatti, che è stata possibile grazie alla collaborazione di numerosi testimoni oculari, si appurava che poco prima i due malcapitati, assieme ad alcuni amici ed amiche, si trovavano all’interno del bar Florian, ubicato in via Fratelli Bandiera, quando dal tavolo vicino al loro, occupato da circa sei persone straniere vistosamente ubriache, si levavano pesanti apprezzamenti nei confronti delle ragazze. Ad un certo punto il gruppo, con le bottiglie in mano, sbarravano la strada a due ragazze della comitiva di amici, di cui una minorenne, che uscivano dal bagno. Notato che il gruppo impediva volontariamente alle due giovani di tornare al loro posto, e che le stesse stavano in difficoltà, due loro amici si alzavano e andando loro incontro, chiedevano cortesemente al gruppo di lasciarle passare. A quel punto, uno degli stranieri, afferrava il braccio di uno dei due giovani, storcendoglielo, l’altro invece veniva bloccato per il collo, mentre un altro aggressore, afferrando una sedia, gliela spaccava addosso. Il gruppetto di amici, terrorizzato dalla furia del branco, da cui si levavano anche minacce di usare una pistola, cercava la fuga abbandonando il locale. Ad avere la peggio erano i due ragazzi che avevano avuto solo la colpa di essere andate in soccorso delle amiche, i quali, dopo un inseguimento a piedi, venivano raggiunti e massacrati a calci, pugni e a colpi di cinte e bottiglie, in particolare al capo. Anche una volta a terra, nonostante uno dei due fosse privo di sensi, tutti i componenti del branco continuavano a colpirli al volto e alla testa. Non contenti, li rapinavano dei rispettivi portafogli. Solo l’intervento tempestivo delle volanti scongiurava che l’azione criminale potesse ulteriormente degenerare con esisti ancora più infausti. Mentre alcuni operatori soccorrevano i malcapitati, gli altri inseguivano gli aggressori che tentavano di assicurarsi l’impunità dandosi ad un fuggi fuggi generale, ma dopo un incalzante inseguimento due venivano bloccati e arrestati. Sono tuttora in corso le indagini per risalire all’identità degli altri membri del branco. I due giovani aggrediti, di anni 22 e 25, entrambi di Latina, soccorsi da personale del 118, venivano trasportati, rispettivamente in codice rosso e verde, presso il Pronto Soccorso del Santa Maria Goretti, ove venivano ricoverati. Venivano loro diagnosticati contusioni e escoriazioni multiple, e ad uno anche una ferita lacerocontusa al fianco sinistro, trauma cranico commotivo. Gli arrestati venivano associati presso la Casa Circondariale di Latina.




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15-04-2017

Commenti fuori luogo su una ragazza, scatta la rissa in zona Pub a Latina

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Botte in pieno centro a Latina tra ragazzi nella zona dei pub. Il pretesto alcuni commenti fuori luogo su una ragazza che era in compagnia del fidanzato. Secondo la ricostruzione due rumeni hanno apostrofato la ragazza in maniera poco elegante e il fidanzato ha verbalmente risposto scatenando una discussione. Poco dopo i due rumeni sono tornati con altre 4 persone armati di catene e mazze. Ad evitare il peggio l'immediato intervento degli uomini della polizia, che ha arrestato i due ragazzi di origine rumena, mentre due sono stati ricoverati all'ospedale S.M. Goretti del capoluogo. Le indagini proseguono.




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15-04-2017

Polizia: ancora controlli sul territorio

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Continua incessante l’attività di prevenzione e di controllo del territorio da parte del personale della Questura e dei Commissariati di P.S.. In particolare, nella giornata di ieri sono stati effettuati specifici servizi volti ad intensificare il controllo nel centro cittadino, nelle zone residenziali ed in quei luoghi caratterizzati da situazione di degrado urbano. L’attività di prevenzione ha portato alla denuncia di tre persone in particolare. A Latina gli uomini della Polizia di Stato dell’UPGSP – Squadra Volante – nella notte hanno tratto in arresto per rapina aggravata e lesioni V. S. del 1999 e O. A. I. del 95, entrambi nati in Romania A Gaeta il personale del Commissariato ha denunciato quattro persone: A.Victor, nato a Gaeta nel 1993, G. G. nato a Napoli del’59 P. R. di Formia tutti denunciati per lesioni personali; P. M. C. nata a Capua nel 1972, denunciata per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. A Fondi gli agenti della Polizia di Stato hanno denunciato per resistenza a P.U B. H. M. nigeriano dell’85.; S. J. del 77 indiano denunciato per lesioni. L’attività, della Polizia di Stato della Questura di Latina , ha prodotto i seguenti risultati: Persone arrestate 3 Persone denunciate in stato di libertà 6 Persone identificate 122 Posti di blocco e/o controllo effettuati 8 Contravvenzioni elevate al C.d. S. 38 Veicoli controllati 75 Patenti ritirate 1 Carte di Circolazione ritirate 2




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15-04-2017

Operazione del Commissariato di Fondi, arrestato spacciatore

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Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato, ha tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti B. S. S. dell’85, tunisino, pregiudicato, residente in Sabaudia. Da diverso tempo gli investigatori del Commissariato di Fondi erano sulle tracce dello straniero che da Sabaudia riforniva di droga le città limitrofe di San Felice Circeo, Terracina e Fondi. Lo straniero utilizzava per smerciare la droga, un capannone posto alla periferia di Sabaudia, a lui in uso. Nella serata di ieri è scattato il blitz , quando gli Agenti della Polizia di Stato hanno individuato una vettura SMART di colore grigio con a bordo lo straniero ed un’altra persona, probabilmente un compratore. Alla vista degli Agenti l’uomo ha tentato la fuga ma è stato subito bloccato e perquisito. La perquisizione, eseguita con l’ausilio di una unità cinofila, è stata estesa anche alla sua auto ed al locale che lo stesso usa abitualmente come sala di registrazione per dei video su youtube dove è conosciuto come rapper con lo pseudomino di Ziano. Al termine della perquisizione sono stati rinvenuti 110 grammi di Hashish e 6,5 di cocaina oltre a materiale per il taglio della droga. Inoltre gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato anche 120,00 euro ed un telefono cellulare. Avvisato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Latina B. S. S. dell’85, tunisino, pregiudicato, è stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti e sarà giudicato con il rito direttissimo di questa mattina presso il Tribunale




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15-04-2017

Potenziato il controllo del territorio con pattuglie di motociclisti della Volante: entrano in servizio le Nibbio

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In occasione delle festività pasquali, e con l’avvento della bella stagione, ad affiancare le Volanti impiegate nel controllo del territorio scenderanno in strada le Nibbio, pattuglie di operatori motociclisti che cavalcheranno delle BMW GF 700, con le quali saranno assicurati interventi più rapidi. Dal nome di un rapace veloce e coraggioso, saranno riconoscibili da tutti in quanto dotate della livrea della Polizia di Stato, con una linea accattivante ed aereodinamica. Relativamente leggere e veloci, indicate per eludere in maniera dinamica le difficoltà legate al traffico, sono particolarmente adatte per le prevenzione e il contrasto di reati predatori, in particolar modo quelli consumati a bordo di mezzi analoghi, quindi furti in abitazione e negozi, scippi e rapine. L’attività di prevenzione sarà inoltre focalizzata verso i centri di maggiore aggregazione sociale, sui luoghi di ritrovo, i luoghi di culto e presso le stazioni ferroviarie, nell’ottica dell’allerta terrorismo, con particolare riguardo alle fasce orarie che come consuetudine registrano la più alta affluenza di fedeli.




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14-04-2017

Continuano i controlli sul territorio

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Continua incessante l’attività di prevenzione e di controllo del territorio da parte del personale della Questura e dei Commissariati di P.S.. In particolare, nella giornata di ieri sono stati effettuati specifici servizi volti ad intensificare il controllo nel centro cittadino, nelle zone residenziali ed in quei luoghi caratterizzati da situazione di degrado urbano. L’attività di prevenzione ha portato alla denuncia di tre persone in particolare. A Latina gli uomini della Polizia di Stato dell’UPGSP – Squadra Volante – nel primo pomeriggio hanno fermato in una zona residenziale un pregiudicato P. D. del 93 di Latina trovato in possesso di arnesi atti allo scasso. A Terracina il personale del Commissariato ha denunciato due persone: F.G di anni 57 della provincia di Caserta per insolvenza fraudolenta. L’uomo già noto alle forze dell’ordine per analoghi reati aveva comprato in un negozio del centro un televisore ed un telefonino pagando con assegno scoperto. O.P.A. nata in Kenya del 78 denunciata per abuso di mezzi di correzione nei riguardi della figlia L’attività, della Polizia di Stato della Questura di Latina , ha prodotto i seguenti risultati: Persone denunciate in stato di libertà Nr. 3 Persone identificate Nr. 167 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 13 Contravvenzioni elevate al C.d. S. Nr. 15 Veicoli controllati Nr. 84 Patenti ritirate Nr. 2




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13-04-2017

GdF, scoperti lavoratori in nero ed irregolari all'interno di un'azienda

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Nel quadro dell’intensificazione dei servizi di prevenzione generale e controllo economico del territorio, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina, hanno eseguito specifiche attività di servizio di contrasto al lavoro “nero” o irregolare, con particolare riguardo al settore agricolo. In tale ottica, i finanzieri della Brigata di Sabaudia, coordinati dal Comandante della Compagnia di Terracina Cap. Daniele Signore e della Brigata di Sabaudia Lgt. Rosario Di Pinto, al termine di un’articolata attività info-investigativa, hanno scoperto, in un’azienda agricola di San Felice Circeo, 7 lavoratori in nero e 8 irregolari tutti di nazionalità indiana, totalmente sconosciuti al fisco e/o con contratti di assunzione formalmente part-time ma in realtà con orario di lavoro pieno e con un impiego in mansioni diverse da quelle stabilite, con la connessa percezione di compensi “fuori busta”. Il modus operandi posto in essere dall’amministratore dell’azienda agricola, è venuto alla luce anche grazie al rinvenimento di un’agenda utilizzata dal “responsabile” dei lavoratori, anch’egli di nazionalità indiana, su cui erano state annotate le ore e le giornate di lavoro quotidianamente svolte dai propri connazionali. La documentazione rinvenuta ha consentito di appurare che da tempo avveniva lo sfruttamento di tali persone con turni di lavoro giornalieri di 13/14 ore senza poter godere, in alcuni periodi dell’anno anche solo del previsto riposo settimanale. Al termine dell’attività ispettiva sono state accertate ritenute ai fini Irpef non operate e non versate con attivazione dei competenti uffici Inps, Inail ed Agenzia delle Entrate.




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13-04-2017

Tre denunciati il bilancio dei controlli straordinari del territorio

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La Polizia di Stato – Questura di Latina negli ultimi tre giorni ha effettuato specifici servizi straordinari volti ad intensificare il controllo ed il monitoraggio dei luoghi di maggiore aggregazione e flusso di persone, con particolare attenzione nei confronti di individui sospetti, strutture ricettive ed esercizi commerciali. Inoltre sono stati interessati dai controlli il centro cittadino ed i luoghi caratterizzati da situazioni di degrado urbano. A Latina gli uomini della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa hanno controllato diversi esercizi commerciali. In particolare durante i controlli di un noto esercizio di via E. Filiberto gli agenti della Polizia di Stato hanno riscontrato delle irregolarità amministrative e per tale ragione hanno elevato sanzioni amministrative per oltre 1000 euro. Sempre in Latina gli uomini della Polizia di Stato dell’U.P.G.S.P.-Squadra Volante hanno denunciato K. Ali del 1995 e D. Hristo nato nel ’74, entrambi nati in Bulgaria, per ricettazione. In un altro intervento gli operatori della Polizia di Stato hanno denunciato per furto N. Maria, nata in Romania nell’84. L’attività, della Polizia di Stato della Questura di Latina , ha prodotto i seguenti risultati: Persone denunciate in stato di libertà Nr. 3 Persone identificate Nr. 369 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 26 Contravvenzioni elevate al C.d. S. Nr. 64 Veicoli controllati Nr. 256 Patenti ritirate Nr. 5 Carte di Circolazione ritirate Nr. 3 Esercizi pubblici controllati Nr. 8




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11-04-2017

Furti a raffica i Carabinieri fermano due persone a Cisterna

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nella mattinata odierna sono giunte numerose segnalazioni all’utenza 112 della centrale operativa dei carabinieri di latina dove si segnalava la presenza, in cisterna di latina, di due persone sospette a bordo di un motoveicolo honda che avrebbero tentato un furto in appartamento. venivano così allertate le varie pattuglie dislocate sul territorio tra cui quella della stazione di latina scalo, di sermoneta e quella del n.o.r.m. della compagnia di latina che, proprio in latina scalo, intercettavano la moto segnalata con i due sospettati, i quali alla vista dei militari, abbandonavano il mezzo dandosi alla fuga nelle campagne circostanti. immediatamente veniva attuato il piano antirapina con la prevista cinturazione della zona che consentiva il rintraccio di entrambi i fuggitivi: un 27enne di nazionalita’ rumena individuato della zona di monticchio e di un 25enne di cisterna di latina individuato nel centro abitato di latina scalo. entrambi, al momento, devono rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale. sono in corso inoltre accertamenti per stabilire se gli stessi siano gli autori dei numerosi furti in ville consumate negli ultimi giorni in latina, aprilia e cisterna di latina, utilizzando anche un altro scooter che i carabinieri stanno cercando nelle loro rispettive abitazioni.




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11-04-2017

165° Anniversario della Polizia di Stato. Discorso del Questore

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO

Siamo qui riuniti oggi per celebrare i 165 anni della fondazione della Polizia. E’ la festa delle donne e degli uomini che con passione con coraggio, con grande spirito di sacrificio, soprattutto con l’orgoglio di appartenere allo Stato, scrivono ogni giorno, talvolta anche col proprio sangue, pagine memorabili di ordinaria dedizione, e di straordinario eroismo. E’ la festa dei poliziotti tra i cittadini, e dei cittadini che hanno a cuore la legge, la giustizia sostanziale, la sicurezza. Perché sia chiaro che la dedizione che noi mettiamo nel nostro lavoro quotidiano per far sì che le leggi vengano rispettate non è mai fine a se stessa: essa è finalizzata a far vivere i cittadini nella libertà. Il bene più prezioso che lo Stato possa garantire ai suoi cittadini. Alfred de Vigny, uomo di armi e di lettere, già due secoli fa, faceva dire ad uno dei suoi personaggi alcune semplici, importanti parole: “ Voi chiamatemi legge, io sono libertà. Noi tutti, poliziotti, carabinieri, magistrati, chiamati a far rispettare la Legge, siamo, in realtà, i primi tutori della libertà dei nostri cittadini. Per questo vien da sorridere quando talvolta, si sente qualcuno che parla della legge, e delle leggi, come un fardello, una pastoia da superare, con destrezza, e con simpatica furbizia, per poter operare più rapidamente, più incisivamente, nel mondo dell’impresa, dell’economia, della pubblica amministrazione. Costui sta perpetrando il più grave dei delitti; costui sta attentando alla libertà, alla democrazia del Paese, e non è solo un nemico dei poliziotti, o dei magistrati; costui è il nemico numero uno dei cittadini. Sub lege, quindi, libertas, questo è il motto della Polizia di Stato. Questa è la nostra prima missione. E se è vero che ogni Paese finisce per avere sempre, prima o poi, la polizia che merita, quella più funzionale ai valori fondanti dell’aggregazione dei propri cittadini, ebbene noi siamo, con orgoglio la polizia moderna, liberale e democratica che l’Italia ha scelto di avere. Questa tradizione di salvaguardia della legge, e quindi dei diritti e della libertà, rappresenta, per tutti noi poliziotti, l’insegnamento più importante che i nostri predecessori ci hanno tramandato. Intendiamo farlo nostro, intendiamo onorare il mandato che i cittadini ci hanno consegnato, ed intendiamo consegnarlo ai nostri successori, i poliziotti che verranno. Siamo fieri del nostro esserci sempre, del nostro essere inseriti nel contesto sociale, nelle comunità, nelle associazioni, non per spiare, me per condividere, per dare e ricevere informazioni, per comprendere come possiamo migliorare, come possiamo rendere davvero fruibile il nostro servizio quotidiano a favore della collettività. Questo il significato più intimo dello slogan che da qualche anno accompagna la festa della Polizia: “ Esserci sempre”. Con tutti i limiti del ruolo, comunque; perché la Polizia di Stato è un rimedio chirurgico al male di una società, ad altre Istituzioni, ad altri soggetti, spetta il compito, forse più difficile, forse più importante, di affrontare il disagio sociale, che è spesso causa e premessa del crimine, o la semplice diffusione della sub-cultura dell’illegalità, che produce spesso effetti più devastanti del crimine stesso. Questo accade di recente nel nostro Paese; a fronte di dati statistici che documentano inequivocabilmente un calo dei reati, di tutti i reati, su tutto il territorio nazionale, e soprattutto in questa provincia, che secondo lo studio annuale dell’ Eurispes ha guadagnato oltre dieci posizioni nella graduatoria della sicurezza nell’anno 2016, il cittadino è convinto che la situazione è esattamente quella contraria, e cioè che i reati siano in aumento. E non è solo un problema di marketing, o di comunicazione. Il problema è che il cittadino percepisce una violazione della propria sicurezza dinanzi a situazioni di disagio sociale, di povertà, di degrado dell’ambiente urbano, di emarginazione. Mentre il poliziotto offre dati relativi a controlli, ad interventi per rapine in banca, ad eventi che richiamano migliaia di persone gestiti con la massima professionalità, ad arresti, sempre in aumento, a denunce, sempre in aumento, a delitti sempre in decremento. Il vero problema è allora molto semplice; il cittadino ha un’idea della sicurezza, le forze della polizia ne hanno un’altra. Occorre allora cambiare la propria rotta, superare la rassicurante logica del dato favorevole, e dare risposte nuove alle esigenze di nuova sicurezza. Ci siamo sforzati, allora, nel 2016, di occuparci non solo di reati, ma soprattutto di ripristino della legalità. La Polizia di Stato ha cercato di rendere più fruibile il proprio servizio, dialogando con Istituzioni, Comuni, Associazioni, Enti pubblici. La polizia di Stato ha cercato di intendere, nei limiti delle proprie competenze, la sicurezza esattamente per come la intendono i cittadini. Col Comune di Latina, abbiamo assistito le operazioni di sgombero di terreni comunali occupati abusivamente da elementi di note famiglie rom, che tali terreni usavano a mo’ di stallaggio per cavalli. Abbiamo sequestrato i cavalli. Abbiamo dimostrato ai cittadini che possono fidarsi di noi, e confesso che con grande piacere, alla fine delle operazioni, alcuni cittadini ci hanno segnalato che ci era sfuggito un ultimo terreno. Siamo intervenuti anche su quello. Con l’Ater della provincia di Latina abbiamo siglato un accordo per intervenire prontamente contro le occupazioni abusive degli alloggi popolari. Dopo i primi interventi, siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo: capita la lezione, negli ultimi sei mesi non abbiamo più avuto un solo caso di occupazione abusiva. Con Cgil Cisl Uil e Ugl abbiamo siglato un accordo che prevede l’assistenza di mediatori culturali del Sindacato a favore degli stranieri che si presentano presso gli uffici della Questura per regolarizzare la propria posizione. Tale accordo consente ora di gestire più rapidamente le pratiche amministrative complesse, dando la possibilità ai cittadini stranieri di essere informati sui loro diritti e di presentare i documenti necessari alla regolarizzazione, evitando lunghe permanenze dinanzi agli uffici. Con i sindacati medesimi abbiamo siglato un accordo che prevede un canale privilegiato per le denunce dei lavoratori stranieri vittime di sfruttamento o riduzione in schiavitù, e tale accordo ha dato vita ad alcune importanti operazioni in materia di caporalato condotte dalla Polizia di stato d’intesa con l’Arma dei Carabinieri, che ha richiamato l’attenzione degli osservatori nazionali su quanto avviene in provincia. Passando alla situazione più tradizionale sul fronte della sicurezza nella provincia di Latina, e pur con le cautele del caso, è doveroso dare atto del riscontro statistico sul fronte del contrasto al crimine nel territorio provinciale. Ora, devo confessare che non siamo appassionati della scienza delle statistiche, tanto più quando queste riguardano la sicurezza. L’idea di fondo, per dirla tutta, è che, come diceva Aaron Levenstein, “ Le statistiche sono come i bikini. Ciò che rivelano è suggestivo, ma ciò che nascondono è più importante.” Ciò che rileva è un evidente, evidentissimo decremento del dato relativo ai reati di maggiore allarme sociale. Confrontando il 2015 col 2016, abbiamo il 15% in meno di lesioni dolose, il 12% in meno di percosse, il 17 % in meno di violenze sessuali, addirittura il 29 per cento in meno di violenze sessuali in danno di minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Diminuiscono, anche se la percezione è contraria, del 6% i furti, in particolare i furti di automezzi trasportanti merci, ( - 43%), i furti con strappo (-21%), quelli con destrezza, (-19%), le rapine in abitazione, (-27%), si riducano drasticamente le rapine in banca (-50%),, e quelle in danno di esercizi commerciali (-11%). Aumentano i sequestri per droga, avendo quest’anno la Polizia di Stato sequestrato oltre una tonnellata di hashish e oltre un quintale e mezzo di cocaina ed eroina, aumentano i fogli di via a soggetti che senza erano presenti sul territorio provinciale, aumentano i dinieghi relativi al rilascio di arma lunga. Non è il caso di introdurre nelle abitazioni private armi che poi vengono trafugate ed usate contro di noi, tranne casi strettamente necessari. Rimane invariato il numero degli omicidi volontari, comunque alto per una provincia del centro Italia ( 5 nel 2015 e 5 nel 2016), quello dei tentati omicidi ( 15), sebbene, vi è da dire, tutti i casi, ripeto tutti, sono stati rapidamente risolti dagli investigatori intervenuti. Ma il dato più eclatante, che emerge in maniera indiscutibile e per certi versi sorprendente, è che dei 20.976 delitti denunciati alle forze dell’ordine nel 2016, (-9% rispetto ai 22.963 del 2015) nessuno ha avuto come autore gli stranieri richiedenti asilo che sono ospitati sul nostro territorio. Un dato che induce a pensare su quanto possano essere inconsistenti i luoghi comuni relativi alla ingiusta equazione immigrazione=criminalità. Sebbene, è giusto dirlo, risultano in aumento i delitti, soprattutto contro il patrimonio, commessi da altri immigrati, in particolare provenienti dai Paesi dell’Europa dell’Est. I poliziotti di Latina sono stati impegnati quest’anno su fronti non usuali. In particolare la Digos, in stretta collaborazione con la Digos di Roma, è riuscita ad individuare alcuni soggetti radicalizzati presenti sul nostro territorio e risultati in contatto con Anis Amri, il terrorista che ha compiuto l’attentato a Berlino lo scorso 19 dicembre e che è stato poi neutralizzato in un conflitto a fuoco con la Polizia a Milano. .A seguito di detta intensa attività, ben tre soggetti sono stati espulsi dal territorio nazionale per motivi di sicurezza nazionale, con provvedimento firmato dal Ministro dell’Interno. Sul fronte dell’ordine pubblico, sono stati garantiti oltre cinquemila servizi senza alcun incidente, ed in particolare il meeting internazionale di Ventotene, gestito in stretto raccordo col Dipartimento della P.S., che ha visto, in un clima internazionale da allarme rosso il nostro Paese in grado di gestire con eccellenza un evento ritenuto ad alto rischio di attentato, riscuotendo il plauso degli osservatori internazionali. Sul fronte della prevenzione, ricorrendo all’ausilio dei corpi specializzati dei Reparti Prevenzione Crimine del Lazio e dell’Abruzzo, è stata svolta un’opera capillare di controllo del territorio che davvero non ha precedenti nella storia della provincia. Merito questo, è il caso di dirlo, dell’ottimo lavoro di coordinamento svolto dal Prefetto, cui vanno i miei ringraziamenti, della straordinaria competenza e disponibilità del Comandante dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e infine del Questore, responsabile del coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica. Una squadra di elevatissimo livello. In questa provincia si registra un’impennata del gradimento della Polizia di Stato. Eppure l’avversario più difficile da sconfiggere, in un mondo dominato dall’informazione e dalla comunicazione in tempo reale appare essere la percezione di insicurezza. I mass media hanno un ruolo fondamentale nella gestione della notizia e quindi nel modo in cui il cittadino raffigura la propria sicurezza; quando viene data enfasi ad un delitto efferato ognuno si sente messo a rischio nella propria condizione quotidiana. Questo giustifica l’attenzione che il gestore della sicurezza deve avere, oggi più che mai, nei confronti del mass media, perché attraverso questi passa oggi una parte importante del prodotto sicurezza. Con l’avvertenza però che non tutta l’azione di Polizia può svolgersi in questa direzione. Quando difatti si punta molto sulla visibilità delle divise, quando si punta molto sul semplice passaggio della Volante a lampeggiante acceso, quando si punta molto su ciò che appare e poco su ciò che è, non si raggiungono risultati concreti e si è destinati al fallimento. La verità è che non esistono scorciatoie, non esistono espedienti, non esistono coup de theatre nella gestione della sicurezza; esiste lavoro serio, determinazione e professionalità, ed occorre, soprattutto, valorizzare la risorsa umana. Occorre puntare sull’uomo, più che sulle leggi, occorre motivare, formare, incentivare il poliziotto, piuttosto che acquisire sofisticate tecnologie o consulenze di “specialisti” della sicurezza. Sono i poliziotti che fanno la differenza, su loro occorre puntare per avere risultati. Oggi vogliamo che sia la festa degli uomini, e delle donne, che con sacrificio, con passione, con orgoglio, con grande dignità, e con grandi risultati, hanno reso grande la polizia di Stato, e la renderanno ancora più grande negli anni a venire. Grazie, uomini e donne della Polizia di Stato, per come sapete intendere il senso più intimo della vostra missione al servizio del cittadino, il senso del sacrificio: siete voi, col vostro lavoro quotidiano, umile silenzioso, segreto, il vero motore della Polizia di Stato. Grazie per i vostri mille quotidiani sacrifici nascosti, gesti di grande grandissimo valore che mai saranno conosciuti, se non da noi stessi. E so che questo a voi, come a me, non importa, perché il valore di ogni sacrificio, sia anche quello della propria vita per il bene della collettività, dipende dalla segretezza dello stesso. Un sacrificio, ha detto qualcuno, non arriverà mai a Dio, se non è stato consumato in segreto. Grazie per esserci sempre. Di giorno e di notte, di sabato e di domenica, a Natale e a ferragosto. Noi ci siamo sempre. Grazie per avermi dimostrato, col vostro esempio quotidiano, che per un poliziotto non esiste la linea di demarcazione tra il lavoro e la vita. La nostra vita è una missione incondizionata al servizio del Paese, delle sue Istituzioni, dei Cittadini. Grazie. Viva la Polizia di Stato, viva l’Italia. (Questore di Latina, dott. Giuseppe De Matteis)




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09-04-2017

Latina, due denunce dei Carabinieri di Borgo Podgora

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L'8 aprile a Latina, i Carabinieri della stazione di borgo podgora, dopo mirate ed accurate indagini, deferivano in stato di liberta’ d.v.a., 33enne, il quale dopo aver fatto rifornimento alla propria autovettura, effettuava il pagamento con una banconota falsa da 20 €. Nel medesimo contesto operativo, i Carabinieri, effettuavano un controllo presso l’abitazione di b.s., 49enne, che aveva in custodia la propria autovettura sequestrata dai militari giorni prima. Il controllo dava esito negativo ed il predetto veniva denunciato all’A.G. per sottrazione o danneggiamento di cose sequestrate; violazione colposa dei doveri inerenti la custodia di cose sequestrate e violazione di sigilli.




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07-04-2017

Garage privati: non si deve pagare la tassa sui rifiuti per quelli che non possono produrli

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L’Associazione Contribuenti Italiani rende noto che la Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 17623/2016, ha teso una mano ai contribuenti, offrendo utili indicazioni per essere esonerati dal pagamento della tassa sui rifiuti relativamente alle pertinenze dell’abitazione principale che, “per la natura stessa delle superfici o per il loro particolare uso o per l'obiettiva condizione di inutilizzabilità immediata, a condizione che le circostanze presupposto della esclusione siano dedotte nella denuncia originaria e siano debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi”. Tali locali sono, in particolare, i garage privati. Infatti, secondo l’Ordinanza, “costituisce principio consolidato nella giurisprudenza della Suprema Corte quello secondo il quale, in tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, grava sul contribuente l'onere di provare la sussistenza delle condizioni per beneficiare delle esenzioni previste dal D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 62, commi 2 e 3, per alcune aree detenute od occupate aventi specifiche caratteristiche strutturali e di destinazione (e cioè che le stesse siano inidonee alla produzione di rifiuti o che vi si formino rifiuti speciali al cui smaltimento provveda il produttore a proprie spese)”. Ciò significa che “pur operando il principio secondo il quale è l'Amministrazione a dover fornire la prova della fonte dell'obbligazione tributaria, tale principio non può operare con riferimento al diritto ad ottenere una riduzione della superficie tassabile, costituendo l'esenzione, anche parziale, un’eccezione alla regola generale del pagamento del tributo da parte di tutti coloro che occupano o detengono immobili nelle zone del territorio comunale”. Per cui, questa Associazione suggerisce agli interessati di comunicare al proprio comune l’inesistenza della capacità produttiva di rifiuti, relativamente ai locali in questione, facendosi rilasciare la ricevuta della consegna della denuncia/comunicazione. Spetterà poi al comune, se lo ritenesse opportuno, verificare la veridicità della dichiarazione ricevuta. Se, nonostante ciò, il comune dovesse richiedere ancora il pagamento della tassa, la richiesta potrebbe essere impugnata dinanzi alla Commissione tributaria provinciale, provando di aver seguito correttamente e compiutamente le indicazioni ricavabili dalla Sentenza richiamata, anche se il comune non si fosse attivato per il controllo della dichiarazione ricevuta. A tal proposito, questa Associazione, invita i comuni della provincia di Latina a predisporre idonea modulistica al fine di agevolare i cittadini nel presentare la dichiarazione in argomento. Latina, 7 aprile 2017 IL DIRETTORE PROVINCIALE Antonio Bottoni




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07-04-2017

San Felice Circeo, un uomo investe un pedone senza soccorrerlo: arrestato

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Il 6 aprile, i carabinieri della locale stazione, a conclusione di specifica attivita’ investigativa e di ricerca, identificavano, localizzavano e traevano in arresto per i reati di “lesioni personali stradali gravissime” e “fuga con omissione di soccorso” p.v., 78enne domiciliato nel luogo. lo stesso, alle ore 08,45 della stessa mattinata, mentre era alla guida della propria autovettura, investiva un 76enne che stava attraversando a piedi la sede stradale, allontanandosi senza prestargli il dovuto soccorso. il malcapitato, in ragione della gravità delle lesioni riportate, veniva  trasportato presso l’ospedale civile di latina, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. l’autovettura, risultata priva anche di copertura assicurativa e della prescritta revisione, è stata posta sotto sequestro.  l’arrestato, espletate le formalita’ di rito, veniva condotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto da parte dell’autorita’ giudiziaria.




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07-04-2017

Bassiano, alla vista dei carabinieri getta hashish dal finestrino

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In data 6 aprile, nel corso di un controllo del territorio, i carabinieri della locale stazione, hanno segnalato alla prefettura di latina per “condotte integranti illeciti amm.vi” una 20enne del luogo poiché alla vista dei militari gettava dal finestrino dell’autovettura un involucro contenente sostanza stupefacente di gr. 0,20 del tipo hashish.




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07-04-2017

Rinaldi: 'Il Comune di Pontinia non salvaguarda il futuro ma le discariche'

riceviamo e pubblichiamo

C’è da chiedersi il perché di tanta ostinazione. Dopo l’avversa sentenza del Tar, il Comune di Pontinia ha pensato bene di prendere di nuovo l’iter delle carte bollate per bloccare un moderno impianto per il trattamento della raccolta differenziata (FORSU) e la produzione di energia rinnovabile sotto forma di metano immesso in rete e destinato al trasporto. Ed è paradossale che la motivazione sia la “salvaguardia del futuro delle nuove generazioni” mentre proprio in questo modo le si danneggia, impedendo la sostituzione delle fonti fossili inquinanti e dei vecchi devastanti metodi di gestione dei rifiuti. Infatti il progetto della Easy Energia - Ambiente srl sul territorio di Pontinia prevede la realizzazione di un impianto che consente di valorizzare la FORSU (frazione organica della raccolta differenziata) in due fasi: attraverso la digestione anaerobica si produce metano destinato alle stazioni di servizio quale carburante rinnovabile e pulito per autoveicoli, mentre il prodotto della digestione viene successivamente opportunamente trattato per divenire fertilizzante di qualità, chiudendo così il ciclo virtuoso della raccolta e della trasformazione del rifiuto trattato. “Siamo in un sito industriale, non bruciamo rifiuti e, grazie al metano prodotto e immesso in rete, contribuiamo alla diminuzione delle emissioni di CO2 e di polveri sottili. Il paradosso è proprio questo: gli enti pubblici, che dovrebbero avere la missione se non addirittura l’obbligo di preservare le future generazioni e di creare occupazione grazie al know how di cui disponiamo, sono i primi invece a boicottare le scelte ecologiche” sottolinea l’ad Paolo Rinaldi. La contrarietà verso il progetto della politica locale finisce quindi per avversare il ciclo della raccolta differenziata e tiene il Paese legato ai lacci diabolici delle discariche e dipendente dalle fonti fossili. “In questo panorama si va contro il futuro dei territori, facendo leva sui timori della gente, si creano falsi allarmismi preservando, paradossalmente, l’obsoleto e perverso sistema che finora ha rovinato l’ambiente. C’è da chiedersi con grande imbarazzo a questo punto se il Comune di Pontinia sia conscio di stare di fatto tutelando gli interessi di un sistema pre-esistente a discapito di quelli della comunità” conclude l’ad Paolo Rinaldi.




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07-04-2017

Estorsioni e usura tra Velletri ed Aprilia. Perquisizioni e arresti

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I militari del Comando Provinciale Latina, a seguito di un’articolata indagine e dopo aver eseguito numerose perquisizioni, hanno posto agli arresti domiciliari un cittadino albanese accusato di estorsione ed usura. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina e condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Aprilia, hanno permesso di accertare che C.P., di anni quarantaquattro, nel corso di soli sei mesi ha estorto oltre 100.000,00 euro nei confronti di diversi soggetti. L’usuraio, approfittando delle difficoltà finanziarie in cui versavano le sue vittime, principalmente commercianti e piccoli imprenditori, poneva dei tassi d’interesse smisuratamente superiore al tasso soglia stabilito trimestralmente con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in alcuni casi superiore al 300% del capitale prestato. Lo schema “criminale”, era studiato in modo da non dare alle vittime la possibilità di affrancarsi dal debito contratto. Infatti, l’usuraio pur utilizzando metodi intimidatori, si mostrava sempre disponibile ad elargire nuove somme di denaro che sarebbero state utilizzate dalle vittime per pagare le rate dei prestiti già contratti: in tal modo gli interessi sul capitale iniziale divenivano sempre maggiori e crescenti. La delicata attività svolta dai finanzieri della Tenenza di Aprilia, anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché pedinamenti, si è protratta per 6 mesi e ha consentito di ricostruire il modus operandi dell’usuraio che, all’occorrenza, si serviva della collaborazione di altri connazionali per intimidire le vittime. Le operazioni sono scattate all’alba di oggi 7 aprile con la notifica del provvedimento coercitivo all’usuraio e la perquisizione della sua villa. Nel corso della medesima attività sono stati denunciati all’autorità giudiziaria ulteriori tre soggetti di origine albanese coinvolti nei fatti criminali.




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05-04-2017

Anziana morta in casa, le precisazioni deell'assessore ai servizi sociali

riceviamo e pubblichiamo

In merito ai ritardi nell’avvio delle procedure per la sepoltura della salma della disabile assistita dai Servizi Sociali deceduta venerdì scorso presso la sua abitazione, si precisa che l’Assessora al Welfare Patrizia Ciccarelli, nell’esprimere il proprio rammarico per quanto avvenuto, ha immediatamente richiesto ai Servizi competenti un resoconto scritto per verificare l’esatta dinamica dei fatti e analizzare eventuali responsabilità. «Questa vicenda ci conferma – afferma Ciccarelli - che è prioritario ed urgente riflettere sulla necessità di riorganizzare i servizi socio-sanitari perché siano in grado di affrontare anche situazioni complesse come questa che si è creata alla vigilia di un fine settimana e con una salma di dimensioni tali da richiedere una bara fuori misura che al momento in cui serviva non era disponibile». I Servizi Sociali comunali si attengono a procedure istruttorie che hanno tempi non sempre compatibili con l’immediatezza di risposta che alcune situazioni richiedono. L’emergenza, così come una morte improvvisa, richiede un altro tipo di intervento che attiene al Servizio di Igiene e Sanità, al medico legale ed anche ai Servizi Sociali nel caso sia necessario sostituirsi ai familiari. Per questo è stato attivato il Servizio di Pronto Intervento Sociale, per garantire anche nei giorni di chiusura degli uffici pubblici la possibilità di essere orientati e sostenuti. «Occorre che il Pronto Intervento Sociale – aggiunge l’Assessora – venga al più presto potenziato per garantire 24 ore su 24 un ascolto professionale e l’attivazione delle prestazioni e dell’assistenza necessarie caso per caso. Purtroppo, per quanto ci sforziamo di divulgare il numero verde 800212999, non sempre il cittadino è a conoscenza di tale opportunità sul nostro territorio».



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